l’anti-Decreto Pisanu?

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Eberoth
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da Eberoth »

kobaiachi ha scritto:sarà che ormai sono "istituzionalizzato" ma non è sbagliato chiedere di indentificarsi a un utente che si collega ad un wifi pubblico, se poi non gli si chiede nome e cognome ma si usa un'altro mezzo come gli sms fa lo stesso, ma non è una cosa negativa .

se per la sicurezza di tutti dobbiamo rinunciare a un po della nostra privacy ben venga .

in un mondo ideale sarebbe bello nei luoghi pubblici avere accesso wirless gartuito ed anonimo ma nel mondo attuale per centinaia di ragioni è meglio che non sia cosi .

"Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza."
Benjamin Franklin.

Pensi davvero che basti richiedere l'autenticazione per garantire la sicurezza? Documenti falsi, identità rubate... sono solo due dei mille modi in cui si può comodamente commettere un illecito da una connessione autenticata e passarla liscia, anche se per darmi l'accesso vogliono la carta d'identità!

Andiamo, cerchiamo di essere seri, questa storia è come quella dei body scanner negli aeroporti: frotte di gente pronta a farsi vedere nuda da mezzo mondo (prendete un aereo a roma, chi è in fila dietro di voi vede perfettamente lo schermo con l'immagine dello scanner...) in nome della "sicurezza". Salvo poi che gli scanner, che funzionano con onde radio, non distinguono la gomma dalla pelle, perché hanno una densità molto simile, permettendo quindi di occultare oggetto "pericoloso" dietro semplici fascette di gomma naturale. Inoltre, visto che per salvare almeno le apparenze e dire di proteggere la privacy, i genitali e le altre zone "private" sono oscurate e non visibili, spesso con larghe strisce nere, l'inefficacia di questo sistema diventa palese.

Devo continuare?

Leggi come il decreto Pisanu, o il Patrioct Act (I, II, III e IV) USA, non migliorano la sicurezza dei cittadini onesti, ne limitano solo le libertà civili, intellettuali e politiche.

kobaiachi
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da kobaiachi »

vedi il fatto che certe misure siano all atto pratico inefficaci non vuol dire pero che non siano viste come dei deterrenti da buona parte della popolazione a commettere un certo tipo di reato .

il terrorista esperto le bypassa comunque sia che siano efficaci nella maggior parte dei casi sia che siano dei meri deterrenti psicologici , questo vale per qualsiasi mezzo di strategia di difesa .

di sicuro però potrebbero bloccare molti dei pedofili-satanisti-stalinisti-rivoluzionari (era cosi masa ?) che hanno intenzione di commettere dei reati .

se facciamo un paragone con la sicurezza informatica potremmo dire che i firewall ( o qualsiasi altro apparato di difesa ) blocca una data % di attacchi ma non puo ne bloccarli tutti ne puo evitare di essere bypassato nel caso di un attacco 0 day .

ad un attacco serio studiato sulla particolare infrastruttura da attaccare nessun sistema resiste.


Allora vi chiedo cosè la sicurezza ?

di sicuro non è l'essere al 100% al sicuro perchè è impossibile .

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gigiobagiano
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da gigiobagiano »

Il paragone con il semplice firewall non centra secondo me il problema, il decreto sostanzialmente toglie delle libertà a tutti e fa fare da controllori ai vari gestori o altro, quando in realtà dovrebbe essere lo stato ( in questo caso polizia o altro organo ) ad effettuare il ruolo di guardiano. Tu sei disposto a svolgere il ruolo del poliziotto per conto di terzi? Cosa garantisce a me utente che tu e l'organo statale non abusiate della vostra posizione?
Se il delinquente fosse colui che controlla, facciamo un altro decreto che per far controllare anche lui ( e così all'infinito )?
Le telecamere poste per sorveglianza svolgono un lavoro simile, ma la loro modalità di utilizzo è molto meno controversa di quella applicata dal decreto Pisanu. Potresti aver ragione sulla necessità di effettuare un controllo degli accessi ( o altro ); nella giusta maniera e con le giuste limitazioni potrebbe rivelarsi tutto sommato utile, ma la porcata che hanno fatto no...

