Sul blog di BeppeGrillo Linux!!!
Moderatore: Staff
Regole del forum
1) Citare sempre la versione di Slackware usata, la versione del Kernel e magari anche la versione della libreria coinvolta. Questi dati aiutano le persone che possono rispondere.
2) Per evitare confusione prego inserire in questo forum solo topic che riguardano appunto Gnu/Linux in genere, se l'argomento è specifico alla Slackware usate uno dei forum Slackware o Slackware64.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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- aschenaz
- Staff

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- Nome Cognome: Nino
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- Desktop: KDE
- Località: Reggio Calabria
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Premetto che ci sono amministrazioni e amministrazioni. La mia è altamente informatizzata: pensate che io utilizzo quotidianamente la webcam per conferire con i contribuenti!
In una relazione per il piano annuale dell'informatica, ipotizzando il passaggio all'open-source, consigliavo l'adozione di fluxbox come wm.
Pensateci: se ben configurato, fluxbox lato user, col suo semplice menu, è veramente a prova di collega di coccio.
Ciao,
nino
In una relazione per il piano annuale dell'informatica, ipotizzando il passaggio all'open-source, consigliavo l'adozione di fluxbox come wm.
Pensateci: se ben configurato, fluxbox lato user, col suo semplice menu, è veramente a prova di collega di coccio.
Ciao,
nino
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
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Il passaggio al software Open Source è tutt'altro che banale.gallows ha scritto:Beh, gli impiegati non devono mica amministrare le macchine, ed usare firefox invece di ie e openoffice invece di m$ office non è complesso. Ci riesce mia madre...
Obbiettivamente se ti mettono di fronte a una pala meccanica e ti dicono "guida e scava" tu sapresti quali comandi azionare?
Il secondo problema rilevante è che ci sono diversi cani tra gli amministratori di rete della PA, nel senso che non hanno le competenze adatte, ma sono lì. Quindi anche alcuni di loro avrebbero bisogno di un corso di approfondimento informatico. Penso che spesso (non ne sono sicuro) chi segue gli aspetti tecnici di piccole amministrazioni (ovvero la maggior parte in Italia) è un comune rivenditore di PC che se la sbriga con l'HW, sa installare software e non ha problemi con piccole reti. Di qui a gestire la stessa rete con un sistema GNU/Linux ce ne passa.
Il terzo problema è la diffusione di molti software scritti ad hoc per la PA e adatti a sistemi Windows. L'impiegato del comune o del catasto mica scrive solo lettere e manda e-mail!
Ovviamente se lo fanno, la cosa è fattibile, ma bisognerebbe vedere in che termini, a che livelli e a quali costi. Chi è coraggioso, è disposto a tollerare queste difficoltà iniziali, sapendo che sarà ripagato sul medio termine. In Italia non ne vedo tanti di coraggiosi...
PS: ultimamente beppe grillo si lascia spesso andare a facili populismi e demagogia, lancia proclami di facile consenso e alla lunga uno comincia a prenderlo poco sul serio. Il che non è sbagliato, visto che di mestiere fa il comico (e per sue stesse parole "voi siete ingegneri, cazzate non ne potete dire, io di mestiere faccio il comico, e una ogni tanto la butto via..."). Quello che mi preoccupa di più è che ci siano una gran numero di persone che lo erge a capo-popolo, lo adora come divinità, "se lo dice beppe, allora è vero..." Credo che bisognerebbe cogliere solo alcuni spunti dal suo blog, perché è comunque una persona che ha diversi contatti con persone, quelle sì, informate e preparate. Poi io mi voglio fare sempre una mia opinione e non ripetere quella altrui, quindi cerco di attingere a da più fonti.
ti quoto alla grande elettronicha, la pensiamo veramente uguale su tutto (beppe grillo compreso
)
Vi assicuro che portare solo openoffice dentro la mia azienda è stato un martirio (e ancora trovo ostacoli). Fa molte cose, ma non come excel. Lavorando meccanicamente, se gli cambi un processo vanno via di testa e sono pronti a massacrarti.
quante volte sento l'odiosa frase "Ma prima funzionava" ._.
