Qual'è il futuro di GNU/Linux?
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2) Per evitare confusione prego inserire in questo forum solo topic che riguardano appunto Gnu/Linux in genere, se l'argomento è specifico alla Slackware usate uno dei forum Slackware o Slackware64.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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- prometeo79
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- Iscritto il: gio 17 mar 2005, 0:00
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- Località: Torino
Non credo francamente che linux sia così ostica per l'ambiente desktop. Anzitutto di usare la shell lo senti su slacky perchè la nosta distro è strutturata per essere il più unix-like possibile (quindi è giusto che si usi molto la shell), ma per molte distro (vedi mandriva ubuntu e derivate, fedora ecc.) l'utilizzo dei tool grafici è indispensabile per chi la utilizza. Leggendo in forum di altre distro non sento così spesso parlare di shell. Ho un collega che usa ubuntu che la shell sa a mala pena che esiste.
Io stesso quando mi sono avvicinato alla slack usavo solo ed esclusivamente i tool grafici di kde, poi un pò per volta ho iniziato ad usare la shell e ora avvio X solo per aprire la console ed editare quello che mi serve.
Io stesso quando mi sono avvicinato alla slack usavo solo ed esclusivamente i tool grafici di kde, poi un pò per volta ho iniziato ad usare la shell e ora avvio X solo per aprire la console ed editare quello che mi serve.
- elettronicha
- Master

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- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
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Concordo con Raistlin84, apprezzo soprattutto il discorso sulla libertà di scelta. Io mi considero un utonto, nel senso che se posso fare una cosa col pc nel minor tempo e con la minor fatica possibili la faccio in quel modo. Nel contempo voglio poter scegliere fra cosa fare e cosa usare, GNU/Linux mi dà questa possibilità, non vedo perché me la dovrebbero negare alcuni suoi utenti. L'obbiettivo non è complicare la vita, l'obbiettivo è semplificarla e rendere l'operazione la più efficace possibile. A parità di efficacia e robustezza, io come la maggior parte degli utonti, preferisco 2 click a 2 righe di shell. "Semplice" non significa "scadente", l'accezione ci si è infiltrata nel cervello da anni di software Microsoft. Effettivamente i prodostti Microsoft, sotto questo punto di vista, sono fatti in maniera scadente, sebbene mirino a semplificare la vita. Ma semplice e scadente non vanno accomunati. Ovviamente la "libertà" implica anche che chi, per motivi suoi, vuole capire, lo possa fare.
Per rispondere alla domanda posta nel titolo del thread: attualmente il futuro di GNU/Linux è quello di un prodotto di nicchia, ostacolato dal software proprietario e dal supporto hardware.
Per rispondere alla domanda posta nel titolo del thread: attualmente il futuro di GNU/Linux è quello di un prodotto di nicchia, ostacolato dal software proprietario e dal supporto hardware.
- Absolut
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- Iscritto il: gio 10 feb 2005, 0:00
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Non dimentichiamo una cosa: un computer deve essere al servisio di chi lo usa. Dovrebbe far risparmiare tempo, essere uno strumeno di produzione vantaggiosa.
Allora pensiamo a "swaret". e scaricati il pacchetto, configura il config, scaricati i pacchetti, ricerca anche le dipendenze etc etc...
ora ad "apt": installato il sistema operativo, per qualsiasi pacchetto con le relative dipendenza basta aun apt-get install nomepacchetto e il gioco è fatto, o anche via synaptic(tool grafico).
Ecco questo è un uso vantaggioso di un sistema libero.
Altri esempi otrebbero essere samba etc etc....
e' chiaro che un confronto conun Mac o un win non puo essere fatto, perchè su questo piano linux è stracciato, ma non è detto che un sistema libero debba perforza essere complicato.
Credo sia più importante saper dimensionare una rete, configurare i ruter, firewall e quant'altro anche eventualmente assistiti da un interfaccia grafica. La conoscenza te la da lo studio dei sistemi, non la configurazione tramite uno script o una shell.
Insomma, morale della favola, se utile e fruibile, è cosa buona.....
Allora pensiamo a "swaret". e scaricati il pacchetto, configura il config, scaricati i pacchetti, ricerca anche le dipendenze etc etc...
ora ad "apt": installato il sistema operativo, per qualsiasi pacchetto con le relative dipendenza basta aun apt-get install nomepacchetto e il gioco è fatto, o anche via synaptic(tool grafico).
