initrd maker
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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initrd maker
Salve.
notavo che una pecca di slackware è sempre stata (soprattutto in passato) il riconoscimento dell'hardware, molto superato grazie a hotplug prima e udev poi.
Ricordo che in una intervista a pat sul come mai tardasse tanto a mettere il 2.6 come kernel di default, lui avesse risposto che si poneva il problema dell'installer e del riconoscimento dell'hardware, cosa che ha risolto poi grazie al kernel huge.
Tuttavia viene caldamente consigliato, alla fine dell'installazione, di mettere il kernel generic e farsi l'initrd.
Nel /boot/README.initrd ci sono esempi per la creazione di un initrd per filesystem ext3 e reiserfs (che sono i problemi più comuni); ma se uno i problemi li ha per il riconoscimento del rootdisk (e recentemente si sta diffondendo con i sata) o qualcosa di fatale per il caricamento del rootfs, come fa uno a scoprire quali moduli e in quale ordine mettere al -m ?
Non sarebbe comodo un tool che faccia riconoscimento dell'hardware e costruisca un initrd?
Saluti,
01
notavo che una pecca di slackware è sempre stata (soprattutto in passato) il riconoscimento dell'hardware, molto superato grazie a hotplug prima e udev poi.
Ricordo che in una intervista a pat sul come mai tardasse tanto a mettere il 2.6 come kernel di default, lui avesse risposto che si poneva il problema dell'installer e del riconoscimento dell'hardware, cosa che ha risolto poi grazie al kernel huge.
Tuttavia viene caldamente consigliato, alla fine dell'installazione, di mettere il kernel generic e farsi l'initrd.
Nel /boot/README.initrd ci sono esempi per la creazione di un initrd per filesystem ext3 e reiserfs (che sono i problemi più comuni); ma se uno i problemi li ha per il riconoscimento del rootdisk (e recentemente si sta diffondendo con i sata) o qualcosa di fatale per il caricamento del rootfs, come fa uno a scoprire quali moduli e in quale ordine mettere al -m ?
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Saluti,
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Re: initrd maker
Secondo me va installato huge e dopo compilato un kernel ad hoc. Non trovo difficile compilarsi un kernel per chiunque abbia voglia di conoscere qualcosa su linux e l'informatica. E non facciamo l'ubuntisti che se non c'è il pacchetto allora niente... e poi c'è sempre kernelpkg 
A parte gli scherzi, ritengo davvero che imparare a compilare un kernel sia una delle prima cose che deve fare un utente Slackware. E per creare un initrd serve sempre conoscere il proprio hardware.
I tool automatici sono belli, semplificano la vita, ma se falliscono? Sapere le cose non ti lascia mai a piedi.
E te lo dice uno che non sa tutto e spesso sbagli anche a compilarsi il kernel
A parte gli scherzi, ritengo davvero che imparare a compilare un kernel sia una delle prima cose che deve fare un utente Slackware. E per creare un initrd serve sempre conoscere il proprio hardware.
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Re: initrd maker
E' davvero una pecca?Mi spiego: a me piace configurare a mano il mio hardware.Studiarmi i moduli giusti,attivare le opzioni migliori e così via.Inoltre riesco a conoscere meglio il mio hardware.Sai quante magagne di firmware ho scoperto così?Una marea.Se fa tutto la distribuzione dove mi diverto?Tanto vale usare Ubuntu & company.Se vuoi un linux facile facile,Slackware NON è la distribuzione da usare.Meglio Fedora o Ubuntu appunto IMHO.notavo che una pecca di slackware è sempre stata (soprattutto in passato) il riconoscimento dell'hardware
Fedora & Ubuntu ce l'hanno ....Non sarebbe comodo un tool che faccia riconoscimento dell'hardware e costruisca un initrd?
STRAQUOTO!!!!!!I tool automatici sono belli, semplificano la vita, ma se falliscono? Sapere le cose non ti lascia mai a piedi.
