Trotto@81 ha scritto:Come mai hai scelto HP?
Perche' una volta provata la notazione polacca inversa non la abbandoni piu'.
Molto piu' comoda, veloce, snella e flessibile rispetto alla notazione algebrica.
Poi, arrivando da una HP28s, bisnonna della 50G, so gia' usarne una buona parte.
Comunque, ripeto, secondo me (e sottolineo secondo me), niente di piu' comodo della notazioen polacca inversa (RPN), da usare per fare i conti con una calcolatrice. Poi, aggiungici lo stack in cui vedi, accumuli, recuperi i risultati delle operazioni precedenti, e ottieni uno strumento estremamente flessibile.
Molti si fanno spaventare dalla RPN, ma, in realta', calcolatrice alla mano, viene molto piu' naturale (sempre secondo me, beninteso). Non serve usare ne' parentesi, ne' memorie.
L'unica cosa che, effettivamente, e' un po' strana, e' il modo di scriverne i programmi, che e', grosso modo, un incrocio fra il Pascal e il Forth. Pero' basta un po' di abitudine.
Per i programmi particolarmente complessi, adesso con la 50G (e anche con la precedente 49), che e' basata su un ARM, si possono anche scrivere i programmi in C, e quindi non c'e' piu' nemmeno l'ostacolo del linguaggio RPL, se uno conosce il C.
Scrivi il programma sul tuo PC Linux, lo compili, lo provi sull'emulatore (x49gp, su Linux), e poi, quando funziona, lo scarichi sulla calcolatrice, via USB, o, piu' comodamente, con la schedina di memoria SD.
Comunque io non l'ho scelta per questa possibilita' di scrivere i programmi in C, ma perche' le HP sono le uniche che supportano la notazione polacca inversa: figurati che, come calcolatrice da battaglia, uso un HP15C, perche' non sopporto piu' la notazione algebrica.
Da quello che si legge in giro, come potenzialita' e' analoga alle TI, ma non ho mai approfondito il discorso TI, perche' non hanno l'RPN (mentre le HP hanno anche la modalita' algebrica: e' stata la primissima cosa che ho disattivato, sulla mia 50G).