nuova citazione su linux magazine
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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- conraid
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che già dal nome dovrebbe essere per "pro" appunto.nuitari ha scritto:Dunque, ho toppato, mi ricordavo male.
Non era Linux Magazine, era Linux PRO e la recensione era di Slackware 11. Il numero con la risposta è il 48 (natale 2006), quello con la recensione il numero prima, il 47.
Ora tento di attaccare lo scanner al portatile .
scannerizza tutto tu
- nuitari
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Niente non trovo l'alimentatore dello scanner . non lo uso mai..
comunque, le parti salienti dell'articolo erano:
comunque, le parti salienti dell'articolo erano:
Beh era meno peggio di come lo ricordavo, per quanto delirante ^^l'approccio di Slackware per la distribuzione Linux potrebbe essere riassunto in "se non è rotto, non aggiustarlo" ...
Sebbene non si possa certo considerare come "pietrificata", Slack prende le cose con molta calma in funzione della disponibilità di risorse di Patrik Volkerding, suo unico maintainer...
... per questo motivo il programma d'installazione è cambiato molto poco ... è scarno ma offre tutto ciò di cui si ha bisogno, unito a spiegazioni chiare, anche se a volte la logica dei comandi non è così chiara come dovrebbe ..
E' una delle poche distribuzioni importanti che usa ancora il 2.4... risultato di un estremo conservatorismo ... ora tuttavia è possibile installare il 2.6 dal menù d'installazione. Questa operazione avrebbe dovuto già essere stata effetuata da un pezzo.
Il sistema di gestione dei pacchetti di slackware è un altra cosa che forse avrebbe dovuto evolversi negli anni... non c'è gestione delle dipendenze e nemmeno un sistema automatico per scaricare i pacchetti. Sebbene ciò potesse essere ritenuto accettabile un paio d'anni fa, ormai tutte le distribuzioni più moderne hanno almeno un sistema per la gestione dei pacchetti, pertanto questa assenza appare come una grave mancanza.
Molti pacchetti sono stati rimossi, in quanto Volkerding non è in grado di manterenli tutto da solo. La più grande mancanza è costituita dal desktop Gnome. Tra le altre esclusioni si annoverano AbiWord e alcune librerie per la gestione dei font, mentre numerosi pacchetti, uno tra tutti Apache, sono stati suddivisi dal punto di vista delle funzionalità come libreria e applicazione. Malgrado queste estromissioni e le utility di sistema un po' antiquate...
E' proprio questa dicotomia [la differenza fra l'evoluzione tecnologica e le applicazioni supportate, per cui ha elogi] che probabilmente provocherà la rovina di Slackware, infatti preferire le più recenti versioni di alcuni applicativi ed ignorarne altri è un metodo garantito per lasciare molte persone insoddisfatte.
- jolly
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...in sostanza, dice che la slack è poco curata e fallatissima... mah.nuitari ha scritto:Niente non trovo l'alimentatore dello scanner . non lo uso mai..
comunque, le parti salienti dell'articolo erano:
Beh era meno peggio di come lo ricordavo, per quanto delirante ^^l'approccio di Slackware per la distribuzione Linux potrebbe essere riassunto in "se non è rotto, non aggiustarlo" ...
Sebbene non si possa certo considerare come "pietrificata", Slack prende le cose con molta calma in funzione della disponibilità di risorse di Patrik Volkerding, suo unico maintainer...
... per questo motivo il programma d'installazione è cambiato molto poco ... è scarno ma offre tutto ciò di cui si ha bisogno, unito a spiegazioni chiare, anche se a volte la logica dei comandi non è così chiara come dovrebbe ..
E' una delle poche distribuzioni importanti che usa ancora il 2.4... risultato di un estremo conservatorismo ... ora tuttavia è possibile installare il 2.6 dal menù d'installazione. Questa operazione avrebbe dovuto già essere stata effetuata da un pezzo.
Il sistema di gestione dei pacchetti di slackware è un altra cosa che forse avrebbe dovuto evolversi negli anni... non c'è gestione delle dipendenze e nemmeno un sistema automatico per scaricare i pacchetti. Sebbene ciò potesse essere ritenuto accettabile un paio d'anni fa, ormai tutte le distribuzioni più moderne hanno almeno un sistema per la gestione dei pacchetti, pertanto questa assenza appare come una grave mancanza.
