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absinthe
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Messaggio da absinthe »

la grande impresa è necessaria per portare avanti ricerche da reimpiegare nel settore commerciale. in realtà però molta della ricerca qui fatta risulta "closed": E' in effetti un primo passo per la ripresa della competitività di certi settori tecnologici che ci sono sfuggiti, però è la ricerca pubblica (e aperta) che produce risultati utili per l'intero settore -anche le piccole imprese-.
ad esempio il mio dipartimento oramai lavora solo su commissione per privati: io sto sviluppando un progetto che poi sarà di proprietà del committente e rimarrà chiuso. tale progetto si sta sviluppando più rapidamente del previsto grazie a molti elementi resi disponibili dalla ricerca pubblica di stati esteri (per ora inghilterra ma in futuro prevediamo di utilizzare tecnologie sviluppate dal giappone).

IMHO,
M

The_Dreaming_Mind
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Messaggio da The_Dreaming_Mind »

mah, nel settore biologico/biotech, in realta` il problema e` diversso: i risultati ci sono nel publico; il problema non e` che le aziende private non investono nella ricerca, il problema e` che abbiamo un mercato del lavoro troppo rigido a livello azienda, tale per cui e` difficile scommettere su un nuovo prodotto. nei paesi anglosassoni esiste un susutrato per cui e` possibile aprire una societa` mediante delle strutture a progetto, provare a immettere sul mercato nuovi prodotti e nel giro di 6 mesi valutare i risultati. questi gruppi sono altamente eterogenei, e cambiano ad ogni gruppo di lavoro. questo e` un ottimo modello che permette di proveare div3erse idee e far interagire molte teste fra di loro. qui e` improponibile. non tanto per la legislatura, ma per il nostro modo di pensare.

ad aggiungere anche una legislatura brevettuale ridicola... non sei neanche invogliato a provarci.

per fare un esempio gli enzimi di restrizione sono stati scoperti all'univesita` di Torino negli anni 70... beh con tutti gli interessi che ci sono attorno alle biotech dovremmo essere una zona avanzatissima in questo settore, dovremmo avere brevetti e tutto quanto ad esso connesso, industrie, laboratori, e un buon indotto, invece, come sappiamo, abbiamo dovuto cedere tutto agli americani (perche` da loro il brevetto ha un senso, da noi e` ridicolo), e non siamo neppure particolarmente sviluppati sul territorio, in quanto l'opinione pubblica e` assolutamente contraria \allo sviluppo di queste tecnologie (OGM, cellule staminali, terapia genica, ecc. ecc. )

purtroppo la gente e miope e i nostri politici sono troppo impegnati a vendersi come biscotti (leggasi populismo da entrambe le parti), e non sono in grado ne` di fare un investimento verso il futuro, ne` di alfabetizzare la gente riguardo a questi argomenti...

[per fortuna la svizzera non e` lontana!

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absinthe
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Messaggio da absinthe »

io sapevo anche che molta della ricerca farmaceutica in realtà è sostenuta "fisicamente" dalle università, che compiono ricerca per le ditte del settore.

per la mia esperienza (settore tecnologie industriali) noto che in sostanza non ci sono i mezzi per fare ricerca in campo pubblico, perciò il dipartimento va avanti con lavori per commissione -io stesso ho fatto una tesi collaborando ad una attività richiesta da una società privata-.
mi pare di capire che la tua esperienza invece sia opposta alla mia: avete i mezzi e potreste sviluppare ricerche di ambito pubblico (non ricerca brevettata di tipo industriale, tipo gli incollanti per capirsi: tutti li usano nessuno sa cosa c'è davvero dentro :P) ma è l'opinione pubblica che non rende appetibili le possibili ricerche perchè influenza il mercato e le rende poco attraenti e quindi poco utili per la competitività delle industrie legate al tuo settore...

mmm... è una cosa "interessante": non mi era mai capitato di pensare a questo possibile problema. ma non ho capito molto il discorso della "dovuta cessione": che vuol dire? dovuto nel senso di "ci hanno fregato i brevetti" o dovuto nel senso di "era più conveniente"?

M

[OT]
per curiosità: ma quanto sono testati gli organismi ingegnerizzati per comprendere se le forzanti esterne (cioè quelle i fenomeni naturali presenti fuori dai laboratori) non ne causano delle modifiche non desiderate? ad esempio il mio prof. di modellistica ambientale era contrario all'uso di batteri geneticamente modificati per i processi di depurazione perchè diceva che non esistevano garanzie sull'effettiva stabilità dei batteri in un ambiente "reale"...
[/OT]

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