Docker e relativi pacchetti

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Docker e relativi pacchetti

Messaggio da conraid »

Mi son provato a compilare docker e ok, ho compilato docker e docker-proxy (usando come base gli script di Sbo), e infatti l'esempio citato nella documentazione, funziona
https://docs.docker.com/install/linux/l ... stinstall/

ora il problema è capire cosa altro può servire.
sia su sbo, sia su altre distribuzioni vedo che ci sono vari pacchetti di docker, tipo su Sbo

docker-compose
docker-machine
docker-machine-kvm
docker-proxy
python-docker
python-docker-pycreds
python-dockerpty

quali di questi sarebbe meglio installarli e quali invece sono quasi inutili?


se poi qualcuno che conosce docker mi spiega un po' i vari pacchetti e in generale, avrà i ringraziamenti eterni :)


p.s.
a me non so nemmeno se serve, come già discutemmo in passato mi trovo meglio con chroot o al limite lxc per fare interi sistemi, ma vedo che spesso è richiesto docker per app singole, per esempio su debian con Plesk, varnish deve essere lanciato con docker, quindi magari per fare delle prove in locale può servire.
Anche app in php alcuni sviluppatori le rilasciano configurate per docker, insomma, magari può tornarmi utile in alcune occasioni, tutto qui.

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da miklos »

Non sono un espertone di docker ma lo uso per lavoro e sulla mia slackware è fondamentale docker-compose perchè ti aiuta a gestirne diversi (per un progetto che seguo arrivo fino a piu' di 6 container dockerizzati)
conraid ha scritto:
mer 26 feb 2020, 14:50
se poi qualcuno che conosce docker mi spiega un po' i vari pacchetti e in generale, avrà i ringraziamenti eterni
come avrai intuito docker è molto simile a lxc (fra l'altro le prime versioni di docker lo usavano come sistema di conteinerizzazione)
Diciamo che oramai molti 'dockerizzano' le app perchè questo formato è una sorta di standard per chi sviluppa in cloud con sistemi di conteinerizzazione quali ad esempio kubernetes, openshift e compagnia bella.

Per lo sviluppo locale ti serve relativamente (scoprirari da te che se ti affidi completamente a docker ogni piu' piccola modifica comporta un rebuild che è un processo piu' o meno lungo a seconda dei casi) però al giorno d'oggi per chi sviluppa è una skill aime fondamentale (preferivo anche io i container lxc)
ho visto cose che voi astemi non potete immaginare
https://github.com/ilmich

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ponce
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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da ponce »

secondo me, fondamentalmente, il solo docker ti dovrebbe bastare un po' per tutte le cose che hai descritto.

docker-compose ti potrebbe servire, come dice anche miklos, se ti vuoi fare un architettura a microservizi, cioe' containerizzando i vari servizi
https://docs.docker.com/compose/

le altre cose non credo proprio che ti possano servire al momento, sicuramente almeno fino a che non avrai preso dimestichezza con docker.

poi, anch'io uso quasi esclusivamente lxc (docker e' per gli hipster :D )

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conraid
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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da conraid »

Allora con calma compilo docker-compose (ho visto richiede un po' di dipendenze python, anche se forse molte sono opzionali, infatti su Sbo non sono indicate)
miklos ha scritto:
mer 26 feb 2020, 16:52
Per lo sviluppo locale ti serve relativamente (scoprirari da te che se ti affidi completamente a docker ogni piu' piccola modifica comporta un rebuild che è un processo piu' o meno lungo a seconda dei casi) però al giorno d'oggi per chi sviluppa è una skill aime fondamentale (preferivo anche io i container lxc)
eh, intanto sto un po' ammattendo con la configurazione, per esempio di wordpress. E l'app in docker che si deve collegare al db, che può essere in docker anche quello... molto più semplice la via standard, almeno su linux.