Ecco questo è un uso vantaggioso di un sistema libero.
Altri esempi otrebbero essere samba etc etc....
e' chiaro che un confronto conun Mac o un win non puo essere fatto, perchè su questo piano linux è stracciato, ma non è detto che un sistema libero debba perforza essere complicato.
Credo sia più importante saper dimensionare una rete, configurare i ruter, firewall e quant'altro anche eventualmente assistiti da un interfaccia grafica. La conoscenza te la da lo studio dei sistemi, non la configurazione tramite uno script o una shell.
Insomma, morale della favola, se utile e fruibile, è cosa buona.....
- gioco
- Packager

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I sistemi operativi sono stati scritti per aiutare l'Uomo a usare il computer in modo facile, senza distinzione fra utonti e non. Il computer è uno strumento, così come il sistema operativo. Non credo ci sia bisogno di sapere come funzionano per usarli. I computer non devono essere usati solo dagli "smanettoni", ma da profesionisti, dipendenti,... Gente che vive dell'uso del computer e che non necessariamente deve conoscerne il funzionamento (anzi, senno noi smanettoni di che vivremmo?).
Perchè dovrebbero essere gli smanettoni gli unici custodi di GNU/Linux? E' o non è il sistema operativo aperto, stabile, unico candidato a contrastare lo strapotere delle corporation? Che cosa ne faranno gli smanettoni di tutta questa conoscenza se non vogliono condividerla?
Io non credo che la mancanza di interfaccie grafiche pregiudichi l'utilizzo di Linux alle persone, ma converrete con me che chiunque davanti a una schemata nera e un prompt abbia bisogno di un minimo di istruzioni per fare qualsiasi cosa. Perciò i già citati professionisti e dipendenti potrebbero seguirsi un corso per poter finalmente *fare il loro lavoro*. Così come si sarebbe potuto continuare con le schede perforate, l'assembly...
Ubuntu è diventata popolare perchè ha colto il problema dell'accessibiltà a Linux, non perchè sia un buon sistema. Ciò significa però che il problema esiste, e che forse Linux ha ancora un buon margine di diffusione se proposto come sistema desktop.
Perchè dovrebbero essere gli smanettoni gli unici custodi di GNU/Linux? E' o non è il sistema operativo aperto, stabile, unico candidato a contrastare lo strapotere delle corporation? Che cosa ne faranno gli smanettoni di tutta questa conoscenza se non vogliono condividerla?
Io non credo che la mancanza di interfaccie grafiche pregiudichi l'utilizzo di Linux alle persone, ma converrete con me che chiunque davanti a una schemata nera e un prompt abbia bisogno di un minimo di istruzioni per fare qualsiasi cosa. Perciò i già citati professionisti e dipendenti potrebbero seguirsi un corso per poter finalmente *fare il loro lavoro*. Così come si sarebbe potuto continuare con le schede perforate, l'assembly...
Ubuntu è diventata popolare perchè ha colto il problema dell'accessibiltà a Linux, non perchè sia un buon sistema. Ciò significa però che il problema esiste, e che forse Linux ha ancora un buon margine di diffusione se proposto come sistema desktop.
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sir_alex
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Allora, ammetto di aver letto solo 3 post di questo thread e di aver già voglia di risp, quindi non so magari qualcun altro ha già detto quello che io vado a dire, ma: ok, chiaro che chi si avvicina a linux mediamente è un utente semi-smaliziato ed alcuni hanno scritto che gli utonti stiano alla larga, se vogliono un sistema con tools grafici si rivolgano a win (o mac suppongo, pur non avendone usato mai uno). Secondo me però non deve essere questa l'idea, dico di linux in genere e non di slack: non perchè la comunità voglia conquistare il mondo o cose del genere, ma piuttosto per fornire un sistema nettamente migliore di win. Giusti ieri ho perso 5 ore 5 della mia vita ad installare xp su un secondo disco, una valanga di problemi in fase di boot, alla fine ho dovuto installare i due dischi separatamente (nel senso separatamente collegati al pc), allora io non vedo perchè non possiamo cercare di fornire all'utonto, cui interessa solo connettersi ad internet e scrivere 2 documenti di testo, un sistema in grando di farlo e che sia libero. In fondo non è questo lo scopo di linux? L'autore del topic cita ubuntu dicendo che va abbastanza bene ma è un po' un casino con i codec ed altre cose, ed ha ragione, mediamente le distro americane hanno problemi di copyright, ma se ci si rivolge a distro italiane (come qilinux) o altre come la mepis che sono internazionali ma con scelte diverse, trovi comunque validi strumenti e tutti i pacchetti in un rep unico.
