IMHO, ed è un IMHO grosso come una casa, un sistemista deve sapere e conoscere ogni cosa perlomeno dei software chiave del suo server. Con debian e soci la tentazione di fare l'upgrade e basta è troppo forte, e difficilmente si va oltre per quel che ho potuto vedere sul campo confrontandomi con persone che usano simili sistemi di gestione dei pacchetti. Questo non significa, lo ripeto per chiarezza come già l'ho detto nell'altro post, che reputi Slackware l'unica soluzione possibile o i sistemisti Debian degli incompetenti, per carità, mai pensato ne mai lo penserò.
Il fatto però è che con slack sei OBBLIGATO a controllare i changelog, a leggerti i maledetti README/INSTALL, a fare ./configure --help | less per vedere se ci sono cambiamenti degni di nota.. insomma, a lavorare
IMHO, è una questione di organizzarsi il lavoro. Ad esempio, in studio mi son fatto su una macchina copie speculari (kernel escluso, ofc) dei sistemi che ho installato in giro, e prima di installare una nuova release/patch la testo li, per esser sicuro di non rovinare nulla (a parte che comunque ci sono i backup...)
Per quanto riguarda i software, nella home di root ho creato le mie belle cartelline in fila (postfix, courier, sasl, etc) con dentro lo slackbuild, la cartellina build con dentro i sorgenti estratti e compilati, etc etc. Infine, mi son fatto un documento con su tutti gli appunti utili, tutti i problemi riscontrati e affrontati e risolti. Quanto tempo credi che ci metta ad aggiornare tutto, organizzato in questo modo? Veramente poco, credimi. Più di Debian sicuramente, ma non così tanto da impedirmi di conservare il software del server aggiornato.
Ripeto, ognuno lavora come meglio crede... secondo me Slackware è buona tanto quanto tante altre, si tratta solo di organizzazione e metodo.
