Guarda che definirsi scienzavegetariana,
non significa essere degli scienziati, ma piuttosto dei vegetariani
Veramente hai continuato a linkare siti che dicono tutti la stesse cose....
e come se io ti dicessi , l'olocausto non'è mai esistito,
e per rafforzare questa mia idea , ti appioppassi i siti di forza nuova e i suoi cuginetti....
Hai perfettamente ragione. Ho cercato fonti un po' piu' "neutre" ma purtroppo non ne ho trovate. Piu' che altro c'e' roba in inglese.
comunque, scusami se metto l'ennesimo link, puoi guardare la lista di medici che fanno parte della rete di scienza vegetariana qui:
http://www.scienzavegetariana.it/elenco ... gione.html
Ce ne sono parecchi, e sono prima medici e poi vegetariani.
Anche VegPyramid, che e' collegato, e' portato avanti da medici, non da burattinai:
http://www.vegpyramid.info/chisiamo.html
Come gia' ho detto, ho assistito al seminario di una di quelle dottoresse, molto apprezzata anche dall'oncologo Franco Berrino dell'istituto tumori di milano, che non era vegetariano ed ha fatto un seminario poco dopo.
Poi vabbe', non capisco quale punto sia da ritenere tanto assurdo.
Per quanto riguarda la proteine vegetali, mi pare che sia un discorso abbastanza elementare.
In fin dei conti cosa viene dato alle bestie per mettere su massa muscolare? Soia e legumi.
Non prendono le proteine dall'aria, ne' dal altre bestie morte.
Mucche e maiali sono mammiferi come noi. Non funzionano poi troppo diversamente.
Poi non capisco perche' si dubiti tanto degli esempi di sportivi vegetariani, che dovrebbero essere una semplice prova della cosa. Ok steroidi e quant'altro, ma uno sportivo che adottasse una dieta mal bilanciata e carente di proteine non potrebbe vincere proprio niente.
Se ce la fanno, evidentemente tanto assurdo non dev'essere.
Non capisco dove dovrebbe stare l'imbroglio...
La questione degli aminoacidi ramificati a me personalmente sembra tornare. E' chiaro che preferirei citare una fonte che apparisse piu' neutrale, ma certe cose le ho lette prevalentemente, com'e' ovvio, su siti riguardandi il vegetarianesimo.
Pero', e qui mi sento anche un pelo offeso, non e' che ho linkato scientology o i pastafariani.
I vegetariani sono milioni nel mondo, da secoli, anche statisticamente non e' possibile che siano tutti dei racconta boiate e se tutti dicono le stesse cose e vivono in salute una certa verita' ci dev'essere.
Non e' ragionevole tutto questo?
comunque, approfondisco il discorso, citando purtroppo un'altro odiato sito vegetariano integralista:
http://www.vegpyramid.info/nutrienti/proteine.html
Le proteine, considerate da sempre i mattoni dell'organismo, sono molecole costituite da una catena di elementi, gli aminoacidi, che si organizzano in strutture a conformazione sempre più complessa. La loro struttura base è data però dalla semplice sequenza di aminoacidi, che si attaccano tra di loro come le perle di una lunghissima collana.
Poiché esistono 20 diversi aminoacidi, 20 perle tutte di colori differenti, è facile comprendere quante e quanto diverse collane si possano confezionare con migliaia di perle di 20 colori diversi. Le tante differenti proteine dell'organismo hanno infatti funzioni specifiche, una per ogni tipo di proteina: ormonale, immunitaria, strutturale, di trasporto. Le proteine che assumiamo con la dieta vengono digerite e demolite nei singoli aminoacidi che le compongono, che vanno a finire in un deposito, il "pool aminoacidico", da cui l'organismo prende gli aminoacidi necessari a sintetizzare le proteine che gli servono. Perché possa avvenire la sintesi proteica, è necessario che l'organismo abbia a disposizione tutti i 20 diversi aminoacidi.