Insomma, per concludere questo poemetto, secondo me chiunque ha il diritto sia di scegliere che di aver la possibilità di provare software libero, che funziona meglio sotto vari punti di vista di quello commerciale, anche se è come mia madre che sa fare pochissimo con un pc, e che non diventa geek semplicemente perchè ha altri interessi (ed un'altra età). Ma ha il mio stesso diritto di usare software valido. E secondo me GNU/Linux lo è.
Insomma, per concludere questo poemetto, secondo me chiunque ha il diritto sia di scegliere che di aver la possibilità di provare software libero, che funziona meglio sotto vari punti di vista di quello commerciale, anche se è come mia madre che sa fare pochissimo con un pc, e che non diventa geek semplicemente perchè ha altri interessi (ed un'altra età). Ma ha il mio stesso diritto di usare software valido. E secondo me GNU/Linux lo è.
- masalapianta
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che stanchezza ripetere sempre gli stessi lapalissiani concetti; stavolta invece di scrivere il solito papiro ti riporto alcuni pezzi altrui:Raistlin84 ha scritto:Prima di tutto vorrei dire:
Il computer è una macchina, e come tale deve esser al servizio dell'uomo per aiutarlo nei compiti complessi.
[bla bla]
Il vero problema nel mondo Linux, ma non solo [anche BSD e altri os elitari]
[bla bla]
[da bfi 10-02 http://www.s0ftpj.org/bfi/online/bfi10/BFi10-02.html (l'autore e' un tuo omonimo)]
...
Certe volte la tentazione di limitarsi a dire "Ragazzino, lasciaci lavorare"
e` forte... l'idea che certe informazioni andrebbero riservate a un'elite di
tecnici in grado di capirci qualcosa compare nella mente, strisciante e
seducente... del resto, con una analogia ben calzante, i tecnici e gli
esperti sono i nuovi stregoni dell'era digitale...
Poi pero` mi rendo conto che il paragone non calza. Nel caso degli stregoni,
la conoscenza era volutamente "nascosta", iniziatica. Nel caso
dell'informatica ben poco c'e` di nascosto, o che rimane nascosto in eterno
(questa storia lo dimostra bene...): tutto si riduce a una semplice
necessita`.
Per capire, bisogna imparare. Per saper fare le equazioni differenziali
bisogna prima imparare a fare le moltiplicazioni. Per studiare le reazioni
dei polimeri bisogna prima imparare a leggere una tavola periodica. Per
dipingere bisogna prima imparare come si maneggia un pennello. Ci vuole
tempo, fatica, studio, convinzione, voglia, per tutte queste cose. Dalle
fondamenta al tetto, dal semplice al complesso.
Perche` la gente e` convinta che l'informatica sia differente e si possa
"usare" un computer senza capire nulla di come funziona, come viene
programmato, su quali basi poggia il suo comportamento? Perche` e` convinta
che si possa usare la rete senza non dico conoscere i protocolli, ma sapere
COSA sia un protocollo, e cosa diavolo succeda in quel fumoso insieme "rete"
che persino i libri di informatica dell'universita` rappresentano sempre come
una maledetta, non ben definita "nuvoletta" senza alcun tipo di informazione?
Non si tratta di essere maghi, o iniziati. Si tratta di avere l'umilta` di
imparare cio` che e` necessario, e di ammettere cio` che non si sa, prima di
buttarsi a capofitto in imprese che sono impossibili per chi non sa e non
capisce. L'umilta` e` una grande lezione che l'informatica moderna tende a
far dimenticare. L'umilta` e` la condizione base per apprendere e per
imparare.
