Intervista a Patrizio Tassone sulla GPL3

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

albatros ha scritto:
ci vogliamo mettere in testa che non esistono licenze non giuste? una licenza esprime solo la volonta' dell'autore d'un software circa il suo uso e redistribuzione, NON puo' essere ingiusta per definizione, il codice e' suo e qualsiasi decisione in merito e' automaticamente giusta.
Il problema è più a monte, si tratta di decidere fino a che punto si può decidere dell'uso che altri faranno delle proprie creazioni.
Non può essere ingiusta la volontà dell'autore di un programma, possono, a parer mio, esserlo le leggi che stabiliscono fino a che punto la volontà dell'autore può essere protetta dall'uso diverso da quello stabilito dall'autore che altri vorrebbero fare della sua opera.
esattamente ed infatti a quel punto ci sono arrivato un po di righe sotto quando ho parlato di "diritto naturale" su un certo tipo di cose
Sono le conseguenze e gli obblighi imposti dalla legge, le condizioni di uso che si vengono effettivamente a creare che possono, a parer mio, essere ritenute ingiuste, così che la licenza, che sul piano delle intenzioni non è classificabile in base a criteri soggettivi come giusta o sbagliata, lo diventa nella sua applicazioni pratica.
non concordo nelle tue conclusioni, nel senso che e' vero che puo' non esser giusto il concetto stesso di licenza codificato nelle leggi di uno stato, ma nel momento in cui accetti quello stato e le sue leggi diventa automaticamente "giusta" (nel senso che perde di significato il fatto stesso di criticarla, perche' e' cosa che riguarda l'autore e nessun altro) ogni licenza
Se mi dici che, qualsiasi decisione prenda l'autore, le sue volontà debbano sempre essere rispettate e tutelate dalla legge, allora concordo con te che viene a cadere il senso della valutazione sul giusto e lo sbagliato a proposito di una licenza.
quel che dico e' che la legge puo' esser ingiusta ma fintanto che c'e' va rispettata e in quel contesto qualsiasi licenza diventa giusta in quanto esprime la volonta' dell'autore, stante il fatto che la legge che tutela tale volonta' puo' esser sbagliata
il concetto di diritti su un'idea non e' giusto per definizione, non esiste alcun diritto naturale su cose immateriali, men che meno esiste alcun diritto naturale di "copia"; son diritti artificiali messi in piedi per tutelare un modello economico che si basa sulla concorrenza (che puo' andar benissimo per carita', ma non mi si venga a parlare di giusto e non giusto).
Sono d'accordo con te sulla prima parte di queste affermazioni, ma allora su tutto ciò che non può essere considerato come facente parte del "diritto naturale" non si dovrebbero poter esprimere giudizi e valutazioni?
certo che si ma non nei termini di "giusto" o "sbagliato" perche' non ha senso (per i motivi di cui sopra)
Nel nostro sistema di leggi vi sono vari concetti lontani dal diritto naturale, ma non per questo non si è cercato di dare loro una regolamentazione in base a quanto ritenuto dal legislatore giusto, sbagliato o conveniente.
non concordo, su tutto quello che non e' diritto naturale il concetto di giusto o sbagliato perde di significato, mentre ha senso parlare di conveniente o non conveniente (in relazione ad altre leggi, ad un sistema economico o in generale a un contesto sociale);
la confusione sullo giusto o sbagliato avviene perche' la gente vivendo in un determinato contesto acquisisce tramite il senso comune certi concetti artificiali ed acquisendoli in maniera inconscia li percepisce come naturali (ma da qui a dire che lo siano, e quindi a poter parlare di giusto o sbagliato, ce ne passa)
nessuno impedisce a nessun altro di criticare la gpl3, stante il fatto che e' piu' o meno come criticare tizio perche' si e' fidanzato con caia e non con sempronia, puoi farlo, ma se poi tizio ti viene a dire "ma che vuoi? come ti permetti? fatti i mazzi tuoi" ha tutte le ragioni del mondo
Mi pare sia ben diversa la scelta di un compagno o una compagna, così come tutte le scelte che riguardano l'individuo e basta (es. che film gli piacciono, come vota, in cosa crede, come veste, cosa mangia, che cosa legge, eccetera), da quella che riguarda la scelta di un "modello di contratto" in cui si stabiliscono i termini di uso di un software, che riguardano, certamente negli effetti e non nella decisione
esattamente, negli effetti ma non nella decisione, ma se ti guardi intorno (tassone, fsf, ecc..) il proselitismo che si cerca di fare e' atto a influenzare la decisione e non a disquisire sugli effetti (cosa perfettamente sensata come ho gia detto)
Citazione:
La stessa FSF ha elaborato diverse bozze prima del rilascio della versione ufficiale proprio per incoraggiare le persone alla discussione e a formulare un parere o una critica costruttiva.

piu' realisticamente la fsf lo ha fatto per "tastare" il terreno e rendersi conto su quanto consenso potessero contare per diffondere la licenza;
E' una tua impressione o hai delle prove o almeno degli indizi a supporto di questa tua affermazione?
assolutamente nessuna prova solo tanto cinismo e malizia piu' una discreta conoscenza dei miei polli
Volevo scriverlo prima, lo faccio ora: bentornato dal viaggio di nozze! :D
mica tanto bene essere tornato, ripigliare a lavorare e' stato un trauma :cry:
:D :D :D