Di questi 20 aminoacidi, 12 non è necessario assumerli con la dieta, perché l'organismo è in grado di produrli autonomamente a partire da precursori, nel caso il pool non ne contenga a sufficienza. Gli altri 8 invece, i famosissimi e tanto abusati "aminoacidi essenziali", devono essere ottenuti per forza dal cibo. Il "valore biologico" di una proteina viene calcolato sulla base del suo contenuto in aminoacidi essenziali. I cibi animali contengono tutti elevate quantità di aminoacidi essenziali e per questo le proteine animali sono tradizionalmente considerate ad elevato valore biologico, o complete, al contrario di quelle vegetali, che, pur contenendo anch'esse tutti e 20 gli aminoacidi, possono essere "scarse" in uno o più aminoacidi.
Per i cereali e la frutta secca, l'aminoacido "limitante" è la lisina, mentre per i legumi sono gli aminoacidi solforati. Cereali e frutta secca contengono però gli aminoacidi solforati così come i legumi contengono la lisina. Poiché come anzidetto, le proteine della dieta non finiscono direttamente nel muscolo, come in troppi vorrebbero farci credere (ci mancherebbe!), ma vanno a reintegrare il pool aminoacidico, è evidente che le perle della collana dei cereali e della frutta secca, mancante di 1 colore, andranno ad aggiungersi alle perle della collana dei legumi, rendendo così disponibili per l'organismo tutti e 20 i diversi aminoacidi.
Il problema quindi di assumere con la dieta cibi singoli contenenti proteine "complete" è un falso problema, perché la "completezza" proteica si valuta sull'insieme dei cibi della dieta assunti nel corso della giornata (non serve infatti nemmeno assumerli in contemporanea!). Solo un pazzo, infatti, vivrebbe solo di cereali, o di legumi, o di frutta secca, così come solo un pazzo vivrebbe solo di carne, o pesce, o latticini, o uova. L'intelligenza della Natura ha ancora una volta messo a disposizione un nutriente così importante a partire da diversi cibi, e i cibi vegetali che sono buone fonti di proteine sono anche in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali all'organismo, con alcuni vantaggi.
Riguardo al lato salutista invece:
Ma perchè? se mangi verdura da un campo inzuppato di rifiuti tossici o vicino a qualche discarica
pensi di non avere problemi, solo perchè è verdura?
avevo gia' detto che chiaramente non m'illudo che non mangiarno carne o cibi animali sia abbia la certezza al 100% di non prendersi un tumore.
Cosa sono, scemo?
Ho anche detto che la questione salutista mi interessa solo fino ad un certo punto. E' ovvio che nel mondo odierno si possono prendere tumori per mille cause, radiazioni, prodotti usati per vari motivi, inquinamento, fumo, alcool e questo e quello.
Le linee guida sulla prevenzione dei tumori pero' sono sempre quelle e si possono trovare da varie fonti. Pero' e' solo prevenzione, limitare cio' che dipende direttamente da noi.
Ad esempio cercando un attimo ho trovato una fonte abbastanza neutrale:
http://www.cancer.org/docroot/PED/conte ... tearea=PED
Nutrition and Physical Activity Guidelines for Cancer Prevention: Summary
Eat a healthy diet, with an emphasis on plant sources.
* Choose foods and beverages in amounts that help achieve and maintain a healthy weight.
* Eat 5 or more servings of a variety of vegetables and fruits each day.
* Choose whole grains in preference to processed (refined) grains.
* Limit consumption of processed and red meats.
O anche:
http://www.preventcancer.org/prevention ... aspx?id=48
Eat a variety of healthy foods, especially fresh fruits and vegetables.
There is an increasing amount of evidence linking diet to cancer. Some research suggests that one-third of all cancers diagnosed every year may be related to what we eat. Reduce dietary fat intake, especially animal fat. Make your diet rich in fruits, vegetables, nuts, beans and whole grains.
Sulla questione dei bambini vegetariani so ben poco.
