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gioco ha scritto: Sul nucleare posso dire che mi sembra che non sia emerso uno dei problemi ambientali che comporta: lo smaltimento delle scorie. Inoltre la costruzione (o l'ammodernamento) di una centrale nucleare ha un costo molto elevato.
Lo smaltimento delle scorie poteva essere un problema anni fa... adesso si sono trovate soluzioni (adottate tipo in Svezia e altri paesi nordici) che permettono di allocarle sottoterra a diverse centinaia di metri di profondità in modo da non influenzare l'ecosistema, in attesa che venga trovato il modo di smaltirle definitivamente (ci siamo vicini).
Per quanto riguarda i costi relativi alla costruzione delle centrali sono certamente costi che si ammortizzano nel tempo che sommati ai costi di gestione e quelli di impianto (che avevo unito prima) sono certamente inferiori ai costi che si sostengono per le altre fonti.
prometeo79 ha scritto:Non so molto di economia, anzi non ne so nulla. Però so che negli ultimi dieci anni l'Italia è stata al passo in Europa perchè il deficit pur sempre passivo, è sempre stato in discesa. E' tornato a crescere prepotentemente negli ultimi anni e la cosa a fatto storcere il naso a molti.
Comunismo, comunismo, comunismo, non sai nemmeno di cosa parli. Allora ho deciso di darti alcune imboccate: prima di parlare di comunismo leggiti "Il Capitale" o "Il Manifesto del Partito Comunista", leggiti il "Res Publica" di Platone (e sì caro mio! Il comunismo ha una storia antichissima!) e poi torna a parlarne.
Una volta a scuola si studiava storia e filosofia
STRAQUOTO ALLA GRANDE....prima studiate la storia e le basi filosofiche dell'ideologia comunista......La Repubblica di Platone ed il Capitale di Marx sono dei veri capolavori in merito
Non potete pretendere di parlare di filosofia, storia e politica se avete in testa soltanto il libro del tcp/ip....
La filosofia non si fa con i discorsi da bar, nonostante non sia una scienza come può essere considerata l'informatica.
Documentatevi.
Un saluto
Daniele
Thevenin ha scritto:
Lo smaltimento delle scorie poteva essere un problema anni fa... adesso si sono trovate soluzioni (adottate tipo in Svezia e altri paesi nordici) che permettono di allocarle sottoterra a diverse centinaia di metri di profondità in modo da non influenzare l'ecosistema, in attesa che venga trovato il modo di smaltirle definitivamente (ci siamo vicini).
Se stiamo parlando di ambientalismo questa non mi sembra certo una soluzione. La realtà è che non esiste attualmente un metodo di smaltimento.
Thevenin ha scritto:Per quanto riguarda i costi relativi alla costruzione delle centrali sono certamente costi che si ammortizzano nel tempo che sommati ai costi di gestione e quelli di impianto (che avevo unito prima) sono certamente inferiori ai costi che si sostengono per le altre fonti.
Tutti i costi per investimenti si ammortizzano nel tempo. Comunque hai ragione sul fatto che anche le altre tecnologie sono costose.
gioco ha scritto: Se stiamo parlando di ambientalismo questa non mi sembra certo una soluzione
Scusami, non per creare polemiche, ma se in questi paesi queste tecniche stanno funzionando non vedo per quale motivo non possono essere importate in Italia, in quanto ti ripeto si fà in modo di non alterare nè falde acquifere, nè l'ecosistema in generale; se poi i pregiudizi sono ideologici allora è un altro discorso....[/quote]
Thevenin ha scritto:Scusami, non per creare polemiche, ma se in questi paesi queste tecniche stanno funzionando non vedo per quale motivo non possono essere importate in Italia, in quanto ti ripeto si fà in modo di non alterare nè falde acquifere, nè l'ecosistema in generale; se poi i pregiudizi sono ideologici allora è un altro discorso....
Non vedo cosa ci trovi di ideologico in questa discussione. L'ambientalismo non è una ideologia politica, dovrebbe essere invece un valore civico. Io non contesto il fatto che quella sia una pratica più o meno efficacie, dico solo che non è una soluzione. Creare scorie e ficcarle sotto terra non risolve il problema dello smaltimento.
Maronna....4 pagine di politica....mica male!:D
E' stato bello leggere così tante idee diverse
Penso che sia destra che sinistra abbiano fatto sbagli a destra e a manca nelle rispettive fasi di governo. Inoltre ognuno nel suo piccolo vuole mangiarci su "ma solo un po'" quindi credo che nel totale la situazione non cambierà così velocemente come tutti sperano. Secondo me deve passare acqua sotto i ponti e lentamente cambiare la testa delle persone al governo, di sinistra o destra che siano.
Per la questione del nucleare: ormai il danno è stato fatto, concordo con chi diceva che mettersi al passo ora avrebbe costi insostenibili. Per contro le "fonti rinnovabili" ci sono, ma l'energia prodotta in questo modo ha costi altissimi. Perchè?perchè ci sono pochi impianti. Per il solare non è praticabile l'utilizzo di centrali, che dovrebbero coprire un'area enorme, sarebbero meglio i tetti, ma anche così ci sono problemi di vincolo paesaggistico (non si possono mettere i pannelli solari su qualunque casa).
Sempre il vincolo paesaggistico impedisce di tappezzare ampie porzioni di territorio di generatori eolici (ma vi immaginate che spettacolo però? bellissimo!)
Non parliamo di dighe o centrali idroelettriche nè di termoelettriche. Per quanto sicure e inodori, nessun paese le vuole vicino...(lateralmente....vi ricordate del casino per lo smaltitore di rifiuti al sud?c'era l'emergenza rifiuti, ma nessuno lo voleva).
Alla fine si può dire che siamo immobili (in queste e molte altre cose), ci piacerebbe che le cose cambiassero ma non c'è il coraggio di sopportare poi i risvolti negativi che ogni scelta necessariamente comporta.