Vi assicuro che portare solo openoffice dentro la mia azienda è stato un martirio (e ancora trovo ostacoli). Fa molte cose, ma non come excel. Lavorando meccanicamente, se gli cambi un processo vanno via di testa e sono pronti a massacrarti.
quante volte sento l'odiosa frase "Ma prima funzionava" ._.
lasciate perdere le PA (che ormai sono irrecuperabili) e mettete l' OS obbligatorio nelle scuole pubbliche dalle elementari alle superiori (intendo solo per gli studenti non per l'organizzazione) che poi il resto vien da se...
Ultima modifica di a1k il ven 27 ott 2006, 16:16, modificato 1 volta in totale.
...magari iniziando dai bambini del 1996-2000 (elementari) che probabilmente non sono ancora stati contagiati per poi arrivare pian piano alle superiori senza traumi...
e aggiungere incentivi per le scuole medie e superiori che passano all' OS.
e' inutile sprecare risorse per insegnare a cinquantenni (mentalmente non troppo elastici) che tra qualche anno si spera vadano in pensione.
piuttosto meglio investire sui lavoratori di domani!
e aggiungere incentivi per le scuole medie e superiori che passano all' OS.
e' inutile sprecare risorse per insegnare a cinquantenni (mentalmente non troppo elastici) che tra qualche anno si spera vadano in pensione.
piuttosto meglio investire sui lavoratori di domani!
-
albatrosla
- Packager

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- Iscritto il: sab 27 mar 2004, 0:00
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- Contatta:
a1k ha pienamente ragione. E' difficile, anche se non impossibile, insegnare a delle persone che tra le altre cose hanno vissuto tardivamente la nascita dell'informatica come la conosciamo oggi. E' giusto istruirli, ma di certo non ci sottrarremo mai ai giudizi del tipo "Ma prima andava..." di cui sopra. Però, istruendo le persone di oggi all'utilizzo di un'alternativa valida non si può che creare la scelta anche per le aziende. Inoltre tutti sappiamo che il "nostro" sistema può essere usato solo "da fuori" se ben configurato ma lascia spazio anche a chi vuole approfondirlo e usarlo in modo davvero potente. Quindi diventa anche un'insegnamento di "apertura mentale", che hai ragazzini di oggi no farebbe affatto male.
Grillo e' indubbiamente un bravo comico ma questo non toglie il fatto che informaticamente parlando sia un ignorante.
non si puo' migrare cosi' da un momento all'altro.
la migrazione richiede anni di preparazione.
es. in catasto si usano software (sviluppati per lo stato, quindi finanziati dai contribuenti) con licenze proprietarie (e pieni di bug, non avete idea delle bestemmie per ore di lavoro perse nel nulla...) come Docfa e Pregeo esistenti solo per piattaforme M$ (quindi anche il cittadino che deve presentare una pratica e' costretto ad acquistare le licenze M$!, e' liberta' questa?)
poi non si puo' passare all' OS se in alcuni campi l' OS non esiste.
la mia soluzione e' la seguente:
- il parlamento europeo costituisce un gruppo di esperti (es. 30 per paese) per sviluppare software di pubblica utilita' sotto licenza GPL e multi piattaforma in collaborazione con la FSFE. Parola d' ordine “liberta' di sceltaâ€.