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Messaggio da albatros »

Citazione:

Sono le conseguenze e gli obblighi imposti dalla legge, le condizioni di uso che si vengono effettivamente a creare che possono, a parer mio, essere ritenute ingiuste, così che la licenza, che sul piano delle intenzioni non è classificabile in base a criteri soggettivi come giusta o sbagliata, lo diventa nella sua applicazioni pratica.

non concordo nelle tue conclusioni, nel senso che e' vero che puo' non esser giusto il concetto stesso di licenza codificato nelle leggi di uno stato, ma nel momento in cui accetti quello stato e le sue leggi diventa automaticamente "giusta" (nel senso che perde di significato il fatto stesso di criticarla, perche' e' cosa che riguarda l'autore e nessun altro) ogni licenza
Se la metti su questo piano, posso essere d'accordo.
quel che dico e' che la legge puo' esser ingiusta ma fintanto che c'e' va rispettata e in quel contesto qualsiasi licenza diventa giusta in quanto esprime la volonta' dell'autore, stante il fatto che la legge che tutela tale volonta' puo' esser sbagliata
E anche qui, dopo questo reciproco chiarimento, mi trovi sostanzialmente d'accordo.
non concordo, su tutto quello che non e' diritto naturale il concetto di giusto o sbagliato perde di significato, mentre ha senso parlare di conveniente o non conveniente (in relazione ad altre leggi, ad un sistema economico o in generale a un contesto sociale);
la confusione sullo giusto o sbagliato avviene perche' la gente vivendo in un determinato contesto acquisisce tramite il senso comune certi concetti artificiali ed acquisendoli in maniera inconscia li percepisce come naturali (ma da qui a dire che lo siano, e quindi a poter parlare di giusto o sbagliato, ce ne passa)
Ho un punto di vista diverso dal tuo riguardo il diritto naturale e i concetti di giusto/sbagliato, anche se riscontro delle forti convergenze sul conveniente/sconveniente e sull'ultima parte di queste affermazioni, ma andremmo troppo fuori tema del thread, magari ne parleremo in un'altra occasione se l'argomento verrà un giorno affrontato nel forum.
Comunque, dichiarate a questo punto le premesse da cui parti, diverse dalle mie, non volendo iniziare un discorso su queste premesse che ci porterebbe troppo lontano, stancherebbe gli altri del forum e forse anche noi, osservo che a questo punto il tuo ragionamento mi pare piuttosto coerente: sebbene non lo condivida in toto perché parte da condizioni iniziali diverse, ne comprendo adesso lo sviluppo e non ho da fare obiezioni degne di rilievo.
assolutamente nessuna prova solo tanto cinismo e malizia piu' una discreta conoscenza dei miei polli
Ok, era solo per sapere, dato che per motivi professionali vieni a conoscenza diretta di molte più cose di me...
ripigliare a lavorare e' stato un trauma
Eh, lo immagino!
Allora ti auguro giornate di lavoro tranquille e poco stressanti e, vista l'ora, anche buonanotte! :D

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Luci0
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Messaggio da Luci0 »

masalapianta ha scritto:
Luci0 ha scritto: e hanno giocato sporco ( es. SCO-Caldera RedHat )
non mi risulta che redhat abbia fatto alcunche' di sporco
Vorrei ricordare che anche la PIXAR e Hollywood hanno utilizzato Cluster basati su Linux senza scucire un centesimo ... ma questa forse é un' altra storia...
bhe? hanno agito nel pieno rispetto, non solo legale, della gpl ma anche dello spirito che c'e' dietro, non ci vedo nulla di male
Non dico che quello che ha fatto Red Hat più di una volta, ovvero portare in tribunale chi ha stampato un cappello rosso sui CD senza autorizzazione per tutelare il propro marchio, non sia stato perfettamente legale ma secondo me non é stato giusto ... così come non preoccuparsi ne di menzionare Linux ne ringraziare, ne di finanziare nessun progetto Open Source da parte delle grandi ditte che producono film di animazione non mi sembra giusto ... tutto secondo il mio concetto di giustiza!

Ovvero secondo me la legalità é una cosa ... e la giustizia è un altra (forse anche soggettiva)... e a volte la legalità può essere profondamente ingiusta ...
... ti ripeto che secondo me é anche una questione di stile.

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Re: Tassone e le paternali la verita su TIVO

Messaggio da #ELWOOD »

Se TiVo fosse andata contro una GPL qualsiasi l'azienda sarebbe stata denunciata e non si sarebbero dovute inserire norme ad hoc nella GPLv3.
e' andata contro la gpl in modo molto furbo, mi pare che quello che e' espresso e chiaro
si poteva modificare il programma ma alla fine non si poteva piu immetterlo nell'hardware perche' il software tivo rivomitava il nuovo software.
No tecnicamente non andava contro la gpl la "AGGIRAVA" molto semplicemente.
la gpl3 e' stata l'evoluzione naturale.
Il problema della tivoization è difficile da trattare in una licenza software perchè coinvolge il software e l'hardware su cui gira. DI per sé il codice rilasciato da TiVo non viola nessun principio finché non viene accoppiato al su HW.
Se domani, però, tu ti assembli un HW TiVo open e modifichi (come tuo diritto e capacità) il software TiVo per farlo girare sul tuo HW open allora hai tutte le possibilità di questo mondo di riutilizzarlo. L'unico limite alla tua libertà non è intrinseco nel codice, ma nell'hardware che hai acquistato assieme ad esso. Che questo possa essere da ostacolo all'utenza smanettona è comprensibile, ma la questione mi pare abbastanza capziosa. Cosa faresti se domani TiVo ti vendesse l'hardware senza niente sopra e ti suggerisse di scaricare il codice da un certo sito internet? Quel codice violerebbe GPLv3 o no?
Scusa la ma tua spiegazione e' semplicemente divertente.
Come fa una persona a creare un tivo in casa sua?
Per favore non diciamo cose che chiaramente risultano evidentemente assai fantascientifiche. una cosa e' la teoria e una cosa e la pratica.

