Blizzard ha scritto:Non è diffidenza. Ma un po di antipatia per la presunzione di deizzarsi dinanzi linguaggi come il C/C++ (chiamatela guerra di religione

).
Anch'io trovo antipatico quando presentano un prodotto come una sorta di "soluzione definitiva". Java, inoltre ha avuto per molto tempo delle lacune inspiegabili rispetto al C++, pur essendo credo nato dopo. Per esempio, il primo che mi salta in mente, gli enumeratori.
A differenza del C++ (non riesco ad accostarlo al C, sono due linguaggi completamente diversi), però non è mai fermo, ma in continuo miglioramento. E non credo, personalmente, sia un fatto negativo.
Blizzard ha scritto:Java parte molto sborone al grido di "compile once, run everywhere".
Già, la cosa funziona se chi implementa le macchine virtuali e chi scrive i programmi, seguono lo "standard" SUN. A differenza del C++, nativamente viene formito un insieme di classi per gli ambienti grafici. Non capisco perché tu e cymon lo definiate poco divertente o palloso. Credo che il lavoro di progettazione che richiede sia molto stimolante, ovvero l'analisi, la definizione delle classi, delle interfacce. Sicuramente, come scrive cymon, non lascia quegli spazi che il C++ lascia. Che rappresentano anche un pericolo, perché maggior libertà implica maggior rischio.
Blizzard ha scritto:
Java ha una struttura comunque niente male ed è ottimo per alcuni generi di applicativi non time critical.
In effetti, per applicazioni time critical, o anche realtime, Java è totalmente inadatto.
Blizzard ha scritto:
Mi avevano detto anche che il DE che era basato su java per il SUN OS era una piattola (ma questo non l'ho visto con i miei occhi).
Io ho visto la presentazione effettuata nel lontano 2003 (lontano in misura informatica) e devo ammettere che i presupposti non erano affatto male (se si pensa che era il 2003). Essendo un progetto opensource, il suo sviluppo è dipeso dalla buona volontà... penso che sia il motivo della lentezza dal punto di vista dello sviluppo. Ma se pensi che nel 2003 i desktop 3d neanche se li immaginavano (almeno, da ciò che mi ricordo).
cymon ha scritto:
Questo, è vero, rende a volte poco divertente scriverlo, ma dall'altra parte permette alle aziende di assumere mediocri programmatori (e ce ne sono in giro TANTI) e impedire che siano eccessivamente farraginosi, permette di scrivere i grandi progetti ragionando per blocchi e vedendo quanto scritto su carta riportato in modo mediamente fedele nel codice e agevola flussi di rilasci e modifiche modulari, limitando i side effects.
Ce ne sono troppi, non tanti

Ma un buon prodotto software, anche se artigianale, ha bisogno, secondo me, di molto più che un buon programmatore. La codifica è importante, ma il progetto a monte è fondamentale. Quello che scrivi, cioè cheagevola i rilasci e le modifiche, mi sembra un punto a favore del linguaggio, una nota di merito.
aschenaz ha scritto:Un altra cosa abbastanza seccante riguarda il fatto che vengono
richieste diverse (troppe) versioni di vm per applicazioni diverse
(sul pc che uso in ufficio ce n'è almeno sei...)
Pare strano. Credevo che ogni nuovo JRE fosse retrocompatibile con le applicazioni scritte per le precedenti versioni.
gil-galad ha scritto:
Uso java per lavoro e personalmente non nutro diffidenza verso questo linguaggio.
Che tipo di applicazioni sviluppi, per curiosità?