Vic Steele
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da Vic Steele »

La cosa del firewall non l'ho proprio capita, in quanto:
1) esso filtra i pacchetti in base a determinati contesti, peraltro configurabili dal proprietario, senza ad ogni modo scendere nel dettaglio (già quindi non si parla di archiviazione di alcun contenuto);
2) può essere attivato o disattivato, sempre a discrezione dell'utente.

Situazioni assolutamente non paragonabili al decreto Pisanu, che anzitutto non filtra un bel niente (immettere dati presumibilmente falsi o clonati è un cavallo di Troia ben più ampio e scontato di quelli che si possono introdurre nei firewall per i pacchetti, e a differenza di quest'ultimo è impossibile rilasciare aggiornamenti per far sì che ciò non accada), e poi è un servizio che sulla rete pubblica della mia impresa sono obbligato a richiedere per forza anche se sono un gestore capace di implementare un solido sistema di sicurezza da solo.

Cos'è la sicurezza? Dare sensazione di benessere a una persona, facendola sentire tranquilla e libera mentre c'è chi dietro le quinte continua a lavorare instancabilmente per farle mantenere la sensazione e l'effettiva realtà.
Cosa NON è la sicurezza? Etichettare ogni individuo anche sul colore preferito delle mutande per far credere che il primo che sgarra è immediatamente controllabile, prima di tutto perché l'individuo può sgarrare comunque (un sistema di sicurezza come si deve dovrebbe puntare alla prevenzione invece che alla cura), e poi direttamente a partire dal punto precedente si può organizzare comunque qualcosa su larga scala, coinvolgendo più individui.
Ti faccio un esempio pratico, credo decisamente più consono di quello del firewall: sicurezza del calcio italiano vs. sicurezza del calcio inglese. Qui usiamo la tessera del tifoso, rigorosamente una porcata made in Italy e che in Inghilterra, con un popolo da stadio estremamente pericoloso e di gran lunga peggiore del nostro, non è stata mai adottata... In Inghilterra non viene preschedato nessuno, eppure nonostante tutto ora nessuno in stadio e in strada osa creare scontri, ma nemmeno quasi gettare una carta per terra, il tasso di incidenti è molto più basso del nostro (dove già quest'anno c'è stata qualche rissa nonostante il solido sistema di immatricolazioni).

Mi accorgo che qui da noi c'è talmente tanta arretratezza su questi argomenti che non sappiamo proporre altro che meccanismi che ci rendono succubi di una forzata violazione della privacy e non fanno quasi niente di più concreto. Meccanismi che poi, quando vengono proposti in parlamento Europeo, ricevono come risposta delle grasse risate.

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masalapianta
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da masalapianta »

kobaiachi ha scritto:vedi il fatto che certe misure siano all atto pratico inefficaci non vuol dire pero che non siano viste come dei deterrenti da buona parte della popolazione a commettere un certo tipo di reato .

il terrorista esperto le bypassa comunque sia che siano efficaci nella maggior parte dei casi sia che siano dei meri deterrenti psicologici , questo vale per qualsiasi mezzo di strategia di difesa .

di sicuro però potrebbero bloccare molti dei pedofili-satanisti-stalinisti-rivoluzionari (era cosi masa ?) che hanno intenzione di commettere dei reati .

se facciamo un paragone con la sicurezza informatica potremmo dire che i firewall ( o qualsiasi altro apparato di difesa ) blocca una data % di attacchi ma non puo ne bloccarli tutti ne puo evitare di essere bypassato nel caso di un attacco 0 day .

ad un attacco serio studiato sulla particolare infrastruttura da attaccare nessun sistema resiste.


Allora vi chiedo cosè la sicurezza ?