aggirerebbe la Gpl se comunque il programma non fosse pienamente modificabile e installabile sul prodotto.
Ovvio il mezzo non cambia lo status della situazione
La questione che pone Tassone parlando di "accozzaglia di pacchetti" non è dispregiativa della comunità, ma riguarda il fatto che TiVo ha come interlocutore l'utenza finale e casalinga nella "distribuzione" del suo sistema e non la comunità degli sviluppatori. In questo contesto deve fornire tutele superiori a quelle considerate nella GPLvqualsiasi, come la garanzia, ma non gli si può chiedere di farlo senza rete, ovvero lasciando il sistema alla mercé di chiunque mentre si prende la totale responsabilità relativa al suo utilizzo.
[/quote]

Ripeto forse non hai capito o
L'utenza casalinga se installa un prodotto modificato su un prodotto hardware e lo modifica e poi non funziona l'assistenza gli fa una sonora pernacchia, perche' il supporto e l'assistenza viene a cadere quando si modifica.
Ti faccio un esempio in molti devices musicali, tra cui uno notissimo, qualcuno ha installato linux, secondo te se quelli vanno al centro di assistenza tecnica dicendo il mio ipod non funziona perche' ci ho installato linux pensi che la apple accetti l'assistenza tecnica?
Si beccherebbe un sonoro pernacchio
CHIARO?
Qualsiasi MODIFICA SUL SOFTWARE EMBEDDIZZATO NON DELLA CASA PRODUTTRICE FA AUTOMATICAMENTE CADERE LA GARANZIA!
Per cui, non la FSF ha fatto benissimo a modificare la gpl2 per evitare che qualcuno la aggirasse.

Ma e' davvero tanto difficile capirlo? A parte che se vedi certi post evidentemente dice che linux e' instabile. Lo trovo comico da uno che campa con una rivista su linux.
non credo che ci sia altro da dire.
Continuo a leggere in questo thread frasi come "grazie al piffero che ognuno sceglie quello che gli piace" salvo poi leggere cose come "In pratica avere un brevetto non serve più a niente. A voi sembra giusta questa cosa?" oppure "La GPLv3 sembra una specie di "o dentro o fuori" che permette una scala di grigi a grana più grossa.", ecc..
se uno sceglie liberamente quel che piu' gli piace che senso ha fare questi discorsi?
[/quote]

Appunto hai ragione, allora di cosa parliamo? Di un tizio che ha detto che la gpl3 e' sbagliata, quando ognuno puo' usare la licenza che vuole?
Hai ragione su questo punto sono pienamente daccordo, parliamo di aria fritta.
Pero' qualcuno ha scritto questo editoriale e si doveva discuterne visto che a lettere cubitali era scritto "ERRORE DELLA FSF"

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cymon
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Re: Tassone e le paternali la verita su TIVO

Messaggio da cymon »

#ELWOOD ha scritto:
Scusa la ma tua spiegazione e' semplicemente divertente.
Come fa una persona a creare un tivo in casa sua?
Per favore non diciamo cose che chiaramente risultano evidentemente assai fantascientifiche. una cosa e' la teoria e una cosa e la pratica.
Sto cercando di ragionare da un punto di vista dell'etica e delle libertà che effettivamente ti toglierebbe TiVo. Il tuo ragionamento sottolinea che ciò che ti viene sottratto non è la possibilità di modificare il codice, ma il fatto di non avere un hardware su cui farlo girare. Ok, da piccolo smanettone puoi fare i capricci perchè non ti permettono di giocare con lo scatolino, ma questo non ha impatti sulla liberà intrinseca del software.
Ora, a parte il fatto che esistono dozzine di ottimi modi per costruirsi un media center casalingo, poniamo che domani una società taiwanese assemblasse in una cantina un TiVo open con i cartoni del latte, potrebbe riutilizzare il codice di TiVo nel pieno spirito della GPL.
aggirerebbe la Gpl se comunque il programma non fosse pienamente modificabile e installabile sul prodotto.
Ovvio il mezzo non cambia lo status della situazione
Ora lo so che mi impelagherò in esempi astrusi, ma quello che voglio far capire è che le licenze sono cibo per legulei ed è solo ragionando come legulei che si può capire se le cose funzionano o no. Lo scenario non è "la luce sfolgorante di GPLv3 brucerà fino all'osso gli infami parassiti del mondo free", lo scenario è "domani vado in tribunale a sventolare la licenza".
Ma procediamo:

Azienda pinco produce portatili. Un bel giorno decide che ci vuole mettere su Linux e si sceglie una bella distribuzione GPLv3. Poiché però è particolarmente buffa, decide di tivoizzarsi l'hardware e permettere l'installazione solo di una determinata versione, che magari può anche non farsi lo sbattimento di distribuire, lasciandola recuperabile dai canali pre-esistenti.

