Stallman contro Cloud Computing e servizi web
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- elettronicha
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sir_alex
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Eh, temo che sia un cambiamento inevitabile.
Ho giusto finito di leggere sull'argomento "The big switch" di Nicholas Carr (che, tra parentesi, consiglio a tutti), e non credo sia possibile sottrarsi a questo spostamento sia del software sia dei servizi sia dello storage in remoto, il quale spostamento naturalmente ha pregi e difetti. E' indubbio che il discorso privacy sia da rivedere (posto che abbia ancora senso al giorno d'oggi parlare di privacy, cosa che io personalmente dubito), e debbano essere scritte probabilmente delle leggi vere e proprie che riguardino l'argomento e che cerchino in qualche modo di limitare i poteri di chi effettivamente elabora le nostre informazioni.
Ma, se ci fate caso, le aziende che esprimono pareri contrari al cloud computing (come ad esempio Oracle, citata nell'articolo) sono quelle compagnie che basano il proprio mercato sulla vendita di software ai privati ed alle altre aziende (come anche M$, peraltro), le quali sono sicuramente le prime che possono soffrire del cloud computing stesso, dato che prevarranno coloro che offriranno servizi e software in remoto, utilizzabile da proprio browser, e dette aziende vedranno il loro profitto sicuramente calare, se non saranno in grado di riadattare il proprio business.
Stallman sicuramente esprime delle preoccupazioni valide, ma penso che il suo pensiero sia ancora troppo legato a quanto è successo negli ultimi 30 anni, ed i cambiamenti che ci aspettano sono sicuramente molto diversi da quanto oggi conosciamo.
Ho giusto finito di leggere sull'argomento "The big switch" di Nicholas Carr (che, tra parentesi, consiglio a tutti), e non credo sia possibile sottrarsi a questo spostamento sia del software sia dei servizi sia dello storage in remoto, il quale spostamento naturalmente ha pregi e difetti. E' indubbio che il discorso privacy sia da rivedere (posto che abbia ancora senso al giorno d'oggi parlare di privacy, cosa che io personalmente dubito), e debbano essere scritte probabilmente delle leggi vere e proprie che riguardino l'argomento e che cerchino in qualche modo di limitare i poteri di chi effettivamente elabora le nostre informazioni.
Ma, se ci fate caso, le aziende che esprimono pareri contrari al cloud computing (come ad esempio Oracle, citata nell'articolo) sono quelle compagnie che basano il proprio mercato sulla vendita di software ai privati ed alle altre aziende (come anche M$, peraltro), le quali sono sicuramente le prime che possono soffrire del cloud computing stesso, dato che prevarranno coloro che offriranno servizi e software in remoto, utilizzabile da proprio browser, e dette aziende vedranno il loro profitto sicuramente calare, se non saranno in grado di riadattare il proprio business.
Stallman sicuramente esprime delle preoccupazioni valide, ma penso che il suo pensiero sia ancora troppo legato a quanto è successo negli ultimi 30 anni, ed i cambiamenti che ci aspettano sono sicuramente molto diversi da quanto oggi conosciamo.
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sir_alex
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Forse il mio post precedente non era chiarissimo, diciamo che, secondo me, il problema che Stallman o in generale chiunque si occupi di Open Source dovrebbe porre, non è "quando questa assurda idea del cloud computing verrà abbandonato", ma piuttosto come far sì di applicare i principi che la fsf porta avanti possano essere applicati anche nel cloud computing.
Proprio una delle preoccupazioni maggiori è: e se l'azienda che offre storage remoto chiudesse? O quella che mi offre una soluzione software chiudesse? Come potrei io avere ancora a disposizione i miei dati, per poterli magari riutilizzare con una differente soluzione? Se l'azienda che offre servizi di storage remoto, ad esempio, utilizza internamente programmi o formati proprietari, ed il cliente dovesse perdere i propri dati in una situazione di chiusura dell'azienda stessa, è chiaro che ad una soluzione di questo tipo se ne deve opporre una che invece permetta l'interoperabilità; e qui entra in gioco (e deve entrare in gioco) il software libero, che deve essere in grado di offrire soluzioni più che valide per chi offrirà servizi in remoto. E mi sembra che nel lato server Unix e Linux siano sicuramente mooolto avanti rispetto a certi altri sistemi...
Proprio una delle preoccupazioni maggiori è: e se l'azienda che offre storage remoto chiudesse? O quella che mi offre una soluzione software chiudesse? Come potrei io avere ancora a disposizione i miei dati, per poterli magari riutilizzare con una differente soluzione? Se l'azienda che offre servizi di storage remoto, ad esempio, utilizza internamente programmi o formati proprietari, ed il cliente dovesse perdere i propri dati in una situazione di chiusura dell'azienda stessa, è chiaro che ad una soluzione di questo tipo se ne deve opporre una che invece permetta l'interoperabilità; e qui entra in gioco (e deve entrare in gioco) il software libero, che deve essere in grado di offrire soluzioni più che valide per chi offrirà servizi in remoto. E mi sembra che nel lato server Unix e Linux siano sicuramente mooolto avanti rispetto a certi altri sistemi...
