Toni ha scritto:
il consumismo e' una delle cose piu' imbecilli che si possano pensare, senza tirar in ballo discorsi ideologici o politici ,
sarà anche imbecille, ma ormai la popolazione ne è talmente assuefatta che non nè puo più fare a meno, (quindi magari si potrebbe rivedere la definizione di imbecille)
quindi ad un tossico che si fa di eorina tu proporresti di continuare fino a che non crepa perche' ormai e' assuefatto e non puo' farne meno?
e se siamo convinti del fatto che , condizione necessaria e sufficente per essere imbecilli è fare e/o avere a che fare con qualcosa di imbecille, siamo tutti imbecilli.
non e' una condizione necessaria e sufficiente, ma solo sufficiente; e no, la condizione non e' avere a che fare con il consumismo (se vivi in una societa' che adotta un dato modello di sviluppo la singola persona non può estraniarsi completamente da esso neanche volendo) ma sostenerne il protrarsi
andiamo in vacanza? siamo imbecilli per riposarsi è sufficente dormire 8 ore al giorno.
che c'entra?
andiamo al ristorante? siamo imbecilli un pasto a casa ci costa (voglio essere generoso) il 10% di un pasto al ristorante
che c'entra?
se vuoi posso continuare..........
ok, pero' magari continua con cose che abbiano attinenza con quello di cui si stava parlando, o almeno spiegami che c'entrano le due cose che hai detto sopra, perche' io francamente non l'ho capito
senza tirar in ballo discorsi ideologici
allora perchè parli di risorse infinite?
che c'entra l'ideologia con un discorso pratico sul rapporto risorse necessarie/risorse disponibili? Btw parlo di risorse infinite per portare il discorso all'estremo; volendo fare un'analisi piu' calzante alla situazione contingente, basti pensare che, come ho detto: "con una popolazione finita (caso nostro) un pianeta finito non puo' sostenere alla lunga un modello di sviluppo consumistico perche' in tale modello una singola persona consuma risorse maggiori di diversi ordini di grandezza rispetto a quanto consumerebbe in un modello di sviluppo non consumistico, il che, alla lunga, conduce ad una richiesta di risorse maggiore di quella sostenibile dal nostro pianeta"
non e' difficile da capire o opinabile, se un pianeta puo' produrre X risorse e dati due modelli di sviluppo, uno comporta che il consumo medio pro capite di risorse e' I^2 mentre con l'altro e' I, all'aumentare della popolazione il primo modello diventa insostenibile molto prima del secondo; e non e' un discorso orientato al futuro, gia oggi e' insostenibile; ti sembra sostenibile perche' la maggior parte della popolazione mondiale non lo adotta, ma se cosi' fosse il pianeta gia non avrebbe le risorse necessarie per sostenerlo
riguardo il capitalismo (che non implica per forza il consumismo)
in america la crisi del 29 fu causata anche dal fatto che le industrie producevano prodotti "indistruttibili"
adesso moltissime aziende (penso quasi tutte) testano i loro prodotti affinche abbiano una durata limitata.
se questo non è consumismo.......
questa e' meta' della verita', se adotti un sistema consumistico e immetti sul mercato prodotti che durano e' ovvio che faciliti una crisi economica perche' su X persone totali, un numero tendente a X e' impiegato nella produzione, quindi quando questa e' in crisi (perche' non si vende in quanto i prodotti durano a lungo) parte di X va a casa; ma la premessa e' adottare un sistema consumistico, se viceversa adotti un sistema non consumistico invece di avere quasi X persone su X impiegate sulla produzione hai K persone su X (genericamente con K < X) impiegate nella produzione e X-K persone impiegate in attivita' inerenti riparazione e manutenzione (per fare un esempio vicino a noi basti pensare all'Italia di parecchi anni fa, quando esistevano ancora negozi che riparavano radio e televisori rotti e se ti si rompeva un oggetto come questo lo portavi a riparare, anche perche', essendo minore la produzione e venenedo meno l'abbattimento di prezzi dovuto all'economia di scala, questi oggetti costavano di piu' e li ricompravi solo quando erano veramente da buttare; eppure non c'era crisi perche' il sistema era meno consumistico e quindi produzione e consumo erano bilanciati verso il basso)
quindi? A parte che i quiz televisivi all'epoca erano gestiti dallo stato (nella persona della rai) ma questo implica forse che, in caso di richiesta di aumento del traffico voce, lo stato, senza interessi aziendali, non potenzierebbe il servizio in questione?
si , ma solo come conseguenza .
