Ormai c'è il codice Latex,
spero che si capisca lo stesso...
M.
\subsection{Condividere uno scanner}
È possibile condividere uno scanner fra diversi computer, in modo che tutti i
client possano gestire i programmi di scansionamento anche se esiste un solo
scanner, connesso al computer server. Se ne occupa il demone saned. Per usare
questa funzione, va innanzitutto verificato che in \textsf{/etc/sane.d/dll.conf}
sia decommentata la riga:
\begin{shaded}
\noindent \texttt{net}
\end{shaded}
\noindent (che comunque in Slackware lo è già).
Per configurare il servizio sul lato server, innanzitutto aggiungiamo in
\textsf{/etc/services} la riga seguente:
\begin{shaded}
\noindent \texttt{sane 6566/tcp \#Sane network scanner daemon}
\end{shaded}
Quindi, visto che Slackware è basato su inetd e non su xinetd,
aggiungiamo in \textsf{/etc/inetd.conf} la seguente riga:
\begin{shaded}
\noindent \verb+sane stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd /usr/sbin/saned+
\end{shaded}
La prima stringa indica il nome del servizio (sane), la seconda il tipo di
socket (stream), la terza il protocollo (tcp), la quarta indica di attivare il
servizio immediatamente alla richiesta del client, la quinta il proprietario del
processo (root), la sesta e la settima il path dei processi.
A questo punto, dopo aver riavviato inetd (col comando:
\texttt{/etc/rc.d/rc.inetd restart}), avremo il servizio saned in ascolto sulla
porta 6566, cosa che si può verificare con telnet dando il comando:
\texttt{telnet localhost 6566}. Se l'output è:
\begin{shaded}
\begin{ttfamily}
\noindent Trying 127.0.0.1\ldots
\noindent Connected to localhost.
\noindent Escape character is \textquotesingle
\textasciicircum]\textquotesingle.
\end{ttfamily}
\end{shaded}
\noindent significa che la porta 6566 su cui è attivato saned è effettivamente
in ascolto.
Infine aggiungiamo in \textsf{/etc/sane.d/saned.conf} l'indirizzo dei client
autorizzati a fruire del servizio (cioè l'indirizzo IP o anche il nome, se è
attivato il servizio di risoluzione dei nomi):
\begin{shaded}
\noindent \texttt{192.168.0.3}
\end{shaded}
Nei client è sufficiente aggiungere in \textsf{/etc/sane.d/net.conf} una riga
che definisce il server (anche in questo caso l'IP può essere sostituito col
nome del server) con la sintassi \texttt{net:IP}, ossia:
\begin{shaded}
\noindent \texttt{net:192.168.0.2}
\end{shaded}
Dal client potremo verificare se il dispositivo di scansione è stato
correttamente individuato col comando \texttt{scanimage -L}, che fornirà un
output del tipo:
\begin{shaded}
\noindent \texttt{device \textasciigrave net:192.168.0.2:epson:libusb:004:002\textquotesingle
is a Epson Perfection1200 flatbed scanner}
\end{shaded}
Se insorgono degli errori, o la connessione client/server non ha luogo, ci si
può rendere conto di quello che non funziona col comando:
\texttt{SANE\_DEBUG\_NET=128 scanimage -L}.
Saned è in grado anche di consentire l'accesso allo scanner solo agli utenti di
un determinato gruppo, o solo in base a una password, ma qui prescindiamo da
queste ulteriori configurazioni. Infine, può essere usato anche per una
condivisione dello scanner fra computer GNU/Linux e computer Windows. Esistono
in questo caso delle apposite utilità: un programma open source è reperibile
all'indirizzo: \URL{
http://sanedwain.ozuzo.net}.