KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

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conraid
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da conraid »

phobos3576 ha scritto:Tenete presente che KDE è un DE professionale usato anche al di fuori di Linux; anzi, le prime versioni di KDE giravano su UNIX nelle università e nei centri di ricerca quando il Pinguino non era ancora nato.
questa affermazione mi sembra azzardata, al limite mettendoci un "per" forse forse...

leocata
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da leocata »

Io penso che bisognerebbe evolvere i DE in maniera lenta perchè altrimenti gli utenti perdono in produttività! tranne che per Win95 che però non aveva concorrenti (compreso OS2) ogni volta che si cambiato look ai desktop è stata una tragedia.
Linux è comunque perdente da un punto di installazione sulle macchine e se vuole risollevarsi necessità di Software sia open che commerciale (OCR, CAD, Musica Video editing...)
Perchè non facciamo un movimento di utenti sull'argomento?

birg81
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da birg81 »

leocata ha scritto: Linux è comunque perdente da un punto di installazione sulle macchine e se vuole risollevarsi necessità di Software sia open che commerciale (OCR, CAD, Musica Video editing...)
Perchè non facciamo un movimento di utenti sull'argomento?
Io contesto il fatto che sotto linux non ci siano valide alternative no a programmi di uso comune ma a programmi più mirati/specifici/tecnici e pienamente compatibili con quelli commerciali presenti per altre piattaforme, ciò inibisce la portabilità a linux

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absinthe
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da absinthe »

conraid ha scritto:
phobos3576 ha scritto:Tenete presente che KDE è un DE professionale usato anche al di fuori di Linux; anzi, le prime versioni di KDE giravano su UNIX nelle università e nei centri di ricerca quando il Pinguino non era ancora nato.
questa affermazione mi sembra azzardata, al limite mettendoci un "per" forse forse...
- http://en.wikipedia.org/wiki/KDE per le origini del progetto (credo sia affidabile)
- per il discorso "professionale": le distro linux che supportano l'ambiente enterprise (novell, debian, red hat e se proprio vogliamo ubuntu lts) prediligono gnome. l'unica a fare differenza reale è opensuse, che offre entrambe le soluzioni (no: kubuntu non è un tentativo enterprise serio neppure in versione LTS). anche debian, pur avendo un rilevante gruppo di mantenimento dei pacchetti kde, comunque continua a essere più gnome-centrica IMHO. magari le cose stanno combiando ma ancora c'è inerzia.
- gnome 3 non sarà una riscrittura ma "semplicemente":
1) l'abbandono di librerie o layer di codice obsoleti che sono stati già in parte rimpiazzati con implementazioni _non_ più cool ma più pratiche per gli sviluppatori
2) l'inserimento di window manager nuovo che supporterà effetti simil mac/compiz _non_ solo per la visualizzazione 3d ma sopprattutto per la gestione dello spazio sullo schermo (tipo exposè)
3) l'inserimento di un sistema diverso per l'esplorazione del filesystem (non il solito fm)

la transizione è già iniziata da almeno un paio di versioni.

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absinthe
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da absinthe »

leocata ha scritto:Io penso che bisognerebbe evolvere i DE in maniera lenta perchè altrimenti gli utenti perdono in produttività! tranne che per Win95 che però non aveva concorrenti (compreso OS2) ogni volta che si cambiato look ai desktop è stata una tragedia.
Linux è comunque perdente da un punto di installazione sulle macchine e se vuole risollevarsi necessità di Software sia open che commerciale (OCR, CAD, Musica Video editing...)
Perchè non facciamo un movimento di utenti sull'argomento?
perchè è inutile imho: l'ambiente linux based, come altri ambienti open è basato sullo sviluppo di due gruppi di soggetti misti tra loro:
1- hobbisti
2- programmatori di società che di linux fanno business
in entrambi i casi se un software non è considerato interessante non viene sviluppato. per gli hobbisti è questione di interessi culturali e divertimento, per le società è questione di richiesta di mercato. se chiunque attualmente fa di linux un business avesse avuto riscontri con indagini di mercato sul fatto che sviluppare ocr e altro avesse dato loro un ritorno rilevante, questo sarebbe già stato fatto.
chi non ha tempo per svilupparsi da solo il software non può che assistere passivamente o pagare un programmatore per farsi realizzare tale software (via economicamente non sempre praticabile).

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leocata
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da leocata »

Io dico che se avessimo più installazioni desktop avremmo pure più software e inizierebbe una spirale positiva..... ABBIAMO BISOGNO DI SOFTWARE se vogliamo sopravvivere e non solo di browser ed office (grazie Sun!).
Dobbiamo chiedere software.... del resto lo 0,96% dei pc del mondo non sono bruscolini!
gnome , kde o xfce o qualsiasi altro vanno tutti più che bene... ai nostri gusti la scelta... io li uso tutti e tre su tre macchine diverse e sono tutti ottimi! E' un pò come il discorso delle distro... tutte vanno bene perchè è linux poi se hanno o meno il gestore dei pkg possono essere più o meno comode ma comunque è linux!

bit123
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da bit123 »

Il problema è che fino a quando le software house come MS e Adobe continueranno a produrre standard de facto, l'open source dovrà sempre rincorrerle,
e qui ci ricolleghiamo a quello che da sempre dice Richard Stallman a proposito dei brevetti software.
La mancanza di software enterprise è solo una questione di mercato e bacino d'utenza. Bisogna dare atto che le distribuzioni più blasonate hanno fatto grandi sforzi per rendere il sistema più user friendly (anche se c'è ancora bisogno di molte GUI), ma
poche di queste hanno sviluppato del software, forse solo red Hat?
E poi fino a quando c'è il supporto hardware c'è speranza. Lunga vita a Linus!

sir_alex
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Re: KDE: rifarlo costerebbe 175 milioni di dollari

Messaggio da sir_alex »

Il problema, secondo me, è semplicemente che il software di qualità e per di più settoriale (vedi autocad) deve avere sia un gruppo di programmatori appassionati della cosa e con la possibilità di dedicarvi molto tempo (spesso aiuta se magari fa gli interessi dell'azienda per la quale lavorano).
Poi c'è in circolazione anche un dibattito sul fatto che un software vasto e di qualità richieda molte volte comunque un'azienda dietro (e quindi del denaro), vedi openoffice o eclipse...

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