[Incontro TV] Prodi - Berlusconi

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prometeo79
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Messaggio da prometeo79 »

masalapianta ha scritto: no gli insegnero a non farsi prendere per il c**o e a schierarsi solo quando c'e' effettivamente scelta e non quando si fa credere a una massa di pecore di avere scelta ma realmente non la si ha; continua pure a vivere nel tuo mondo di favole, la realta' e' che da circa 60 anni non c'e' mai stata scelta in Italia e mai ci sara' fintanto che saremo una colonia.
[OT]
Potresti moderare i termini? Sono un pò "grassi". Grazie
[OT/]

Penso invece che la scelta ci sia (anche se piccola, non c'è dubbio!). Sta a te, sta a noi far si che la scelta diventi più ampia e francamente il tuo approccio è una resa nei confronti del potere, non un danno per loro.
Mondo di favole? Sarà! Eppure vorrei tornare indietro nel tempo per poter chiedere a chi viveva in Italia 60 anni fa se secondo loro era possibile far leggi per il divorzio, la parità dei sessi, l'aborto ecc.
Sai come si son fatte queste leggi? Ma sì che lo sai....

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

prometeo79 ha scritto:
masalapianta ha scritto: no gli insegnero a non farsi prendere per il c**o e a schierarsi solo quando c'e' effettivamente scelta e non quando si fa credere a una massa di pecore di avere scelta ma realmente non la si ha; continua pure a vivere nel tuo mondo di favole, la realta' e' che da circa 60 anni non c'e' mai stata scelta in Italia e mai ci sara' fintanto che saremo una colonia.
[OT]
Potresti moderare i termini? Sono un pò "grassi". Grazie
[OT/]
uh? quali termini dovrei moderare? "massa di pecore"? e' la realta'
Penso invece che la scelta ci sia
certo certo e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata...

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elettronicha
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Messaggio da elettronicha »

Stai facendo qualunquismo. Posso tollerare che reputi che non ci sia scelta o puoi avere tutte le tue convinzioni, ma "libertà è partecipazione" (riascolta Gaber) e non partecipando si fa qualunquismo. Non è detto che votando il meno peggio si appartenga a una massa di pecore che vivono in un mondo fatato, in democrazia ogni individuo ha come armi il voto e l'impegno politico. Non sei contento della classe dirigente? Oltre a non votare nessuno (potresti fare scheda bianca) cosa fai? Se non fai niente, fai qualunquismo, e ognuno si merita ciò che cade dall'albero.
Ripeto quello della rappresentanza e della maggioranza, per vari motivi, è un meccanismo strano e che mi convince poco, ma è il meglio possibile a meno di una società anarchica; sto alle regole.

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prometeo79
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Messaggio da prometeo79 »

masalapianta ha scritto:
Penso invece che la scelta ci sia
certo certo e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata...
Va beh! Che sei un provocatore lo abbiamo capito, però puoi argomentare meglio di così ciò che dici? Io l'ho fatto e tu mi hai risposto aria fritta.
Non quotare mezze frasi, perdono di senso.
Magari mi hai frainteso, cercherò di spiegarmi meglio. Se ho un sogno cerco di realizzarlo. Magari non ci riuscirò mai ma più mi avvicino al sogno maggiore sarà il mio benessere=Prodi e Berlusconi (per alcuni versi) potrebberò invertirsi di parte senza turbare l'equilibrio dei due poli, ma da una parte verrebbero moderati in un modo, dall'altra no. Allora cerco di spingere in una direzione, magari tra cinque anni riusciro a spingere ulteriormente e magari, pian piano, le cose cambieranno. Utopia? Forse! Ma io almeno ci ho provato! Tu puoi dire la stessa cosa?
E' più chiaro il senso di ciò che penso?

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Raistlin84
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Messaggio da Raistlin84 »

