Antivirus: quale?

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Messaggio da masalapianta »

kobaiachi ha scritto:quoto in toto Slacvitto il numero di virus per linux e molto ridotto solo in quanto questi rappresentano una bassisima percentuale di computer infettabili.
falso, vedi risposta data a slackvitto
Considerate che attualmente i virus hanno perso il loro valore distruttivo (come avveniva in dos) ma sono pensati per creare botnet ovvero i computer infetti entrano a far parte di una rete di computer r zombie da cui portare attacchi anonimi verso qualsiasi pc presente in rete .
ecco quindi che essendo i pc presenti in rete a maggioranza windows ha poco senso sviliuppare tali tipi di virus per linux.
come gia detto a slackvitto questa e' solo un'illazione, non sta scritto da nessuna parte che a parti invertite gnu/linux starebbe nella situazione disastrosa in cui versa windows sul fronte virus
secondo me qualsiasi Os(incluso linux e i vari unix) puo essere infettato da un virus ben fatto, basta che chi progetta il virus conosca bene l' Os da infettare .
questa e' un'ovvieta', il punto e' la difficolta' nel farlo (che poi determina la diffusione di piu' o meno virus per una data piattaforma)
per quanto riguarda il fatto che dovrebbe essere piu difficile prendersi un virus scaricando un programma opensource perche si effettua il controllo sul hash md5 del file. Questo ragionamento potrebbe essere valido se Md5 non fosse craccabile e non fosse possibile produrre un hash md5 identico a quello del file originale.
e stato pero dimostrato Da Vlastimil Klima (chi e laureato in Mat si puo andare a guardare i testi) che Md5 e craccabile in 30 sec con la potenza di un normale laptop, e che e possibile ottenere volutamente due hash identici Md5 partendo da file diversi
ripeto: conta la difficolta'; non e' difficile mettere insieme una serie di byte che passati per md5 diano lo stesso checksuym di un dato file, ma e' moooooooolto piu' difficile ottenere lo stesso risultato non con una manciata di byte scelti a piacere ma con un file modificato in modo che faccia determinate cose (quindi non puoi scegliere ogni singolo byte a piacere ma hai determinati vincoli)

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Messaggio da masalapianta »

kobaiachi ha scritto: il fatto che non sia facilmente utilizzabile vuol dire solo che la stragande maggioranza delle persone non sa utilizzarlo ma cio non toglie che chi ha mezzi e conoscenze adeguate possa farlo.
ripeto: questa e' un'ovvieta'; qualsiasi algoritmo crittografico e' craccabile e su qualsiasi algoritmo di hashing e' possibile ottenere collisioni, il punto e' quanto e' difficile; e' proprio la difficolta' nell'attuare certe cose che determina la diffusione di malware per una data piattaforma (e non la diffusione della piattaforma stessa che e' causa della scelta nell'usarla e non della diffusione del malware causato da questa scelta); per fare un esempio, gnu/linux lato server e' diffusissimo, eppure il numero di worm per esso e' bassissimo e quasi nessuno ha avuto una diffusione degna di nota (a parte slapper e pochissimi altri), mentre per windows ce ne sono stati a vagonate e molti hanno avuto larghissima diffusione (sasser ad esempio); questo non perche' gnu/linux non e' una scelta conveniente, ma semplicemente perche' e' piu' difficile

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Messaggio da masalapianta »

slackvitto ha scritto: diciamo che su 100 PC, 85 hanno win, 10 mac e 5 linux. Diciamo pure che come detto nell'articolo,i virus hanno bisogno di pesone stupide che vanno ad aprire allegati senza sapere cosa siano.

Sei d'accordo con me sul fatto che se mai dovessi scrivere un virus, lo faresto per windows!? è più plausibile trovare gente stupida tra 85 persone che su 5 no!?
questo non significa che se fosse gnu/linux la piattaforma piu' diffusa, e quindi la piu' scelta per chi scrive malware, la diffusione di quest'ultimo sarebbe pari a quella che ha su piattaforma windows; io posso anche scegliere di scrivere malware per la piattaforma XY, ma questo non implica che io ci riesca o che se ci riuscissi otterrebbe una diffusione apprezzabile

