Non credo che avverrà un fork... Linux già adesso gira su una gran varietà di piattaforme, dai supercomputer ai sistemi embedded...
Chiaramente la complessità del sistema andrà ad aumentare e di pari passo la sua gestione, ma il modello di sviluppo, anche se recentemente l'autore di OpenBsd pare abbia espresso parere contrario (ricordo che un paio di anni fa, dichiarando di non aver mai usato linux, ebbe un atteggiamento molto più diplomatico), mi pare molto efficiente.
Per l'uso desktop, più che sul kernel in generale, credo ci sia da lavorare con i driver, ma qui è più un problema di politica industriale, di rilascio delle specifiche tecniche, di quote di mercato, di cartelli più o meno leciti, di risorse economiche e umane per garantire la piena compatibilità dei driver con le ultime release del kernel, che sono di gran lunga più frequenti che non quelle (anche sotto forma di patch) di altri OS.
Il problema per l'uso desktop credo sia nel rispetto di specifiche e protocolli comuni, grazie all'adozione dei quali potrebbe essere molto più facile creare interfacce grafiche alla configurazione del sistema, che a molti, per abitudine, risulta più comodo configurare con il mouse, o per meglio dire cliccare OK per far configurare tutto in automatico.
In effetti, su questo punto concordo con chi sostiene che l'interfaccia grafica risulti intuitiva in larga parte per un discorso di abitudine: è vero, io ho scoperto dopo un paio di anni che avevo windows (3.1 poi 95) si potevano spostare file e directory da una finestra all'altra trascinandole col mouse, io preferivo copy e xcopy del dos...
Il commodore64, che uscì quando ero un bambino, era per esperienza personale usabile anche da bambini, c'era il suo bel manuale, lo leggevi e trovavi naturale scrivere poke 53280,0 se volevi avere il bordo nero...
D'accordo, le cose sono cambiate e non ci vedo nulla di male nel migliorare le interfacce grafiche se queste possono essere d'aiuto a qualcuno (sto parlando di configurazione e gestione del sistema, non di applicativi per X per cui una GUI può essere fondamentale (es.gimp, openoffice, eccetera)), però le difficoltà rimangono se non si sa che cosa significhino le opzioni che stiamo spuntando.
Meglio lavorare allora per migliorare la perfomance complessiva o per automatizzare la configurazione del sistema? Se ci sono persone e aziende disponibili a lavorare sulla seconda scelta, bene, se non ci sono e dovessi (per ipotesi, per adesso non ho tempo e probabilmente neanche le capacità per cui mi limito a contributi economici ai gruppi di lavoro che più mi interessano, in futuro vedremo) scegliere come sviluppatore volontario o per interessi professionali, orientati verso le applicazioni scientifiche, personalmente preferirei la prima scelta o tuttalpiù preferirei scrivere documentazione migliore per chi vuole imparare, cercando, cosa difficile, di spiegare in maniera facile argomenti difficili.
I vantaggi di avere una buona base di utenti di software libero credo siano di interesse per tutti, perché le motivazioni delle aziende seguono principi economici più che etici, non credo che vadano quindi ignorate le richieste di chi vuole semplicemente usare un sistema senza porsi troppe domande...
E' vero, non si dovrebbe eccedere nella semplificazione, perché, mentre le automobilli e i frigoriferi servono ad uno scopo ben preciso e basta, l'informatica ha un impatto molto ampio sulla società e non credo si possa, o almeno non si dovrebbe, considerare un pc alla stregua di un televisore o di un lettore dvd.
Non dico che conoscere l'informatica sia importante come sapere leggere e scrivere o conoscere un po' di storia, tuttavia neppure si può assecondare più di tanto l'attuale stato di diffuso analfabetismo informatico... Non entro nei dettagli, perché potrebbe dar luogo a scontri e sfociare in un discorso politico, ma mi chiedo in quanti abbiano capito le procedure dell'ultima sperimentazione di voto elettronico e siano in grado di valutare da soli se tale sperimentazione sia stata fatta bene o se sia stata superficiale e inaffidabile (non parlo di esaminare il codice dei programmi o il protocollo di scambio dei dati, parlo di un presidente del seggio o di uno scrutatore che osserva quanto fa l'operatore addetto al voto elettronico).
