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l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 17:15
da slucky
leggo qui la notizia:

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus ... 98045.html

che sia indicativo, che il nuovo governo non ha alcuna intenzione ( e forse nemmeno conoscenza ) di risparmiare anche soldini pubblici, dando spazio al software libero, ma si getta ed apre tutte le porte a Gates & company, al monopolista per eccellenza del mondo informatico!
Voi che ne pensate?

Saluti a tutti :)

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 17:22
da Mario Vanoni
slucky ha scritto:leggo qui la notizia:

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus ... 98045.html

che sia indicativo, che il nuovo governo non ha alcuna intenzione ( e forse nemmeno conoscenza ) di risparmiare anche soldini pubblici, dando spazio al software libero, ma si getta ed apre tutte le porte a Gates & company, al monopolista per eccellenza del mondo informatico!
Voi che ne pensate?

Saluti a tutti :)
Paese che vai, usanze che trovi.

http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7374/469
http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7576/6008

Mario Vanoni

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 17:30
da slucky
interessante documento Mario, ma avevo anche letto tempo fa che in Francia molte amministrazioni pubbliche nonchè il parlamento stavano migrando al software libero, con Mandriva come distro di riferimento, che tra l'altro è francese, come dire che altrove qualcosa pian.....pianino si muove, mentre in italia.......... :cry:

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 17:46
da giberg
Eh eh... Per far vedere alla gente che si è innovativi bisogna tirar fuori il grande nome che tutti conoscono...

Per il momento ancora non è insediato il governo e quindi non si può considerare un incontro "di governo". Quello che preoccupa però è che fa presagire ciò che verrà dopo: un canale preferenziale verso una sola azienda privata, alla faccia della concorrenza.

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 19:29
da aloisusmariae
Purtroppo nella P.A., oramai da svariati anni, è stata soffocata ogni possibilità di crescita di professionalità interna (parlo ovviamente del mondo informatico).
I motivi sono del tutto ovvi dall'analisi delle consueguenze.
Non possedendo professionalità interne per gestire e sviluppare i sistemi informatici ci si deve rivolgere obbligatoriamente a Società private esterne (a costi stratosferici). Tali Società, che per legge devono avere un certo peso sul mercato, sono per convenienza di business legate a M$: un software proprietario può essere manipolato solo dal proprietario ed i propri soci favorendo la "non cultura" informatica che aumenta la dipendenza da consulenze esterne e così via.

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 20:36
da aschenaz
aloisusmariae ha scritto:...Non possedendo professionalità interne per gestire e sviluppare i sistemi informatici ci si deve rivolgere obbligatoriamente a Società private esterne (a costi stratosferici)...
Il fatto è che spesso le potenzialità interne ce l'hanno,
ma preferiscono, lo stesso, buttare via i soldoni...
Nella mia amministrazione c'è gente in gamba...
C'è gente che ha creato software unico al mondo ed è stata snobbata... :(

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 20:39
da Luci0
Ci vorrebbe che Mark Shuttleworth vada a parlare col Berlusca perché si possa sperare un qualcosa di di diverso da quello che si sta prospettando ... :-)

Il problema come al solito é il giro di denaro ... che non esiste se si usano soluzioni Open Source e quindi non ci guadagna nessuno ... mentre se si usano soluzioni proprietarie ci guadagnano in molti ...

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 20:51
da phobos3576
Il fatto è che qui si parla di soldi pubblici; un privato è libero di fare il cavolo che vuole, ma nel settore pubblico mi risulta che sia obbligatorio rendere noto l'uso che si fa dei soldi dei contribuenti.
Ormai si va abbondantemente oltre i limiti della decenza nel momento in cui si vede il settore pubblico che spende cifre astronomiche per acquistare del software che, nel 99% dei casi, viene utilizzato per fare quattro scemenze; se tutte le mie esigenze si riducono ad usare un browser, un manager di posta elettronica, un foglio elettronico e un wordprocessor, che bisogno ho di spendere tutti quei soldi?

Internet point comunali dove si usa solo Windows + M$ IE; uffici pubblici dove si usa solo Windows + M$ Office; la Polizia che usa Windows + M$ PowerPoint per mostrare ai giornalisti i dettagli di qualche operazione di ordine pubblico. Stiamo parlando di quattro stronzate che potrebbero essere fatte anche meglio con l'uso di software gratuito.
Qui non si tratta più di arretratezza culturale; qui si tratta di gente che dorme e che dovrebbe essere svegliata a calci nel sedere!

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 21:04
da Luci0
Nei pochi i bandi per l'acquisto dei PC nelle P.A. che ho visto, insieme all' hardware, spesso ci sono i software OEM da includere ... tutto il resto sono solo discorsi !!
Fino a quando viene richiesta esplicitamente una piattaforma di un certo tipo, se il fornitore vuole avere un minimo di speranza per vincere la gara, deve per forza portare un preventivo coerente ... non può metterci Ubuntu od OOo al posto di uindows e |\/|$office ....