- ogni gruppo risiede nel suo paese di origine e collabora con i colleghi stranieri
- ogni paese paga i suoi 30 sviluppatori (es. 30.000 €/anno netti x 30 = 900.000 €/anno di spese + X contributi e spese varie che equivalgono a piu' di 2100 €/mese netti per ogni esperto e non mi sembrano pochi)
30 sviluppatori x 25 paesi = 750 sviluppatori (possono bastare? altrimenti facciamo 40x25=1.000)
vantaggi per lo stato = meno soldi per le multinazionali del software straniere
svantaggi per lo stato = +o- 1.000.000 €/anno in meno per il periodo di test (cioe' spiccioli e se poi si pensa al risparmio sulle licenze...)
vantaggi per i cittadini = liberta' di scelta e diminuzione del digital divide
svantaggi per i cittadini = ...programmatori e sistemisti mediocri disoccupati... (niente paura la gente continuera' ad acquistare software proprietario per pigrizia o paura di cambiare ancora per molto, pero' almeno ci sara' la liberta' di scelta e poi saranno sviluppati solo applicativi di pubblica utilita')
obbiettivi a medio lungo termine (stimati dai 5 ai 10 anni):
- standardizzazione dei siti istituzionali con CMS GPL modulari, aggiornabili, accessibili, rispettosi del W3C e di tutti gli standard accettati (sviluppati su piattaforme LAMP o comunque OS), uso di formati liberi anche per i contenuti multimediali (odt, ogg, xvid, ecc...) e centralizzazione in una webfarm statale il tutto al fine di contenere i costi aumentando qualita' e sicurezza dei siti e liberta' dei cittadini.
- sviluppo di applicazioni “mancanti†alla schiera dell' OS (es. per ricollegarsi al catasto una suite “CAD + Docfa + Pregeo†GPL) rivolti principalmente alle esigenze delle PA. (il fine e' alleggerire i costi per lo stato non regalare software agli imprenditori e uccidere le piccole realta' di sviluppatori nostrani che hanno scelto di usare licenze closedsource per i loro prodotti)
- standardizzazione (europea) e progettazione per categorie dei PC usati nella PA hardware e software (il numero di paesi coinvolti garantirebbe l' imparzialita' sulla scelta dei componenti hardware da utilizzare) e sviluppo di soluzioni LTSP con client (monitor con integrato mini client LTSP + tastiera + mouse) ultra economici (e' uno spreco usare un P4 con 1GB di RAM e HD da 200GB per ogni singolo client) e server amministrabili da remoto (non va qualcosa? ...si chiama il tecnico che da remoto la mette apposto. Continua a non funzionare? ...arriva il tecnico con il server nuovo.)
se e' un argomento che vi sta' a cuore possiamo anche fare una wiki-lettera e spedirla a chi di competenza.
non si puo' migrare cosi' da un momento all'altro.
la migrazione richiede anni di preparazione.
es. in catasto si usano software (sviluppati per lo stato, quindi finanziati dai contribuenti) con licenze proprietarie (e pieni di bug, non avete idea delle bestemmie per ore di lavoro perse nel nulla...) come Docfa e Pregeo esistenti solo per piattaforme M$ (quindi anche il cittadino che deve presentare una pratica e' costretto ad acquistare le licenze M$!, e' liberta' questa?)
poi non si puo' passare all' OS se in alcuni campi l' OS non esiste.
la mia soluzione e' la seguente:
- il parlamento europeo costituisce un gruppo di esperti (es. 30 per paese) per sviluppare software di pubblica utilita' sotto licenza GPL e multi piattaforma in collaborazione con la FSFE. Parola d' ordine “liberta' di sceltaâ€.