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Messaggio da masalapianta »

slackvitto ha scritto:
Nel peggiore dei casi perdo gli ultimi torrent e... impostazioni che? Intendi le impostazioni del desktop? Quattro colori, uno sfondo e 6 icone?
hai sul serio solo queste cose nella tua /home!? e tuttii file di configurazione di tutti i programi che usi!? le tue prefernze? etc etc? da quanto hai scritto mi sembri uno molto esperto! eppure per te perdere la /home non vuol dire nulla..... per quanto mi rigurda, se mi cancelli la /home ho praticamente fottuto il sistema!
quoto albatros, questo non ha nulla a che vedere con il malware, puoi perdere tutto anche con un rm di troppo, il punto e' che se non fai regolari backup meriti tutto quello che ti puo' accadere

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Messaggio da Luci0 »

Esistono altre debolezza dell' ambiente Windows ... l' aggiornamento al Windows Update e , e la frequenza di rilasci di versioni patchate del Sistema operativo stesso ...

La tecnologia Windows Update recentemente era stata attaccato da un troian virus che si installava utilizzando tale tecnologia ... es.: http://www.onevista.it/06/06/2007/windo ... e-malware/
Tutti sappiamo che se non si aggiorna WXP SP2 dopo averlo installato dal CD di installazione si rischia tanto se ci si collega ad internet ... e l' unica possibilità di update lo dobbiamo fare utilizzando internet, con un sistema chiaramente insicuro!!!
Vi ricordo che attualmente al primo aggiornamento si scaricano un 200/300 Mb .... cosa aspetta Microsoft a fare un nuovo CD con il service pack 3 .... sono passati più di tre anni dall' uscita dell' SP2 installare XP sta diventando frustrante ... lasciamo perdere Vista !!

Le varie distribuzioni GNU/Linux hanno una frequenza di rilasci molto superiore dei CD di installazione, da semestrale a quasi annuale di Slackware e ogni volta ci sono le versioni sicure dei vari programmi ... per non parlare della facilità con cui si possono realizzare in modo perfettamente legale dei CD di installazione personalizzati e aggiornati ...
e con questo chiudo ... :-)


La risposta a slackvitto é : disinstalla l' antivirus perché é inutile !

Da quanto ho capito, dovresti essere un utente abbastanza in gamba da tenere aggiornato il sistema, da non cliccare su tutti i link da usare firefox o opera nei siti a rischio e dovresti anche essere in grado di fare i backup ed eventualmente avere la competenza per reinstallarti da solo tutto il sistema ... ma soprattutto usa Windows solo per giocare !!!

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Messaggio da navajo »

uff stiamo ricadendo su un vecchio discorso già discusso:
/viewtopic.php?t=18663&highlight=fidate
per esempio, o altri sull' utilità di antivirus e firewall su linux.
io credo che sia molto difficile che qualcuno possa impossessarsi dell identità di un manteiner di debian, per esempio, per immettere nei server pacchetti "fasulli".Mi fido cecamente dei "pacchettizzatori" di slacky.
se uso solo pacchetti presi da sorgenti fidate, non uso active x o merdate simili, se uso un utente con privilegi ridotti, quante possibilità ho di essere infettato su linux ?
qualche annetto fa, lasciai windows propio perchè presi un virus usando server microsoft. winxp originale, come il norton internet security (pagato un sacco di soldi...)

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da kobaiachi »

masa ok sono in parte d'accordo con quello che dici che linux/unix siano per costituzione piu difficili da infettare e vero ma

1) non sappiamo quanti attacchi non denunciati che hanno avuto esito positivo siano stati realmente fatti contro questi sistemi.

2)Deve essere chiaro agli utenti linux che non sono protetti da qualsiasi cosa solo perche "usano linux/unix), e che questi sistemi seppur piu difficili da infettare sono comunque vulnerabili .

adesso facciamo una piccola premessa su chi scrive virur,worm,troian,etc etc .

l'era di chi scriveva virus per "fare il figo" e finito da tempo, ora chi scrive questo tipo di software lo fa per un puro tornaconto economico.

il tornaconto economico queste persone lo possono ottenere in svariati modi

1) affittando le botnet general prupose da loro create ad aziende che intendono fare attacchi (spesso sono di tipo Ddos) a compagnie rivali (addirittura in questi casi forniscono alle aziende delle intefaccie grafiche con gia gli attacchi belli che configurati(vedi zunker)