di sicuro non è l'essere al 100% al sicuro perchè è impossibile .
eddai non facciamo finta che gli asini volino, lo sanno tutti che il decreto pisanu è stato fortemente voluto da alcune telco (una su tutte), per proteggere gli investimenti fatti per le connessioni dati in ambito mobile; la sicurezza c'entra come i cavoli a merenda con il decreto Pisanu.
Se poi, pour parler, vogliamo analizzare l'opportunità o meno di rinunciare a determinate libertà in nome di una presunta ed indimostrabile sicurezza, basta tenere conto che, dal momento che una protezione è bypassabile in maniera semplice (cellulare rubato o mille altri modi alla portata di qualunque criminale di mezza tacca), non costituisce alcun tipo di deterrente, quindi risulta inutile allo scopo.
Un deterrente non è la difficoltà a commettere un crimine ma la certezza della pena (in determinati periodi storici in cui la criminalità stava ai minimi livelli, commettere un crimine era semplicissimo e la gente lasciava la porta di casa aperta, ma c'era la certezza della pena ed uno stato sociale che funzionava); non si risolve un problema di sicurezza infilando una telecamera nel c**o di ogni cittadino; purtroppo chi per lavoro fa l'informatico tende ad applicare il principio "maggiori restrizioni agli utenti == maggiore sicurezza del sistema" anche alla vita non-informatica, ed è duro fargli entrare in testa che è una minchiata colossale (magari leggetevi quel che scrive Schneier a riguardo)
Lo ripeto per l'ultima volta: l'attuale forte spinta a regolamentare l'uso della rete ha due cause:
1) la volontà da parte delle telco e delle società che gestiscono la proprietà intellettuale su opere di ingegno, di tutelare i propri guadagni
2) la volontà politica di impedire che chiunque possa avere a disposizione un mezzo informativo, potenzialmente con la stessa diffusione dei vecchi mass media, ma senza i relativi filtri e restrizioni (rende enormemente più difficile convogliare il consenso e schierare l'opinione pubblica laddove la si vuole).

non offendentevi ma chi crede alle fesserie sulla "sicurezza" è enormemente ingenuo; poi se vi piace pensare che ci escano scimmie dal c**o, siete ovviamente liberissimi di farlo.

notsafe
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da notsafe »

Forse ci siamo...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... 1206.shtml

Io aspetto il primo gennaio per crederci...

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Savius
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da Savius »

masalapianta ha scritto: eddai non facciamo finta che gli asini volino, lo sanno tutti che il decreto pisanu è stato fortemente voluto da alcune telco (una su tutte), per proteggere gli investimenti fatti per le connessioni dati in ambito mobile; la sicurezza c'entra come i cavoli a merenda con il decreto Pisanu.
Se poi, pour parler, vogliamo analizzare l'opportunità o meno di rinunciare a determinate libertà in nome di una presunta ed indimostrabile sicurezza, basta tenere conto che, dal momento che una protezione è bypassabile in maniera semplice (cellulare rubato o mille altri modi alla portata di qualunque criminale di mezza tacca), non costituisce alcun tipo di deterrente, quindi risulta inutile allo scopo.
Un deterrente non è la difficoltà a commettere un crimine ma la certezza della pena (in determinati periodi storici in cui la criminalità stava ai minimi livelli, commettere un crimine era semplicissimo e la gente lasciava la porta di casa aperta, ma c'era la certezza della pena ed uno stato sociale che funzionava); non si risolve un problema di sicurezza infilando una telecamera nel c**o di ogni cittadino; purtroppo chi per lavoro fa l'informatico tende ad applicare il principio "maggiori restrizioni agli utenti == maggiore sicurezza del sistema" anche alla vita non-informatica, ed è duro fargli entrare in testa che è una minchiata colossale (magari leggetevi quel che scrive Schneier a riguardo)
Lo ripeto per l'ultima volta: l'attuale forte spinta a regolamentare l'uso della rete ha due cause:
1) la volontà da parte delle telco e delle società che gestiscono la proprietà intellettuale su opere di ingegno, di tutelare i propri guadagni
2) la volontà politica di impedire che chiunque possa avere a disposizione un mezzo informativo, potenzialmente con la stessa diffusione dei vecchi mass media, ma senza i relativi filtri e restrizioni (rende enormemente più difficile convogliare il consenso e schierare l'opinione pubblica laddove la si vuole).

non offendentevi ma chi crede alle fesserie sulla "sicurezza" è enormemente ingenuo; poi se vi piace pensare che ci escano scimmie dal c**o, siete ovviamente liberissimi di farlo.
Quoto in pieno ogni cosa! Alla fine non c'entra niente con la sicurezza, queste sono pretese per giungere a secondi fini... Spero davvero tanto che, in futuro, ci si possa connettere ovunque liberamente senza alcun limite di tempo e di costo. :p

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navajo
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da navajo »