Allora, volevo rispondere a chi mi ha accusato di qualunquismo perchè sostengo di non voler andare a votare...
Come avevo scritto nel post precedente ho detto che non è che non vado a votare perchè disprezzo il diritto che molte vite prima della mia hanno sudato, e nemmeno perchè disprezzo coloro che vivono in paesi dove il diritto di voto è un sogno.
Cercate di capire il mio modo di agire: ognuno di noi ha degli ideali [spero] che chiaramente differiscono tra di loro, magari tra alcune persone sono solo sfumature di un ideologia , ma bene o male, non esistono due persone che hanno idee completamente identiche [il bello dell'umanità] e rispetto profondamente chi vede le cose in maniera diversa da me, pertanto gradirei lo stesso trattamento. I miei ideali non rientrano con le dimostrazioni pratiche di governo che ha dato la destra e la sinistra, nè tantomeno con i futuri programmi di governo di entrambe. Perciò se colui che è filo-Berlusconi o filo-Prodi [cito solo gli esponenti principali ma intendo riferirmi a tutti coloro che si identificano come idee in qualcuno che svolge attività politiche] può esprimere il suo parere votandolo o non votandolo, non vedo perchè io cittadino italiano sbagli esprimendo il mio parere, che per quanto divergente dalle linee principale, rientra comunque nel perseguimento dei propri ideali.Infatti non identifico in nessuno degli attuali politici le mie idee, non vedo quindi un motivo valido per cui piegarmi al volere altrui, essendo io [per fortuna] nato libero.
E se mi si rivolge il discorso di scegliere il male minore, rispondo che per me sono entrambi un male, votare uno o l'altro per me sarebbe comunque recare un danno al nostro paese.
Quindi anche ipotizzando [e forse è così] che uno dei due sia un male minore, mi troverei con 3 possibilità:
1- votare il male maggiore. [Per me sarebbe Berlusconi, sottolineo per me.]
2- votare il male minore. [Per me sarebbe Prodi, sottolineo per me.]
3- non votare e perseguire il mio ideale, del quale mi rendo conto delle poche possibilità di successo che ha, ma [ipotesi] sarebbe come se quelli di destra sapendo che la sinistra vincerà le elezioni votassero sinistra perchè tanto vince lo stesso.Invece no, loro voteranno giustamente destra, perchè hanno degli ideali [condivisibili o no che siano].
Quindi anche io sapendo che all 99,999% il numero degli elettori sarà superiore al 50% della popolazione seguo i miei ideali.
Questo era per spiegare che il mio non è qualunquismo, ma una decisione ponderata, che sembra a parer mio quella che più si avvicina al percorso necessario da intraprendere per raggiungere una società come la concepisco io.
Io non critico nè chi vota destra nè sinistra, perchè sono i loro ideali ed è doveroso il rispetto. Tuttavia mi fà piacere riceverlo anche a me, nonostante le mie idee possano suonare come una voce fuori dal coro.
Se veramente siamo liberi, nessuno dovrebbe giudicarmi perchè non scelgo o prodi o berlusconi.
In fondo anche a costo di risultare banale è come un gelato: preferite limone o fragola?
Qualcuno risponderà limone, qualcun'altro fragola, ma qualcun'altro ancora dirà che a lui non piace il gelato.
E forse è questo la cosa principale dell'esser liberi, ovvero fra due percorsi obbligati... poter rifiutare.

Edit: Visto che ci sono rispondo anche a questo:
Prometeo79 quelle leggi sono state fatte soprattutto dalla gente e non dalla politica, da gente che ci credeva fino in fondo e ha lottato senza compromessi e senza mezze misure.Anche se poi sono stati i politici a farle materialmente [scriverle], ma sono stati costretti a causa dell'innalzamento del livello culturale, infatti più una persona possiede conoscenze solitamente possiede anche più capacità di ragionamento perchè ha delle basi.Infatti per evitare rivolte e sommosse che stavano aumentando sempre di più si son trovati costretti a cedere una fetta di potere al popolo, perchè era meglio per loro perderne un pò che rischiare di perderlo tutto.
Chi comanda ha sempre interesse a mantenere i suoi sottoposti in uno stato di ignoranza per poterli controllare.Tuttavia il mondo si evolve e quindi piano piano i poteri si suddividono sempre di più e chi è in alto deve scendere sempre più a compromessi con chi si trova sotto. Nella storia all'inizio esistevano gli dei-imperatori, poi diventarono imperatori e basta quando la gente si accorse che di divino non c'era niente in loro, poi divennero re, e così via fino ai giorni nostri.
Comprovato dal fatto che al giorno d'oggi le dittature sono inferiori di numero a quelle di 2000 anni fà. E gurda caso i paesi dove c'è benessere e cultura sono democratici.
Tutto questo per dire che la conoscenza rende liberi...e che se vengono fatte leggi sempre più giuste, la risposta si trova nella presa di coscenza dei propri diritti in ogni individuo e i governi devono per forza di cose allentare sempre di più la corda, altrimenti rischierebbero una rivoluzione.