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Il cloud computing in parte è una moda, ma l'idea di tornare al thin client prenderà piede soprattutto in ragione della pervasività dell'informatica moderna. L'idea è avere un unico software (un browser) che installato ovunque può fornire le medesime funzionalità, indipendentemente dalla macchina. Le potenzialità sono infinite.
A oggi però, oggettivamente non c'è ancora nessuno che può pensare di basarsi su qualcosa del genere e l'idea che tutti vedano già questa migrazione in atto e inevitabile è un po' isterica. Ci vorrà ancora molto perché la cosa abbia senso e non penso sarà totale, anche per i limiti intrinseci dei protocolli necessari e degli strumenti di programmazione a oggi impiegati.
Stallman, però, a mio parere, si sta ponendo un problema che in futuro sarà proprio del mondo del software libero. A oggi il successo di software libero è legato all'impegno, alla dedizione e all'intelligenza di chi lo sviluppa (spesso) e la community sopperisce ai limiti che possono esserci in termini di mezzi. Nel futuro, muovendoci verso il cloud computing, il dominio lo avrà chi potrà mettere a disposizione macchine fisiche server che possano erogare servizi in modo efficiente, da cui lo strapotere che google sta già mostrando nel campo. La macchina fisica è qualcosa di molto difficile da svincolare dall'azienda proprietaria quindi, a meno di una vera e propria svolta nel grid computing puro, la paura è che si ricada in un mondo informatico dominato dai plutocrati delle grandi aziende e dalle loro legioni di superserver.
A oggi però, oggettivamente non c'è ancora nessuno che può pensare di basarsi su qualcosa del genere e l'idea che tutti vedano già questa migrazione in atto e inevitabile è un po' isterica. Ci vorrà ancora molto perché la cosa abbia senso e non penso sarà totale, anche per i limiti intrinseci dei protocolli necessari e degli strumenti di programmazione a oggi impiegati.
Stallman, però, a mio parere, si sta ponendo un problema che in futuro sarà proprio del mondo del software libero. A oggi il successo di software libero è legato all'impegno, alla dedizione e all'intelligenza di chi lo sviluppa (spesso) e la community sopperisce ai limiti che possono esserci in termini di mezzi. Nel futuro, muovendoci verso il cloud computing, il dominio lo avrà chi potrà mettere a disposizione macchine fisiche server che possano erogare servizi in modo efficiente, da cui lo strapotere che google sta già mostrando nel campo. La macchina fisica è qualcosa di molto difficile da svincolare dall'azienda proprietaria quindi, a meno di una vera e propria svolta nel grid computing puro, la paura è che si ricada in un mondo informatico dominato dai plutocrati delle grandi aziende e dalle loro legioni di superserver.
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Concordo. Il problema è che Stallman non propone soluzioni di questo tipo, ma dice di tenere tutto sul pc. In parte mette tutto nello stesso calderone (sappiamo che questi servizi sono i più vari: posta, documenti, foto, feed, calendario, storage, fotoritocco, video, altri web 2.0, etc.). Mi pare tutto un po' confuso. Secondo me l'unico dato positivo del Cloud Computing è la comodità di avere alcuni servizi sempre accessibili da qualunque pc selettivamente.sir_alex ha scritto:Forse il mio post precedente non era chiarissimo, diciamo che, secondo me, il problema che Stallman o in generale chiunque si occupi di Open Source dovrebbe porre, non è "quando questa assurda idea del cloud computing verrà abbandonato", ma piuttosto come far sì di applicare i principi che la fsf porta avanti possano essere applicati anche nel cloud computing.
Il cambiamento è ormai in atto, io mi chiedo solo cosa usi lui per le email.
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Lui fa tutto con emacselettronicha ha scritto: io mi chiedo solo cosa usi lui per le email.
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
A proposito, visto che ci siamo, qualcuno conosce alternative libere ai servizi web più utilizzati?
Ad esempio Wordpress è una piattaforma per blog libera e open source, c'è chi conosce un servizio email libero, col proprio client web?
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sir_alex
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Per la posta qualche amico sta provando i servizi di Autistici/Inventati (http://www.autistici.org), al momento non so i risultati tuttavia; per l'office online, ci sarebbe l'alternativa di Ulteo, ma io non riesco ancora a farla partire dal mio PC, continua a piantarsi a metà caricamento...elettronicha ha scritto:A proposito, visto che ci siamo, qualcuno conosce alternative libere ai servizi web più utilizzati?
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Io la posta la scarico tutt'oggi con Claws da un account tiscali e campo benissimo così...elettronicha ha scritto: Il cambiamento è ormai in atto, io mi chiedo solo cosa usi lui per le email.
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Re: Stallman contro Cloud Computing e servizi web
Sì, anche io uso Thunderbird, ma né Gmail né Tiscali sono piattaforme libere di servizi mail.cymon ha scritto: Io la posta la scarico tutt'oggi con Claws da un account tiscali e campo benissimo così...