E te lo dice uno che non sa tutto e spesso sbagli anche a compilarsi il kernel
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Re: initrd maker
Direttamente da Eric "alienBOB" Hameleers: http://www.linuxquestions.org/questions ... ost3112805ZeroUno ha scritto:Non sarebbe comodo un tool che faccia riconoscimento dell'hardware e costruisca un initrd?
- ZeroUno
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Re: initrd maker
Anche io preferisco il metodo manuale... ora. Ma vi assicuro che prima di arrivare quì ce n'é voluto. Tutt'ora mi perdo nei meambri della configurazione del kernel (infatti non lo ricompilo mai se non per cose particolari).
Magari un tool che faccia tutto lui no, anche perchè si rischierebbe di creare un initrd pazzesco, ma un aiutino a riconoscere quali moduli corrispondono al proprio hardware e, soprattutto, quali dipendenze hanno, non guasterebbe.
Consideriamo anche che tutti siamo stati newbie su slackware; se affermiamo che per usare slackware devi essere un sistemista o conoscere la programmazione o avere almeno un paio di anni di linux alle spalle, decisamente non possiamo consigliare slackware per cominciare... e questo non mi pare bello.
Non voglio imitare ubuntu o le altre, ma un aiutino ai newbie non guasterebbe.
Ciao,
01
Magari un tool che faccia tutto lui no, anche perchè si rischierebbe di creare un initrd pazzesco, ma un aiutino a riconoscere quali moduli corrispondono al proprio hardware e, soprattutto, quali dipendenze hanno, non guasterebbe.
Consideriamo anche che tutti siamo stati newbie su slackware; se affermiamo che per usare slackware devi essere un sistemista o conoscere la programmazione o avere almeno un paio di anni di linux alle spalle, decisamente non possiamo consigliare slackware per cominciare... e questo non mi pare bello.
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Ciao,
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Re: initrd maker
Mettere il kernel generic e creare il file di initrd é un lavoro di 2 minuti ... mentre per mettere su un kernel con i processori moderni ci vuole una mezzora.
Comunque per gli sfaticati ecco le istruzioni base.
1) Si installa per bene la Slackware ( avendo cura di formattare l' eventuale partizione di con Windows che tanto non serve più), ecco l' output della tabella delle partizioni..
2) Si riavvia.
3) Ci si logga come root.
4) Si da questo comando...
5) Si modifica /etc/lilo.conf
6) Si dà il comando
7) Si riavvia .. e se non funziona niente possiamo riavviare e selezionare il kernel-huge ...
Sembra complicato ma non lo é ...
Comunque per gli sfaticati ecco le istruzioni base.
1) Si installa per bene la Slackware ( avendo cura di formattare l' eventuale partizione di con Windows che tanto non serve più), ecco l' output della tabella delle partizioni..
Codice: Seleziona tutto
fdisk -l
Disk /dev/sda: 160.0 GB, 160041885696 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 19457 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Disk identifier: 0x6ccf27f7
Device Boot Start End Blocks Id System
/dev/sda1 1 244 1959898+ 82 Linux swap
/dev/sda2 * 245 19457 154328422+ 83 Linux
3) Ci si logga come root.
4) Si da questo comando...
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mkinitrd -m ext3Codice: Seleziona tutto
cat /etc/lilo.conf
# LILO configuration file
# generated by 'liloconfig'
#
# Start LILO global section
boot = /dev/sda
default = linux
lba32
#compact # faster, but won't work on all systems.
