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Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: mar 11 ott 2011, 21:38
da ilmich
prima esperieza 1600euro?!?!?!?!?!!??!?
saranno forse cambiati i tempi ma quando ho iniziato io a fare il programmatore(ma conosco anche colleghi sistemisti)... nn ti davano manco 1000 euro :)

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: mer 12 ott 2011, 17:36
da krisis
Meskalamdug ha scritto:Come prima esperienza vi accontentereste di 1600€ netti?
Come primissima esperienza mi sono accontentato della metà di quella cifra con un contratto a progetto.
Per uno con un minimo di esperienza 1600 sono il minimo per un contratto a progetto , per meno è un furto dato che all'azienda costa di meno che pagare 1300 netti ad un tempo inderterminato.

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: mer 15 apr 2020, 22:03
da Meskalamdug
Riprendo questo 3d dopo anni, è ancora attuale.
Una curiosità, qualcuno di voi ha mai avuto esperienze dirette con lavori da frontaliere (sempre in ambito amministrazione Linux/Unix) in Svizzera?
Cambia qualcosa rispetto alla realtà italiana oppure tutto il mondo è paese?

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: mer 20 mag 2020, 9:04
da Twenty-Seven
Ciao, per quanto riguarda la Svizzera non ho avuto esperienze di lavoro dirette, pero' abitandoci vicino ho diversi amici e conoscenti che fanno i frontalieri. A livello retributivo ovviamente ne vale la pena (anche se il divario di stipendio si e' abbassato rispetto al passato), per il resto tutto il modo e' paese, hanno solo piu' mezzi. Tra l' altro se non vivi in un comune frontaliero dal punto di vista fiscale non ne vale cosi' tanto la pena (ma qui non mi pronuncio oltre perche' ne so davvero poco). Per esperienze dirette invece, posso dire che in Svizzera non e' che siano tanto amici dell' open source, sembra quasi che abbiano la fobia che vadano a "guardargli sotto al cofano".

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: gio 21 mag 2020, 8:54
da Meskalamdug
Twenty-Seven ha scritto:
mer 20 mag 2020, 9:04
Ciao, per quanto riguarda la Svizzera non ho avuto esperienze di lavoro dirette, pero' abitandoci vicino ho diversi amici e conoscenti che fanno i frontalieri. A livello retributivo ovviamente ne vale la pena (anche se il divario di stipendio si e' abbassato rispetto al passato), per il resto tutto il modo e' paese, hanno solo piu' mezzi. Tra l' altro se non vivi in un comune frontaliero dal punto di vista fiscale non ne vale cosi' tanto la pena (ma qui non mi pronuncio oltre perche' ne so davvero poco). Per esperienze dirette invece, posso dire che in Svizzera non e' che siano tanto amici dell' open source, sembra quasi che abbiano la fobia che vadano a "guardargli sotto al cofano".
Grazie per le info. Io ho visto che negli annunci cercano sistemisti sia Linux che Unix. Nei prossimi mesi forse ci farò un pensiero.

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: sab 20 giu 2020, 9:05
da Toni
Ciao,

ho riletto un pò questo vecchio thread mi sorgono alcune domande (sono passati quasi 9 anni):
  • L'utente doom cosa avrà scelto per la sua vita lavorativa?
  • Immagino le vostre idee/punti di vista siano cambiati (in meglio o in peggio)
  • Vi è chiaro che a meno che non siate imprenditori, fare il dipendente (o partita iva mascherata da dipendente) è per definizione frustante?
  • Lavorate sempre nello stesso campo oppure avete cambiato?

Re: la strada del sistemista linux/unix

Inviato: sab 20 giu 2020, 9:22
da Twenty-Seven
Anch'io sono curioso di sapere cosa ha scelto doom...
Per quanto mi riguarda io faccio il dipendente e non mi sento per nulla frustrato... ho iniziato a fare il sistemista linux a 40 anni, proprio grazie alla slackware, è un lavoro che ho cercato e non tornerei mai indietro