Ma sull'umilta`, e sulla sincerita` nei confronti degli altri, l'informatica
moderna offre solo cattivi esempi. Di chi e` la colpa (perche` dal mio punto
di vista di una colpa si tratta) di aver trasformato il computer in qualcosa
di cosi` "intuitivo" da usare, da renderlo assolutamente impenetrabile, non
riparabile, non smanettabile? Da rendere l'utente non qualcuno che "deve e
puo` imparare". Ma qualcuno che ha sempre diritto alla pappa pronta, e non si
rende conto che assieme a questo diritto assume anche un obbligo. Quello di
essere schiavo di chi decide COSA puo` fare. Di essere nato in catene. In una
prigione mentale per cui le cose che gli devono essere chiare e quelle che gli
devono essere oscure sono selezionate da qualcun altro.
...
inoltre:
[da un intervista a Daniele Giacomini, l'autore di appunti di informatica libera]:
DOMANDA: GNU/Linux diventera' mai un sistema operativo desktop?
RISPOSTA: Se per "desktop" intendiamo un sistema operativo per utenti non preparati, credo che questo possa certamente accadere, perche' nulla vieta di ritagliare un'edizione di GNU/Linux limitata e semplificata al massimo. Il problema, semmai, e' un altro: la liberta' informatica richiede preparazione, perche' e' l'ignoranza di cio' che sta sotto all'apparente semplicita' che crea la dipendenza (ovvero la non liberta' nei confronti di qualcosa). L'informatica del futuro si evolve in modo sempre piu' complesso e la diffusa mancanza di preparazione creera' situazioni drammatiche.
- masalapianta
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gnu/linux e' ben documentato in ogni sua parte, la conoscienza e' li se uno la vuolegioco ha scritto: Che cosa ne faranno gli smanettoni di tutta questa conoscenza se non vogliono condividerla?
idem una persona che si ritrova davanti ad una gui e non ha la benche' minima idea di come sia strutturato questo paradigma di user interface; ad esempio conosco gente che non ha mai usato windows ma usa correntemente unix e se messi davanti ad un sistema windows non hanno la benche' minima idea di cosa fare; la presunta maggiore difficolta' che alcuni riscontrano in un sistema senza gui e' il piu' delle volte imputabile alla pregressa conoscenza di un altro sistema; questo perche' spesso chi proviene da un altro sistema si aspetta che il nuovo si debba comportare esattamente come quello vecchio, in tal modo oppongono essi stessi una resistenza inconscia all'acquisizione delle nuove conoscenze necessarie. A dimostrazione di cio' son stato piu' volte personalmente testimone delle minori difficolta', che incontra nel approccio a GNU/Linux, un utente che non abbia quasi mai usato altri sistemi rispetto a chi proviene da anni di uso di altri sistemi quale ad esempio windows.Io non credo che la mancanza di interfaccie grafiche pregiudichi l'utilizzo di Linux alle persone, ma converrete con me che chiunque davanti a una schemata nera e un prompt abbia bisogno di un minimo di istruzioni per fare qualsiasi cosa.
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e chi glielo vieta? gnu/linux e' documentato in ogni sua parte; la comunita' del SL non ha alcun interesse a perdere tempo e risorse dietro a chi vuole essere unicamente una parte passiva di tale comunita' (lo scopo non e' fare usare gnu/linux a piu' gente possibile ma allargare la comunita' del SL a piu' gente possibile)sir_alex ha scritto: Insomma, per concludere questo poemetto, secondo me chiunque ha il diritto sia di scegliere che di aver la possibilità di provare software libero, che funziona meglio sotto vari punti di vista di quello commerciale, anche se è come mia madre che sa fare pochissimo con un pc, e che non diventa geek semplicemente perchè ha altri interessi (ed un'altra età). Ma ha il mio stesso diritto di usare software valido. E secondo me GNU/Linux lo è.
starquoto................ concordo pienamente con questo discorsoRaistlin84 ha scritto:Prima di tutto vorrei dire:
Il computer è una macchina, e come tale deve esser al servizio dell'uomo per aiutarlo nei compiti complessi.
Poi le persone che parlano di utonti, del non sapere cosa si fà al computer, o cosa accade di preciso all'interno del sistema operativo... sbagliano secondo me. E vi spiego subito il mio punto di vista: noi tutti usiamo molte apparecchiature durante l'intero arco della giornata, eppure non mi sembra nessuno di voi si ponga il problema del come e perchè funziona un frigorifero, una lavatrice, una televisione, un cellulare, una auto o qualunque altra cosa... Eppure penso che nessuno di noi abbia problemi ad usarli?
