italianomedio ha scritto:@ Masalapianta
Quindi, se ho capito bene, per te la soluzione a tutto questo sarebbe l'uscita dall'euro?
per me? non è una mia idea che l'euro sia una pessima idea ma dei maggiori econonomisti del pianeta:
http://goofynomics.blogspot.it/2011/12/ ... ciata.html
Di grazia, potresti spiegarmi più nel dettaglio come e soprattutto cosa e come fare dopo?
dopo cosa? dopo essersi liberati di una politica monetaria che ci lega ad una valuta forte che non possiamo svalutare, che fa decidere a terzi (privati) i tassi di interesse sui nostri titoli di stato e che ci costringe ad attuare politiche economiche criminali (pareggio di bilancio, austerity, ecc..)? Semplicemente svaluteremmo la lira ridando fiato all'export e rilanciando l'economia aumentando la spesa primaria; nulla di fantascientifico, lo abbiamo fatto anche nel 1992 quando siamo usciti dallo SME.
Per chi non c'era, non lo sa o non se lo ricorda, prima dell'euro c'era già una moneta unica "virtuale": l'ECU; in sostanza si imponeva un tasso di cambio "quasi" fisso, con una moneta "virtuale" il cui valore veniva ricavato dalla media dei tassi di cambio dei paesi europei aderenti allo SME; quindi una sorta di accordi di Bretton Woods (ma senza un fondo comune per gli aiuti ai paesi in difficoltà).
Quello che accadde è che ad un certo punto l'Italia, che sfruttando la svalutazione competitiva era arrivata ad essere la quarta potenza economica al mondo (
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_sorpass ... ta_potenza), non potendo più svalutare e, costretta (dai tassi di cambio) ad avere una lira forte, andò in crisi e fu costretta ad uscire dallo SME nel 1992 (quindi uscire dall'euro non è un salto nel vuoto, lo abbiamo gia fatto) svalutando la lira di più del 20%, da notare che a seguito della svalutazione l'inflazione scese dal 5% al 4% e che oggi, i maggiori avversatori di un'uscita dall'euro adducono come principale ragione la possibilità di disastri inflattivi a seguito della svalutazione che seguirebbe al ritorno alla lira.
Se non basta possiamo parlare dei gia citati accordi di Bretton Woods (tassi di cambio fissi col dollaro convertibile in oro), e di quando Nixon mandò il sistema a gambe all'aria, nonostante precedentemente varie cassandre (come quelle che oggi avversano l'uscita dall'euro, adducendo le medesdime ragioni) avessero predetto inflazione e invasioni di cavallette in caso di uscita da Bretton Woods, non successe nulla di tutto questo.
Oppure possiamo parlare di quello che accadde all'Argentina in seguito all'adozione del cambio fisso con il dollaro.
Francamente la storia insegna
chiaramente (che poi ci sia gente che per interesse fa finta di non vederlo è un altro conto) che gli agganci di valuta tra paesi portano sempre a crisi e recessione per i paesi con economia più debole, e che i paesi andati in recessione si sono sempre ripresi uscendo dall'aggancio di valuta.
Questo è ciò che insegna la storia ed il buon senso riguardo quel che accadrebbe in caso di uscita dall'euro.
Chiudo la parentesi facendo presente che lo stesso Monti, che oggi alimenta il terrorismo mediatico su disastri inflattivi in caso di uscita dall'euro, all'epoca (1993) dichiarò che uscire dallo SME e svalutare fu la scelta giusta:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... -bene.html
(En passant: ho poco più di trent'anni ma riesco a ricordare che non abbiamo avuto sempre l'euro eppure agli inizi degli anni '90 eravamo sull'orlo della banca rotta, facendo tutto da soli senza l'ausilio di catalizzatori ester(n)i.)
NO, come ho detto avevamo l'"euro" (l'ECU) anche ad inizio anni novanta e fu proprio quello a mandarci in recessione e ci riprendemmo uscendo dall'aggancio valutario (dall'"euro") e applicando una svalutazione competitiva (quello che dovremmo fare oggi)
La parola politica deriva dal greco "polis", città; da cui si evince che col termine politica s'intende l'ammistrazione della città e dell'intera comunità dei suoi cittadini, ergo -se la parola compresso, come sembrerebbe, non l'accetti- per perguire il "bene comune" e non di una sola parte c'è bisogno di giungere ad una sintesi tra tutte le parti (forse per questo i parlamentari non hanno in vincolo di mandato?!; nda); altra cosa se poi vuoi discorrere di sue degenerazioni.
quello che dici è applicabile in un mondo perfetto, laddove i politici non facciano gli interessi dei banchieri anzichè dei propri elettori; le chiacchiere stanno francamente a zero ed il sistema che difendi ci ha portato oggi dove siamo.
