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intervista sul futuro di linux

Inviato: gio 23 ago 2007, 17:22
da submax82
http://apcmag.com/7012/linus_torvalds_talks_about

qualcuno può fare una traduzione riassuntiva?

Inviato: gio 23 ago 2007, 18:12
da JohnnyMnemonic
Ciao submax, sto realizzando una traduzione, non riassuntiva però, che verrà pubblicata penso in pochi giorni su http://www.notebookitalia.it

per ora sono alla prima pagina ed è abbastanza interessante, anche se parla ancora della nascita di linux e del suo lavoro nella linux foundation, vediamo cosa dirà sul futuro

Inviato: gio 23 ago 2007, 18:46
da ildiama
Ecco il riassunto. Si può fare meglio, lo so. Ma meglio lo leggerai dalla traduzione di johnny.
Ciao

All'inizio dice che ha scelto di lavorare ad un kernel perchè gli piaceva :)
Poi spiega cos'è la Linux Foundation..
Infine parla del suo lavoro: dice che lavora a tempo pieno sul kernel, ma non scrive molto codice.
Si occupa di controllare il "flusso" del codice, sostanzialmente tramite git (il sistema di controllo
dei sorgenti da lui stesso scritto).
Soprattutto scrive codice per "mettere insieme" le varie parti che gli arrivano e per suggerire agli altri
in che modo, ad esempio, organizzare una patch. La cosa che fa di più è andare dagli altri e dire sì e no
(è un pò sborrone, non c'è che dire.. NdT).
Poi dice che la vecchia metodologia 2.pari = stabile, 2.dispari = sviluppo non va più bene a causa dei cicli di
rilascio troppo lunghi per molte novità importanti. Inoltre i bug venivano corretti (dall'esterno, soprattutto) per
le release stable e molte volte quegli aggiustamenti non potevano essere portati nella release di sviluppo vanificando
e raddoppiando il lavoro.
Da un pò quindi (dal 2.6 praticamente) ci sono cicli di rilascio stabilizzati sui due o tre mesi.
Il che significa che i kernel stabili sono più "vicini" a quelli di sviluppo. E tutti sono contenti (a occhio, lui più di tutti).
Quindi il passaggio ad esempio al kernel 3.0 secondo lui non ha senso se non commercialmente.
I rami di sviluppo del kernel (ac,mm, etc..) sembrano perdere rilevanza secondo APC, ma linus ribatte dicendo che ce ne
sono ancora per ogni cosa: dallo sviluppo dei driver al sistema sonoro al raddrizzamento banane (sempre NdT).
Quando poi il codice passa al ramo di linus e riceve il sì di cui sopra, passa al ramo stabile.
Per fare bene questi passaggi ha scritto git.
Poi una digressione sul fatto che secondo lui i fork non sono una brutta cosa e non tolgono energie vitali ai progetti.
Alla domanda sull'impatto di linux nel mondo opensource dice che ha avuto un ruolo centrale nella maturazione di
tutto il movimento. E inquadra il suo modo di vedere l'opensource come un metodo migliore per generare tecnologie complesse
piuttosto che come una scelta di libertà.
Augura una morte terribile (e non so quanto stia scherzando) ai produttori di hw che non rilasciano i datasheet e le specifiche.
Dice che la cosa di cui va più fiero è della sua "tecnologia" (io ci vedo un riferimento erotico.. boh) anche se ad esempio
col fatto che linux è gratis molti hanno potuto goderne grazie a lui.
Le tecnologie di cui parlava, in cui sente di essere meglio di ogni altro OS kernel, sono la portabilità, il processo di
sviluppo, la gestione della memoria e il livello filesystem.
Quando non programma o non sta al computer, sta con la famiglia e gli piace leggere. Gli piacciono le distro semplici (cita
Fedora, SUSE, YDL) e in generale quelle con una installazione semplice (no debian e gentoo). Di slack non dice nulla.
Usa tante xterms e programmi da console tipo alpine (evoluzione di pine). Non cita il browser, secondo me apposta.
Non sembra aver intenzione di smettere il suo lavoro.
Infine quattro cacchiate sui viaggi in Australia per conto di Linux.conf.

Inviato: gio 23 ago 2007, 19:13
da JohnnyMnemonic
Non so se la mia traduzione integrale sarà pubblicata, bisogna vedere se sarò autorizzato dal sito australiano, al massimo pubblicheremo un riassunto pure noi

Inviato: gio 23 ago 2007, 19:17
da giberg
ildiama ha scritto:Gli piacciono le distro semplici (cita
Fedora, SUSE, YDL) e in generale quelle con una installazione semplice (no debian e gentoo).
Fedora è quella che usa attualmente. Quando non era possibile installarla su PowerPc allora usava YDL. Ha usato anche Suse in passato.

Inviato: lun 27 ago 2007, 13:46
da JohnnyMnemonic
Intervista tradotta e pubblicata su http://notebookitalia.it/intervista-a-l ... linux.html