Per quanto riguarda il mio sdb1
Se vuoi fare un tutorial non puoi dare per scontato che lo veda sempre così.
Inoltre la maggior parte della gente la vedrà come sda1, ed anche tu potresti pensare che la tua pendrive te la potresti portare dietro o attaccarla ad un portatile. Questi sono i vantaggi di linux on usb, altrimenti tanto vale piazzarla sull'harddisk (con numerosi vantaggi). Ricorda che se fai un howto (meglio, un wiki sul wikislacky), devi cominciare elencando i vantaggi.
questa cosa del LABEL e dell'UID non la sapevo e sembra interessante
le scopri quando usi anche altre distribuzioni; la prima con redhat (almeno fino alla 3ES) la seconda con suse e ubuntu (se ti capita una di queste distro sottomano dagli una occhiata).
A me non piace e solitamente quando uso queste distro mi riscrivo subito la fstab, ma quando serve (come in questo caso) la sua utilità si fa sentire (comunque li trovi in man fstab e man lilo.conf).
In che senso sono utili se non sai dove verrà "attaccato" il device?
Il cdrom, lo puoi trovare connesso una volta a primary slave (hdc) una volta a primary master (hdb) ecc... e non puoi sapere in anteprima come lo vedrà il sistema, il che porta problemi con il puntamento dei file con percorso assoluto, mentre isolinux&co effettuano il 'mount' del filesystem su cui risiede il bootloader stesso (se non specificato diversamente), e in quanto tale sa chi è; in isolinux di slackware per esempio trovi il puntamento a /kernels, senza specificare se sia hdc hdb ...
Mettiamola così, quali problemi potrei incontrare con LILO che non posso risolvere?
Lilo invece va a puntamenti assoluti. Questo porta i vantaggi che posso far risiedere il kernel in device diversi da dove si trova il bootloader. Per esempio, per evitare l'invasività io a volte metto lilo su floppy, ma il kernel sull'harddisk.
Questo è possibile perchè lilo si va a calcolare i puntamenti assoluti di come il bios _vedrà_ i device (0x80, 0x81... v. il man), inclusi ii cilindri/settori, e lo specificare /dev/XXX dentro lilo.conf serve solo per fargli effettuare il calcolo.
Questo consente di superare semplicemente, come dicevo, la possibilità di utilizzare device diversi, ma di contro questi device devono essere visibili dal bios sempre allo stesso modo, infatti ad ogni modifica di hardware che possa modificare queste associazioni (p.e. spostare un disco da primary master a primary slave), va ridigitato lilo -v.
Purtroppo con qualche bios il calcolo fallisce per le periferiche usb; dove non fallisce, poi, la probabilità che spostando la pendrive su un altro pc che non abbia la stessa configurazione hardware (nel tuo caso i dischi sata) non è alta.
Se poi utilizzerai la tua pendrive esclusivamente sul tuo pc, allora questa diventa un hardisk fisso a tutti gli effetti (se non connetti un'altra pendrive nel frattempo), e lilo va benissimo.
syslinux poi è usatissimo (se non quasi obbligatorio) per quelle distro live che stanno su loop filesystem (due per tutte... knoppix e slax); queste hanno un bzimage, e un initrd su un fs fat; syslinux le carica in ram andandole a cercare sul filesystem; è possibile modificare il syslinux.cfg anche da windows visto che poi non va restartato nulla.
tu dovresti utilizzare probabilmente extlinux; se hai lasciato anche una partizioncina fat sulla pendrive, invece, puoi mettere (consigliato) syslinux.
Ciao,
01