Molti pacchetti sono stati rimossi, in quanto Volkerding non è in grado di manterenli tutto da solo. La più grande mancanza è costituita dal desktop Gnome. Tra le altre esclusioni si annoverano AbiWord e alcune librerie per la gestione dei font, mentre numerosi pacchetti, uno tra tutti Apache, sono stati suddivisi dal punto di vista delle funzionalità come libreria e applicazione. Malgrado queste estromissioni e le utility di sistema un po' antiquate...
E' proprio questa dicotomia [la differenza fra l'evoluzione tecnologica e le applicazioni supportate, per cui ha elogi] che probabilmente provocherà la rovina di Slackware, infatti preferire le più recenti versioni di alcuni applicativi ed ignorarne altri è un metodo garantito per lasciare molte persone insoddisfatte.
riguardo a quanto dicevo poco fa sulla ubuntu... http://skuola.tiscali.it/forum/hardware ... -7775.html
- nuitari
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Ecco la mitica risposta sul numero successivo, comprensiva di orrori grammaticali:
Lode a loro .
La redazione ha riconosciuto l'errore, il fatto di non aver considerato ne la comunità ne una serie di fattori importanti come la facilità nel compilare il pacchetti dai sorgenti per via della sua struttura standard.Ciao. Ce l'ho com la vostra stupidissima stroncatura della Slackware, genericamente firmata LXP, L'autore si è lagnato, in pratica, che parte della sua infrastruttura non è all'ultima moda ma c'è pure un 2.6.18, cosa vuole ancora? E qual'è il problema se non è "predefinito", l'utente tipico della Slack l'inistallazione se la forka da solo (e non è né lunga né difficile) Se i kernel in dotazione non gli vanno bene se ne compila un altro. Si sa benissimo che non è mica una SUSE, né una Mandriva, nè una Linspire... cosa ti aspettavi, il Macintoy?Noi che la usiamo, è così che la vogliamo, dura e pura. Flessibile, senza orpelli inutili, e soprattutto che compili bene, Non deve costringere a stare sempre attaccati ad Internet come fosse un ciucciotto. Quindi talvolta è più importante che le librerie siano complete e COERENTI in modo da non dare grane compilando sorgenti trovati sui DVD delle riviste, piutttosto che avere (in) utilità di sistema all'ultimo grido o bizantini sistemi di controllo delle dipendenze che mangiano solo pacchetti prelevati dalle repository della loro parrocchia e sputano tutto il resto. Faccio parte della minoranza che, per questa precisa ragione, ha spiccata antipatia per Ubuntu, per APT in generale, e sopporta RPM senza entusiasmo.
Con la Slackware non ho MAI avuto veri epropri problemi a gestire le dipendenze Se ce ne sono, o lo scopri al configure o l'eseguibile protesta all'avvio. Sono sempre riuscito a far andare tutto: magari a volte faticando un po', ma fa parte del gioco. Guarda che non tutti cercano per fornza una superautomagica!!! GUAI, se anche la cara vecchia Slack tentasse di diventarlo, l'abbandoneremmo subito Che tu ci creda o no, non sono un guru ne un purista e uso GNU/Linux solo da un anno e mezzo (prima dell'estate 20003, poi, il PC non ce l'avevo proprio, tabula rasa). Semplicemente voglio che il mio computer faccia quello che voglio io, e solo quando glielo dico io. Certo, anch'io ho cominciato dalla "facile" Mandriva LE2005, e il merito di avermi introdotto a Linux non glielo contesta nessuno; se avessi tentato di partire direttamente dalla Slackware probabilmente mi sarei scoraggiato e sarei tornato a Windows tout court, Tuttavia, se si decide di imparare a padroneggiare il sistema, basta poco per sentire il bisogno di maggiore libertà di movimento. Sono approdato alla Slackware dopo averne saggiate e scartate parecchie altre che, pe una ragione o per l'altra, non mi hanno soddisfatto (Mepis, Fedora, Mandriva 2006, Ark, Ubuntu, Arch, DEbian, Linspire) Spero che il buon Pat Volkerding continui dritto per la sua strada senza darti retta. Ciao.