Ora, da un punto legale, qualcuno sta violando qualcosa ed è perseguibile?

#ELWOOD ha scritto: Ripeto forse non hai capito o
L'utenza casalinga se installa un prodotto modificato su un prodotto hardware e lo modifica e poi non funziona l'assistenza gli fa una sonora pernacchia,
Qui salta fuori uno dei punti di forza dell'articolo di Tassone. Se le cose fossero semplici non esisterebbero gli avvocati. Naturalmente al primo strato della cipolla le cose sono ovvie e al mondo esistono solo meccanismi buoni e giusti. Il problema sono gli altri infiniti strati di cipolla, quelli che portato a storture e contorterie da far venire i capelli bianchi.

Nuova storiella:
Il signor Gianni ha un simpatico albergo e ha dotato di OpenTiVo tutte le stanze. Poichè però il signor Gianni è una persona con veramente pochi hobbies è andato a modificare il software di OpenTiVo perchè scarichi in un server che tiene in cameretta tutte le selezioni e le playlist impostate dai suoi utenti.
Un bel giorno il signor Guido scopre questa cosa e siccome anche lui ha veramente poco da fare la considera una violazione della privacy e fa scattare una bella denuncia all'americana, cioè una di quelle in cui si cerca di beccare a tappeto tutto quello che è stato minimamente coinvolto. Viene denunciato il signor Gianni, TiVo che gli ha fornito l'hardware, la società elettriche che ha fornito l'elettricità per far andare l'hardware, la signora del piano di sopra che non ha consigliato al signor Guido di leggersi un buon libro invece di guardare la TV e la Paramount perchè ha sospeso Star Trek Enterprise alla quarta serie, nonostante il signor Guido la stesse registrando (non devo scrivere che in alcuni punti sono scherzoso, vero? :lol: ).
Tu mi dirai, TiVo la causa la vince facile! A parte il concetto di "facile" in giurisprudenza perchè spendere soldi quando puoi indossare mutande di ghisa?

#ELWOOD
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Re: Tassone e le paternali la verita su TIVO

Messaggio da #ELWOOD »

Sto cercando di ragionare da un punto di vista dell'etica e delle libertà che effettivamente ti toglierebbe TiVo. Il tuo ragionamento sottolinea che ciò che ti viene sottratto non è la possibilità di modificare il codice, ma il fatto di non avere un hardware su cui farlo girare. Ok, da piccolo smanettone puoi fare i capricci perchè non ti permettono di giocare con lo scatolino, ma questo non ha impatti sulla liberà intrinseca del software.
Ora, a parte il fatto che esistono dozzine di ottimi modi per costruirsi un media center casalingo, poniamo che domani una società taiwanese assemblasse in una cantina un TiVo open con i cartoni del latte, potrebbe riutilizzare il codice di TiVo nel pieno spirito della GPL.

Il cantinaro cinese lo potrebbe fare, come lo potrebbe fare gia' con tantissimi prodotti, gia' in produzione. Senza contare che poi sicuramente un prodotto del genere sicuro che non sia gia' prodotto in cina?
Come stabilisce Il governo della repubblica popolare cinese, quando si produce un prodotto in cina dopo 5 anni, l'idea del prodotto (per contratto) puo' essere automaticamente riprodotta liberamente dalle aziende della RPC. Lo sapevi? Se sotto TIVO c'e' scritto made in china (come tutti i prodotti hw) parliamo di aria fritta.

[
Qui salta fuori uno dei punti di forza dell'articolo di Tassone. Se le cose fossero semplici non esisterebbero gli avvocati. Naturalmente al primo strato della cipolla le cose sono ovvie e al mondo esistono solo meccanismi buoni e giusti. Il problema sono gli altri infiniti strati di cipolla, quelli che portato a storture e contorterie da far venire i capelli bianchi.
Mah se lo dici tu!
Nuova storiella:
Il signor Gianni ha un simpatico albergo e ha dotato di OpenTiVo tutte le stanze. Poichè però il signor Gianni è una persona con veramente pochi hobbies è andato a modificare il software di OpenTiVo perchè scarichi in un server che tiene in cameretta tutte le selezioni e le playlist impostate dai suoi utenti.
Un bel giorno il signor Guido scopre questa cosa e siccome anche lui ha veramente poco da fare la considera una violazione della privacy e fa scattare una bella denuncia all'americana, cioè una di quelle in cui si cerca di beccare a tappeto tutto quello che è stato minimamente coinvolto. Viene denunciato il signor Gianni, TiVo che gli ha fornito l'hardware, la società elettriche che ha fornito l'elettricità per far andare l'hardware, la signora del piano di sopra che non ha consigliato al signor Guido di leggersi un buon libro invece di guardare la TV e la Paramount perchè ha sospeso Star Trek Enterprise alla quarta serie, nonostante il signor Guido la stesse registrando (non devo scrivere che in alcuni punti sono scherzoso, vero? :lol: ).
Tu mi dirai, TiVo la causa la vince facile! A parte il concetto di "facile" in giurisprudenza perchè spendere soldi quando puoi indossare mutande di ghisa?
Ma scusa fai finta di non capire? Te lo ripeto il Signor GUIDO FARA' CAUSA AL SIGNOR GIANNI se proprio vuole. Quando chiamera' in causa la TIVO, il legale TIVO presentera' che il prodotto e' stato modificato e in base alla clausola sul contratto loro non c'entrano nulla. 5 minuti e il giudice passa ad Altro. E' chiaro o devo ripetere? Io ritengo invece questa la parte proprio piu debole di tutto il discorso.
Se puoi vuoi proteggerti come dici tu le mutande di ghisa quando lo compri e lo accendi metti un disclaimer grosso come una casa, come fanno gli americani, aggiungendolo sulla scatola in bella vista.
Quello della TIVO a molti e' SEMBRATO tutt'altro.
Che ti devo dire saremmo tutti stupidi e solo tu e l'autore dell'EDITORIALE avete capito la verita'! Delle volte sono skerzoso vero? :D ;)