Ho visto bambini di 6 o 10 anni e genitori vegetariani a varie sagre culinarie, come il VegFestival di Torino, e mi sembravano in piena forma.
E secondo quanto dite, non ci sarebbero neanche dovuti arrivare ai 6 anni.
MI spieghi quali schemi alimentari ci possono essere per un neonato?
A un neonato basta il latte materno, una vegana non ha un latte sufficientemente nutriente per il piccolo
e questo è un dato di fatto se è costretta a seguire "schemi alimentari" già nei primi mesi di vita
Certo anche una donna con un'alimentazione onnivora può avere latte che non soddisfa la crescita del bimbo,
ma nel secondo caso si fanno aggiunte , cosa questa che non'è stata fatta dalla coppia in questione (per motivi ideologici),condannando alla morte il piccolo.
Ma il sito che tu hai linkato se ne guarda bene dal dirlo
Non credo che una donna vegana non abbia latte sufficientemente nutriente per il bambino. Non capisco su che basi lo si possa dire.
Se vive in salute lei, non avra' problemi di allattamento.
Addirittura arriviamo a parlare di morte dei bambini

Sul sito che ho linkato non c'era scritto nulla, pero' e' stato scritto un libro a riguardo, probabilmente anche piu' di 1:
Figli vegetariani di Luciano Proietti.(Edizioni Sonda, 2006)
http://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=142
Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un'esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un'alimentazione vegetariana nel bambino. Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall'autore presso il Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell'Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani.
Un'alimentazione priva di proteine animali, non solo è compatibile con le indicazioni dei Larn (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l'alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare.
E' l'ennesimo medico, non un venditore di tappeti. Poi ok, e' vegetariano, ma chi altri credete che abbia voglia di portare avanti certi studi? Quelli che la pensano come voi?
Altre spiegazioni, su internet, le ho trovate qui:
http://www.veganitalia.com/modules/news ... toryid=186
E' un articolo parecchio lungo e ripete ai genitori di stare attenti e farsi seguire da un medico competente, come credo sia ovvio per qualsiasi dieta si somministri ai propri figli.
Se intendete crescere i vostri figli con una dieta di tipo vegano, sappiate che la loro salute dipende solo da voi.
Sebbene le diete vegane siano adatte a tutte le età e soddisfino le esigenze nutrizionali di neonati, bambini e ragazzi, garantendo loro una crescita normale , è necessaria, infatti, molta attenzione. Ed è importante, nel momento in cui si decide la crescita di un bimbo vegano, farsi accompagnare e consigliare, in questa esperienza educativa, da un pediatra che condivida le nostre scelte e che quindi ci assista passo dopo passo .
Al di là delle motivazioni che possono spingere ognuno di noi a questa importante scelta di vita, essere in buona salute è fondamentale per sfatare gli innumerevoli luoghi comuni che ancora esistono sul vegetarismo in generale e sul veganismo in particolare.
A ciò deve aggiungersi la (ovvia?) responsabilità che dovremmo sentire nei confronti dei nostri figli.
Cerchiamo perciò in questa sede di tracciare alcune semplici linee guida.
Recenti ricerche rivelano che le diete vegane per bambini superano addirittura le dosi raccomandate per molti nutrienti e come i bambini vegani abbiano un introito più elevato di fibre e ridotto di grassi totali, grassi saturi e colesterolo rispetto ai bambini onnivori . Alcuni studi, però, indicano che potrebbero avere bassi introiti di Calcio e una ridotta disponibilità di Ferro e Zinco. Anche il fabbisogno proteico è lievemente più elevato nei bambini vegani, così come dovrebbero essere introdotte buone fonti di Acidi Grassi Omega-3. Ai bambini vegani dovrebbe essere quindi garantita una fonte affidabile di B12 e, nel caso di limitata esposizione ai raggi solari, un supplemento di vitamina D. Vediamo quindi come.
[...]
Il primo alimento per un bambino vegano è naturalmente il latte materno.
