LINGUAGGIO ASSEMBLY PER MICROCONTROLLORI
Moderatore: Staff
Regole del forum
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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gastone90
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cddm66
- Linux 1.x

- Messaggi: 121
- Iscritto il: lun 29 dic 2003, 0:00
- Nome Cognome: Davide Camerano
- Distribuzione: Ubuntu
- Località: Torino
Io, per lavoro, ho progettato schede sia con microprocessori "classic" che con microcontrollori (faccio questo lavoro da 18 anni), e ne conosco la programmazione, sia in assembler che in liguaggi ad alto livello, come il C. Se vuoi posso aiutarti, ma devi dire di quale processore si tratta. E inoltre, senza la documentazione della scheda (lo schema non ti dovrebbe servire, ma la mappa della memoria e delle periferiche, con i loro bits etc... sì) non puoi fare nulla.
Inoltre sarebbe opportuno che il tuo robot avesse qualche mezzo per eseguire il debug sulla scheda (un rom-monitor con porta seriale ad esempio). Altrimenti esistono (a volte) i simulatori, ma farai una fatica bestiale con scarse possibilità di successo.
Concordo con chi ti ha messo in guardia: puoi effettivamente fare danni, ma solo se l'hardware è progettato male (ovvero senza "protezioni").
Oggigiorno tutti tendono a programmare in C, perchè l'assembler è "faticoso" e tutto sommato con i processori moderni non ti dà questo gran vantaggio. Compilatori come il gcc (esistono porting per una infinità di CPU) eseguono ottimizzazioni che nessuno penserebbe di fare "a mano".
ciao
Inoltre sarebbe opportuno che il tuo robot avesse qualche mezzo per eseguire il debug sulla scheda (un rom-monitor con porta seriale ad esempio). Altrimenti esistono (a volte) i simulatori, ma farai una fatica bestiale con scarse possibilità di successo.
Concordo con chi ti ha messo in guardia: puoi effettivamente fare danni, ma solo se l'hardware è progettato male (ovvero senza "protezioni").
Oggigiorno tutti tendono a programmare in C, perchè l'assembler è "faticoso" e tutto sommato con i processori moderni non ti dà questo gran vantaggio. Compilatori come il gcc (esistono porting per una infinità di CPU) eseguono ottimizzazioni che nessuno penserebbe di fare "a mano".
ciao
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gastone90
grazie cddm66 per la disponibilita'
, la scheda madre ha una porta COM, e le periferiche e tutta la struttura ce l'ho scritta sulla documentazione; comunque penso che per adesso sia meglio che mi impegni di piu' sul C; sto cercando qualche modo per programmare il microcontrollore in c. grazie ancora