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »


sir_alex
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Messaggio da sir_alex »

cymon ha scritto:
albatros ha scritto: Beh, dal punto di vista della FSF la GPLv2 ha il difetto di non impedire certi usi del software "eticamente scorretti" e pericolosi per alcune libertà dell'utente.

E' vero che per prevenire alcune limitazioni di libertà ne vengono imposte altre, ma è tipico di ogni democrazia imporre delle regole che limitano alcune libertà allo scopo di garantirne altre ritenute più importanti.
Attenzione. La GPLv3 toglie libertà allo sviluppatore per garantire libertà all'utente, dal punto di vista dello sviluppatore non c'è nessun guadagno. Per quello che riguarda invece l'utente su tutto domina la sua libertà di scelta nell'uso di un certo software piuttosto che un altro, che lo tutela al di sopra di qualsiasi licenza.

L'intero mondo del software free può essere catalogato anche secondo la sua vicinanza alle idee della FSF. Esistono sviluppatori che abbracciano in toto le sue direttive, seguono la sua ideologia e condividono ogni aspetto dello Stallman pensiero, ma al di là di questi esiste anche un nutrito gruppo di persone che apprezzano le guideline della FSF secondo diverse sfumature, sfruttando anche l'elasticità di GPLv2.
La GPLv3 sembra una specie di "o dentro o fuori" che permette una scala di grigi a grana più grossa.
Appunto, e se è vero che da utente potrebbe non dispiacermi, da sviluppatore è un pacco (e sono d'accordo con tassone, più che altro perchè io personalmente mi sento più "open source" e meno "free software"...); da quel che mi è parso di aver capito infatti (non ho ancora letto la licenza, e gira voce che sia anche difficilotta da leggere) il problema è che per garantire liberà maggiori aggiunge restrizioni che rischiano di essere pesanti per l'integrazione di licenze, imponendo cose anche a chi ha una parte del progetto che usa librerie sotto gpl3 e per motivi suoi non vorrebbe usare quella licenza. Ma voi la prendete così sul leggero un fork del kernel o delle libc? Raga, sono la base del sistema operativo! Un fork del kernel sputtanerebbe (scusate il termine) la politica di diffusione del software libero in ambito anche aziendale (che mi spiace per malasanapianta ma resta secondo me un obiettivo fondamentale, l'orticello non basta più)! Per questo l'errore tattico della fsf è rischiare di aprire uno scisma nella comunità! Poi per carità, magari non succederà niente (o magari ce ne sbattiamo e restiamo nel nostro piccolo mondo felice...)!

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Messaggio da sir_alex »

goldy ha scritto:Penso che la GPL3 sia la naturale evoluzione della 2,
non lo trovo un manifesto ideologico , ma pone alcuni paletti che oggi sono da porre
Non credo sia perfetta , perchè nulla è perfetto
necessita di ulteriori migliorie probabilmente,
ma era doveroso intervenire su alcune cose , tipo discorso brevetti
È giusto che dopo anni di lavoro nella comunità GNU/Linux
arrivi una microsoft o altre aziende a battere cassa?
in un modo o nell'altro queste aziende hanno trovato modo per fare soldi,
alla faccia di chi ha sviluppato in pieno "Spirito GPL" (tanto disprezzato dal Tassone)
e in un modo o nell'altro la GPL doveva intervenire per regolarizzare il tutto
Le affermazioni di Tassone sono assurde, descrive la FSF e Stallmann in particolare
come i cattivoni ideologizzati che vogliono rovinare tutto ,
e poi dall'altra parte ci sono i bbbbuoni (novell che poverina vuole solo difendere gli interessi degli azionisti)
E allora? Non dobbiamo permettere che Novell difenda gli interessi dei suoi azionisti? Le aziende che distribuiscono linux usano sì prodotti sviluppati dalla comunità ma aiutano anche loro con software e soprattutto appoggiano la diffusione di software libero...
Con un ecosistema del genere, già debilitato, i nuovi paletti che la GPL3 inserisce, se da un lato vanno a proteggere quei principi che la FSF persegue, dall'altro rischiano di uccidere il malato, facendolo tornare un gioco per geek.
Un gioco per geek?
che significa questa frase?
se oggi GNU/Linux è migliorato, e cresciuto in tanti settori
è grazie allo spirito collaborativo che di fondo impone la GPL. non alla pincopalla.spa
Eh già... ma lascia che ti nomini, chessò, Firefox (Netscape), Eclipse (IBM), OpenOffice (Sun), Java (Sun), giusto 4 software FONDAMENTALI e se non era per le aziende navigavamo con Koffice (un pacco), Gnu java (un altro pacco)(parlo anche da programmatore)...
Penso, ad esempio, a OpenOffice, un progetto che, ricordo, non nasce dalla comunità, ma prende vita perché qualcuno, Sun, ha pagato per rilasciare quel sorgente
Eppure non c'è uno studio che presenti i vantaggi del software libero senza citare OpenOffice: forse perché, senza una donazione così cospicua di codice, l'unica alternativa oggi sarebbe KOffice, un software che, se mai potrà reggere il confronto con i prodotti Microsoft, lo farà in tempi geologici.
è evidente come per questo signore la comunità di sviluppatori GNU/LINUX non vale una cippa se non intervengono le grosse multinazionali,
non è vero ma una mano aiuta...

