Il marchio no, ma il kernel Linux è di tutti coloro che vi hanno contribuito, ognuno per la propria parte, quindi dovresti trattare l'acquisto con moltissime persone...Vic Steele ha scritto:non pensavo al venire in possesso di Linux, ma proprio all'acquisizione, all'acquisto. Quando sei legittimo proprietario di qualcosa ci puoi fare quello che vuoi.
Il problema, però, secondo me, più che al software in sé è legato alla questione dei brevetti sul software, che purtroppo negli Stati Uniti hanno valore legale...
Disponendo degli ultimi sorgenti GPL, in assenza di brevetti software potresti ripartire da quelli e continuare lo sviluppo di un progetto, con i brevetti potresti essere costretto a non implementare alcune importanti funzionalità a meno di non corrispondere una certa somma al detentore di questi brevetti, anche nel caso in cui riscrivessi un programma da zero...
A volte certi brevetti non sono fatti valere da una azienda A rispetto ad una azienda B perché magari B ha a sua volta dei brevetti che coprono funzionalità implementate da software di A, per cui si giunge ad un qualche accordo più o meno esplicito o ad una reciproca tolleranza.
Se il portfolio di brevetti detenute da aziende sostenitrici di linux si riduce, linux diventa maggiormente vulnerabile ad attacchi legali relativi ai brevetti...
Fortunatamente nella UE, almeno per ora, i brevetti software non sono sfruttabili, ma gli Stati Uniti rappresentano una porzione rilevante di sviluppatori, utenti ed aziende...
Non sempre, per fortuna...Vic Steele ha scritto:Mi chiedevo in sintesi: il discorso che i soldi comprano tutto è vero o non è sempre vero?
P.S.
Ho letto l'intervento che phobos3576 ha scritto mentre io scrivevo il mio e mi trova sostanzialmente d'accordo. Non dico che la situazione sia critica, ma quantomeno è preoccupante...