Diego
Lode a loro .
- Blizzard
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anche se a volte la logica dei comandi non è così chiara come dovrebbe ..
che probabilmente provocherà la rovina di Slackware, infatti preferire le più recenti versioni di alcuni applicativi ed ignorarne altri è un metodo garantito per lasciare molte persone insoddisfatte.
Da qui a presagire la rovina di questa distro mi viene in mente sono una cosa...
A questo non gli tiene voglia di fare un ***** e vuole che tutto il mondo sia al suo servizio per non fargli fare un *****. Allora stattene comodo con Mandriva
ciao
Gio
- neongen
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guarda guarda jolly che fa lo sborone coi ragazzini...jolly ha scritto: riguardo a quanto dicevo poco fa sulla ubuntu... http://skuola.tiscali.it/forum/hardware ... -7775.html
comunque visto che hanno chiesto una slack live puoi sempre suggerire slax (anche se al momento è in 'ferie'
- Harp
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Purtroppo questo è un comportamento comune anche ad altre riviste Linux e anche io, ho optato per non acquistarle più!Blizzard ha scritto:Effettivamente ho smesso di comprare periodicamente quella rivista proprio per questo motivo!Ma voi non ne avete le scatole piene di quegli articoli in riviste dove fanno tanto gli esperti e poi ti dicono "... per installare il sofware fate sudo apt-get etc..."
Come se esistesse solamente Ubuntu.
Parla di software e ne è una fonte importante (il dvd è pieno di tarball e fidatevi.. per me che ho il gprs è stata una manna dal cielo più di qualche volta) ma per il resto mi ha decissamente stufato il fatto che si legge solo di come utilizzare apt-get e cavoli vari.
A volte ci penso e mi convinco che comunque è una cosa giusta (mostrare il sistema più semplice... di sicuro è un buon sistema per sfatare le leggende metropolitane sulla difficoltà di linux)... tuttavia è indiscusso che attualmente il popolo di linux è mediamente smanettone e difficilmente si sente appagato dall'assolutismo di ubuntu e modus operandi "ubuntico".
Slack.... lo dice la parola
ciao
Gio
La cosa che più mi ha "ferito" di questo comportamento è il fatto che GNU-Linux, annovera, tra i molteplici motivi, appunto l'essere fuori dal coro.
E cosa fa la maggior parte delle riviste dedicate a Linux?
I caproni!
Tutti dietro alle Distro più commerciali!
Da un anno o qualcosa in più e uscito il fenomeno Ubuntu?
Ed ecco che Gentoo e ancor prima Debian Mandriva fedora sono sparite dagli articoli di tutte le riviste!!! (Slackware proprio non c'è mai stata)!
Comunque, secondo me, questo comportamento da pecore, fa davvero schifo!!!
Re: nuova citazione su linux magazine
Si io infatti il mese scorso ho scritto una mail alla redazione per spiegare il mio disappunto sulla linea presa dalla rivista.Io sono per un 80% utilizzatore Debian e 20% Slackware e la faccenda che tutto veniva provato su Ubuntu mi aveva stufato.Loro si sono semplicemente difesi dicendo che non ci potevano fare niente se la maggior parte degli utenti inizia ad avvicinarsi a Linux con Ubuntu e che quindi orientandosi su un uso prettamente desktop dovevano per forza usare quella.E io gli ho risposto che chiaramente di una rivista cosi' non me ne facevo più nulla e quindi non ho rinnovato l'abbonamento.Si impara di più a ritrovarsi qua sui forum....o no?!conraid ha scritto:finalmente qualche articolo che non "suda".aLvArO ha scritto:oggi ho comprato linux magazine e con piacere ho notato che a pagina 56 parlano di come fifa 2008 si può usare su linux e citano come distrubuzione su cui hanno provato slackware 12 con i pakketti reperiti nel repository della communiti http://www.slacky.eu.
Ma voi non ne avete le scatole piene di quegli articoli in riviste dove fanno tanto gli esperti e poi ti dicono "... per installare il sofware fate sudo apt-get etc..."