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Thevenin
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Messaggio da Thevenin »

Apprezzo il tuo chiarimento, capirai che nel tuo post precedente frasi come:
e il mio parere è che quei due son du mangia pane a tradimento! Il mio voto è: non raggiungere il 50% dei votanti, e mandare a casa senza possibilità di ripresentarsi tutti i politici di ora. [tranne quelli a vita...quelli solo morte ce ne può liberare].
erano un inno al qualunquismo populista.
Comunque, ti invito lo stesso alle prossime elezioni di recarti a votare, perchè se come dici tu, nessuno schieramento rappresenta le tue idee, il modo migliore è fare scheda bianca, e non di restare a casa per far dire una volta di più ai soliti depositari della verità assoluta, che siamo un popolo di grandifratellisti, di superficiali e di dementi.

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Raistlin84
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Messaggio da Raistlin84 »

Il problema della scheda bianca è che i voti bianchi vengono ripartiti in maniera equa tra gli schieramenti. La scheda bianca significa che mi sta bene tutto.
La scheda nulla che non sorte troppo effetto a causa del fatto che ai fini dei conteggi sono considerati votanti e quindi leggittima il governo che viene eletto.
Il non votare [per i motivi che ho espresso prima] mira al mancato raggiungimento del 50% dei votanti, che costringerebbe i candidati di tutti gli schieramente all'impossibilità di ripresentersi a vita.
Al che si instaurerebbe un governo tecnico, e poi verrebbero indette nuove elezioni con nuovi candidati.
Non riesco a concepire nessuna forma di politica gestita dagli attuali "politici", ragion per cui mi vedo costretto a far valer un sacrosanto diritto presente nella costituzione italiana, ovvero quello detto prima, tentare di mandare queste persone che io reputo degradanti a casa.

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Thevenin
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Messaggio da Thevenin »

che ti devo dire, fai tu, ma considera che se starai a casa il giorno delle elezioni verrai considerato da parte dell'opinione pubblica, alla stregua di chi non va a votare perchè non gli importa niente della politica e di come va il l'Italia.

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Messaggio da Raistlin84 »

Per fortuna non bado all'opinione pubblica, non mi interessa ciò che dicono di chi non vota, io lo faccio a ragion veduta, e l'opinione pubblica che mi bolla "male" mi fa pena, perchè pecca di superbia.
Purtroppo riconosco che nella società attuale se non sei nei canoni sei o: un matto, un delinquente o un disgraziato.
Io mi definisco un libero pensatore, proprio per questo le persone che mi conoscono, non sanno dove collocarmi se a destra o a sinistra, ma l'errore di fondo è cercare di collocare le persone in dei canoni, io sono per la libertà,la giustizia,la fratellanza e questi principi non possono e non devono avere nè colore nè bandiera.Purtroppo la gente che fà politica sembra non interessarsi a queste cose almeno per quello che intendo io interessarsi.

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krisis
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Messaggio da krisis »

Io non ho 23 anni
Io non ho mai votato
Mai lo farò

Unico motivo : se non si aggiunge il 50% vanno tutti a casa
Perchè votare il meno peggio quando NON VOTANDO si rimescolano le carte in tavola , si manda via a calci in c**o un pò tutti quanti e magari alle prossime lezioni si presenta un candidato non iscritto nelle liste degli indagati. Se nessuno dei candidati ti rappresenta ti ispira fiducia NON VOTARE. Non fate le pecore che votano il meno peggio , usatela la testa.
:roll:

@malasanapianta : ma perchè siamo sempre concordi io e te? Spero tu sia una ragazza :lol:

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Messaggio da aschenaz »

krisis ha scritto:...Unico motivo : se non si aggiunge il 50% vanno tutti a casa...
Queso discorso puoi farlo per un referendum, non per le politiche, per cui tale risultato non l'avrai mai. E cosa ottieni? Che tu non vai a votare e perdi un'occasione, mentre gli altri ci vanno e magari fanno vincere chi più temi...

Ragazzi, su, non prendiamoci in giro: non votare alle politiche significa darsi la zappa sui piedi.

Credo che a nessuno piaccia al 100% il panorama politico di oggi.

Vi faccio una proposta: perché non creare un partito che si ispira all'ideologia dell'open source?

Non sto scherzando...