Savius ha scritto:
masalapianta ha scritto: eddai non facciamo finta che gli asini volino, lo sanno tutti che il decreto pisanu è stato fortemente voluto da alcune telco (una su tutte), per proteggere gli investimenti fatti per le connessioni dati in ambito mobile; la sicurezza c'entra come i cavoli a merenda con il decreto Pisanu.
Se poi, pour parler, vogliamo analizzare l'opportunità o meno di rinunciare a determinate libertà in nome di una presunta ed indimostrabile sicurezza, basta tenere conto che, dal momento che una protezione è bypassabile in maniera semplice (cellulare rubato o mille altri modi alla portata di qualunque criminale di mezza tacca), non costituisce alcun tipo di deterrente, quindi risulta inutile allo scopo.
Un deterrente non è la difficoltà a commettere un crimine ma la certezza della pena (in determinati periodi storici in cui la criminalità stava ai minimi livelli, commettere un crimine era semplicissimo e la gente lasciava la porta di casa aperta, ma c'era la certezza della pena ed uno stato sociale che funzionava); non si risolve un problema di sicurezza infilando una telecamera nel c**o di ogni cittadino; purtroppo chi per lavoro fa l'informatico tende ad applicare il principio "maggiori restrizioni agli utenti == maggiore sicurezza del sistema" anche alla vita non-informatica, ed è duro fargli entrare in testa che è una minchiata colossale (magari leggetevi quel che scrive Schneier a riguardo)
Lo ripeto per l'ultima volta: l'attuale forte spinta a regolamentare l'uso della rete ha due cause:
1) la volontà da parte delle telco e delle società che gestiscono la proprietà intellettuale su opere di ingegno, di tutelare i propri guadagni
2) la volontà politica di impedire che chiunque possa avere a disposizione un mezzo informativo, potenzialmente con la stessa diffusione dei vecchi mass media, ma senza i relativi filtri e restrizioni (rende enormemente più difficile convogliare il consenso e schierare l'opinione pubblica laddove la si vuole).

non offendentevi ma chi crede alle fesserie sulla "sicurezza" è enormemente ingenuo; poi se vi piace pensare che ci escano scimmie dal c**o, siete ovviamente liberissimi di farlo.
Quoto in pieno ogni cosa! Alla fine non c'entra niente con la sicurezza, queste sono pretese per giungere a secondi fini... Spero davvero tanto che, in futuro, ci si possa connettere ovunque liberamente senza alcun limite di tempo e di costo. :p
Anche io la penso così. in fondo la storia insegna che chi ha avuto il controllo sui media, ha avuto sempre il controllo sulla maggioranza della popolazione.

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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da teox99 »

Wi-fi libero dal primo gennaio
Abolite le norme del dl Pisanu

http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... -10710753/

Bart
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da Bart »

Sinceramente non so cosa pensare. Si la connessione libera è una bellissima cosa ma per quanto riguarda le leggi anti-terrorismo non sono pienamente d'accordo con quanto detto. Ma forse qui si rischia di andare un po' troppo off-topic e di non rispettare le leggi del forum.

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puzuma
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Re: l’anti-Decreto Pisanu?

Messaggio da puzuma »

Bart ha scritto:Sinceramente non so cosa pensare. Si la connessione libera è una bellissima cosa ma per quanto riguarda le leggi anti-terrorismo non sono pienamente d'accordo con quanto detto. Ma forse qui si rischia di andare un po' troppo off-topic e di non rispettare le leggi del forum.
penso che tu possa esprimere le tue opinioni a riguardo senza andare contro le regole, infatti le norme attuali (che finalmente hanno abolito) sono state rinnovate da destra e sinistra e quindi non è più un argomento politico in senso stretto. Parlare di libertà dell'accesso nelle tecnologie informatiche credo che sia un argomento più che lecito in questo forum e decisamente on-topic in questo thread.

In ogni caso il discorso delle leggi anti-terrorismo è sempre stata una bufala che neanche i politici facevamo ormai finta di credere. Credo che la prova decisiva a questo riguardo è che neanche Stati molto più esposti e paranoici di noi (USA e Israele davanti a tutti) hanno mai avuto una legislazione del genere.
The quiet ones are the ones who change the world. The loud ones only take the credit.

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