Questo perchè assolvono alla loro funzione perfettamente.
Quindi il fatto che ci sia gente come noi che vuol sapere come funziona un sistema operativo, non vuol dire che la maggior parte delle persone lo voglia... Magari anche al meccanico gli piace smontare la testata del motore o capire certi meccanismi. Ma questo è solo per passione personale.
Tutto questo per dire che un pc deve esser utilizzabile da tutti, perchè è uno strumento che facilita la vita quotidiana.
Un sistema operativo assolve la sua funzione nel momento in cui riesce a svolgere i compiti per cui è stato progettato nel maniera più semplice ed efficace possibile.
Quindi se GNU/Linux deve esser orientato solo ai server...mi può star bene che sia un po' più ostico di un OS orientato al desktop [anche se non capisco perchè un tool che semplifica la vita debba esser disprezzato su un server].
Però il fatto è che Linux può esser entrambi e non vedo perchè si debba denigrare un aspetto così forte! Linux può avere milioni di GUI che fanno star tranquillo anche l'utente più inesperto, se poi un utente esperto non le vuole usare, avrà sempre la riga di comando.
Quindi dove è il problema? Io ho due pc con due slackware installate, una sul portatile perfetta per esser usata da chiunque, e l'altra sul pc fisso in cui raramente uso X.
Cosa vuol dire questo? Che Linux può esser destinato a due target di persone diverse senza perdere o rimpiangere niente.
Il vero problema nel mondo Linux, ma non solo [anche BSD e altri os elitari], è che la maggior parte delle persone è restia ad accettare altre persone nel club. In verità queste persone non hanno interesse ad una diffusione di Linux, loro vogliono la guerra contro le grandi case! A queste persone piace esser considerati dei rivoltosi, i veramente giusti che combattono il potere costituito.
E non vogliono che Linux si diffonda per il semplice fatto che se sempre più gente usa Linux, la loro guerra puerile finisce.
Queste persone devono imparare il rispetto per gli utenti alle prime armi, e non guardargli dall'alto al basso.
Chi veramente apprezza la filosofia dell'Open Source non vi dirà mai, che le GUI sono sbagliate, la cosa più giusta è poter scegliere! Come chi ha dato vita ai progetti open lo ha fatto per darci la possibilità di scegliere, closed o open... GUI o Non GUI...Il bello è poter scegliere...purtroppo si confondee Open Source con elitario... L'open è tutto il contrario, i sorgenti sono liberi, vogliamo chiuderlo usando un comportamente che ne previene l'usabilità a tutti???
anche io all'inizio dicevo windows m***** poi ho capito una cosa che dovevo capire la filosofia del sistema e non tutti VS windows
infatti ora seguo la filosofia open, approvo UBUNTU e il progetto KLIK con un klik hai il programma........... questo e' per utenti niubbi e trovo giusto che sia cosi', alla fine se ci stiamo a pensare quanti di voi vorrebbero ogni giorno accendere la macchina unendo i fili, collegando i vari tubi, e se ci dovete mettere qualcosa di nuovo dovete sbattervi?
nessuno..... vai dal meccanico.... e quei meccanici sono slackwar user quelli che capiscono e sono appasionati..................
ecco io scelgo di fare il meccanico ma non disprezzo la carrozzeria .
in definitiva ho sleto slackware perche' ho la liberta' di eseguire il sistema e gestirlo al 100% come voglio...... su windows e' cois' e t elo tieni su slack no..........
- masalapianta
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complicato? confondi la complessita' con la difficolta' d'uso; un sistema tanto piu' e' user friendly tanto piu' e' complesso e viceversaslackvitto ha scritto: e' chiaro che un confronto conun Mac o un win non puo essere fatto, perchè su questo piano linux è stracciato, ma non è detto che un sistema libero debba perforza essere complicato.
- giberg
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- Kernel: 3.7.1
- Desktop: 4.8.5
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Non so da che parte cominciare...
Diversi hanno detto che non tutti sanno/hanno voglia di saper fare script ecc. ecc. e quindi linux per questi è difficile.