Ciao,
nino

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Messaggio da prometeo79 »

Raistlin84 ha scritto:Allora, volevo rispondere a chi mi ha accusato di qualunquismo perchè sostengo di non voler andare a votare...
Come avevo scritto nel post precedente ho detto che non è che non vado a votare perchè disprezzo il diritto che molte vite prima della mia hanno sudato, e nemmeno perchè disprezzo coloro che vivono in paesi dove il diritto di voto è un sogno.
Cercate di capire il mio modo di agire: ognuno di noi ha degli ideali [spero] che chiaramente differiscono tra di loro, magari tra alcune persone sono solo sfumature di un ideologia , ma bene o male, non esistono due persone che hanno idee completamente identiche [il bello dell'umanità] e rispetto profondamente chi vede le cose in maniera diversa da me, pertanto gradirei lo stesso trattamento. I miei ideali non rientrano con le dimostrazioni pratiche di governo che ha dato la destra e la sinistra, nè tantomeno con i futuri programmi di governo di entrambe. Perciò se colui che è filo-Berlusconi o filo-Prodi [cito solo gli esponenti principali ma intendo riferirmi a tutti coloro che si identificano come idee in qualcuno che svolge attività politiche] può esprimere il suo parere votandolo o non votandolo, non vedo perchè io cittadino italiano sbagli esprimendo il mio parere, che per quanto divergente dalle linee principale, rientra comunque nel perseguimento dei propri ideali.Infatti non identifico in nessuno degli attuali politici le mie idee, non vedo quindi un motivo valido per cui piegarmi al volere altrui, essendo io [per fortuna] nato libero.
E se mi si rivolge il discorso di scegliere il male minore, rispondo che per me sono entrambi un male, votare uno o l'altro per me sarebbe comunque recare un danno al nostro paese.
Quindi anche ipotizzando [e forse è così] che uno dei due sia un male minore, mi troverei con 3 possibilità:
1- votare il male maggiore. [Per me sarebbe Berlusconi, sottolineo per me.]
2- votare il male minore. [Per me sarebbe Prodi, sottolineo per me.]
3- non votare e perseguire il mio ideale, del quale mi rendo conto delle poche possibilità di successo che ha, ma [ipotesi] sarebbe come se quelli di destra sapendo che la sinistra vincerà le elezioni votassero sinistra perchè tanto vince lo stesso.Invece no, loro voteranno giustamente destra, perchè hanno degli ideali [condivisibili o no che siano].
Quindi anche io sapendo che all 99,999% il numero degli elettori sarà superiore al 50% della popolazione seguo i miei ideali.
Questo era per spiegare che il mio non è qualunquismo, ma una decisione ponderata, che sembra a parer mio quella che più si avvicina al percorso necessario da intraprendere per raggiungere una società come la concepisco io.
Io non critico nè chi vota destra nè sinistra, perchè sono i loro ideali ed è doveroso il rispetto. Tuttavia mi fà piacere riceverlo anche a me, nonostante le mie idee possano suonare come una voce fuori dal coro.
Se veramente siamo liberi, nessuno dovrebbe giudicarmi perchè non scelgo o prodi o berlusconi.
In fondo anche a costo di risultare banale è come un gelato: preferite limone o fragola?
Qualcuno risponderà limone, qualcun'altro fragola, ma qualcun'altro ancora dirà che a lui non piace il gelato.
E forse è questo la cosa principale dell'esser liberi, ovvero fra due percorsi obbligati... poter rifiutare.

Edit: Visto che ci sono rispondo anche a questo:
Prometeo79 quelle leggi sono state fatte soprattutto dalla gente e non dalla politica, da gente che ci credeva fino in fondo e ha lottato senza compromessi e senza mezze misure.Anche se poi sono stati i politici a farle materialmente [scriverle], ma sono stati costretti a causa dell'innalzamento del livello culturale, infatti più una persona possiede conoscenze solitamente possiede anche più capacità di ragionamento perchè ha delle basi.Infatti per evitare rivolte e sommosse che stavano aumentando sempre di più si son trovati costretti a cedere una fetta di potere al popolo, perchè era meglio per loro perderne un pò che rischiare di perderlo tutto.
Chi comanda ha sempre interesse a mantenere i suoi sottoposti in uno stato di ignoranza per poterli controllare.Tuttavia il mondo si evolve e quindi piano piano i poteri si suddividono sempre di più e chi è in alto deve scendere sempre più a compromessi con chi si trova sotto. Nella storia all'inizio esistevano gli dei-imperatori, poi diventarono imperatori e basta quando la gente si accorse che di divino non c'era niente in loro, poi divennero re, e così via fino ai giorni nostri.
Comprovato dal fatto che al giorno d'oggi le dittature sono inferiori di numero a quelle di 2000 anni fà. E gurda caso i paesi dove c'è benessere e cultura sono democratici.
Tutto questo per dire che la conoscenza rende liberi...e che se vengono fatte leggi sempre più giuste, la risposta si trova nella presa di coscenza dei propri diritti in ogni individuo e i governi devono per forza di cose allentare sempre di più la corda, altrimenti rischierebbero una rivoluzione.
Bravo! I nostri padri e le nostre madri hanno lottato per ottenere i diritti che noi abbiamo oggi. Vuoi non andare a votare? Rispetto la tua scelta ma non la condivido, perchè come già detto a masalapianta, scegliere di NON scegliere significa perdere un'occasione per far sentire che ci sei. Per il discorso del 50% dei votanti, leggi sotto.

