Anche gli americani possono brevettare software in Europa, non avremmo nessuna esclusiva. Purtroppo vince sempre chi ha più soldi (e il miglior rapporto lobbysti/parlamentare).Il problema è elementare:
L'america puo brevettare il software, di conseguenza l'unico modo che ha l'europa x poter difendersi da eventuali plagi è proprio il brevetto del software.
Parlate sempre tanto male dei "grandi", ma questa gente è divenuta tale grazie al software brevettato, e l'europa dovrebbe imparare da chi esperienza ne ha + di noi (se non sbaglio TUTTO cio che usiamo è americano, vedi windows, vedi linux, vedi intel, vedi AMD, vedi apple, e potrei continuare all'infinito)
Se vogliamo che l'europa cominci a contare qualcosa è giusto che cominci a brevettare software anche lei.
Ribadisco, è NECESSARIA una seria regolamentazione di tutto ciò, quindi imporre dei limiti, e tutto cio che è necessario ad evitare il monopolio, ma è IMPORTANTE metterci in competizione con il resto del mondo.
In Europa ci sono fior di programmatori:
- Linux è stato scritto da Torwalds (Finlandia)
- se uno usa GNU/Linux c'è un buon 40% di probabilità che usi KDE (Germania)
Non è una questione di competitività, è una questione di libertà dei singoli programmatori. Con i brevetti non ci sarranno più nè Torwalds nè Linux.