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Re: Tassone e le paternali la verita su TIVO

Messaggio da sir_alex »

masalapianta ha scritto:
cymon ha scritto:
#ELWOOD ha scritto: La frase Accozzaglia di pacchetti (riferito ovviamente a tutte le distribuzioni linux) non e' stata per nulla carina, io almeno l'ho trovata offensiva, per uno che pubblica una rivista su linux, indi ci guadagna.
La GPL3 in quello che Tassone in queste poche ma assai confuse parole, non vuole capire (o fa finta) che Tivo, ha fatto la furba, ovvero: Ha abbracciato la gpl2 sul suo tivo, ma in realta' quando qualsiasi user decide di modificare il prodotto per gli affaracci suoi Tivo non accetta piu' il prodotto
mi spiego meglio:
TiVo ha aggirato le norme della gpl2 facendo sì che il prodotto esegua solo programmi la cui firma digitale è fra quelle autorizzate dal produttore, dallo STESSO PRODUTTORE (TIVO) chiaramente andando contro a cio' che e' la licenza GPL qualsiasi sia 1 2 3.
Se TiVo fosse andata contro una GPL qualsiasi l'azienda sarebbe stata denunciata e non si sarebbero dovute inserire norme ad hoc nella GPLv3.

Il problema della tivoization è difficile da trattare in una licenza software perchè coinvolge il software e l'hardware su cui gira. DI per sé il codice rilasciato da TiVo non viola nessun principio finché non viene accoppiato al su HW.
Se domani, però, tu ti assembli un HW TiVo open e modifichi (come tuo diritto e capacità) il software TiVo per farlo girare sul tuo HW open allora hai tutte le possibilità di questo mondo di riutilizzarlo. L'unico limite alla tua libertà non è intrinseco nel codice, ma nell'hardware che hai acquistato assieme ad esso. Che questo possa essere da ostacolo all'utenza smanettona è comprensibile, ma la questione mi pare abbastanza capziosa. Cosa faresti se domani TiVo ti vendesse l'hardware senza niente sopra e ti suggerisse di scaricare il codice da un certo sito internet? Quel codice violerebbe GPLv3 o no?

La questione che pone Tassone parlando di "accozzaglia di pacchetti" non è dispregiativa della comunità, ma riguarda il fatto che TiVo ha come interlocutore l'utenza finale e casalinga nella "distribuzione" del suo sistema e non la comunità degli sviluppatori. In questo contesto deve fornire tutele superiori a quelle considerate nella GPLvqualsiasi, come la garanzia, ma non gli si può chiedere di farlo senza rete, ovvero lasciando il sistema alla mercé di chiunque mentre si prende la totale responsabilità relativa al suo utilizzo.
eppure la frase "Ovviamente la paternale sui rischi che TIVO corre sono fregnacce belle e buone, perche' tutti sanno che quando si modifica un programma software su un sistema embedizzato la garanzia viene a morire." mi sembra abbastanza chiara.
Btw tivo o non tivo io non capisco il problema, la fsf ha il copyright su determinati software, la legge gli consente di decidere i termini d'uso e redistribuzione di tale software e lei lo fa; non esistono termini d'uso e redistribuzione giusti o sbagliati, se mi gira posso fare una licenza che non permetta l'uso del mio software su hardware di colore verde, perche' il verde mi sta sulle scatole e questo non e' giusto o sbagliato perche' non riguarda nessuno al di fuori di chi ha il copyright su quel codice; non ti piace una licenza? non usarla, il resto son chiacchiere sterili; tivo ha fatto la "furba" (legalmente) perche' e' riuscita ad aggirare lo spirito di una licenza libera senza violarla legalmente, gli autori di quella licenza a quelpunto si son accorti che era possibile fare cose che non avevano previsto (e che non volevano fossero fatte) con quella licenza ed ora ne stanno facendo un'altra per tappare quelli ed altri "buchi"; se a qualcuno non sta bene si riscriva quel codice o non lo usi, ma criticare una licenza (qualsiasi essa sia, anche una certa eula con clausole ben piu' assurde di quelle presenti nella gpl3) e' al livello di criticare una scelta personale che non riguarda nessun altro.
Continuo a leggere in questo thread frasi come "grazie al piffero che ognuno sceglie quello che gli piace" salvo poi leggere cose come "In pratica avere un brevetto non serve più a niente. A voi sembra giusta questa cosa?" oppure "La GPLv3 sembra una specie di "o dentro o fuori" che permette una scala di grigi a grana più grossa.", ecc..
se uno sceglie liberamente quel che piu' gli piace che senso ha fare questi discorsi?
Non c'è nessun problema se la licenza del tuo codice la metti come vuoi, è chiaramente un tuo diritto! Il problema nasce quando invece metti la licenza che vuoi ma la tua libreria (glibc?) viene usata da milioni di altri programmi, e tu usi una licenza che limita le licenze usabili da chi usa la tua libreria (scusa le ripetizioni)! Quello è male, devi pensare alla comunità prima che a te stesso ed alle tue idee! Tu puoi permetterti di difendere le tue idee senza compromessi, ma chi si pone come guida del mondo free software qualche compromesso in un mondo che comprende comunità e privati dovrebbe porlo, invece di continuare ad avanzare coi paraocchi!