A scuola oggi si insegna informatica, credo lo si faccia con l'interfaccia grafica e non più insegnando un po' di basic (pur con i suoi limiti di linguaggio procedurale), probabilmente lo si farà pensando che il pc è uno strumento per fare altre cose e si cercherà di mettere lo studente in condizione di usare il maggior numero di pc possibili: dato che esiste una netta maggioranza di utilizzatori di interfacce grafiche si insegnerà a usare un pc avvalendosi dell'interfaccia grafica. Non so, lascio la parola a chi è più esperto di me, a psicologi, pedagoghi, eccetera, se sia in origine l'approccio migliore, certo è che comunque è un approccio che tutto sommato funziona ed è quello di gran lunga maggiormente usato, così come la lingua inglese è di fatto diventata un riferimento anche se non è detto sia la più bella o la più facile da imparare.
Così, se si vuole aumentare la diffusione di software libero, occorre lavorare anche sul fronte grafico, come del resto stanno facendo progetti come kde e gnome, dalle estetiche sempre più raffinate, con la differenza, colta da Linus e subito criticata, che su gnome sono state ristrette le scelte per personalizzare il sistema.
Più che altro, credo, come già detto in partenza, che ci debbano essere degli standard per rendere agevole il riconoscimento hardware e tutto il resto, se a uno interessa usare il pc e basta senza perdere tempo nella configurazione si potrebbero in tal modo creare sistemi che facciano tutto in automatico, con i rischi ed i limiti che questo meccanismo può comportare. E' chiaro che meno controllo c'è dal punto di vista dell'utente, più facilmente il sistema potrà essere instabile o attaccabile o in mano ad altri di cui fidarsi più o meno ciecamente (vedi le proposte tc).
Se si dovesse pagare un aumento del numero di utenti linux con un peggioramento della qualità del sistema fino a farlo somigliare ad altri os differendo solo (anche se non è poco) per il fatto di essere libero e gratis direi di no, però non mi pare sia questo il caso, rimane pur sempre la libertà di aderire o meno a certe scelte (ad esempio io con hal e d-bus non vado molto d'accordo, anche se semplificheranno la vita a molti).
D'altra parte ancora il tempo per configurare alcuni dispositivi mi pare sia eccessivo, soprattutto quando ci sono opzioni di default che vanno bene in tantissimi casi. Qui si, sono d'accordo che si potrebbe fare meglio, perché posso anche essere un esperto di teoria dei database e non sapere come far funzionare un mouse con la rotella (ok, c'è la documentazione, sono il primo a dire che basta leggerla, lo farà anche l'esperto di prima senza stare a rifare un'altro post, però avrà perso magari un giorno a configurare un sistema di base fra mouse, tastiera, modem, scheda wi-fi, scheda video, eccetera).
Sono d'accordo nel dire che non è una cosa prioritaria e che, se le risorse sono limitate, è bene investirle da altre parti lasciando a chi ha fatto della facilità d'uso un business e che per questo, giustamente se viene fatto in maniera corretta e non esosa, vuole essere pagato. Tuttavia non sono neppure ostile nei confronti di chi dice che si potrebbe fare di più...
Progressi enormi mi pare però che siano stati fatti, ricordo di quando comparvero i primi documenti su come far funzionare l'usb con linux, la grafica di twm era di gran lunga peggiore di quella integrata in altri OS non unix-like (ma non l'architettura di X), oggi in linux ci sono desktop bellissimi, i font era complicato installarli, specialmente i true type, eccetera, molti problemi sono stati risolti, alcune distribuzioni sono forse meno stabili, ma mi sembra che ci siano ampie possibilità di scelta per tutti, il che mi fa ben sperare che anche in futuro ci sia chi è disposto a venire incontro ed a soddisfare esigenze e ambienti di utlizzo profondamente diversi. E' un discorso di equilibrio, ma tre assi principali di inerzia in un corpo rigido storto a piacere si trovano sempre..
Chiedo scusa se non ho il tempo di controllare la consistenza di quanto scritto, preciserò se richiesto in altri post eventuali passaggi poco chiari se a qualcuno interessa (a pochi o a nessuno, credo, ma almeno ho detto la mia

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