Re: ancora sulla crisi europea
Inviato: dom 20 ott 2013, 9:58
La tesi "tutta colpa della germania" non mi trova per nulla d'accordo. L'impoverimento della classe madia e dei ceti subalterni in generale è avvenuto anche nella germania avvantaggiata dall'euro
Invito a non immaginarsi come forse tu fai, una riunione di padroni che si mettono d'accordo e costruiscono il "complotto" una tendenza è fatta anche di singoli che perseguono lo stesso fine pur non essendosi messi d'accordo prima.
La borghesia non ha mai dimostrato una grande lungimiranza, la storia degli anni 30 dimostra che loro fanno disastri perseguendo il guadagno immediato senza preoccuparsi delle conseguenze future. Quando poi i loro casini mettono in forse la loro stessa esistenza si torna ad invocare la politica( quella vera, che ad esempio nel 36 riscrive la legge bancaria dopo la crisi del 29)
Il pensare che uscire dall'euro è tutto si risolve è pia illusione, Gli stati uniti che hanno la loro sovranità monetaria sono un paese dove la classe media è stata bastonata prima e più che da noi.
Credo che tutto l'interessantissimo dibattito che qui si sta facendo sia viziato di "economicismo" e si parli poco di politica, mi raccomando POLITICA non partiti, che spesso poco anno a che spartire con la stessa
Ciao
Credo che quello che tu chiami complotto sia in atto nel mondo occidentale dal secondo dopoguerra, quando dopo la fine della guerra la borghesia è stata costretta ad accettare una cessione di ricchezza e di potere verso gli altri strati della popolazione, da qui nasce il ceto medio che prima non esiste, espressione di questo processo sono le costituzioni nazionali del dopoguerra, basta leggersi quella italiana.masalapianta ha scritto: non c'è alcun complotto delle classi dirigenti per impoverire la classe operaia
Il fatto che esista un movimento teso a ridurre diritti e reddito dei ceti subalterni non vuole dire che la guerra tra gli imprenditori non ci sia più.masalapianta ha scritto:anzi quelli che sono stati maggiormente colpiti (in termini economici) sono stati gli imprenditori (il fine era colpire le imprese per causare disoccupazione da cui si avrebbe una svalutazione dei salari; vedi curva di Phillips)
Invito a non immaginarsi come forse tu fai, una riunione di padroni che si mettono d'accordo e costruiscono il "complotto" una tendenza è fatta anche di singoli che perseguono lo stesso fine pur non essendosi messi d'accordo prima.
La borghesia non ha mai dimostrato una grande lungimiranza, la storia degli anni 30 dimostra che loro fanno disastri perseguendo il guadagno immediato senza preoccuparsi delle conseguenze future. Quando poi i loro casini mettono in forse la loro stessa esistenza si torna ad invocare la politica( quella vera, che ad esempio nel 36 riscrive la legge bancaria dopo la crisi del 29)
Il pensare che uscire dall'euro è tutto si risolve è pia illusione, Gli stati uniti che hanno la loro sovranità monetaria sono un paese dove la classe media è stata bastonata prima e più che da noi.
Credo che tutto l'interessantissimo dibattito che qui si sta facendo sia viziato di "economicismo" e si parli poco di politica, mi raccomando POLITICA non partiti, che spesso poco anno a che spartire con la stessa
Ciao