# Boot BMP Image.
# Bitmap in BMP format: 640x480x8
bitmap = /boot/slack.bmp
# Menu colors (foreground, background, shadow, highlighted
# foreground, highlighted background, highlighted shadow):
bmp-colors = 255,0,255,0,255,0
# Location of the option table: location x, location y, number of
# columns, lines per column (max 15), "spill" (this is how many
# entries must be in the first column before the next begins to
# be used. We don't specify it here, as there's just one column.
bmp-table = 60,6,1,16
# Timer location x, timer location y, foreground color,
# background color, shadow color.
bmp-timer = 65,27,0,255
# Standard menu.
# Or, you can comment out the bitmap menu above and
# use a boot message with the standard menu:
#message = /boot/boot_message.txt
# Append any additional kernel parameters:
append="noapic vt.default_utf8=0"
prompt
timeout = 50
# VESA framebuffer console @ 1024x768x64k
vga = 791
# Normal VGA console
# vga = normal
# VESA framebuffer console @ 1024x768x64k
# vga=791
# VESA framebuffer console @ 1024x768x32k
# vga=790
# VESA framebuffer console @ 1024x768x256
# vga=773
# VESA framebuffer console @ 800x600x64k
# vga=788
# VESA framebuffer console @ 800x600x32k
# vga=787
# VESA framebuffer console @ 800x600x256
# vga=771
# VESA framebuffer console @ 640x480x64k
# vga=785
# VESA framebuffer console @ 640x480x32k
# vga=784
# VESA framebuffer console @ 640x480x256
# vga=769
# ramdisk = 0 # paranoia setting
# End LILO global section
# Linux bootable partition config begins
image = /boot/vmlinuz-huge-smp-2.6.24.4-smp
root = /dev/sda2
label = linux-huge
read-only # Partitions should be mounted read-only for checking
# Linux bootable partition config ends
# Linux bootable partition config begins
image = /boot/vmlinuz-generic-smp-2.6.24.4-smp
root = /dev/sda2
initrd = /boot/initrd.gz
label = linux
read-only # Partitions should be mounted read-only for checking
# Linux bootable partition config ends
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liloSembra complicato ma non lo é ...
Ultima modifica di Luci0 il mer 9 apr 2008, 15:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: initrd maker
Sto litigando all' interno del LUG per avere un pò di spazio a chi non vuole usare ubuntu ... la cosa sbagliata é aver paura di uscire dal conformismo.ZeroUno ha scritto: ..............
Consideriamo anche che tutti siamo stati newbie su slackware; se affermiamo che per usare slackware devi essere un sistemista o conoscere la programmazione o avere almeno un paio di anni di linux alle spalle, decisamente non possiamo consigliare slackware per cominciare... e questo non mi pare bello.
Non voglio imitare ubuntu o le altre, ma un aiutino ai newbie non guasterebbe.
Ciao,
01
Alla fine é merito di Slackware e di Pat se esiste una community preparata come quella di Slacky
... tutte le distribuzioni automatiche non hanno bisogno di un gruppo e una community che è un punto di riferimento ... tanto tutto funziona da se !!
Con Slackware devi evolverti, se vuoi fare qualcosa di buono. Il confronto e lo scambio di idee serio con chi ha un pò più di esperienza é sicuramente un modo per crescere.
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Re: initrd maker
Vedi, è proprio qui che la pensiamo diversamente. Proprio perché sono stato newbie, e per molti versi lo sono ancora, dico che i tool automatici sono deleteri. Io concepisco i tool automatici solo in una fase successiva.ZeroUno ha scritto:
Consideriamo anche che tutti siamo stati newbie su slackware;
Tanto per andare OT ripenso al post degli editor visuali per l'HTMl. Secondo me vanno bene per chi conosce già l'HTML non per chi deve imparare. E qui idem.
Che poi se uno legge l'how-to di nuitari altro che tool automatico
Sono storto lo so
Detto tra noi: io non demonizzo Ubuntu o qualsiasi altro sistema operativo. Se uno vuole un sistema linux per scelta culturale, economicità, etc... e non vuole smazzarsi con imparare qualcosa, non ci trovo niente di male a consigliare Ubuntu. Così come non demonizzo un possibile tool automatico in Slackware. Spero solamente che se un giorno Pat metterà qualche tool, questi saranno pur sempre opzionali e non come succede da altri parti che cambiando le cose a mano mandi tutto un tilt.
Re: initrd maker
Offtopic: Ma perchè patrick usa un kernel huge e non un initrd huge ? 
Se fosse possibile non sarebbe meglio un solo kernel generic e un initrd huge da sostituire subito dopo il primo avvio anzichè un kernel generic (che va in panic senza initrd) e un kernel huge ?