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goldy
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Messaggio da goldy »

sir_alex ha scritto:Eh già... ma lascia che ti nomini, chessò, Firefox (Netscape), Eclipse (IBM), OpenOffice (Sun), Java (Sun), giusto 4 software FONDAMENTALI
sir_alex ha scritto: E allora? Non dobbiamo permettere che Novell difenda gli interessi dei suoi azionisti?
Non dico questo ,anche redhat è una società quotata in borsa e ha portato utili agli azionisti senza scatenare questo putiferio,
ma quell'accordo microsoft-novell è un'evidente furbata,
un raggiro della GPL , una breccia lasciata nell'accordo di licenza dove è stato possibile far inserire microsoft e i suoi brevetti.

Se poi riteniamo giusto che chi ha scritto software, chi ha collaborato segnalando bug,chi ha fatto un qualsiasi cazzeggio che abbia migliorato
un programma , chi per lavoro , chi per passione e chi per il solo piacere
di condividere la conoscenza , che è alla base della GPL
deve vedere che può arrivare una qualsiasi azienda di redmond
a portare a casa soldi agitando lo spauracchio del brevetto,
beh secondo me, e mi ripeto, la FSF ha fatto benissimo ad intervenire in tal senso.
Fermo restando che non si può obbligare nessuno a sviluppare in GPL3
ma la cosa deve valere anche al contrario, e cioè non lo si può impedire.
Tu dici che fare un fork del kernel e delle libc è un lavoraccio,
sempre secondo il ragionamento di tassone ma anche il tuo in questo caso,
non dovrebbero esserci problemi,
perchè ci saranno le grandi aziende che spenderanno soldi e daranno tanti bravi programmatori,
In fondo le cose FONDAMENTALI sembra che le abbiano fatte tutte loro
sir_alex ha scritto: devi pensare alla comunità prima che a te stesso ed alle tue idee!
Questa frase è bella, ma mi chiedo se anche LE novell di turno pensano alla comunità

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Messaggio da masalapianta »

sir_alex ha scritto: Appunto, e se è vero che da utente potrebbe non dispiacermi, da sviluppatore è un pacco (e sono d'accordo con tassone, più che altro perchè io personalmente mi sento più "open source" e meno "free software"...);
non vedo questo come ti possa portare ad esser daccordo con tassone, in quanto da sviluppatore ti basta non rilasciare tuo codice con la gpl3 e non usare codice rilasciato sotto la suddetta licenza nei tuoi programmi; da qui ad arrivare ad attaccare la gpl3 per me rimane un mistero come ci si arrivi: per fare un esempio, se io conosco una ragazza che per vari motivi non mi piace, non mi metto ad urlare ai quattro venti che quella ragazza fa schifo ma semplicemente evito di mettermici insieme; viceversa tassone urla che la ragazza fa schifo, che nessuno ci si dovrebbe mettere insieme perche' porterebbe alla rovina finanziaria il poveraccio che avesse la sventura di capitare con lei
da quel che mi è parso di aver capito infatti (non ho ancora letto la licenza, e gira voce che sia anche difficilotta da leggere)
ho postato un link con una traduzione non ufficiale nel mio precedente post e se hai dubbi ci sono le faq della fsf che chiariscono i punti in cui chi non mastica legalese potrebbe aver problemi; ma scusa tu non l'hai letta e dici di esser d'accordo con tassone? a questo punto mi vien da dubitare che tassone stesso l'abbia letta (ed effettivamente leggendo quello che ha scritto in merito il dubbio diventa quasi una certezza)
il problema è che per garantire liberà maggiori aggiunge restrizioni che rischiano di essere pesanti per l'integrazione di licenze,
no, non garantisce liberta' maggiori ma le medesime della v2; per quanto riguarda l'integrazione di licenze non vedo novita', anche la v2 era compatibile solo con se stessa, ma continuo a non vedere il problema; se vuoi rilascviare codice che possa integrarsi con N licenze ti basta non usare la gpl (v2 o v3 che sia), mentre se vuoi pigliare codice gpl per includerlo in un'applicazione rilasciata con altra licenza non puoi farlo ed e' sacrosanto che sia cosi', perche' l'autore del codice che tu hai preso desidera che sia cosi', e' un suo diritto e tu devi rispettarlo
imponendo cose anche a chi ha una parte del progetto che usa librerie sotto gpl3 e per motivi suoi non vorrebbe usare quella licenza.
eh?? perdonami ma nessuno ti impone nulla; qualcuno ti obbliga a usare quelle librerie? se gli autori di quelle librerie le rilasciano sotto determinate condizioni tu sei tenuto a rispettarle; oppure il diritto a decidere cosa puo' venire fatto del codice che uno scrive vuoi che gli altri lo rispettino sul tuo codice ma tu non vuoi rispettarlo sul codice altrui?
Ma voi la prendete così sul leggero un fork del kernel o delle libc?
e' irrilevante quali conseguenze possa avere, il punto e' che tu non hai scritto ne le libc ne il kernel, quindi cosa pretendi?
Raga, sono la base del sistema operativo! Un fork del kernel sputtanerebbe (scusate il termine) la politica di diffusione del software libero in ambito anche aziendale
ammettendo che tu abbia ragione (anche se non porti uno straccio d'argomentazione in merito, esattamente come tassone): e chissenefrega? l'importante e' che ognuno abbia la liberta' di decidere cosa puo' esser fatto o no del proprio codice
(che mi spiace per malasanapianta ma resta secondo me un obiettivo fondamentale, l'orticello non basta più)!
eh? "obiettivo fondamentale" per chi? per fare cosa?
Per questo l'errore tattico della fsf è rischiare di aprire uno scisma nella comunità! Poi per carità, magari non succederà niente (o magari ce ne sbattiamo e restiamo nel nostro piccolo mondo felice...)!
"errore tattico"? ma pensi che la fsf abbia come obiettivo la diffusione di gnu/linux ad ogni costo? chi te l'ha detto tassone? :lol: :lol:

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Messaggio da masalapianta »

sir_alex ha scritto: E allora? Non dobbiamo permettere che Novell difenda gli interessi dei suoi azionisti? Le aziende che distribuiscono linux usano sì prodotti sviluppati dalla comunità ma aiutano anche loro con software e soprattutto appoggiano la diffusione di software libero...
infatti nessuno gli vieta di fare quel che vogliono con il codice che scrivono, cosi' come ne tu, ne tassone ne nessun altro potete mettere bocca in quello che fa fsf con il codice su cui detiene diritti
Eh già... ma lascia che ti nomini, chessò, Firefox (Netscape), Eclipse (IBM), OpenOffice (Sun), Java (Sun), giusto 4 software FONDAMENTALI e se non era per le aziende navigavamo con Koffice (un pacco), Gnu java (un altro pacco)(parlo anche da programmatore)...
http://it.openoffice.org/servlets/ReadM ... sgNo=13348
non è vero ma una mano aiuta...
ma aiuta a far cosa? di nuovo dai per scontato (idem fa tassone) che per tutta la comunita' lo scopo debba essere la diffusione di gnu/linux ad ogni costo

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Re: Tassone e le paternali la verita su TIVO

Messaggio da masalapianta »

sir_alex ha scritto: Non c'è nessun problema se la licenza del tuo codice la metti come vuoi, è chiaramente un tuo diritto! Il problema nasce quando invece metti la licenza che vuoi ma la tua libreria (glibc?) viene usata da milioni di altri programmi, e tu usi una licenza che limita le licenze usabili da chi usa la tua libreria (scusa le ripetizioni)!
e chi ti obbliga a usare la mia libreria? scrivitene una tu; troppo comodo usare codice altrui e pretendere che chi rilascia quel codice lo faccia pensando a quel che vuoi tu
Quello è male, devi pensare alla comunità prima che a te stesso ed alle tue idee!
"alla comunita'"? chi ti ha eletto rappresentate della comunita' e dei suoi desideri? parla per te; stai dicendo che chi rilascia librerie molto diffuse lo deve fare pensando a te? e che gliene frega all'autore di quella libreria di te? ognuno rilascia il proprio codice con la licenza che vuole e se non ti sta bene non lo usare e riscrivitelo; troppo comodo fare i gay con il c**o degli altri
Tu puoi permetterti di difendere le tue idee senza compromessi, ma chi si pone come guida del mondo free software qualche compromesso in un mondo che comprende comunità e privati dovrebbe porlo, invece di continuare ad avanzare coi paraocchi!
eh? la fsf non ha mai fatto mistero di quali fossero le sue idee e le ha sempre portate avanti con coerenza; non ha mai detto "noi siamo la guida del mondo free software", ma molti l'hanno identificata come tale, e quindi? cosa gliene frega alla fsf di quello che pensi tu o tassone? cosa ghliene frega delle cassandre che prospettano scenari apocalittici prodotti dalla gpl3? chi lo dice che questi scenari saranno realta'? e soprattutto: perche' continui a dare per scontato che la fsf debba perseguire la diffusione di gnu/linux ad ogni costo (piuttosto che produrre un sistema che innanzitutto garantisca determinate liberta')? la fsf ora e gnu prima non han mai fatto mistero di cosa persegua, lo sbandiera ai 4 venti ormai da piu' di 20 anni, tu e tassone vi svegliate ora? ve ne accorgete ora? che cosa potete recriminare a delle persone che da tanti anni dicono "io voglio ottenere A"? nessuno ha cambiato le carte in tavola a meta' partita; quindi si puo' non condividere gli scopi della fsf (ma in quel caso perche' usi e dai supporto a gnu/linux e non chesso' a freebsd?) ma criticarne le scelte proprio no

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ripeto (soprattutto il link alla traduzione non ufficiale della gpl3, visto che tutti ne parlano ma pochi sembrano averla letta, compreso tassone):

http://it.openoffice.org/servlets/ReadM ... sgNo=13348

http://www.softwarelibero.it/pipermail/ ... 16585.html

http://www.softwarelibero.it/pipermail/ ... 16606.html

http://katolaz.homeunix.net/gplv3/gplv3-it-final.html (traduzione non ufficiale)

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