2)effettuando furto di email e di contatti email da quei computer che sono stati infettati dai worm/virus da loro stessi creati(o riadattati)
una lista di un milione email valide ed attive (ovvero non abbandonate dal legittimo propietario e correntemente in uso)
vale sul mercato nero tra i 350.000 ed i 500.000 euro .
questo tipo di furto puo essere effettuato sia mediante worm (e quindi mediante botnet) sia ad esempio tramite l'istituzione di un sito di incontri civetta o un sito tipo myspace che non avrebbe altro compito se non quello di collezzionare le email dei registrati,
si provano poi ad usare le password che gli utenti hanno fornito al momento della registrazione per accedere alle loro email e rubagli la lista dei contatti
(dai dati attualmente in mio possesso ti posso dire che circa nell 80% dei casi questo tipo riscontro funziona).
a questo punto poi l'attacante fa spam sulle mail cosi recuperate magari proponendogli di seganrsi al sito in maniera gratuita
ed il gioco cosi ri-iniza da capo .
immagina un sito che ha inizialmente solo 10 utenti in poco tempo supponendo che ogni utente abbia una media di 10 contatti nella sua mail puo arrivare ad avere 100.000 e poi un milione di contatti e quindi di email (inoltre la lista che ha cosi costruito e principalmente costituita da e-mail funzionanti ed attive (almeno il 60 , 70 della lista in genere e costituito da mail valide se si usa questo metodo)


3)portando attacchi mirati a compagnie famose nell industria dell IT e poi ricattandole affinche non venga resa pubblica la notizia che i loro server sono stati bucati.

4)lavorando su commissione per conto di stati o industrie che hanno interessi a carpire segreti dei loro diretti avversari/concorrenti .

escludendo il secondo caso ed il primo caso in cui non sono riechieste particolari configurazioni delle botnet

il 3 ed il 4 caso richiedono una progettazione della botnet(da cui poi partiranno gli attacchi verso gli obbiettivi reali) e del codice maligno atto a creare la botnet molto accurata, inoltre l'attacante molto probabilmente in questo caso non si limitera a scrivere un unico virus per creare la botnet ma a seconda del tipo di macchine che dovranno costituire la botnet, e della loro funzione all'interno della botnet stessa scrivera del codice specifico per ogni tipologia di macchina .( le botnet posso avere anche strutture molto complesse, anche se in genere tutte rispettano una struttura di rete decentralizzata costituita su piu livelli) .
inoltre l'attacante a seconda del bersaglio finale in questione dovra scegliere come diffondere il codice maligo (ad esempio se il bersaglio finale si trova su una rete non direttamente connessa ad internet come potrebbe ad esempio i server di ricerca e sviluppo di ibm dovra prima infettare attraverso i pc della botnet esterni i sistemi direttamente connessi ad internet di IBM (e quindi la cosa piu probabile che fara sara quella di cercare di infettare i sistemi dei dipendenti ibm che hanno l'accesso ad internet ed e molto probabile che il virus che effettuera l'infezione dei pc interni di ibm non sara lo stesso che ha infettato i pc esterni che stanno portando l'attacco)
una volta infettati questi cerchera tra i sistemi infettati quello che ha l'accesso al server di ricerca e sviluppo, ed cerhera da questi di accedere al bersaglio finale.

in genre si puo affermare che la struttura di una botnet complessa e sviluppata su almeno 5 livelli dove ogni livello ha uno specifico scopo (ad esempio db , elaborazione dati , calcolo , diffusione del codice maligno, etc ).

queste considerazioni non sono mie supposizioni ma sono un sunto molto stringato di uno studio privato inerente le botnet che mi e passato tra le mani un po di tempo fa.

in questo tipo architettura gli home pc windows connessi direttamente ad internet (localizzabili nel livello 3 della struttura a 5 livelli) giocano un ruolo fondamentale ecco perche dico che (e questa e una mia supposizione) i virus per linux siano poco diffusi almeno a livello home .



Ps Masa mi piace discutere con te lo trovo molto stimolante, fatti vedere piu spesso sul forum .

Mario Vanoni
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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da Mario Vanoni »

kobaiachi ha scritto: /* snip */
in questo tipo architettura gli home pc windows connessi direttamente ad internet (localizzabili nel livello 3 della struttura a 5 livelli) giocano un ruolo fondamentale ecco perche dico che (e questa e una mia supposizione) i virus per linux siano poco diffusi almeno a livello home .
Molto interessante quanto hai detto/scritto, grazie!

