Come promesso, ecco un breve report.
Allora, link all'articolo citato:
http://www.linuxfocus.org/English/November1999
/article124.html
Io ho fatto così, senza pretesa di completezza o di aver agito nel migliore dei
modi:
ho compilato come modulo il supporto ai dischi ram (kernel 2.6.16.18), da Device
Drivers -> Block Devices -> Ram disk support
Ho lasciato i valori di default (16 dischi e 4096 kb di ram, tanto si può specif
icare
quanto si vuole grande il disco al momento dell'inserimento del modulo e finché
non viene usato non consuma ram, ovvero utilizza la ram via via che si mettono
i dati).
Per chi preferisce l'editing manuale del config la voce è BLK_DEV_RAM.
Poi, una volta compilato il modulo (io ne ho approfittato per aggiornare il kern
el, quindi ho riavviato), ho dato:
modprobe rd rd_size=100000
mke2fs -m0 /dev/ram0
Avendo riavviato ed essendo in init 3 e non avendo niente che avesse già scritto
in /tmp, ho ripulito la directory /tmp e ci ho montato il disco ram: mount /dev/ram0 /tmp
Poi ho lanciato X e vari programmi di prova, provando anche a copiare degli eseguibili voluminosi in un'altra directory di prova e indicandola come prima directory del PATH (dopo aver riavviato e cambiato la dimensione del ram disk a 350 MB).
Probabilmente un uso più esteso rivelerà dei vantaggi, ma così di primo acchito non ho notato sensibili miglioramenti (in maniera vistosa, intendo).
Da notare che una volta montato il ram disk mi è stato possibile poi smontare la directory su cui era montato, ma mi è sempre rimasto impegnato il modulo, che non è stato possibile rimuovere nemmeno con rmmod -f ...
Naturalmente, se uno si trova bene con i ram disk, aggiungere un piccolo scipt al boot in /etc/rc.d che automatizzi e velocizzi il tutto è un lavoro relativamente semplice...
Saluti a tutti.