In più si evince dal changelog che Patrick stia per effettuare il "porting" della Slackware da hotplug a udev. Che sia l'inizio di una nuova era per la indiscussa regina delle distro linux?I think 2.6.16.x, being the first kernel series in the 2.6 series that has been promised some long-lived support, will be the 2.6 kernel you'll see in the next Slackware release. If/when 2.6.17 (or 18, etc.) come out, don't expect to see me chasing after it immediately. I'm looking for a kernel that can be counted on for stability -- not the bleeding edge. Of course, once 2.6.16.x is considered tested enough to leave /testing (and it does seem close), perhaps a newer kernel might take its place here just for fun.
Novità per Slackware 11
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Novità per Slackware 11
Oggi è uscito (come ogni settimana) il DistroWatch Weekly e c'è una interessante novità per la Slackware. Sembra infatti che Patrick abbia lasciato intendere che il prossimo kernel di default sarà l'agognato 2.6. Ecco infatti cosa ha rilasciato Pat:

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beato_angelico256
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- Iscritto il: lun 2 mag 2005, 0:00
- Trotto@81
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- Località: Monasterace M. (RC)
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Io vorrei avere anche l'opportunità di impostare una configurazione raid sin dall'installazione come su Debian...
Ultima modifica di Trotto@81 il mar 2 mag 2006, 0:02, modificato 2 volte in totale.
Per alcuni versi sicuramente è un problema ed anche grosso.slackvitto ha scritto:il Kernel ci voleva.... ma il problema principale della Slack è che è sviluppata da una sola pesona.....
Qual'ora Patrick decida di dedicarsi ad altro dovrebbe prima trovare un degno successore.
Per altri è sicuramente meglio avere una persona che ha una visione d'insieme del progetto, che ne mantiene "rigidi" gli standard.
La nascita di progetti "paralleli" a slack e di community come Slacky e Linuxpackages sta creando sicuramente una folta schiera di "utenti" esperti ed un giorno forse lo sviluppo di slackware potrà essere condiviso fra una moltitudine di persone.
Prima bisogna creare la scenografia (struttura organizzativa), poi gli attori (gli sviluppatori) ed in fine si va in scena, altrimenti il rischio è il caos che ho rilevato in Debian.
Pacchetti compilati da persone diverse con funzionalità diverse e l'impossibilità di capire quale è meglio installare.
Allo stato attuale meglio il prodotto del solo Patrick che quello realizzato da gruppi ben più numerosi.
Mantenere Gnome in slack sarebbe stata un inutile duplicazione di lavoro esisteva già Dropline (magari anche Freerock, ma io l'ho scoperta dopo).
Magari è solo una mia impressione, ma sotto kde mi pare ci sia più disponibilità di applicazioni.
Patrick ha scelto nel migliore dei modi, eliminando gnome ha evitato di entrare in concorrenza col lavoro di chi sviluppa Dropline e Freerock, lasciando agli utenti la possibilità di scegliere.
E' infondo un inizio del processo di outsourcing che tutti si augurano.
Magari è solo una mia impressione, ma sotto kde mi pare ci sia più disponibilità di applicazioni.
Patrick ha scelto nel migliore dei modi, eliminando gnome ha evitato di entrare in concorrenza col lavoro di chi sviluppa Dropline e Freerock, lasciando agli utenti la possibilità di scegliere.
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