Avevo visto Linux in università. Anno 2002. Window manager - LWM o simily. SLOPPY focus. Mozilla su schermi CRT da 15 pollici. Entravi nel sistema grafico e la prima cosa che ti veniva proposta era il terminale. Ti regalavano un simpatico manuale di istruzioni "per il laboratorio", coi comandi Unix di base. Niente icone, niente barre, niente di niente. Tornavi a casa, avviavi Windows 98 e ti sentivi fortunato. Se questa è la tirannide, ben venga Zio Bill.
Ma in università ti costringevano ad usare Linux. Gli emulatori per quegli assembler stranissimi (MIPS? Ma porcozzeus, io programmo in 386!) erano Linux. I progetti li dovevi portare in Linux spesso e volentieri. A malincuore, decisi di installare una versione - una Mandrake antediluviana. La usava Noè per tenere il conto degli animali sull'Arca e per navigare sui primi siti porno (www.fogliadifico.biblico.orc). Schermo grigio uniforme, caratteri sfocati, MSN era un sogno, fargli riconoscere il mio modem USB pure.
Lo avviavo il tempo necessario per fare le tue prove, poi riavvio sotto Windows dove ci provavo con la prima net-girlfriend (erano tempi pioneristici, in cui chattavi su ICQ con ragazze sarde per nove mesi di fila senza vederle).
Non durò neanche a lungo. Dati gli esami, rimosso Linux. Punto.
Questo almeno fino alla tesi. Era passato del tempo, era il 2004, e mi riserviva Linux per testare un applicativo Java. Cercai quanto di meno dannoso per il retro potessi trovare su internet - trovai Knoppix 3.6. Ricordo la versione, perchè ne masterizzai le versioni tedesca e inglese. Ah, è questo linux ora? Bello
Poi provo a riconnetterlo a Internet. Modem USB. Ooops. Provo ad aprirci documenti office. Ooops. Provo a fargli riconoscere la webcam perchè nel frattempo mi sono trovato una ragazza vera, ma sta lontana. Ooops. Mi formatta accidentalmente la partizione coi dati e i documenti di 5 anni di lavoro.
.... ooops.
Mi collego a un forum, dove scrivo un bello sfogo.
Mi risponde un evangelista di Linux. Mi risponde, nell'ordine:
- che un pc deve essere una postazione per lavorare, non un "accrocchio multimediale". Quindi la webcam la prendo e la regalo al primo utente Windows che passa
- che la difformità e la mancanza di standardizzazione del pinguino è destinata a tramontare, vista l'imminente release di Open Solaris, cambiamento immane nel panorama Linux (chi se lo filò di striscio?)
- che Java è il linguaggio più bello del mondo e che non è affatto vero che modificare i programmi scritti da altri è la cosa più facile del mondo, che compilare è divertente, e che non ci sono problemi di librerie
- che windows crea utonti e linux utenti (traduzione: se non funziona è per il tuo bene!)
Ora... io non ho più sistemi Microsoft in casa, con l'eccezione di un comodo Windows XP che uso per le suite dei telefonini e per skype a volte, su di un netbook. Ho visto la luce, ho davvero visto la luce, nel senso che uso Linux e quasi solo linux da almeno sei anni. Amo questo sistema più di quanto non ami mia mamma, anche prima che mi buttasse giù dall'orient express in corsa.
Ma... che buona parte della ragione per cui ci vedono male stia nel fatto che alcuni di noi negano la realtà?
Abbiamo sempre avuto, abbiamo ancora, problemi hardware. Oggi molto meno di ieri, per carità. Ci sono problemi di librerie, e niente di male in questo - è il prezzo che paghiamo per un sistema ottimizzato manualmente dove sappiamo esattamente cosa c'è in memoria o quasi. E non esistono messia nel nostro settore, tanto meno fra le distribuzioni.
Mi sono sempre chiesto se quell'evangelista, che era anche ironicamente un Testimone di Geova e che parlava di religione come parlava di informatica, fosse un caso tipo. Per fortuna non è così, ma quella minoranza "pestifera" spesso ci rovina un tantino la reputazione.
Questo mi porta anche alla mia riflessione finale - un buon pilota non deve essere per forza un grande meccanico.
Io volevo Linux per programmarci. Per sviluppare "la mia magia", per studiare un determinato problema. Ed è logica hacker, quindi antica e rispettata, che sia meglio affrontare problemi nuovi o almeno problemi vecchi in maniere più eleganti. Riuscire a far funzionare una webcam o una stampante non è un problema nuovo o uno vecchio da riaffrontare. E' "reinventare la ruota"... e mi costò diverse notte insonni, quando avrei dovuto lavorare sulle arcane sinfonie degli operandi Mips.
Erano altri tempi, prima della filosofia "Just Works". Filosofia coi suoi problemi, per carità, e in effetti è stata Zenwalk a funzionare, per me, non Ubuntu, in ambienti mission-critical. Però penso che sia lecito permettere a chi vuol fare il meccanico di fare il meccanico, e a chi vuol fare il pilota di fare il pilota
Nel reciproco rispetto. Uno NON è migliore dell'altro.
E voi? Come è avvenuto il vostro passaggio? Quali traumi, sicuramente ingenti, avete riportato