[...]
Le Proteine
Il fabbisogno proteico nella dieta dei bambini vegani è generalmente assolto quando la dieta fornisce un adeguato numero di calorie e una sufficientemente variata scelta di vegetali. È dimostrato che l'assunzione di proteine da parte dei bambini vegani è simile o poco inferiore a quella dei bambini onnivori . Gli alimenti proteici vanno introdotti tra i 7 e gli 8 mesi. Fagioli secchi cotti e passati, tofu passato, yogurt di soia, sono buone fonti proteiche per iniziare.
E bla bla bla un sacco di altre cose, con relativa bibliografia di studi e libri.
Io comunque non sono un bambino. Sono un adulto. Anche voi lo siete. Prima parliamo seriamente di vegetarianesimo nell'adulto, smettiamola di considerarlo un tabu o una religione e poi magari passiamo a studiare i bambini.
L'essere umano ha anche cambiato la natura dell'allattamento imponendo di fatto
integrazioni alimentari pure ai neonati?
Io ripeto che di bambini e neonati vegetariani ne so poca. Non me ne interesso, per fortuna, al momento.

Da quel che ho sentito personalmente ad un altro seminario al VegFestival di Torino di quest'anno, mi pare "L'ABC di una corretta alimentazione" con la dr.ssa Luciana Baroni (Venezia), specializzata in neurologia e geriatria, pres. Soc. Scientifica Nutrizione Vegetariana", che e' sfociato per caso sull'alimentazione dei bambini, cio' che piu' conta per il neonato e', appunto, il latte materno, che invece ora si tende a dare per troppo poco tempo o a sostituire del tutto con latte in polvere, costoso, artificiale e addizionato.
Consigliavano di proseguire l'allattamento del bambino il piu' possibile, anche fino a qualche anno, affiancandolo ovviamente via via ad una dieta variegata.
Facevano presente che anche gli omogeneizzati, di carne o meno, non sono poi il cibo migliore che si possa dare ai nostri figli.
Se ci pensate, in natura o nella preistoria, dato che spesso si torna a immaginarsi quegli scenari, non credo si darebbe da mangiare ad un bambino di meno di un anno delle bistecche.
Pero' e' ovvio. VegFestival. Nutrizione Vegetariana. Tutte boiate pilotate. Pazzi che sparlano.
Ok è inutile allora porre domande precise
Ho risposto in questo post. Scusami ma prima non sono riuscito.
ma poi a questo punto qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè quello che dice Luciana Baroni (su un sito di vegetariani) ha un senso
e quello che afferma Lindsay Allen è aria fritta
Non so niente di Lindsay Allen. Lo dico candidamente.
Se hai qualcosa da linkarmi o da quotarmi lo leggo volentieri.
Io per ora ho trovato solo questo:
http://www.procaduceo.org/it_mater/arti ... carne3.htm
1. La dr.ssa Allen appartiene all'US Agricultural Research Service, che fa parte dell'US Department of Agricolture, quello stesso USDA che nel 1992 ha emanato la Piramide Alimentare USDA, che abbonda di latticini, prodotti di origine animale, grassi ed olii.
2. Lo studio al quale fa riferimento la dr.ssa Allen, pubblicato sul Journal of Nutrition del 2003 (133, pp 3965S-3971S) è stato presentato alla conferenza "Animal Source Foods and Nutrition in Developing Countries" (Washington, D.C. 2002), organizzata dall'International Nutrition Program e sponsorizzata dal Global Livestock-Collaborative Research Support Program (per chi non conoscesse l'inglese, precisiamo che Livestock significa bestiame, cioè i finanziatori del progetto sono allevatori di bestiame), nonché supportato dal Child Nutrition Project del Global Livestock CRSP.