se ipotizziamo che parte dei quattrini per il potenziamento giunsero dagli introiti dei quiz , allora è lecito dire che il consumismo , schifoso per quanto possa essere , favorisce lo sviluppo
il tuo discorso starebbe in piedi se gli unici introiti di uno stato derivassero dai quiz televisivi di reti statali (ovviamente cosi' non e'); esistono apposta le tasse ed e' cosi' che di solito viene sostenuta l'erogazione di tutti i servizi statali
sovranita'? io parlo di gestire i servizi primari (elettricita', acqua, gas, reti voce e dati, strade, ecc..) in seno allo stato; esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta (anche se negli ultimi decenni con la colonizzazione economica e culturale operata dagli usa in mezzo mondo a suon di bombe la situazione e' peggiorata); questo perche' e' da imbecilli per uno stato far gestire servizi primari ad aziende private, perche' in quel modo ti leghi mani e piedi a gente che non necessariamente fa gli interessi del cittadino (che nel caso del superfluo puo' anche essere accettabile, ma non per i servizi primari)
non hai risposto,
e dove sono questi paradisi?
non hai letto la risposta "esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta", o forse stai sostenendo che nella maggior parte dei paesi del pianeta i servizi di prima necessita' sono tutti privatizzati?
Leggendo il resto del tuo post , deduco che abbiamo concetti diversi di consumismo , per te sembra ridursi solo all'uso diretto di fonti non sostenibile.
per quanto mi riguarda il consumismo e' un modello di sviluppo che spinge all'estremo la produzione di beni (inducendone il desiderio per far aumentare la domanda) usa e getta (per fare un esempio stupido basti pensare ai cartoni del latte in luogo di una bottiglia di vetro che ti porti da casa e in cui spilli il latte da una botte al supermercato) e nel contempo minimizza il riutilizzo (tramite mercato di assistenza e riparazione) di quelli non usa e getta.
Non concordo con il significato che gli si attribuisce oggi (perlopiu' mutuato dalla visione del consumismo di Marx e in generale da quella comunista) che e' piu' o meno quella che ne da wikipedia:
"Consumismo è un termine usato per descrivere gli effetti dell'identificazione della felicità personale con l'acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali, generalmente favorito dall'eccessiva pubblicità."
in quanto ritengo errata l'identificazione del mezzo e del fine
se permetti voglio farti 2 domande.
1) Quanto hai speso per comprare la tua auto?
2000 euri (una punto del 2001), era la spesa migliore per minimizzare il TCO (che non e' solo il costo di acquisto ma ci ricade manutenzione, benza, bollo, assinculazione, ciclo di vita del mezzo, ecc..)
2) Quanto hai speso per il tuo cellulare?
niente, ne ho uno aziendale per motivi lavorativi (che tengo spento in orari non lavorativi)
permettimi una osservazione, non so nè quale auto possiedi nè che tipo di cellulare ma
di sicuro avresti potuto spendere meno .......
per il cellulare no, a meno di trvoare qualcuno che mi pagasse per usarne uno, per l'auto ne dubito fortemente (come ho detto mi son fatto piu' di due conti su come minimizzare il TCO basandomi sulle offerte del nuovo e dell'usato in quel momento, e la spesa che ho fatto era la migliore)
credo sia evidente cosa intendo per consumismo.
no
quindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?
Certo , le masse ,ovvero coloro che alimentano il consumismo ,possono permettersi soltanto le uova della gallina X
ripeto: "quindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?"
traduco: perche' presumi che "pc,telefonino,$milione di altre cose" in un modello non consumista non esisterebbero e se esistessero le masse non potrebbero permettersi queste cose (come ho gia scritto piu' sopra in un modello non consumista viene meno l'economia di scala quindi i prodotti costano di piu, ma li compri una tantum e ti durano tanto perche' son fatti per durare e perche' c'e' un valido e diffuso settore di assistenza e riparazione; non devo essere io a spiegarti che il costo totale non va valutato solo tramite il costo di acquisto ma anche tramite mille altre cose tra cui il ciclo vitale dell'oggetto)?
(per facilitare ulteriormente la lettura chiarisco che le uova sono "pc,telefonino,$milione di altre cose" e la gallina X e' il modello di sviluppo consumista)
mi sa che ti sei buttato la zappa sui piedi
temo tu mi abbia fainteso, non sono in gara e non mi interessa aver ragione (anzi, su queste cose sarei felicissimo di avere torto)
tu hai scritto "Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.", da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche, questo per spiegare la prima parte della frase, mentre la seconda parte della frase era ovviamente in risposta al tuo invito di andare altrove (anziche' restare e cercare di cambiare le cose) se non piace il posto in cui si vive
Il mio non era un invito di andare altrove , ma la dimostrazione che in un paese dove non esiste il consumismo (come la defunta Unione Sovietica) le cose non vanno bene, come gli ideali del comunismo sostengono .
appunto, non ti offendere ma questa e' la dimostrazione di quel che ho scritto precedentemente ("da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche"), il fatto che tu non concepisca nemmeno l'idea di un modello di sviluppo capitalista non consumista (come era l'Italia molti anni fa) o di un paese che lo applichi senza essere comunista