Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

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Mario Vanoni
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da Mario Vanoni »

Componentistica elettronica,
da circuiti integrati a condensatori ecc. ecc.

Commercial range: 0...85 gradi Celsius
Industrial range: -40...100 gradi Celsius
Military range: -55...125 gradi Celsius

Quali componenti usa un PC normale?

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elettronicha
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da elettronicha »

Mario Vanoni ha scritto:Componentistica elettronica,
da circuiti integrati a condensatori ecc. ecc.

Commercial range: 0...85 gradi Celsius
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murdock
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da murdock »

elettronicha ha scritto:
Mario Vanoni ha scritto:Componentistica elettronica,
da circuiti integrati a condensatori ecc. ecc.

Commercial range: 0...85 gradi Celsius
Industrial range: -40...100 gradi Celsius
Military range: -55...125 gradi Celsius

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Con 5 °C in più nella minima (per quanto riguarda il p4) ;)

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Luci0
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da Luci0 »

Insomma ho visto dei kit per il raffreddamento ad acqua ... basterebbe aprire prendere un pentolone con acqua e ghiaccio infilarci i tubi per farci girare l' acqua 4-5°C e provi ad overcloccare vedere che succede ... con un centinaio di euro fai i primi esperimenti !!!

Puoi per fare altre prove devi modificare un congelatore e mettere uno scambiatore isolare i tubi e mettere anticongelante nel fluido refrigerante ... dovresti arrivare fino a -18 °C ma devi cominciare a isolare le tubazioni per evitare la formazione di rugiada e ghiaccio ... andare oltre mi sembra esagerato perché non credo che si riesca a migliorare più di tanto le prestazioni ...

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puzuma
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da puzuma »

penso che alla fine il problema sia solo produrre artigianalmente qualcosa per comprire l'azoto fino a renderlo liquido.

praticamente tutti (anche nei laboratori dove l'azoto liquido si usa quasi letteralmente a secchi) si appoggiano a produttori esterni (mai visto in giro i camion bianco-azzurri della air liquide ? ).

quoto il suggerimento di Luci0 e aggiungo che dovresti testare separatamente ogni singola componente della scheda madre per capire cosa succede scendendo in temperatura, tieni presente che resistenze, condensatori, induttanze e diodi cambiano le loro caratteristiche in base alla temperatura, oltre un certo limite potresti stravolgere le caratteristiche del circuito.
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lamarozzo
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da lamarozzo »

puzuma ha scritto: praticamente tutti (anche nei laboratori dove l'azoto liquido si usa quasi letteralmente a secchi) si appoggiano a produttori esterni (mai visto in giro i camion bianco-azzurri della air liquide ? ).
Non è che ti stai confondendo con l'elio liquido? L'azoto liquido in dipartimento ce lo produciamo noi con una serie di compressori (non me ne intendo molto ma ne ho usato a litri durante la tesi). Comunque azoto liquido e artigianale non sono due parole che si sposano bene assieme, poichè quelle temperature sono molto pericolose. Una volta stavamo facendo passare l'azoto liquido in un tubo di gomma, che si è cristallizzato, e al minimo aumento di pressione è esploso in modo pauroso. A noi non è successo niente ma se ci ripenso, non mi viene molta voglia di averci un sistema di pompaggio accanto al monitor! :shock:

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Luci0
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da Luci0 »

Secondo me tenere la temperatura della superficie esterna della CPU intorno ai 10°C invece di 60°C potrebbe già essere sufficiente per fare degli esperimenti interessanti pur rimanendo del range di funzionamento previsto dalle specifiche del costruttore ...

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zoros
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da zoros »

Ho letto con attenzione i vari interventi: ragazzi, stiamo attenti, si parla di lavorazioni abbastanza pericolose ... basta un'attimo per
farsi male, semplicemente per gioco poi ...
relativamente al "gioco", sebbene le specifiche parlino di range 0-85°C, TC=5°C, ecc. (valori messi dal produttore per tutelarsi in
caso di contenzioso sul mancato funzionamento del chip) non è detto che non si possano superare anche abbondantemente, in fin
dei conti sarà determinante la temperatura effettivamente assunta dal chip di silicio durante il funzionamento (riduttivo, ci sarebbero
altre variabile meccaniche, elettriche, ecc.)
quindi, come ipotesi, si potrebbe portare il contenitore a temperature molto basse, ma gradualmente, dopo che il microP è stato fatto
partire (a temperatura nel range) ... se non esplode il contenitore, magari funziona ...
questo per gioco, altrimenti, per restare nel range come ha detto Luci0, una TC=10°C mi sembra la scelta ottimale