Questo studio, dal titolo "I cibi animali migliorano lo stato dei micronutrienti e le funzioni (cognitive, ndr) nei paesi in via di sviluppo?", è stato condotto in Kenya su circa 500 bambini malnutriti, che assumevano solamente cibi amidacei quali grano e fagioli, e che sono stati suddivisi in 4 gruppi: un gruppo di controllo, rimasto a grano e fagioli, e altri 3 gruppi ai quali sono stati rispettivamente somministrati carne, latte e olio vegetale. I risultati hanno dimostrato che i bambini del gruppo di controllo, malnutriti, avevano i peggiori risultati ai test di valutazione delle funzioni cognitive.
Si noti che lo studio è stato sostenuto per 2 anni, mantenendo i bambini in stato di malnutrizione per tutto il tempo necessario alla conclusione dello studio stesso: un comportamento assolutamente non etico verso i bambini-cavia.
Solite fonti, ma altre non ne ho trovate. Pero' ammetterai che e' un po' fazioso il fatto che l'unica ricerca a sostenere certe tesi e' foraggiata dalle industrie alimentari. Mi ricorda una certa azienda di software.
Pero' ho trovato piuttosto questo articolo di Umberto Veronesi, che dovrebbe essere abbastanza rispettato da tutti no? In piu' pubblicato sull'Espresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/791222
Niente carne e frutta e verdura a volontà. E' la scelta dello scienziato. Che ci spiega perché la salute dipenda molto più da ciò che mangiamo che da ciò che respiriamo
Si torna a parlare di salute pero', non di bambini, ma era piu' che altro per fare un esempio neutrale.
A proposito di questo, una certa Eleonora brigliadori la mattina beve la sua urina ,
ma lei è una vegan estremista. che segue anche l'urinoterapia, ci sono un sacco di siti
che spiegano in maniera dettagliata come sia salutare bere la propria urina
e a volte intervistano pure fior fiori di dottori che lo confermano
ma ciò non toglie che io resti ugualmente scettico a bere la mia piscia
Auhsduhasuhda vabbe' la piscia se la beva ben lei. Ho sentito anche io un naturopata che ogni tanto lo faceva. Io faccio passo.
comunque non mi pare ci siano cosi' tanti bevitori di piscio nel mondo, o associazioni di bevitori di piscio, o enti che fanno bere piscio a dei volontari, o specializzazioni in scienza del piscio.
Se e' su questi toni che vogliamo portare la discussione....
Non capisco pero' perche' dobbiate sempre offendere o alzare i toni.
Sono da solo contro tutti voi e son qui a rispondere tranquillamente, parlando di roba da mangiare, neanche di bombe o chissa' che, e mi attaccate come un pazzo furioso.
Non avercene sberla, rispetto la tua scelta ,
ma non credo che sia il caso di trovare giustificazioni
morali , sociali o scientifiche a quella che comunque rimane una libera scelta di un individuo.
E visto che ti piace anche usare termini insulsi come "specista",
non ti incazzare se qualcuno ti da del "modista" oppure "modaiolo newage"
E vabbe'. Modaiolo. Sai che moda e' il vegetarianesimo. Uno che vantaggi ne trae? Farsi sempre prendere a male parole e sentirsi sempre ripetere le stesse cose e le stesse accuse sentite e risentite. Cambiare cosi' tanto della propria vita "per moda". Come se uscissi a comprarmi un giubotto figo, o mi cambiassi taglio di capelli.
Vuoi che non me ne abbia?
Vabbe', mi sono ben abituato, pero' fa' sempre poco piacere.
Di mode e di boiate ce ne sono tante e solitamente sono superficiali e c'e' poco da parlarci sopra o da dare spiegazioni. Non mi pare sia il nostro caso.
Ci sono vegetariani da secoli e non hanno mai smesso di esserci. Se ora se ne parla di piu' e' perche' la situazione consumistica e' cambiata non poco, in maniera inedita.
Poi oh, se sono un fro**tto new age, secondo voi, c'e' poco da parlare, non credo di potervi far cambiare idea.
Mi dispiacerebbe pero' che il topic venisse chiuso, si stava parlando abbastanza civilmente.