'pessima recesione' Slackware 11
Inviato: lun 4 dic 2006, 14:05
Utilizzo Slackware da qualche anno dopo una lunga ed attenta ricerca/confronto tra le più diffuse distribuzioni. In tutto questo tempo ho potuto notare che Slackware non riscuote molte attenzioni da parte dei periodici più commerciali. Anche all'ultimo Linuxday, i relatori, pur fregiandosi della scritta slackware sui loro portatili, non l'hanno citata neppure una volta. Su mia sollecitazione si sono giustificati dicendo che l'avevano trovata troppo difficile. Scavando meglio, mi è parso che la giustificazione sia più plausibilmente di carattere economico-commerciale. In ogni caso, però, ho potuto sempre constatare un certo rispetto di fondo, un atteggiamento riverente per l'anzianità, l'essenzialità, le prestazioni, la sicurezza, la robustezza. Riguardo alla Slackware non avevo mai letto o sentito qualcosa di tanto infamante come l'articolo pubblicato a pagina 36 dell'edizione di Linuxpro di Dicembre N. 47 (MA CHI L'HA SCRITTO!!!). Per fortuna, quando ho letto l'articolo, avevo già installato la 11 e ricompilato l'ultimo kernel vanillia (lo potessero fare loro con le distro che sponsorizzano e che qui, a ragion veduta, mi astengo dal citare), potendo verificare così che Slackware non si smentisce mai, diversamente l'articolo avrebbe potuto indurmi delle remore ad installare la nuova versione del mio sistema operativo preferito.
Invito tutti quelli che conoscono e amano Slackware, di prendere visione dell'articolo (del quale riporto in calce qualche passaggio) ed indirizzare una lettera di protesta alla redazione del periodico: lxp.redazione@futureitaly.it
Nell'articolo in questione, si riconosce certo a Salckware un certo primato tra tutte le distribuzioni ma poi si prosegue con questo tono:
"Sebbene non si possa certo considerare come 'pietrificata', Slackware prende le cose con molta calma ....."
"Il sistema di gestione dei pacchetti di Slackware è un'altra cosa che forse avrebbe dovuto evolversi un po' di più durante gli anni."
Secondo l'autore il sistema di gestione dei pacchetti è inaccettabile e definisce la distro di natura "ultraconservatrice" perché non include di default slackpkg. Poi prosegue dicendo che "Molti pacchetti sono stati rimossi ...." (a me non risulta ed evidentemente non ha neppure visto quanti ne sono stati aggiunti). Inoltre:
"E' curioso il fatto che nonostante venga applicata una politica estremamente conservativa per quanto riguarda gli aggiornamenti del kernel, la distribuzione Slackware si dimostra all'avanguardia per le applicazioni che sceglie di supportare, peraltro in numero sempre crescente
a ogni nuova realease. ... E' proprio questa dicotomia che probabilmente provocherà la rovina di Slackware, infatti preferire le più recenti versioni di alcuni applicativi e ignorarne altri è un metodo garantito per lasciare molte persone insoddisfatte"
A margine:
"La più storica delle distro Linux, utilizzata da fanatici e dai maniaci dell'ottimizzazione e dei file di configurazione ..."
Secondo il mio parere il tizio che ha scritto l'articolo utilizza prevalentemente M$Windowz e derivati, inoltre è contraddittorio e approssimativo.
mimmoforlug
Invito tutti quelli che conoscono e amano Slackware, di prendere visione dell'articolo (del quale riporto in calce qualche passaggio) ed indirizzare una lettera di protesta alla redazione del periodico: lxp.redazione@futureitaly.it
Nell'articolo in questione, si riconosce certo a Salckware un certo primato tra tutte le distribuzioni ma poi si prosegue con questo tono:
"Sebbene non si possa certo considerare come 'pietrificata', Slackware prende le cose con molta calma ....."
"Il sistema di gestione dei pacchetti di Slackware è un'altra cosa che forse avrebbe dovuto evolversi un po' di più durante gli anni."
Secondo l'autore il sistema di gestione dei pacchetti è inaccettabile e definisce la distro di natura "ultraconservatrice" perché non include di default slackpkg. Poi prosegue dicendo che "Molti pacchetti sono stati rimossi ...." (a me non risulta ed evidentemente non ha neppure visto quanti ne sono stati aggiunti). Inoltre:
"E' curioso il fatto che nonostante venga applicata una politica estremamente conservativa per quanto riguarda gli aggiornamenti del kernel, la distribuzione Slackware si dimostra all'avanguardia per le applicazioni che sceglie di supportare, peraltro in numero sempre crescente
a ogni nuova realease. ... E' proprio questa dicotomia che probabilmente provocherà la rovina di Slackware, infatti preferire le più recenti versioni di alcuni applicativi e ignorarne altri è un metodo garantito per lasciare molte persone insoddisfatte"
A margine:
"La più storica delle distro Linux, utilizzata da fanatici e dai maniaci dell'ottimizzazione e dei file di configurazione ..."
Secondo il mio parere il tizio che ha scritto l'articolo utilizza prevalentemente M$Windowz e derivati, inoltre è contraddittorio e approssimativo.
mimmoforlug