Io uso Slackware e non so a menadito il bash scripting e nemmeno mi serve per quello che faccio io. Eppure lavoro tranquillamente con il mio vecchio computerozzo e non uso più Windows. A mio modo di vedere, lanciare un programma da shell non lo vedo ancora come vero e proprio scripting. È solo lanciare un programma. Lanciare un editor di testo da console e fare una modifica ad un file di configurazione (tipo "cancella questo simbolo che si chiama cancelletto") come si può trovar scritto in una guida non lo reputo bash scripting. Poi non è necessario per forza usare un editor da terminale se non si devono far cose delicate (ma non tutti hanno bisogno di questo).
Questione poi di abitudini. Spesso trovo più rapido spostare o copiare un file da shell con cp o mv. Se mi metto a gironzolare con il file manager ci metto di più. Ma se la shell non avesse quella gran cosa che è il completamento automatico del percorso e dei nomi dei file, quasi sicuramente userei una gui per fare questo perché forse mi risulterebbe più rapido.
Trovo più rapida la shell anche solo per ascoltarmi la radio via internet. Dopo aver scritto l'url della radio in un file di testo, faccio mplayer -playlist nome_file ogni volta che voglio ascoltarmi la radio. Due secondi (soprattutto se il comando ce l'ho nella history recente.). Questa la ritengo facilità d'uso.
Purtroppo siamo talmente abituati a ragionare per immagini che ci spaventa il testo, la parola. A volte però le parole sono più semplici delle immagini.
Una cosa importante da dire è che una volta che ho configurato il sistema (se c'è qualcosa da configurare) non ho più bisogno di fare altro. Non devo deframmentare, non devo formattare perché il sistema diventa sempre più lento. Non devo combattere con centomila programmi antispyware, antitrojan, antisuocere (per chi le ha). Questa la reputo una grande facilità di utilizzo. A dirla tutta se oggi dovessi tornare ad un sistema Windows sarei terrorizzato solo dal fatto di dover cercare un antivirus che faccia bene il suo mestiere. Però non basta perché ci vuole un firewall esterno perché quello di win non va bene. Ma questo firewall esterno non deve andare in conflitto con l'antivirus. E poi un buon antispyware che poi mi dice che ha trovato qualcosa che potrebbe essere una spia e che in realtà è l'antivirus (e magari tenta di eliminarlo). E poi tenerli aggiornati tutti quanti...
Se proprio devo perder tempo, preferisco perderlo per leggere qualche how-to che non a dannarmi la vita con questi programmi. E questo l'ho capito da poco solo leggendo le discussioni nella sezione "sicurezza" di un forum di una comune rivista informatica livello friendly. Ci sono tante di quelle disussioni su antivirus distratti e altri che non lo sono (e a volte le parti si invertono), conflitti tra questi e gli antispy, gente che era sicura di avere il pc pulito (con l'antivirus sempre aggiornato) e invece facendo una scansione con altri software si è accorta che aveva le cimici dentro.
E questi spesso sono utenti "smaliziati". Gran parte delle persone poco si preoccupa a proteggere decentemente il computer e poi chiamano aiuto perché l'amico gli formatti il pc.
Io stesso mi troverei in difficoltà se un'amico mi venisse a chiedere di installargli un buon antivirus su Windows perché so che questo non è più sufficiente se questi navigano in internet e scaricano di tutto ad occhi chiusi. Non saprei neanche quante protezioni installargli.
E questa è facilità d'uso?
Tornando a Linux... (stavo divagando...)
Su Linux non devo fare tutte queste manutenzioni. Ho il firewall attivo ma non mi danna l'anima. Questo a mio parere basterebbe già per farlo diventare un buon sistema desktop.
Scusate, forse ho scritto frasi un po' intricate ma stamattina ho il cervello annebbiato.
Diversi hanno detto che non tutti sanno/hanno voglia di saper fare script ecc. ecc. e quindi linux per questi è difficile.
Io uso Slackware e non so a menadito il bash scripting e nemmeno mi serve per quello che faccio io. Eppure lavoro tranquillamente con il mio vecchio computerozzo e non uso più Windows. A mio modo di vedere, lanciare un programma da shell non lo vedo ancora come vero e proprio scripting. È solo lanciare un programma. Lanciare un editor di testo da console e fare una modifica ad un file di configurazione (tipo "cancella questo simbolo che si chiama cancelletto") come si può trovar scritto in una guida non lo reputo bash scripting. Poi non è necessario per forza usare un editor da terminale se non si devono far cose delicate (ma non tutti hanno bisogno di questo).