Come se esistesse solamente Ubuntu.
Oppure "non va la rete? clicca qui, clicca la, dagli OK", il che mi ricorda tanto l'innominabile sistema operativo
Ciao a tutti
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[OT]nuitari ha scritto:Si concordo. Il fatto è che culturalmente parlando a me piace collezionare riviste d'informatica.. ahhh i bei tempi dei magazine su Commodore 64 . E delle raccolte di giochi, in cui la metà erano dump di un livello dei giochi commerciali .
La mia prima Slack installata la trovai allegata ad un numero di Bit, dicembre 1996
Chissà se ce l'ho ancora.
Sicuramente i cofanetti infomagic ce l'ho. Il più vecchio è dell'estate 1995, con Slackware 2.3
Ma aspettai un anno per installarla, avevo una versione di Linux su UMDOS, a quel tempo mi serviva il DOS per un progetto e l'hard disk non erano proprio capienti come oggi
P.S.
ed installai la Slackware perché Debian mi dava un errore nel ramdisk... chissà se avessi...
[/OT]
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ciao,
io invece sono moooooolto giovane... i primi cd della slack sono stati quelli della 10.2 scroccati ad un amico :P sono stato con la 10.2 per un sacco un sacco di tempo sul portatile.
Un giorno poi esco e dico... quasi quasi compro una rivista di Linux... entro in edicola e becco linux magazine con slack11
compra compra compra compra.
Poi con slack12 ne ho comprate 2 copie sui magazine e masterizzate altrettante... ricordo quando in casa uno dei miei coinquilini scopre che l'avevano rilasciata (con anticipo rispetto al solito) allora la mettiamo a scaricare dal torrent e ogni tanto ci affacciavamo (tutta la notte e tutto il giorno dopo) per vedere a quanto stava... il nervosismo mi arrivava alle stelle andavo a destra e sinistra. Poi finalmente ha finito e l'abbiamo installata in tutta la casa ed è stato un crescendo di esaltazione :P (Personalmente la 12 ha fatto moltissimi passi avanti... il stile pat) sono davvero contentissimo di averla sui miei computer!
io invece sono moooooolto giovane... i primi cd della slack sono stati quelli della 10.2 scroccati ad un amico :P sono stato con la 10.2 per un sacco un sacco di tempo sul portatile.
Un giorno poi esco e dico... quasi quasi compro una rivista di Linux... entro in edicola e becco linux magazine con slack11
Poi con slack12 ne ho comprate 2 copie sui magazine e masterizzate altrettante... ricordo quando in casa uno dei miei coinquilini scopre che l'avevano rilasciata (con anticipo rispetto al solito) allora la mettiamo a scaricare dal torrent e ogni tanto ci affacciavamo (tutta la notte e tutto il giorno dopo) per vedere a quanto stava... il nervosismo mi arrivava alle stelle andavo a destra e sinistra. Poi finalmente ha finito e l'abbiamo installata in tutta la casa ed è stato un crescendo di esaltazione :P (Personalmente la 12 ha fatto moltissimi passi avanti... il stile pat) sono davvero contentissimo di averla sui miei computer!
- aLvArO
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- Iscritto il: mer 30 mar 2005, 0:00
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- Slackware: current64
- Kernel: 2.6.30-rc8-smp
- Desktop: kde 4.2.4
- Località: Catanzaro Lido (CZ)
come tutte le cose in cui si discute soprattutto su gusti personali i redattori di linux magazine publicano, quello che, secondo loro interessa di + ai lettori.personalmente lo compro per le interviste e perché spesso scopro software di cui nn conoscevo nemmeno lìesistenza (ricordo che da li ho scoperto l'esistenza di ndswrapper), e soprattutto le interviste e le discussione sulla diffusione del pengiuno, le lotte con MS contro il loro monopolio. di una rivista nn bisogna leggere tutto (io le cose che parlano di ubuntu e fedora le evito)però leggo con piacere di debian sabayon gentoo, anche se nn le gradisco sempre per una questione di gusti. complessivamente la reputo una buona rivista "considerato il costo di 5.90 euri al mese" soprattutto dopo l'uscita della slack 12 e la mitica intervista alla communuty si slacky.it.
