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Oggi mi sono imbattuto nella pagina di una nota rivista che tratta GNU/Linux in particolare, ed ho notato un articolo del nuovo sistema operativo di Google che ora è disponibile installandolo in varie modalità e sotto licenza GPL3.
La prima è su chiavetta USB, la seconda è provarlo su macchina virtuale, e per finire, lo si può installare in dual-boot affiancandolo ad un'altro sistema operativo.
Nella breve recensione si parla di un supporto Flash ed Html5 integrato e dai pochi screenshot che ho potuto vedere assomiglia molto ad una di quelle distribuzioni per Netbook non per Desktop con un interfaccia grafica essenziale e molto intuitiva, ma potrei sbagliare, fattostà che la mia impressione è stata questa.
Mi chiedevo se un sistema operativo del genere potrà fare concorrenza alle distribuzioni più conosciute o più blasonate, e sembra a mio parere personale che ne facciano una gran buona pubblicità.
Sarà poi così?
Mi chiedevo se un sistema operativo del genere potrà fare concorrenza alle distribuzioni più conosciute o più blasonate, e sembra a mio parere personale che ne facciano una gran buona pubblicità.
Se il cloud computing prenderà il sopravvento allora si, direi proprio che quelli di google l'hanno pensata bene. Infatti se ci pensi, il destino di molte applicazioni è quello di spostarsi sul web, quindi la potenza di calcolo dei client verrà ridotta nell'ottica di usufruire sempre di più di una connessione a banda larga.
Tieni presente che oggi la maggior parte delle persone che compra un pc per navigare potrebbe fare la stessa cosa con un pc di almeno 7 o 8 anni fa.
Se poi si tratta di giocare beh...a parte World of Warcraft ( ) ci sono sempre le console.
DanBadJar ha scritto:
Se il cloud computing prenderà il sopravvento allora si, direi proprio che quelli di google l'hanno pensata bene. Infatti se ci pensi, il destino di molte applicazioni è quello di spostarsi sul web, quindi la potenza di calcolo dei client verrà ridotta nell'ottica di usufruire sempre di più di una connessione a banda larga.
Tieni presente che oggi la maggior parte delle persone che compra un pc per navigare potrebbe fare la stessa cosa con un pc di almeno 7 o 8 anni fa.
Se poi si tratta di giocare beh...a parte World of Warcraft ( ) ci sono sempre le console.
Infatti mi trovo daccordo con te per quello che riguarda l'uso di un computer soltanto per navigare in rete che potrebbe benissimo avere anche degli anni e ciò nonostante non avrebbe nessun problema nell'apertura delle pagine.
Inoltre credo che Google abbia messo in atto una carta vincente con ChromeOS basandolo su software libero, dando modo che venga sempre più implementato e con costi di gestione pari a quasi zero fornendo un nuovo e notevole strumento libero per poter sfruttare al meglio le opportunità che offre la rete nelle sue infinite sfaccettature.
Diventeranno ancora più ricchi di quello che sono oggi.
Forse sarò in controtendenza, ma penso che il modello di computing in cui i terminali hanno poche risorse e le applicazioni risiedono sul web, non prenderà mai piede. Penso che i computer attuali diventeranno sempre più compatti e maneggevoli, ma non a scapito delle prestazioni e della possibilità di accedere ai dati offline.
lamarozzo ha scritto:Forse sarò in controtendenza, ma penso che il modello di computing in cui i terminali hanno poche risorse e le applicazioni risiedono sul web, non prenderà mai piede. Penso che i computer attuali diventeranno sempre più compatti e maneggevoli, ma non a scapito delle prestazioni e della possibilità di accedere ai dati offline.
Me lo auguro vivamente anche io. Tenersi i dati in casa è sempre meglio.
Il problema è che non è il singolo utente che fa la differenza, qui si tratta di tendenze globali.
Kristos ha scritto:
Inoltre credo che Google abbia messo in atto una carta vincente con ChromeOS basandolo su software libero, dando modo che venga sempre più implementato e con costi di gestione pari a quasi zero fornendo un nuovo e notevole strumento libero per poter sfruttare al meglio le opportunità che offre la rete nelle sue infinite sfaccettature.
Diventeranno ancora più ricchi di quello che sono oggi.
In una filosofia thin client il concetto di software libero potrebbe essere, in realtà, minacciato. Sostanzialmente con ChromeOS sarà possibile modificare, sviluppare e implementare un framework in cui gireranno applicazioni cloud risiedenti nelle server farm Google e sviluppate un po' con licenza a piacere. Oltretutto, se anche queste applicazioni saranno sviluppate secondo modello "libero" comunque sarebbero vincolate alla disponibilità di una batteria di macchine che le eroghi, cosa che comunque rende senza senso una loro ri-distribuzione.
il cloud computing e' una piccola innovazione per il piccolo utente, una grossa possibilita' per le imprese piccole e medie, una risorsa illimitata per le grandi aziende e per le grandi computer farm.
Probabilmente la verita' e' nel mezzo, l'utente casalingo si terra' il suo desktop con potenzialita' personalizzate, ma quando andremo a lavorare, il nostro pc sara' un sistema virtualizzato su misura messo a disposizione da hardware residente in remoto (Grandi super computer, farm enormi ecc...) che la ditta affittera' magari a google per un periodo di tempo stabilito a prezzi variabili a seconda delle necessita' e delle potenzialita' richieste.
chrome os e' solo la punta di un iceberg, il resto sara' solo accettato passivamente dal mercato.
Premetto che sono daccordo che la tendenza e' quella , tuttavia trovo molto divertente la storia evolutiva dei pc .... un tempo c'erano i mainframe e i cosiddetti "terminali" .... poi per cosi' dire la "visione" un pc in ogni casa o scrivania .......e adesso sembra ci si avvicini a un inversione di tendenza ( chiaramente con le dovute e sostanziali differenze tecniche) ovvero un ritorno al passato a livello di pensiero ... ripeto la cosa mi fa un po' sorridere
NetNightmare ha scritto:Premetto che sono daccordo che la tendenza e' quella , tuttavia trovo molto divertente la storia evolutiva dei pc .... un tempo c'erano i mainframe e i cosiddetti "terminali" .... poi per cosi' dire la "visione" un pc in ogni casa o scrivania .......e adesso sembra ci si avvicini a un inversione di tendenza ( chiaramente con le dovute e sostanziali differenze tecniche) ovvero un ritorno al passato a livello di pensiero ... ripeto la cosa mi fa un po' sorridere
Effettivamente noto anch'io questa tendenza del ritorno a ritrò in certi casi, un pò come nelle "mode" .
Spero soltanto che non si torni alle valvole ed ai componenti elletrolitici di 60 anni fà.