Questione poi di abitudini. Spesso trovo più rapido spostare o copiare un file da shell con cp o mv. Se mi metto a gironzolare con il file manager ci metto di più. Ma se la shell non avesse quella gran cosa che è il completamento automatico del percorso e dei nomi dei file, quasi sicuramente userei una gui per fare questo perché forse mi risulterebbe più rapido.
Trovo più rapida la shell anche solo per ascoltarmi la radio via internet. Dopo aver scritto l'url della radio in un file di testo, faccio mplayer -playlist nome_file ogni volta che voglio ascoltarmi la radio. Due secondi (soprattutto se il comando ce l'ho nella history recente.). Questa la ritengo facilità d'uso.
Purtroppo siamo talmente abituati a ragionare per immagini che ci spaventa il testo, la parola. A volte però le parole sono più semplici delle immagini.
Una cosa importante da dire è che una volta che ho configurato il sistema (se c'è qualcosa da configurare) non ho più bisogno di fare altro. Non devo deframmentare, non devo formattare perché il sistema diventa sempre più lento. Non devo combattere con centomila programmi antispyware, antitrojan, antisuocere (per chi le ha). Questa la reputo una grande facilità di utilizzo. A dirla tutta se oggi dovessi tornare ad un sistema Windows sarei terrorizzato solo dal fatto di dover cercare un antivirus che faccia bene il suo mestiere. Però non basta perché ci vuole un firewall esterno perché quello di win non va bene. Ma questo firewall esterno non deve andare in conflitto con l'antivirus. E poi un buon antispyware che poi mi dice che ha trovato qualcosa che potrebbe essere una spia e che in realtà è l'antivirus (e magari tenta di eliminarlo). E poi tenerli aggiornati tutti quanti...
Se proprio devo perder tempo, preferisco perderlo per leggere qualche how-to che non a dannarmi la vita con questi programmi. E questo l'ho capito da poco solo leggendo le discussioni nella sezione "sicurezza" di un forum di una comune rivista informatica livello friendly. Ci sono tante di quelle disussioni su antivirus distratti e altri che non lo sono (e a volte le parti si invertono), conflitti tra questi e gli antispy, gente che era sicura di avere il pc pulito (con l'antivirus sempre aggiornato) e invece facendo una scansione con altri software si è accorta che aveva le cimici dentro.
E questi spesso sono utenti "smaliziati". Gran parte delle persone poco si preoccupa a proteggere decentemente il computer e poi chiamano aiuto perché l'amico gli formatti il pc.
Io stesso mi troverei in difficoltà se un'amico mi venisse a chiedere di installargli un buon antivirus su Windows perché so che questo non è più sufficiente se questi navigano in internet e scaricano di tutto ad occhi chiusi. Non saprei neanche quante protezioni installargli.
E questa è facilità d'uso?
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Su Linux non devo fare tutte queste manutenzioni. Ho il firewall attivo ma non mi danna l'anima. Questo a mio parere basterebbe già per farlo diventare un buon sistema desktop.
Scusate, forse ho scritto frasi un po' intricate ma stamattina ho il cervello annebbiato.
piu' che la mancanza di gui quello che non riesco a comprendere e' come sia possiblile che progetti open (come emulatori, client streaming p2p, ecc...) snobbino linux in favore di windows 
il discorso dei tools grafici mi puo' anche star bene, l' unica cosa e' che mi piacerebbe che ci fosse un' opzione che permetta di vedere quali sono i comandi associati ai bottoni e di capire cosa stia facendo (per poi ripristinare in caso di errori)
il mito che linux sia piu' stabile di windows nasce dal fatto che fino a qualche tempo fa linux era piu' semplice. ora non me la sento piu' di affermare che le varie ubuntu, suse, mandriva, fedora, ecc... lo siano ancora.
piu' un sistema e' complesso e piu' ci sono probabilita' che sia pieno di bug!