Da quel che ho visto ora infatti, a parte casi speciali (ma quel che faccio io non lo sono), molti lo usano perché...
ponce ha scritto:
mer 26 feb 2020, 16:56
poi, anch'io uso quasi esclusivamente lxc (docker e' per gli hipster :D )
sono hipster e usano il mac ahahaha

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da miklos »

spezzo una lancia a favore di docker...stringi stringi non è nulla di particolare ma purtroppo il mondo open è bello perché è 'avariato'...nel senso che come in tanti altri casi a cui siamo abituati ognuno ha la propria opinione il che spesso si traduce nella pletora di distribuzioni linux... desktop environment...sistemi di avvio... fork..forkettine e forkettone.

docker ha avuto successo per via della sua comunità e la roba che le aziende che si pagano (e in un contesto enterprise come il mio a ste cose ci si guarda) ci hanno costruito intorno (kubernetes... openshift).

ci lavoro da poco ma ho visto fare cose a openshift tipo l'autoscaling dei container in base al traffico (in più e in meno).. switch di intere piattaforme containerizzate da una versione all'altra davvero con 2 click dal browser..e queste cose con le tecniche tradizionali (virtualizzazione e bare metal classici) non sono cosi immediate...

poi se vai a scavare nella piattaforma trovi attrezzi tipo haproxy + dnsmasq per gestire l'autoscaling e le rotte fra i vari container...e quindi capisci che alla fine linux quello è e la gente sveglia ci sarebbe comunque riuscita...pero il suo sporco lavoro lo fa (un container docker sto provando a farlo con slackware) e quindi passare da una piattaforma magari j2ee closed source ad una del genere a me sta pure bene..
ho visto cose che voi astemi non potete immaginare
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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da ponce »

sono d'accordo che non sia "il male", infatti usato bene (container fatti on-the-fly con software aggiornato, architettura a microservizi, docker swarm, anche senza arrivare a kubernetes e openshift) e' veramente comodo.

il problema e' che il 99% delle persone lo usa male, pacchettizzando dei container che tempo pochissimo hanno giocoforza software obsoleto e redistribuendoli, facendo credere che non serva piu' essere degli amministratori di sistema per far funzionare le cose: e' questa gente che mi fa fare affermazioni come quella sopra.

ogni tanto mi piace riguardarmi questo video, che riassume abbastanza le perplessita' su docker dal punto di vista del sysadmin (l'ho usato anche in alcune presentazioni su lxc e qualcuno si e' stranito per via del protagonista :D )

https://www.youtube.com/watch?v=PivpCKEiQOQ

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da hashbang »

conraid ha scritto:
mer 26 feb 2020, 18:05
sono hipster e usano il mac ahahaha
Ehi! Guarda che prima di essere stato illuminato sulla via di Damasco da Tim Cook ero uno Slackwarista anch'io! :badgrin:
miklos ha scritto:
mer 26 feb 2020, 20:58
ci lavoro da poco ma ho visto fare cose a openshift tipo l'autoscaling dei container in base al traffico (in più e in meno).. switch di intere piattaforme containerizzate da una versione all'altra davvero con 2 click dal browser..e queste cose con le tecniche tradizionali (virtualizzazione e bare metal classici) non sono cosi immediate...
Senza contare le funzionalità di ResourceLimit/Quota che ti permettono di partizionare le risorse allocate sui singoli pod o addirittura container.
poi se vai a scavare nella piattaforma trovi attrezzi tipo haproxy + dnsmasq per gestire l'autoscaling e le rotte fra i vari container...e quindi capisci che alla fine linux quello è e la gente sveglia ci sarebbe comunque riuscita...
Beh, da un punto di vista teorico sì, hai ragione perché è tutto software-defined.
Dal punto di vista pratico, non proprio. Fare che quello che fa Kubernetes è una roba mica da ridere, perché fa astrazione di tutte le componenti di un data center per permetterti di sostituirle con chi ti pare e piace senza effort o senza intaccare il resto dell'infrastruttura.
Puoi sostituire un Ingress Controller con un altro e non accorgerti che sei passato da NGINX ad HAProxy nel giro di poche frazioni di secondo, perché tutto ciò che hai cambiato era una Annotation nel manifest della Ingress.
Lo stesso dicasi per lo storage: vai a fare provisioning delle LUN in automatico per ogni nuovo applicativo che va in produzione, senza una roba come Kubernetes. Minimo dovrai rimboccarti le maniche e scrivere una soluzione "dipendente" dal vendor in Ansible e testarla rigorosamente (è lo storage di produzione, d'altronde). Io, avendolo fatto, per una grossa banca italiana che usava EMC VMAX, ti posso assicurare che è una roba non da poco.
Con Kubernetes hai le Storage Class. Tu crei la tua Storage Class e via: hai il provisioning di volumi automatico e su misura per le tue esigenze.

Devi fare una resize di un volume? Bene, con Kubernetes: patch sul PVC e via. Con VMAX a manella... :roll: beh, lasciamo stare che è meglio.