kobaiachi
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da kobaiachi »

quoto il suggerimento di Luci0 e aggiungo che dovresti testare separatamente ogni singola componente della scheda madre per capire cosa succede scendendo in temperatura, tieni presente che resistenze, condensatori, induttanze e diodi cambiano le loro caratteristiche in base alla temperatura, oltre un certo limite potresti stravolgere le caratteristiche del circuito.
questo è un argomento molto interessante ci devo riflettere un bel po sopra magari andando a cercare della documentazione nella letteratura di settore .
Ho letto con attenzione i vari interventi: ragazzi, stiamo attenti, si parla di lavorazioni abbastanza pericolose ... basta un'attimo per
farsi male, semplicemente per gioco poi ...
relativamente al "gioco", sebbene le specifiche parlino di range 0-85°C, TC=5°C, ecc. (valori messi dal produttore per tutelarsi in
caso di contenzioso sul mancato funzionamento del chip) non è detto che non si possano superare anche abbondantemente, in fin
dei conti sarà determinante la temperatura effettivamente assunta dal chip di silicio durante il funzionamento (riduttivo, ci sarebbero
altre variabile meccaniche, elettriche, ecc.)
quindi, come ipotesi, si potrebbe portare il contenitore a temperature molto basse, ma gradualmente, dopo che il microP è stato fatto
partire (a temperatura nel range) ... se non esplode il contenitore, magari funziona ...
questo per gioco, altrimenti, per restare nel range come ha detto Luci0, una TC=10°C mi sembra la scelta ottimale
Ho letto con attenzione i vari interventi: ragazzi, stiamo attenti, si parla di lavorazioni abbastanza pericolose ... basta un'attimo per
farsi male, semplicemente per gioco poi ...
relativamente al "gioco", sebbene le specifiche parlino di range 0-85°C, TC=5°C, ecc. (valori messi dal produttore per tutelarsi in
caso di contenzioso sul mancato funzionamento del chip) non è detto che non si possano superare anche abbondantemente, in fin
dei conti sarà determinante la temperatura effettivamente assunta dal chip di silicio durante il funzionamento (riduttivo, ci sarebbero
altre variabile meccaniche, elettriche, ecc.)
quindi, come ipotesi, si potrebbe portare il contenitore a temperature molto basse, ma gradualmente, dopo che il microP è stato fatto
partire (a temperatura nel range) ... se non esplode il contenitore, magari funziona ...
questo per gioco, altrimenti, per restare nel range come ha detto Luci0, una TC=10°C mi sembra la scelta ottimale
ragazzi il fatto che io lo consideri un gioco o meglio un passatempo non impone di non fare le cose in maniera sensata e riflessiva cercando di evitare qualsisasi rischio inutile.

avevo messo in conto per lo sviluppo di questo gioco un tempo di 4/5 anni da solo e 2/3 anni con un gruppo di 5-6 persone lavorando tutti i sabati e le domeniche.
questo tempo lo ho calcolato facendo delle stime dei relativi tempi di analisi e progettazione calcolando anche i tempi di lavorazione al tornio e alla fresa ed i trattamenti termici dei pezzi progettati .

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zoros
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Re: Gruppo raffreddamento Azoto liquido a Roma e dintorni

Messaggio da zoros »

Scrivere è difficile ... e leggere ancora di più ...
la mia "Ho letto con attenzione i vari interventi" potrebbe essere anche essere interpretata come "ho letto attentamente, con curiosità e un minimo di apprensione i vari interventi" ... quindi un semplice invito alla prudenza
la parola "gioco" non è sempre virgolettata, chiaro che hobby significa anche impegno e passione, la parola "gioco" non voleva svilire l'idea ...
... infatti si ricordava che i dati tecnici non sono la "verità in assoluto" e si dava un suggerimento (valido o meno): usare il freddo per estrarre
solo il calore necessario (questo per la CPU)
... cortesemente kobaiachi, se puoi modificare il post di cui sopra con il testo duplicato ... grazie

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