alla luce di KDE 4... considerazioni su Slack 13.1
Inviato: lun 2 ago 2010, 17:09
Premetto che non posso definirmi un neofita ma nemmeno un informatico nel senso pieno del termine e quindi presento sin d'ora le mie scuse a chi potrà trovare "puerili" o infondate le mie considerazioni 
Anni fa, quando scelsi di provare la distribuzione per il senso comune più "ostica" e pura, il numero di neuroni efficienti contenuti nella mia zucca era quasi sicuramente maggiore e fu forse per quello che trovai stimolante e per nulla complesso installare Slack, misurarmi col la messa a punto di un ambiente indubbiamente nuovo (venivo da Mandrake, oggi Mandriva...) e praticamente privo di wizard, tool grafici di assistenza agli inetti
packet manager onnipotenti.
Per anni è stato così ed ogni tentativo di avere a che fare con distribuzioni diverse dall'ormai amatissima ed inseparabile Slack -per mantenere ampio l'orizzonte e tenersi aggiornati è necessario- mi irritava come del resto accade per ogni cosa che implichi l'invio all'ammasso della coscienza critica anche come semplice rischio o effetto collaterale. Le rarissime eccezioni sono state motivate dalla necessità di rendere pienamente fruibile hardware "debole" o datato (Ubuntu 10.04 netbook edition mi pare ad esempio un'ottima cosa ma solo sul mio Toshiba NB305 che stento però a definire "computer" a pieno titolo
non parlarliamo poi dei vari tablette touchqualcosa IPad e porcherie consimili).
Sul PC principale (un Athlon 6000 dual core su mobo KN9S ABIT) gira con mia piena soddisfazione, in assenza di problemi o veri limiti, una 12.2 lievemente aggiornata nel kernel e nella dotazione di pacchetti. Sin qui la lunga ma necessaria, credo, premessa.
Inutile dire che, quando mi sono trovato davanti al "salto generazionale" rappresentato da Slack 13, non ho resistito ad installarla su un HDD dedicato ed a fare un po' di prove. Beh... lo "scontro" con KDE4 è stato epico, debbo riconoscerlo
Mi sono detto che come per la "12" avrei dovuto aspettare la maturazione che poi ci ha condotto a quel vero gioiello -almeno per me...- che è la 12.2 e così ho fatto ma dopo aver passato un paio di nottate a "conversare amabilmente" con la nuova 13.1 ho proprio l'impressione che gli innegabili passi avanti di KDE non siano sufficienti a dispormi in modo sostanzialmente migliore.
Obbietterete che il tutto non può ridursi alla poca "simpatia" nei confronti un desktop manager ed avete ragione; me lo sono detto anch'io, non poteva essere quello il motivo del "disagio". Poi ho capito.
Da un paio di release in qua sento come in pericolo la "potenza pulita" di Slackware, la sua intima coerenza, sento che qualcosa cozza con l'estrema pulizia e col rigore della sua organizzazione interna, con le spesso criticatissime scelte conservative di Patrik e del team da me sempre accolte ed ammirate.
Ho sempre percepito come un limite l'indubbia mia tendenza ad usare l'ambiente grafico ove invece avrei dovuto e potuto procedere da shell ma sino ad ora il peso e la richiesta di risorse, persino il rischio di parziale atrofia neurologica del sottoscritto
mi erano sembrati "tollerabili".
L'impenetrabile e superaccessoriata "armatura" multistrato che ormai riveste il vero corpo dei sistemi -mi viene in mente Dart Fener, chissà perché...- ha di fatto ucciso la Sostanza in molti casi e processori potenti, badilate di RAM ultraveloce, servono ormai quasi esclusivamente e comunque prevalente sul resto a sostenerne il peso. Non posso dimenticare che qualche lustro fa facevo l'apprendista stregone scrivendo righe e righe di codice su un Toshiba T1000 con 256K di RAM e senza HDD, dotato di un display a cristalli liquidi CGA monocromatico e non retroilluminato, usando come memoria "di massa"
un floppy contenente il DOS, il compilatore Quick Basic e pure lo spazio per i dati e gli eseguibili. Più volte raggiungendo i limiti di sistema (64k di sorgente se non ricordo male) e fermato solo da quelli. Parte del SW scritto allora ancora "gira" dentro alla mia 12.2 in emulazione DOS e fa il proprio dovere in modo ineccepibile.
Forse sarò diventato vecchio ma trovo le nidificazioni senza fine dei livelli protocollari e di "astrazione" ormai insopportabili, autoreferenziali ed "autofertili".