Cioè, sia chiaro: Kubernetes è magia nera. Lo sappiamo. Ma piace proprio per quello. Perché scriversi la roba a manella pesa parecchio, e spesso è lavoro inutile che non puoi riciclare perché sei legato mani e piedi ad una infrastruttura specifica.
Kubernetes fa da framework, astraendo tutto e permettendoti di focalizzarti su ciò che ti serve davvero. Poi vabbe', il sistemista serve comunque. Ma quello è scontato.
Kubernetes va mantenuto, e richiede comunque delle skill apposite.
ponce ha scritto:
mer 26 feb 2020, 22:15
il problema e' che il 99% delle persone lo usa male, pacchettizzando dei container che tempo pochissimo hanno giocoforza software obsoleto e redistribuendoli, facendo credere che non serva piu' essere degli amministratori di sistema per far funzionare le cose: e' questa gente che mi fa fare affermazioni come quella sopra.
Beh, quello dipende dal fatto che per alcuni qualunque fogna da cui prendere i container, tra cui Docker Hub, va bene. Docker Hub è l'AUR di Docker, e proprio come AUR è una fogna in cui ci trovi di tutto, dal software ufficiale allo spacciatore di crack che di solito sta all'angolo della via.
Una buona strategia sarebbe quella di fare immagini in casa, basandole su fonti ufficiali, e metterle in un registry privato, che magari faccia anche vulnerability scanning. Red Hat Quay lo fa usando clair.
Se invece poi si vuole andare di tiziorandom/paperino:latest perché è comodo, beh... non è tanto diverso dal prendere rpm a caso da repository non ufficiali.

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da conraid »

hashbang ha scritto:
lun 2 mar 2020, 11:57
conraid ha scritto:
mer 26 feb 2020, 18:05
sono hipster e usano il mac ahahaha
Ehi! Guarda che prima di essere stato illuminato sulla via di Damasco da Tim Cook ero uno Slackwarista anch'io! :badgrin:
Lo sto usando anche io :)
O almeno ci provo, che, a differenza di quanto si dice in giro, lo schermo dell'imac (però non è retina quel che mi han dato) mi crea fastidio.
E proprio per usare il mac ho provato docker, vedo che tutti lo usano per delle cose che mi fanno pensare che sanno una sega loro. Cioè, io capisco quel che dite, ma c'è chi lo usa per installarsi wordpress, quando nel mac c'è già apache e php, e mysql disponibile sul loro sito, e basta fare un tar e copiare un db che ce l'hai, se poi usi wp-cli, beh, 4 comandi di shell. Ma usano docker (al massimo quei sistemi tipo mamp o simili). E così per altri software.
"Ormai uso docker che mi fa tutto". E come dici spesso è installare roba presa da chissà dove. Per usare software già compreso nel Mac il più delle volte.

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da hashbang »

conraid ha scritto:
lun 2 mar 2020, 12:16
E proprio per usare il mac ho provato docker, vedo che tutti lo usano per delle cose che mi fanno pensare che sanno una sega loro. Cioè, io capisco quel che dite, ma c'è chi lo usa per installarsi wordpress, quando nel mac c'è già apache e php, e mysql disponibile sul loro sito, e basta fare un tar e copiare un db che ce l'hai, se poi usi wp-cli, beh, 4 comandi di shell. Ma usano docker (al massimo quei sistemi tipo mamp o simili). E così per altri software.
"Ormai uso docker che mi fa tutto". E come dici spesso è installare roba presa da chissà dove. Per usare software già compreso nel Mac il più delle volte.
Vero, però sai qual'è la differenza? Che mettere su un container ti dà la possibilità di replicare facilmente la tua configurazione con poco.
Spesso ti basta portarti dietro il tuo Dockerfile e via: che tu lo deploy su Linux, su Mac o su qualunque altro OS (persino Windows) non importa. Tutto funziona come deve.

E questa cosa fa molta gola agli sviluppatori, perché così non devono sbattersi a configurare nuovamente Apache, mysql ecc.
Vuoi più siti? Perché configurare i virtualhost? Due container e via.

E quando hai finito: docker rm e tanti saluti.

Cioè, è uno strumento che ha la sua comodità.

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Re: Docker e relativi pacchetti

Messaggio da conraid »

In effetti questo è comodo, anche per "portabilità" quando devi far vedere siti altrove.

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