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L'insegnamento che ci arriva dalla vicenda Vista-Leopard.

Inviato: mer 5 dic 2007, 18:27
da phobos3576
Come ormai tutti sapete, Vista e Leopard sono nella bufera; quasi tutti gli utenti che hanno provato ad upgradare, rispettivamente da XP e Tiger, si sono trovati nei casini più totali.

Le bugie hanno le gambe corte, per cui adesso persino la Microsoft ammette che Vista è stato rilasciato con troppo anticipo, quando ancora mancavano ben 12000 driver da sviluppare; dal canto loro, gli utenti Apple sono alle prese con cose mai viste nel mondo Mac, come crash continui delle applicazioni e hardware di qualità scadente a prezzi assurdi.

Indipendentemente da questioni relative alla pesantezza di Vista o alla giovane età di Leopard, quale è l'insegnamento che ci arriva da questa vicenda?

Per rispondere a questa domanda basta ricordare ciò che noi utenti Linux ripetevamo in continuazione: "cosa succederebbe se anche gli utenti Windows e Mac si trovassero nella necessità di installare da zero un nuovo sistema operativo di casa M$ o Apple, proprio come succede nel mondo Linux?"

Inviato: mer 5 dic 2007, 19:20
da wesmith
In questi casi per come la vedo io succede questo:

Lutente Linux tra un RTFM, l' acquisto di periferiche decenti e SCEGLIENDO la propria configurazione, se la cava degnamente.

L' utente Mac corre a piangere dalla mamma che gli da assistenza, sempre che non stia fottendo con zio Billl.

L' utente Windows poveraccio si attacca di brutto: non può documentarsi su un bel niente, l' assistenza Microsoft fa pietà (il call center e il sito sono ridicoli... esperienza personale :evil: )

In sostanza in questi tempi freddi e bui io mi tengo stretta la mia slackware :D

Inviato: mer 5 dic 2007, 20:18
da EmaDaCuz
Non sono d'accordo.
Ma avete mai provato ad installare OSX? Si mette dentro il DVD, si aspetta 30-45 minuti, si ritorna e tutto funziona come appena comprato.
Non so su Vista, ma se la procedura di installazione è come quella di XP allora non mi sembra mica tanto difficile e complicata...

Inviato: mer 5 dic 2007, 20:36
da Luci0
La vicenda dei due sistemi operativi proprietari che sono in cattive acque fa riflettere ..

Questo mette in discussione un modello di sviluppo del software proprietario con quello del free software e open source ...

Bisogna dire che il modello free può essere più continuo e quasi lineare e tanto per dirne una, dalle funzionalità di una Slackware 11.0 e una 12.0 l' ambiente desktop dal punto dell' operatività cambia veramente poco.
la stessa cosa si può dire su un' altra distribuzione es. dalla fedora 7 alla 8 e così via ... i software li ritroviamo quasi identici e l' evoluzione é lineare e pochi bug introdotti vengono sistemati quasi subito e non sono quasi mai bloccanti... e comunque le applcazioni si trovano a funzionare in un ambiente omogeneo e testato.
In queste condizioni lavorare é abbastanza semplice e dopo poco tempo ci si abitua alla nuova versione di software.

Sul fronte del software proprietario, ci troviamo con sistemi operativi che vengono rilasciati con intervalli superiori ai tre anni e che stravolgono in maniera radicale il modo di lavorare, gli applicativi faticano a stare insieme e in genere per motivi di licenza e costi alcuni non vorrebbero sostituire, bisogna ad esempio tentare di installare Office 2000 o Autocad 2004 sotto Windows Vista ...
In questi casi dal PC si vedono uscire fiamme alte ... qualcosa funziona e qualcosa no, alcune dll crashano ... la soluzione é ricomprarsi il software aggiornato ... ma funzionerà veramente?
Spesso il debugging della versione precedente (es. O 2003) non era stata ancora portata a termine che é uscita la versione (es. 2007) con nuove funzionalità ed un formato innovativo di archiviazione dei documenti ... che fiducia possiamo avere di questi signori, che stanno facendo di tutto per non farci più lavorare con gli stessi software da loro stesso prodotti, per motivi commerciali?
I bug vengono fuori a chili e le prestazioni sono penose ... e qui si sta parlando di software costoso certificato e garantito con tanto di bollini ... ma sono inutilizzabili .... questa é la realtà dei fatti..

:-(

Inviato: mer 5 dic 2007, 21:16
da sir_alex
Secondo me l'unico punto un po' sottotono per le distro (almeno, per ubuntu che è una delle più semplici da usare) è l'upgrade da una versione all'altra: spesso capita che qualcosa restituisca un qualche errore... poi per carità, sempre meglio deb che rpm, dato che il secondo scarica ed installa pacchetto per pacchetto, mentre il primo fa un download unico, chè se ti salta la rete a metà non muore nessuno; ma vai a dire ad un utente "utonto" di aprire una console e provare ripetutamente "apt-get -f install" o a volte addirittura "dpkg --force-all -i"...
Che sia perchè faccio l'upgrade sempre verso la beta? :-D

Inviato: gio 6 dic 2007, 14:26
da Feste
ma sbaglio o ultimamente c'è la tendenza di abbassare OSX al livello di vista? (non mi riferisco all'autore del thread ma agli articoli che girano in rete)
capisco gli articoli riguardanti vista, ma andare a prendere di mira anche osx mi sembra un po' esagerato, è cercare proprio il pelo nell'uovo
mi sembra che i sistemi operativi apple e la apple in generale abbiano sempre portato delle innovazioni, poi magari mi sbaglio; microsoft invece non mi sembra porti innovazioni, tutt'altro, in più a ogni versione nuova dei suoi SO è sempre peggio, vista "consuma" più di call of duty 4 o di altri giochi
metterli sullo stesso piano è un po' assurdo

Inviato: dom 9 dic 2007, 22:21
da navajo
mmmmmmm ne ho lette tante di cose su vista e sul nuovo macosX..
quindi a me è venuto spontaneo fare una cosa:
ho assemblato il mio nuovo pc secondo i miei gusti / esigenze / possibilità
dopo dichè ho preso la mia slackware e ce l ho infilata su, poi per provare ho messo su una nuova partizione una distro a 64bit ( a proposito, trovo ubuntu 7.10 64 bit traumaticamente ottima... :shock: )
se si vuole, oggi con il pinguino che è davvero pronto per il desktop, le alternative ci sono..