la GUI non e' la soluzione a tutti i mali, es:
se non hai la minima idea di cosa sia un IP, un GW, un DNS, ecc... voglio vedere come fai a configurare una rete (conosco gente che si da d'intendere di essere esperto di informatica solo perche' sa dare quattro click in crocie e poi si impanica di fronte ad una rete che non funziona e afferma che sarebbe tutto piu' semplice se fosse plug and play)
va bene usare le interfacce ma se poi un giorno non ti si avvia piu' X che fai? formatti?
il discorso dei tools grafici mi puo' anche star bene, l' unica cosa e' che mi piacerebbe che ci fosse un' opzione che permetta di vedere quali sono i comandi associati ai bottoni e di capire cosa stia facendo (per poi ripristinare in caso di errori)
il mito che linux sia piu' stabile di windows nasce dal fatto che fino a qualche tempo fa linux era piu' semplice. ora non me la sento piu' di affermare che le varie ubuntu, suse, mandriva, fedora, ecc... lo siano ancora.
piu' un sistema e' complesso e piu' ci sono probabilita' che sia pieno di bug!
la GUI non e' la soluzione a tutti i mali, es:
se non hai la minima idea di cosa sia un IP, un GW, un DNS, ecc... voglio vedere come fai a configurare una rete (conosco gente che si da d'intendere di essere esperto di informatica solo perche' sa dare quattro click in crocie e poi si impanica di fronte ad una rete che non funziona e afferma che sarebbe tutto piu' semplice se fosse plug and play)
va bene usare le interfacce ma se poi un giorno non ti si avvia piu' X che fai? formatti?
concordo in pieno con quanto scritto da masalapianta.
è da notare come si sia abbassato notevolmente il livello di cultura informatica di chi possiede/usa un computer. un esempio banale :
nel 1989/1990 e in generale nell'epoca antecedente alla diffusione di massa di internet , un videogiocatore che voleva giocare ad un gioco "copiato" doveva per forza di cose crackarselo a mano mentre oggi non è piu necessario basta andare su internet e scaricare il crack .
attualmente molti videogiocatori non sanno nemmeno installare un crack e la riprova sono le interminabili richieste di aiuto in proposito che si trovano su molti forum ed hub DC.
è da notare come si sia abbassato notevolmente il livello di cultura informatica di chi possiede/usa un computer. un esempio banale :
nel 1989/1990 e in generale nell'epoca antecedente alla diffusione di massa di internet , un videogiocatore che voleva giocare ad un gioco "copiato" doveva per forza di cose crackarselo a mano mentre oggi non è piu necessario basta andare su internet e scaricare il crack .
attualmente molti videogiocatori non sanno nemmeno installare un crack e la riprova sono le interminabili richieste di aiuto in proposito che si trovano su molti forum ed hub DC.
Ultima modifica di kobaiachi il gio 21 set 2006, 13:04, modificato 1 volta in totale.
- giberg
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Dirò di più: i bambini di fronte ad un computer sono quelli che si fanno meno problemi. Proprio perché non hanno anni alle spalle di conoscenza pregressa e abitudini che giustamente masalapianta ha tirato in ballo.ninobi ha scritto:Vorrei dimostrare che se ad un bambino (o ad un demotivato) dai in pasto una macchina ben configurata con Slackware (per esempio), non avrà alcun problema ad usarlo. Al massimo, se abituato ad usare windows, all'inizio può rimanere un attimo disorientato...
Dai loro in mano Windows o Linux (ovviamente con un'interfaccia grafica, stiamo parlando di uso desktop adatto a tutti) dopo 30 secondi già sanno dove sono i giochini, li hanno aperti e ci stanno già giocando.
L'ho provato io stesso con alcuni bambini. Stavo avviando dei sistemi live su alcuni computer. Il tempo di seguire ognuno (ovviamente con le live non basta schiacciare il pulsante di accensione) che già alcuni si erano messi a giocare. Era la prima volta che si trovavano un sistema Linux con KDE. La mia difficoltà è stata quella di farli smettere di giocare perché non era quello che dovevamo fare.
Poi devo dire che la difficoltà per tanti persone di adattarsi ad un altro sistema è che in qualsiasi computer (dico computer perché molti effettivamente non sanno slegare il concetto di computer con quello di sistema operativo) tutto debba chiamarsi word, excel ed explorer. Perché per loro questi sono il computer.
Ultima modifica di giberg il gio 21 set 2006, 12:43, modificato 1 volta in totale.
