il "mio" modo di usare slackware
Inviato: mer 4 ott 2006, 13:24
Ciao
premesso che non vorrei scatenare nessun tipo di flame sul tipo di distribuzione preferita o ideale, vorrei spiegarvi come utilizzo slackware e vorrei chiedervi un parere se mi sto comportando in modo errato o no.
Dunque, ho iniziato con slackware 3 anni fa, (dopo brevi incontri con Mandrake, Red Hat, Debian) fin da subito è stato amore.
Sono veramente soddisfatto di come gira questa distribuzione, e di come sia "facile" metterci le mani.
per facile intendo dire che tutto è disposto secondo una precisa logica e quindi in caso di problemi si riesce sempre (o quasi) a capire dove sia il problema.
Senza dilungarmi troppo, io utilizzo slackware sui miei server (server web, server mail, server voip con asterisk, server intranet con domino e samba)
Mi trovo veramente bene, unica nota è che tendo ad avere soluzioni decisamente personalizzate per cui sia il kernel che i vari applicativi meli compilo da codice.
Procedo in questo modo quindi:
- effettuo una installazione minimale, giusto per far girare il sistema
- ricompilo il kernel (l'ultimo stabile del ramo 2.6)
- scarico e compilo i vari software che mi servono (apache, php, ecc ecc)
per quando riguarda il software non mi attengo però a quanto viene messo sulla current, ma installo le ultime versioni stabili (apache 2.2.2, php 5.1.6, ecc)
Diciamo, a me piace avere slackware come BASE, e al resto ci penso io (ovvio che se 5.1.6 ha un bug e io non lo aggiorno a manina sono cacchi miei)
Questo sistema, è sbagliato in un ambiente di produzione?
Ciao e grazie
premesso che non vorrei scatenare nessun tipo di flame sul tipo di distribuzione preferita o ideale, vorrei spiegarvi come utilizzo slackware e vorrei chiedervi un parere se mi sto comportando in modo errato o no.
Dunque, ho iniziato con slackware 3 anni fa, (dopo brevi incontri con Mandrake, Red Hat, Debian) fin da subito è stato amore.
Sono veramente soddisfatto di come gira questa distribuzione, e di come sia "facile" metterci le mani.
per facile intendo dire che tutto è disposto secondo una precisa logica e quindi in caso di problemi si riesce sempre (o quasi) a capire dove sia il problema.
Senza dilungarmi troppo, io utilizzo slackware sui miei server (server web, server mail, server voip con asterisk, server intranet con domino e samba)
Mi trovo veramente bene, unica nota è che tendo ad avere soluzioni decisamente personalizzate per cui sia il kernel che i vari applicativi meli compilo da codice.
Procedo in questo modo quindi:
- effettuo una installazione minimale, giusto per far girare il sistema
- ricompilo il kernel (l'ultimo stabile del ramo 2.6)
- scarico e compilo i vari software che mi servono (apache, php, ecc ecc)
per quando riguarda il software non mi attengo però a quanto viene messo sulla current, ma installo le ultime versioni stabili (apache 2.2.2, php 5.1.6, ecc)
Diciamo, a me piace avere slackware come BASE, e al resto ci penso io (ovvio che se 5.1.6 ha un bug e io non lo aggiorno a manina sono cacchi miei)
Questo sistema, è sbagliato in un ambiente di produzione?
Ciao e grazie