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: sab 26 apr 2008, 21:05
da kobaiachi
che facciano cio che vogliono tanto dopo avere visto la puntata di report sui derivati penso che prima o poi in italia scoppiera la guerra civile e sarà in quel contesto dove ormai i tribunali ordinari non conteranno piu nulla e dove i cittadini giocheranno per divertimento a "brucia il politico" che io me la ridero dall irlanda con un sottile senso di conpiacimento per essermene andato da questo paese governato da gente che non sarebbe nemmeno degna di andare a pulire i cessi della piu infame prigione.
(sia a destra che a sinistra e la stessa cosa.)

PS
probabilmente concludendo il contratto con microsoft chi sa quale contropartita otterra per le sue aziende.........

Saluti

Kobaiachi

PPS
Raga se ho esgerato scusate ma quando sento certe cose(Derivati) mi infervoro di brutto.

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: dom 27 apr 2008, 9:39
da shark1500
Noi come associazione (LUG) stiamo portando avanti molti progetti insieme al comune e ad altri comuni vicini, che implicano il passaggio tra software proprietario a software open source.

E' gia' una una cosa abbastanza impegnativa, ma se ciascuno dei vari LUG in Italia potesse fare una cosa del genere, in un batter d'occhio sarebbe tutto open source nei vari comuni, e gia' questa sarebbe un'ottima cosa.

A livello governativo poi si vedra'

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: dom 27 apr 2008, 10:26
da aLvArO
ragazzi secondo voi è possibile fare una stima di quanto si spende, in italia, soltanto per la P.A. pagando le licenze a MS.
insomma una stima approssimativa di quanti Pc ci sono negli uffici italiani e quindi moltiplicato per il costo delle licenze, quanti soldi si spendono, e di conseguenza quanto si potrebbe risparmiare usando sistemi linux.

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: dom 27 apr 2008, 12:33
da natostanco
aLvArO ha scritto:ragazzi secondo voi è possibile fare una stima di quanto si spende, in italia, soltanto per la P.A. pagando le licenze a MS.
Difficile dirlo nel complesso.
Per dare un'idea, in questo servizio, la Provincia di Bolzano, non certo l'ente pubblico più grande d'Italia, sosteneva di risparmiare più di un milione di euro all'anno adottando il software libero.
Ricordo anche un vecchio post in cui Aschenaz riportava che nella amministrazione in cui lavora si pagano 100 € di licenze per ogni postazione + aggiornamenti, per un totale di 40000 computer (correggimi se ricordo male).
Purtroppo questa ormai è una prassi. Troppo spesso le PA sono impermeabili ai cambiamenti, di qualunque tipo. E' frutto di una mentalità chiusa e burocratica, che non sa vedere al di là dell'abitudine, per cui si ritiene troppo difficile affrontare un cambiamento, anche se esso è positivo. Questo è da imputare soprattutto a dirigenti, spesso scelti con criteri tutt'altro che meritocratici, semplicemente poco aggiornati.
Secondo voi queste persone sanno che esiste il software libero? Secondo voi il futuro presidente del consiglio, ultrasettantenne, che incontra Ballmer, ha mai sentito parlare di OSS (non vuole essere una polemica politica, quanto generazionale, spero di non aver toccato argomenti proibiti(?
Purtroppo questo soffoca anche le tante persone in gamba che nella PA ci lavorano e avrebbero le risorse e le idee per rendere il tutto più efficiente. Quella di Bolzano è stata un'isola felice, dove un giovane impiegato ha insegnato qualcosa ai vecchi papaveri.
Ma sapete quante amministrazioni in questo periodo stanno aggiornando le loro postazioni con Office 2007? Secondo voi sanno che ci sono alternative? Di cosa si ha paura? C'è sudditanza psicologica nei confronti di Microsoft o solo ristrettezza mentale?
Mi fermo qui, anche se si potrebbe andare avanti a lungo.
Saluti

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: dom 27 apr 2008, 13:21
da Mario Vanoni
natostanco ha scritto: Quella di Bolzano è stata un'isola felice, dove un giovane impiegato ha insegnato qualcosa ai vecchi papaveri.
Ma sapete quante amministrazioni in questo periodo stanno aggiornando le loro postazioni con Office 2007? Secondo voi sanno che ci sono alternative? Di cosa si ha paura? C'è sudditanza psicologica nei confronti di Microsoft o solo ristrettezza mentale?
Ristretezza mentale, vedi i link sul mio post precedente.

E non solo giovani impiegati, ma sysadm capaci, _SYSADM_!

Mario Vanoni

Re: l'open-source sempre più lontano dalle P.A. in futuro?

Inviato: dom 27 apr 2008, 16:43
da slucky
sì, e penso anche ci sia una grande ignoranza su questi temi, forse qualcuno dovrebbe documentare questi nostri politici e amministratori su quanto si potrebbe risparmiare utilizzando solo software libero in italia, senza considerare anche la possibilità, secondo me, che possano anche nascere aziende che sviluppino nuovo software e magari anche distro personalizzate ad hoc per l'uso nelle P.A nonchè assistenza tecnica, e quindi creando anche nuovi posti di lavoro, il tutto utilizzando software con sorgente aperto e quindi anche più sicuro, perchè chi ci garantisce che M$ non implementi anche codice poco chiaro nei suoi programmi? in fin dei conti essendo "chiuso" nessuno ha la possibilità di controllare... :-k

Saluti a tutti :D