Secondo me si eviterebbe un po' di confusione, sempre ammesso che sia fattibile.
Se fosse possibile non sarebbe meglio un solo kernel generic e un initrd huge da sostituire subito dopo il primo avvio anzichè un kernel generic (che va in panic senza initrd) e un kernel huge ?
Secondo me si eviterebbe un po' di confusione, sempre ammesso che sia fattibile.
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Re: initrd maker
In effetti dopo aver postato ... ho dato un occhio all' howto che mi é sembrato molto completo ...
... ma anche un pò complicato ...
Le dritte che ho scritto sopra sono molto più spicce ...
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Re: initrd maker
Che sono poi le stesse di README.initrd (ma non ti sei dimenticato il jbd per l'ext3?)Luci0 ha scritto:Comunque per gli sfaticati ecco le istruzioni base.
E' lì il problema... le istruzioni di base ci sono, ma se poi devi andare a configurare un hardware che non stà lì te lo devi cercare chissà come. La prima volta che ho configurato un sata o linux su disco usb e la tastiera usb, ho penato 7 camice per trovare i moduli e le dipendenze giuste. Cioè, a ME piace cercarmeli e scervellarmi, ma ho anche qualche annetto di slackware.
Sono daccordo anche io che se i tool ci sono non debbano rendere impossibile l'uso della cmdline (tempo fa suse metteva il controllo md5 dei file di configurazione per impedirti di modificarli a mano), ma un aiuto non guasterebbe; in fondo quando pat ha inserito hotplug e udev non credo ci sia molto dispiaciuto.
Piuttosto mi dirai, me ne sono accorto leggendo il wiki citato, che nell'initrd non va solamente l'hardware ma anche configurazioni tipo il raid. Allora si, posso dire che un automatismo non può comprendere tutti i casi (altrimenti arriviamo veramente a ubuntu).
Però a questo punto partiamo da un altro punto. Invece di un tool che faccia l'initrd, vediamo un tool che riesce a dirti l'associazione modulo<->hardware della propria macchina, che sarebbe ancora meglio, così non ha un solo scopo... mi spiego. L'udev trova l'hardware e carica i moduli. Io faccio lsmod e mi ritrovo una sfilza di moduli, però non so questi moduli a quale hardware si riferiscono e, viceversa, dato un componente hardware della macchina, non sò quale modulo ha caricato per lui. Fortunatamente l'lsmod mostra facilmente le dipendenze.
Perchè OT?Dani ha scritto:Ma perchè patrick usa un kernel huge e non un initrd huge ?
ad essere possibile lo è... mi hai stuzzicato, quindi lo stò facendo. Ma io sono megalomane e il mio è un superhuge initrd, nel senso che ci ho messo tutti i 2000 c.a. moduli (se ti interessa poi ti dò la procedura), per un initrd di soli 18MB, e a parte il tempo di caricamento (10 minuti per caricare i moduli + il resto del boot) mi si è impallato sull'udev. Se la macchina riesce a partire mi aspetto una bella fetta di ram (non swappabile) occupata dal kernel. Una volta ho anche compilato il kernel con allyesconfig... sono venuti 25Mb di bzImage per un vmlinuz di 200Mb... non ce l'ha fatta a fare il boot.
Dicevo che la fattibilità c'è, il senso no (e i motivi sono tanti), perdi tutto il vantaggio dell'initrd, che è quello di tenerti in memoria solo quello che ti serve.
Ciao,
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Ultima modifica di ZeroUno il gio 10 apr 2008, 11:03, modificato 1 volta in totale.
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Ho detto un'eresia 
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Re: initrd maker
in questi casi io faccio cosi':ZeroUno ha scritto:Però a questo punto partiamo da un altro punto. Invece di un tool che faccia l'initrd, vediamo un tool che riesce a dirti l'associazione modulo<->hardware della propria macchina, che sarebbe ancora meglio, così non ha un solo scopo... mi spiego. L'udev trova l'hardware e carica i moduli. Io faccio lsmod e mi ritrovo una sfilza di moduli, però non so questi moduli a quale hardware si riferiscono e, viceversa, dato un componente hardware della macchina, non sò quale modulo ha caricato per lui. Fortunatamente l'lsmod mostra facilmente le dipendenze.