Stasera manderò al diavolo KDE 4 e proverò a "salvare il matrimonio"
aprendo il "nuovo corso"; userò XFCE e mi aiuterò con la shell ma sono consapevole che potrebbe essere tardi, potrebbe non bastare...
Perdonate la catilinaria; mi ritiro in buon ordine nel silenzio espiatorio
Del resto, sino a che Slack 12.2 terrà botta, non avrò nemmeno granché di cui preoccuprami.
Lunga vita a Slackware!!!
--
Anni fa, quando scelsi di provare la distribuzione per il senso comune più "ostica" e pura, il numero di neuroni efficienti contenuti nella mia zucca era quasi sicuramente maggiore e fu forse per quello che trovai stimolante e per nulla complesso installare Slack, misurarmi col la messa a punto di un ambiente indubbiamente nuovo (venivo da Mandrake, oggi Mandriva...) e praticamente privo di wizard, tool grafici di assistenza agli inetti
Per anni è stato così ed ogni tentativo di avere a che fare con distribuzioni diverse dall'ormai amatissima ed inseparabile Slack -per mantenere ampio l'orizzonte e tenersi aggiornati è necessario- mi irritava come del resto accade per ogni cosa che implichi l'invio all'ammasso della coscienza critica anche come semplice rischio o effetto collaterale. Le rarissime eccezioni sono state motivate dalla necessità di rendere pienamente fruibile hardware "debole" o datato (Ubuntu 10.04 netbook edition mi pare ad esempio un'ottima cosa ma solo sul mio Toshiba NB305 che stento però a definire "computer" a pieno titolo
Sul PC principale (un Athlon 6000 dual core su mobo KN9S ABIT) gira con mia piena soddisfazione, in assenza di problemi o veri limiti, una 12.2 lievemente aggiornata nel kernel e nella dotazione di pacchetti. Sin qui la lunga ma necessaria, credo, premessa.
Inutile dire che, quando mi sono trovato davanti al "salto generazionale" rappresentato da Slack 13, non ho resistito ad installarla su un HDD dedicato ed a fare un po' di prove. Beh... lo "scontro" con KDE4 è stato epico, debbo riconoscerlo
Mi sono detto che come per la "12" avrei dovuto aspettare la maturazione che poi ci ha condotto a quel vero gioiello -almeno per me...- che è la 12.2 e così ho fatto ma dopo aver passato un paio di nottate a "conversare amabilmente" con la nuova 13.1 ho proprio l'impressione che gli innegabili passi avanti di KDE non siano sufficienti a dispormi in modo sostanzialmente migliore.
Obbietterete che il tutto non può ridursi alla poca "simpatia" nei confronti un desktop manager ed avete ragione; me lo sono detto anch'io, non poteva essere quello il motivo del "disagio". Poi ho capito.
Da un paio di release in qua sento come in pericolo la "potenza pulita" di Slackware, la sua intima coerenza, sento che qualcosa cozza con l'estrema pulizia e col rigore della sua organizzazione interna, con le spesso criticatissime scelte conservative di Patrik e del team da me sempre accolte ed ammirate.
Ho sempre percepito come un limite l'indubbia mia tendenza ad usare l'ambiente grafico ove invece avrei dovuto e potuto procedere da shell ma sino ad ora il peso e la richiesta di risorse, persino il rischio di parziale atrofia neurologica del sottoscritto
L'impenetrabile e superaccessoriata "armatura" multistrato che ormai riveste il vero corpo dei sistemi -mi viene in mente Dart Fener, chissà perché...- ha di fatto ucciso la Sostanza in molti casi e processori potenti, badilate di RAM ultraveloce, servono ormai quasi esclusivamente e comunque prevalente sul resto a sostenerne il peso. Non posso dimenticare che qualche lustro fa facevo l'apprendista stregone scrivendo righe e righe di codice su un Toshiba T1000 con 256K di RAM e senza HDD, dotato di un display a cristalli liquidi CGA monocromatico e non retroilluminato, usando come memoria "di massa"
Forse sarò diventato vecchio ma trovo le nidificazioni senza fine dei livelli protocollari e di "astrazione" ormai insopportabili, autoreferenziali ed "autofertili".
Stasera manderò al diavolo KDE 4 e proverò a "salvare il matrimonio"
Perdonate la catilinaria; mi ritiro in buon ordine nel silenzio espiatorio
Del resto, sino a che Slack 12.2 terrà botta, non avrò nemmeno granché di cui preoccuprami.
Lunga vita a Slackware!!!
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