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A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 19:06
da michelino
Non so se avete già dato un occhio a
questo documento (abbastanza recente), molto di ciò che c'è scritto è noto, però ci sono alcune cose interessanti, come l'elenco (non completo) dei membri del core developers team.
Re: A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 19:16
da conraid
A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui
Re: A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 20:44
da shark1500
L'ho letta, molto carina come presentazione (avrei voluto esserci

).
Re: A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 21:46
da Mario Vanoni
conraid ha scritto:A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui
In tedesco:
Zu viele Koeche versalzen di Suppe.
tradotto
Troppi cuochi salano troppo la minestra.
Ci sono 12 distro BSD, tutte con capo,
ci sono 305 distro Linux _attive_,
una sola del 1993, grazie ad un dittatore saggio,
come lo e` Linus Torwalds per Linux.
Vorresti una distro stile Debian?
Re: A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 23:04
da phobos3576
What is Slackware's development model?
Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.
No procedures to "become" a developer.
"Benevolent Dictatorship" (although Pat would not agree).
The nal decision about what goes into Slackware remains with
Patrick Volkerding. But... he listens to common sense.
Purtroppo, i progetti troppo "open development" stanno portando il malware anche su certe ...

... distrubuzioni Linux; c'era da aspettarselo.
Molto meglio il metodo seguito da Patrick Volkerding: meno si sa in giro ... meglio è ...
Re: A history of Slackware development
Inviato: ven 22 gen 2010, 23:28
da cymon
conraid ha scritto:A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui
Mi sembra il modo corretto di lavorare. Un'opera vasta come una distro deve avere un organo di guida selezionato e scelto con cura che ne controlli l'evoluzione sia per non disperdere le forze sia per non contraddirsi al suo interno.
Oltretutto, come dice anche la presentazione, mi sembra che il team accetti ben volentieri i feedback della comunità e non sia impermeabile alle sue richieste. In un certo senso è molto più aperto di un vero gruppo open dove tutti sono sviluppatori e nessuno riesce a stabilire chi ha ragione e chi no.
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 2:02
da waka_jawaka
Mario Vanoni ha scritto:
Ci sono 12 distro BSD, tutte con capo,
ci sono 305 distro Linux _attive_,
una sola del 1993, grazie ad un dittatore saggio,
come lo e` Linus Torwalds per Linux.
Vorresti una distro stile Debian?
Da wikipedia:
16 agosto 1993: primo annuncio pubblico, inviato da Ian Murdock al newsgroup comp.os.linux.development
17 giugno 1996: rilascio della prima versione stabile (Debian 1.1 "Buzz")
Oddio, neanche la Debian è nata l'altro ieri... e si dice che funzioni ancora piuttosto bene

Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 10:29
da conraid
Una cosa è lo stile alla debian od altre, un'altra è
Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.
insomma, da quel che si legge ora c'è una precurrent, passatemi il termine, ci sono proposte in un forum ristretto
tutto ok
ma magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 11:30
da ponce
eh si: gli ho segnalato un bachetto su kdenetwork due settimane fa

Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 12:18
da slucky
direi che il modello Slackware funziona ed è affidabile da parecchi anni! certo qualche miglioramento si può sempre introdurre, ad esempio il consiglio di conraid non sarebbe male:
magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 12:26
da Bart
conraid ha scritto:Una cosa è lo stile alla debian od altre, un'altra è
Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.
insomma, da quel che si legge ora c'è una precurrent, passatemi il termine, ci sono proposte in un forum ristretto
tutto ok
ma magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile
Sono PIENAMENTE d'accordo. Una delle cose che mi da più fastidio e il "non sapere nulla" dello sviluppo in corso. Per dire, da un mese nella current è cambiato solo il kernel: che succede? Pat è in vacanza? Esistono problemi noti nell'attuale versione in sviluppo?
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 14:03
da cymon
Bart ha scritto:Sono PIENAMENTE d'accordo. Una delle cose che mi da più fastidio e il "non sapere nulla" dello sviluppo in corso. Per dire, da un mese nella current è cambiato solo il kernel: che succede? Pat è in vacanza? Esistono problemi noti nell'attuale versione in sviluppo?
Attenzione, questo è un problema diverso, qui si può dire, se mai, che Pat e il suo gruppo non sono molto "comunicativi" nei confronti della comunità. Questo, bhe... più che parte del processo di sviluppo è una questione relativa alle loro inclinazioni. Ci sono sviluppatori che ogni volta che aprono Eclipse fanno una entry sul loro blog e gente che invece ha piacere a lavorare al proprio codice, ma ha poco interesse a parlarne al mondo.
In questo forse Slackware potrebbe migliorare, ma apporterebbe vantaggi solo al rapporto tra il gruppo di Pat e i suoi utenti piuttosto che effettivo guadagno alla distro prodotta.
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 14:27
da Mario Vanoni
Quardate questo articolo di Carla Schroder
http://www.linuxtoday.com/infrastructur ... 12300335OP
alla fine
Those old Unix fundamentals are still best; here are some examples from the Unix philosophy page on Wikipedia:
-Small is beautiful.
-Make each program do one thing well.
-Store data in flat text files.
-Avoid captive user interfaces.
-Allow the user to tailor the environment.
-Rule of Modularity: Write simple parts connected by clean interfaces.
-Rule of Clarity: Clarity is better than cleverness.
-Rule of Composition: Design programs to be connected to other programs.
-Rule of Separation: Separate policy from mechanism; separate interfaces from engines.
-Rule of Simplicity: Design for simplicity; add complexity only where you must.
-Rule of Least Surprise: In interface design, always do the least surprising thing.
-Rule of Silence: When a program has nothing surprising to say, it should say nothing.
-Rule of Repair: When you must fail, fail noisily and as soon as possible.
Those are still fine principles to design software by. I will add one more: don't change anything unless you can come up with an absolutely magnificent, important, quantifiable documentable reason why it should be changed. Leaving good things alone is a prime virtue.
PJV vuole dall'inizio che Slackware/Linux sia il piu` possibile UNIX like,
quindi SO puro senza troppe interferenze da GUI (SO su SO).
Per chi non usa KDE fino al 12.2 ci e` riuscito perfettamente,
a sentire il forum con 13.0 si sta rompendo i co***ni,
quindi tacere e` nel suo interesse, a favore di Slackware 13.1.
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 19:38
da shark1500
Mario Vanoni ha scritto:Quardate questo articolo di Carla Schroder
Alla fine sono le cose scritte in "The art of UNIX programming", le "leggi" della programmazione in unix.
Re: A history of Slackware development
Inviato: sab 23 gen 2010, 19:44
da Blallo
Mario Vanoni ha scritto:a sentire il forum con 13.0 si sta rompendo i co***ni,
quindi tacere e` nel suo interesse, a favore di Slackware 13.1.
più che rottura, è che ci si deve abituare alla nuova integrazione profonda con Hal
se come mi disse qualche post fa conraid, con X non se ne poteva fare a meno, alzo le mani
ma stavo molto meglio senza, ho la 13.0 giusto perchè voglio sperimentare i 64bit
infatti tutte le macchine più vecchiotte (mie o che "restauro" ad amici), sempre e solo slackware 12.2 (molto più simple, oh yes)