La politica non è "rispetto pedissequo della volontà degli elettori" in quanto, in armonia con il "contratto sociale" ogni individuo delega un rappresentante ritenendosi incapace, ignorante... di amministrare la cosa pubblica, diversamente può candidarsi.
l'individuo che delega un rappresentante non lo fa lanciando dei dadi, ma scegliendo colui le cui idee e promesse meglio si adattano al pensiero di chi lo delega, il che, come è evidente, non funziona più nel momento in cui il delegato fa l'esatto contrario di quanto dichiarato e promesso al delegante
La piazza "una pia illusione"?! Potrebbe anche essere, solo che i movimenti degli anni '60/'70...qualche marcia dei sindacati...la primavera araba....etc etc qualcosa hanno ottenuto; poi...vabbè, siamo in italia: negli ultimi anni cerchiamo di scavalcare le transenne solo se dall'altra parte c'è una catena di eletronica che propone un iphone o un s3 sotto costo.
come ho detto le chiacchiere stanno a zero, la piazza ha ben poco potere nel momento in cui rappresenta una minoranza elettorale di cui chi detiene il potere può fare a meno (guarda agli ultimi 20 anni, alle protese di piazza ed ai loro risultati)
Critichi aspramente -e a volte giustamente- questi ultimi vent'anni ma in questi ultimi vent'anni...tu dov'eri? cosa hai fatto? hai votato? chi?
negli ultimi 20 anni ero a mangiarmi le mani perchè tra i candidati alle politiche non ce ne era alcuno che fosse contro le politiche economiche liberiste della scuola di Chicago (che era evidente che ci avrebbero portato al collasso), chi avrei dovuto votare?
Perdona la mia curiosità ma sai...in questi ultimi decenni, mentre l'europa e l'euro prendevano (malamente) forma a me è sembrato che noi italiani
parla per te
fossimo maggiormente intenti a intessere rapporti con Bush, Putin, Gheddafi...Mubarack e nipotine varie.
eccone un altro che "è tutta colpa di berlusconi"; forse non te ne sei reso conto ma, sebbene berlusconi dovrebbe stare in galera, chi ha contribuito maggiormente al disastro in cui ci troviamo è stato il centro "sinistra"
Hai ragione sul fatto che il "partito" 5 stelle non abbia avanzato alcuna proposta antiscientifica, in vero....non ha ancora avanzato alcuna proposta; non ho votato partito 5 stelle per..."logiche" ragioni ma avevo piacere ed interesse alla loro presenza in parlamento, come illo tempore per i radicali ma, ahimè, saranno ancora alle prese con scontrini vari e su come rispondere a questo o a quel giornalista.
ma di cosa stai parlando?
al 10 maggio i ddl proposti dal m5s sono 17, che sono parecchi considerando che il m5s è all'opposizione e non al governo; questa è la cronistoria delle proposte fatte da m5s in sede istituzionale:
http://movimento5stelletorinocirc1.it/a ... parlamento
PS: sono un elettore del pd ma non mi sento e non sono -come scrivi tu- di destra anzi...ora più che mai mi sento marxista ma della mia alterità rispetto ai vertici del pd peferisco tacere, è un travaglio troppo intimo e personale

se voti un partito di destra sei di destra, non serve la saggezza di re Salomone per capirlo, se voti per un partito che sostiene l'ultraliberismo sei ultraliberista, se voti un partito che fa a pezzi stato sociale, diritti dei lavoratori, ecc.. sei quello che sei.
N.B. non puoi dichiararti marxista e sostenere l'euro (che si fonda su un pensiero ultraliberista), non ci vuole Krugman per capirlo; le idee dietro l'euro sono fondamentalmente di destra; quindi se sostieni l'euro o sei di destra o non hai capito nulla dell'euro.