P.S. Visto che hai tirato in ballo la storia, ricordati che da sempre chi ha avuto il potere economico ha sempre cercato di arrivare a quello politico, in qualsiasi cultura o nazione. Questo è uno dei motivi fondamentali che mi spinge a non votare Berlusconi (oltre il fatto che ha rovinato l'Italia)


krisis ha scritto: Unico motivo : se non si aggiunge il 50% vanno tutti a casa
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:roll:

@malasanapianta : ma perchè siamo sempre concordi io e te? Spero tu sia una ragazza :lol:
Ecco sì! Usiamo la testa e non diciamo castronerie! E meno male che sono io quello che vive nel mondo delle favole! Ma dove l'hai letto che se nessuno va a votare vanno tutti a casa? Mi fai vedere la legge?
Se va a votare il 20% della popolazione, vincerà chi totalizza il 51% del 20%.
Spero che ora questo vi sia chiaro!


Adesso la smetto perchè sto diventando noioso
Cià

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Messaggio da absinthe »

first ha scritto:A me quelli che parlano di essere di sinistra e poi si fanno dare appartamenti pubblici a 100 euro al mese, oppure vanno in giro con la loro barca a vela mi fanno schifo!

Un vestito di bertinotti vale quanto lo stipendio di un operaio
d'accordissimo
QUESTA E' LA SINISTRA!

Politici di professione che non hanno fatto un ca**o nella loro vita se non intascarsi i nostri soldi e fare la bella vita....
bhè questa è sia la destra che la sinistra...
E SI DICHIARANO DI SINISTRA O PEGGIO ANCORA COMUNISTI

si sentono forti perche le banche e confindustria li spalleggiano, QUELLI SONO I VERI PADRONI ma chi se ne frega....
no calma: le banche se le comprano direttamente... confindustria ha sempre spalleggiato il lato che fa comodo agli industriali... la cosa ridicola è che sia più favorevole la sinistra che la destra!
Detto questo scusate se mi viene da ridere guardando ai vostri amati politici di sinistra :))))))))))
beato te che ridi :)

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Messaggio da absinthe »

masalapianta ha scritto:
ninobi ha scritto: @ Raistlin84 e masalapianta consiglierei l'ascolto di una bella e recente canzone: Lo scrutatore non votante di Samuele Bersani.
ho appena letto il testo ed e' inconfondibilmente una canzone scritta da un poveraccio che o non ha capito di non vivere in un paese sovrano ma in una colonia o e' in malafede; dal dopoguerra ad oggi votare non e' molto dfferente che andare a tifare una squadra di calcio allo stadio; quando saremo di nuovo un paese sovrano, economicamente, politicamente e soprattutto culturalmente allora se ne riparlera', ma fino ad allora fare questi discorsi e' da bambini di 2 anni che non vedono neanche quel che hanno intorno.
bhè in raltà sovrani lo siamo stati solo con l'impero romano... poi non ricordo grandi differenze tra ante e post guerra in questo senso...

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Messaggio da Raistlin84 »

No allora ragazzi per le politiche si deve raggiungere il 50% +1 di votanti altrimenti vanno tutti a casa: l ho studiato a diritto ora non ti saprei dire che legge è non le ricordo a memoria perchè non fò giurisprudenza.

Comunque non votare non significa scegliere di non scegliere.
Non votare significare alzare la voce e dire: "Di voi non mi rappresenta nessuno, passate la mano e fate venire qualcun altro". Come votare a destra o sinistra significa alzare la voce in favore di una o l'altra parte.

Io non voto perchè se tanta gente fà come fò io gli arriva un messaggio chiaro e tondo a quei politici: "Occhio siamo tanti, e si conta più di voi uniti".
E poi anche se mettiamo votasse il 20% della popolazione e fossero valide le elezioni, l'80% che fà? Io scendo in strada e come me lo farebbe tanta gente, perchè se metà popolazione o più non vota c'è un problema di fondo.
E voglio vedere il governo che fà quando 1 persona su 2 scende in strada con gli striscioni, o 1 persona su 2 sciopera! Vorrebbe dire bloccare il paese, e a quel punto sarebbe costretti ad ascoltarci!

Io non voto perchè tra due mali, scelgo di non volerne nessuno!

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