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Brasile e opensource
Inviato: mar 15 mag 2007, 20:26
da gnubit
Per incrementare l'informatizzazione ora è possibile accedere ad un finanziamento dello stato per acquistare un notebook.
Il tetto massimo di spesa è di 1800 real (in 24 rate).
Unico sistema operativo concesso ... Linux
Inviato: mar 15 mag 2007, 21:34
da Luke88
ergo circa 670 euro al cambio corrente.... in 24 rate...
in italia danno 175 euro, e solo ai diciottenni. la scelta è limitata dal fatto che deve essere "predisposto per internet" e che "abbia un sistema operativo"... si ho ancora la lettera

il che significa solo windows, dato che in italia il 99% dei rivenditori non vende senza s.o., figuriamoci linux.
Inviato: mar 15 mag 2007, 22:46
da gnubit
Si e da rivenditore ti dico che devo ancora ricevere alcuni rimborsi dell'anno scorso.
Tieni conto che comunque il valore di acquisto del real e come quello dell'euro, quello che costa in italia 100€ la costa 100R$
Comunque questo è il link alla notizia.
http://www.computadorparatodos.gov.br/n ... 0070515_01
Inviato: mar 15 mag 2007, 22:48
da albatros
Ma è un finanziamento a fondo perduto (tipo i 175 euro per i 16(18?)enni) o un prestito senza interessi tipo "un cappuccino per un pc" ?
L'essere predisposto per internet ed avere un sistema operativo è in effetti un po' vincolante, ma se cerchi in rete trovi anche chi ti vende un pc con linux.
Semmai è scocciante che non possa essere tu stesso a installarti la tua distribuzione preferita, ma forse (forse, eh!) cercando bene trovi anche chi ti vende separatamente il cd con la distribuzione.
Inviato: mar 15 mag 2007, 22:53
da gnubit
No lo stato fa da "garante" del prestito che viene rateizzato in 24 mesi interessi 0
In breve 75R$ al mese.
La ditribuzione è libera, il Brasile si sta spostando molto verso l'opensource e come tale deve creare gli utenti ed i tecnici.
In brasile tux lo trovi sulle insegne dei negozi.
Se riesco la prox volta che ci vado, magari provo ad incontrare peter punk.
Inviato: mar 15 mag 2007, 22:53
da Luke88
uhm...
forse era per i 16enni, non ricordo più
comunque non penso valesse per qualcosa comprata da privati, dato che si specifica che ci deve essere un rivenditore che accetti "ed esponga il marchio" dell'iniziativa...
comunque se quello che gnubit dice è vero, non sono pochi soldi, eh...
Inviato: mar 15 mag 2007, 22:56
da gnubit
I 175€ sono stati un triste tentativo per prendere più tasse.
Spesso in campo informatico chi compra per casa chiede se è possibile "risparmiare" l'iva, ma per avere lo sconto dovevi avere la fattura.
175€ sono l'iva di un pc di 875€, se spendi di più lo stato ci guadagna, inoltre io l'iva la pago tutti i mesi, loro il rimborso te lo mandano 10 mesi dopo (quando va bene).
Inviato: mer 16 mag 2007, 7:19
da aschenaz
gnubit ha scritto:I 175€ sono stati un triste tentativo per prendere più tasse.
Spesso in campo informatico chi compra per casa chiede se è possibile "risparmiare" l'iva, ma per avere lo sconto dovevi avere la fattura.
175€ sono l'iva di un pc di 875€, se spendi di più lo stato ci guadagna, inoltre io l'iva la pago tutti i mesi, loro il rimborso te lo mandano 10 mesi dopo (quando va bene).
Io sarò di parte (visto il lavoro che faccio), ma il fatto di pagare le tasse non dev'essere visto come una penitenza. Piuttosto, bisogna dire che le dovremmo pagare tutti allo stesso modo: questa è la cosa grave.
Pienamente d'accordo sul discorso rimborsi.Ma le cose stanno migliorando di giorno in giorno e non dimenticare che esiste la posibilità della
compensazione.
Ciao,
nino
Inviato: mer 16 mag 2007, 8:36
da gnubit
Assolutamente pagare le tasse è un dovere, certo che alle volte ti scoccia perdere "vendite" perchè concorrenti sul mercato vendono, sotto banco (stanno aperti 2/3 anni, poi chiudono).
Per essere rivenditori autorizzati, bastava iscriversi, non comunque non esponiamo nessun marchio, non siamo un negozio.
E si era per i ragazzi intorno ai 16 anni.
Conosco parecchia gente che era andata ad informarsi e poi a comprato "senza iva" risparmiando di più che con lo sconto.
Non era forse più semplice permettere alle famiglie di detrarre dalle tasse una certa cifra?
Noi lavoriamo molto con la pubblica istruzione e la pubblica amministrazione, siamo riusciti ad avere intere scuole con openoffice (sia in segreteria che in aula informatica).
Inviato: mer 16 mag 2007, 9:41
da aschenaz
Per tornare al discorso Brasile e rimanere anche nell'ambito tasse, leggete
questo articolo!
Il Brasile ci dà sempre qualche lezione in questo campo...!
Inviato: mer 16 mag 2007, 12:31
da gnubit
Va bene le lezioni, certo che qui sono tutti degli zucconi, ne imparassero almeno una.
Inviato: gio 17 mag 2007, 0:49
da albatros
Non era forse più semplice permettere alle famiglie di detrarre dalle tasse una certa cifra?
Sì, probabilmente era più semplice, ma forse alla fine più costoso per lo stato e di minor impatto, inteso come visibilità dell'iniziativa.
Inviato: gio 17 mag 2007, 9:19
da Luci0
Firma digitale dike, F24 on line etc . etc.
Applicativi che badate bene, spesso sono scritti in JAVA ma che funzionano bene solo su Windows e spesso utilizzano una ben precisa Virtual Machine in genere con gravi problemi di sicurezza, ovvero un troiaio pazzesco ... chi lavora presso gli studi dei commercialisti sa di cosa sto parlando.. versioni che funzionano solo se ne sistema Windows esiste un utente Administrator con password nulla ... e amenità del genere ...
Provate ad entrare in modalità provvisoria su WXP apparirà la possibilità di accedere come Administrator... ( ... bello vero) vi loggate inserendo password nulla ( ... ancora più bello) a questo punto inserite una password non banale per mettere in sicurezza il sistema ( .. e che cavoli !! ) a questo punto provate ad usare i vari software forniti dall' Agenzia delle entrate... sicuramente qualcosa non funzionerà ... non ricordo cosa non funzionava di preciso ma in quello studio rimisero tutto come era prima .. ottenendo magicamente un rifunzionamento perfetto ...

Inutile dire che un sistema configurato in tal modo é molto esposto ad attacchi di qualunque tipo ...
Inviato: gio 17 mag 2007, 12:43
da gnubit
Luci0 ti quoto al 200%, purtroppo anch'io ho avuto esperienze simili, per non parlare di software che vanno solo con alcune java machine (ms o vecchie sun) e altri con altre.
In uno studio ho dovuto spargere gli applicativi su vari pc per incompatibilità tra le versioni java richieste e in più evitare gli aggiornamenti di java.
Visto che c'erano tanto valeva farli in visual basic, tanto vanno solo per Windows.
Inviato: gio 17 mag 2007, 19:31
da galvy
Ciao a tutti... scusatemi se sono un poco fuori discorso ma sono quel 1% d irivenditori che ti spingono ad usare linux

sono (anzi siamo in 4)

Quindi mi sono sentito preso in causa ehehehehhehe