- ogni gruppo risiede nel suo paese di origine e collabora con i colleghi stranieri
- ogni paese paga i suoi 30 sviluppatori (es. 30.000 €/anno netti x 30 = 900.000 €/anno di spese + X contributi e spese varie che equivalgono a piu' di 2100 €/mese netti per ogni esperto e non mi sembrano pochi)
30 sviluppatori x 25 paesi = 750 sviluppatori (possono bastare? altrimenti facciamo 40x25=1.000)
vantaggi per lo stato = meno soldi per le multinazionali del software straniere
svantaggi per lo stato = +o- 1.000.000 €/anno in meno per il periodo di test (cioe' spiccioli e se poi si pensa al risparmio sulle licenze...)
vantaggi per i cittadini = liberta' di scelta e diminuzione del digital divide
svantaggi per i cittadini = ...programmatori e sistemisti mediocri disoccupati... (niente paura la gente continuera' ad acquistare software proprietario per pigrizia o paura di cambiare ancora per molto, pero' almeno ci sara' la liberta' di scelta e poi saranno sviluppati solo applicativi di pubblica utilita')
obbiettivi a medio lungo termine (stimati dai 5 ai 10 anni):
- standardizzazione dei siti istituzionali con CMS GPL modulari, aggiornabili, accessibili, rispettosi del W3C e di tutti gli standard accettati (sviluppati su piattaforme LAMP o comunque OS), uso di formati liberi anche per i contenuti multimediali (odt, ogg, xvid, ecc...) e centralizzazione in una webfarm statale il tutto al fine di contenere i costi aumentando qualita' e sicurezza dei siti e liberta' dei cittadini.
- sviluppo di applicazioni “mancanti†alla schiera dell' OS (es. per ricollegarsi al catasto una suite “CAD + Docfa + Pregeo†GPL) rivolti principalmente alle esigenze delle PA. (il fine e' alleggerire i costi per lo stato non regalare software agli imprenditori e uccidere le piccole realta' di sviluppatori nostrani che hanno scelto di usare licenze closedsource per i loro prodotti)
- standardizzazione (europea) e progettazione per categorie dei PC usati nella PA hardware e software (il numero di paesi coinvolti garantirebbe l' imparzialita' sulla scelta dei componenti hardware da utilizzare) e sviluppo di soluzioni LTSP con client (monitor con integrato mini client LTSP + tastiera + mouse) ultra economici (e' uno spreco usare un P4 con 1GB di RAM e HD da 200GB per ogni singolo client) e server amministrabili da remoto (non va qualcosa? ...si chiama il tecnico che da remoto la mette apposto. Continua a non funzionare? ...arriva il tecnico con il server nuovo.)
se e' un argomento che vi sta' a cuore possiamo anche fare una wiki-lettera e spedirla a chi di competenza.
- elettronicha
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- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
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oppure ancora meglio con soluzioni LTSP su fibra ottica (o adsl2+) via VPN con un mega server per regione, cosi' tutti i paesini anche i piu' piccoli potranno avere i loro uffici spendendo poco ed avendo accesso ai dai di competenza.a1k ha scritto: - standardizzazione (europea) e progettazione per categorie dei PC usati nella PA hardware e software (il numero di paesi coinvolti garantirebbe l' imparzialita' sulla scelta dei componenti hardware da utilizzare) e sviluppo di soluzioni LTSP con client (monitor con integrato mini client LTSP + tastiera + mouse) ultra economici (e' uno spreco usare un P4 con 1GB di RAM e HD da 200GB per ogni singolo client) e server amministrabili da remoto (non va qualcosa? ...si chiama il tecnico che da remoto la mette apposto. Continua a non funzionare? ...arriva il tecnico con il server nuovo.)
- goldy
- Packager

- Messaggi: 1267
- Iscritto il: lun 3 mag 2004, 0:00
- Slackware: Current
- Kernel: 2.6.26.5
- Desktop: KDE 3.5.10
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Beh ,aldilà delle chiacchiere di Grillo che la mena sempre sul gratis,
(come se poi lui abbia mai fatto chissà che cosa a gratis,
non mi ricordo di un suo spettacolo senza lauto compenso,)
In Italia c'è anche chi fa i fatti.
Bolzano per esempio
http://www.fuss.bz.it/
(come se poi lui abbia mai fatto chissà che cosa a gratis,
non mi ricordo di un suo spettacolo senza lauto compenso,)
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