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- grep -r con il nome/id dell'hardware dentro /usr/src/linux/drivers
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Re: initrd maker
i) jbd non sembra più necessario ... provare per credere !ZeroUno ha scritto:Che sono poi le stesse di README.initrd (ma non ti sei dimenticato il jbd per l'ext3?)Luci0 ha scritto:Comunque per gli sfaticati ecco le istruzioni base.
....
ii) per gli sfaticati ... ovvero per chi non ha voglia di leggersi il README.initrd e tradurlo
Inoltre recentemente proprio a causa del mega initrd prodotto in maniera automatica che ha Ubuntu server 7.10, la blasonata distro riusciva a far confusione nel riconoscimento di una scheda di uso comune ....
Ecco un mio post sul forum del lug-acros
---------------------------------------
Per l' ennesima volta ho provato ad installare Ubuntu ...
Devo preparare un faxserver basato su Hylafax e quindi ho pensato di mettere Ubuntu Server 7.10.
Da una distribuzione che il suffisso "server" mi aspettavo che lavori bene soprattutto con le schede di rete ed essendo anche una rinomata Ubuntu pensavo anche di far prima a mettere su tutto...
Non é stato così !! Infatti attualmente l' auto riconoscimento hardware, molto intelligentemente ha riconosciuto la scheda di rete, una banalissima e super supportata da linux, realtek 8139c, con ben due driver, e quindi con lsmod risultano installati ben due driver , 8139cp e 8139too ...
Dopo aver perso un ora per capire che cavolo era successo ho, messo uno dei due moduli 8139cp in blacklist, ma continua a caricarli entrambi .
Poi ho provato a cancellarlo ... ma non funziona ancora niente ...
Allora dopo il login ho inserito questo codice e premuto <invio>
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dd if=/dev/zero of=/dev/sda bs=16M
... adesso sto installando Slackware 12.1-rc1
EDIT 0
Ho fatto altri test ma credo che sia meglio spostare il messaggio in modo che sia accessibile dai motori di ricerca...
EDIT 1
Ho googlato un pò prima di mollare ed effettivamente qualche problema simile in giro c' é stato ... anzi ho trovato questo http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=169633 il che vuol dire che questo bug esiste ed é ben noto ma nessuno si é preouccupato di fissarlo ... e questo mi basta !
La soluzione é non é tanto semplice in quanto il modulo delle schede viene copiato nell' initrd e caricato al boot, il che spiega anche perché blacklistando il modulo non si ottiene nessun risultato,
Soluzione ... non usare le schede realtek con chipset 8139 perché non piacciono a Ubuntu ... oppure modificare l' initrd in modo da scaricare il modulo.
Comunque francamente non capisco a cosa serve caricare il modulo del driver
della scheda di rete nell' initrd ...
EDIT 2
Ho provato ad installare Ubuntu Server 7.10 in modalità avanzata per "esperti", su un' altra macchina.
In questo modo si ha un controllo migliore, ma si perde la facilità di installazione infatti l' installer chiede per filo e per segno informazioni per la configurazione di ogni elemento.
In pratica l' installazione diventa simile a quella di Debian ... e allora é meglio lasciar perdere ubuntu e dedicarsi a quest' ultima ... l' unica in grado di usare al meglio i poteri della "Super Mucca" !!!
...
----------------------[/color]
Alla fine ho messo una Slackware 12.1-rc1 perché nonostante tutti i discorsi che sento fare alla fine faccio prima con ... Slack
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Re: initrd maker
lo script citato in questo post è fantastico, del resto se un lavoro può farlo (magari parzialmente) un computer perché non farglielo fare, del resto i computer esistono per questo: per evitarci i lavori noiosi e ripetitivi.sid77 ha scritto:Direttamente da Eric "alienBOB" Hameleers: http://www.linuxquestions.org/questions ... ost3112805
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