non ho ben capito il punto, si sta chiedendo di dare una definizione di sistema operativo? In tal caso piu' che un problema filosofico e' un problema semantico; sistema operativo, cioe' atto ad operare, ma operare per fare cosa? Ovviamente dipende dalla destinazione d'uso dell'elaboratore dati su cui e' installato; ad esempio su un sistema desktop il sistema operativo dovrebbe permettere di eseguire ed utilizzare tutti o parte di quegli applicativi propri di questo segmento di elaboratori, quindi dovrebbe avere come minimo un kernel, le librerie di sistema, utilita' di sistema, interfaccia utente (gui o shell che sia, certo oggigiorno un desktop senza gui e' anacronistico ma comunque fattibile, con tutti i limiti del caso); altro esempio, sistemi embedded per pilotare macchine a controllo numerico: kernel, software che legge il g-code e manda gli opportuni segnali all'elettronica di potenza, software che permette di trasferire dall'esterno i file g-code (non necessariamente un sistema ha una sua interfaccia per la programmazione); ci sono poi esempi di sistemi embedded che hanno praticamente solo il kernel e via di seguito.
Quindi se la domanda e' "quali componenti compongono un sistema operativo?", la risposta deve essere "dipende"
zxzxasas ha scritto:
I sistemi operativi per sistemi embedded sono una particolarità all' interno dell' intera definizione di sistemi operativi. Infatti sistemi monoprogrammati come possono essere questi non rispecchiano minimamente quello che attualmente viene definito Sistema Operativo.
Sono un sottinsieme e, in quanto tale, non posso rendere giustizia ad una definizione che deve essere quanto più generale possibile.
non ho capito, se l'insieme dei sistemi operativi ha dei sottoinsiemi, con che criterio decidiamo quale di questi sottoinsiemi rispecchia la "definizione di sistema operativo"? dalla diffusione? bhe in quel caso essendo tron il sistema operativo piu' diffuso al mondo ne verrebbe fuori che tutti quei sistemi che non sono real time, per piccoli dispositivi elettronici, composti praticamente dal solo kernel, non sono sistemi operativi; oppure vorresti decidere in base a quali sistemi sono di uso quotidiano per la maggior parte delle persone? anche in quel caso il vincitore sarebbe tron (che viene montato sulla maggior parte dell'elettronica di consumo).
Il punto, come ho spiegato sopra, e' che un sistema operativo e' tale (per una mera questione semantica, non per una convenzione assegnata da chicchessia) quando permette di far operare l'elaboratore per la destinazione d'uso che gli e' propria, quindi la sua struttura varia al variare di questa destinazione d'uso; se ne deduce che una definizione e' possibile solo restingendo il campo ad un singolo segmento di elaboratori dati.