In 23 anni sotto UNIX/Linux, in ditta ed a casa, mai visto un virus.
Unica colpita, piu` volte, la macchina singola M$ dell'amministratore (sic!),
collegata al sistema UNIX/Linux, ma mai disturbi, l'asino rimaneva solitario.
Pregio: ogni volta imparata qualche bestemmia nuova.

Vorrei quasi provocarlo privatamente, per il gusto di dire ... anch'io lo ho provato 'na volta.

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da kobaiachi »

Mario non ho capito se sei ironico o se ti e piaciuto quello che ho scritto !!

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da masalapianta »

kobaiachi ha scritto: 1) non sappiamo quanti attacchi non denunciati che hanno avuto esito positivo siano stati realmente fatti contro questi sistemi.
eh? che c'entra con i virus? comunque di qualunque OS si parli gli attacchi (andati a buon fine o meno) denunciati sono una frazione infinitesimale del totale (ma ripeto: tutto questo non c'entra niente con il discorso che si stava facendo)
2)Deve essere chiaro agli utenti linux che non sono protetti da qualsiasi cosa solo perche "usano linux/unix), e che questi sistemi seppur piu difficili da infettare sono comunque vulnerabili .
chi ha detto il contrario? il punto, come ho gia scritto, e' proprio la difficolta'
adesso facciamo una piccola premessa su chi scrive virur,worm,troian,etc etc .

l'era di chi scriveva virus per "fare il figo" e finito da tempo, ora chi scrive questo tipo di software lo fa per un puro tornaconto economico.
ma va'?
2)effettuando furto di email e di contatti email da quei computer che sono stati infettati dai worm/virus da loro stessi creati(o riadattati)
una lista di un milione email valide ed attive (ovvero non abbandonate dal legittimo propietario e correntemente in uso)
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questo tipo di furto puo essere effettuato sia mediante worm (e quindi mediante botnet)
anche qui fai un po di confusione, un worm non deve necessariamente creare degli zombie facenti parte di una botnet
il 3 ed il 4 caso richiedono una progettazione della botnet(da cui poi partiranno gli attacchi verso gli obbiettivi reali) e del codice maligno atto a creare la botnet molto accurata,
no, son cose semplicissime, difatti il 99% delle volte dietro ci sono dei ragazzini (perlopiu' brasiliani e russi)
inoltre l'attacante molto probabilmente in questo caso non si limitera a scrivere un unico virus per creare la botnet
ormai nella maggior parte dei casi si usano worm e non virus per creare zombie di una botnet
queste considerazioni non sono mie supposizioni ma sono un sunto molto stringato di uno studio privato inerente le botnet che mi e passato tra le mani un po di tempo fa.
non ho ben chiaro cosa c'entri tutto questo con il fatto che alcuni affermano che i virus per gnu/linux sian poco diffusi perche' l'OS stesso e' poco diffuso
in questo tipo architettura gli home pc windows connessi direttamente ad internet (localizzabili nel livello 3 della struttura a 5 livelli) giocano un ruolo fondamentale ecco perche dico che (e questa e una mia supposizione) i virus per linux siano poco diffusi almeno a livello home .
eh? ripeto: il fatto che una piattaforma sia diffusa e spesso dotata di connettivita', ne fa una condizione necessaria e non sufficiente (vedi i precedenti post) affinche' venga sviluppato molto malware per essa;
il che porta a non poter affermare (basandosi solo su questa premessa) che i virus per gnu/linux sian pochi perche' la piattaforma e' poco diffusa
Ps Masa mi piace discutere con te lo trovo molto stimolante, fatti vedere piu spesso sul forum .
mio figlio sta assorbendo il 180% del mio tempo libero (il che e' bello, ma fintanto che non riprendero' a dormire almeno 6 ore a notte avro' ben poco tempo di scrivere su un web forum ;) )

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da Mario Vanoni »

kobaiachi ha scritto:Mario non ho capito se sei ironico o se ti e piaciuto quello che ho scritto !!
PIACIUTO !!!

Mario Vanoni

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da kobaiachi »

Masa scusa le imprecisioni sia di concetto che ortografiche ma ieri stavo scrivendo molto di fretta comunque ho usato i termini worm/virus in modo inappropiato nella accezzione del post di sopra e da intenderli come sinonimo di codice maligno .

a parte questo masa ti posso dire che nel documento che mi e passato tra le mani non si faceva riferimento ai ragazzini ma alla mafia russa, a quella cinese ed veniva tirata in causa anche la criminalita ungherese e dei paesi dell est europa.
purtroppo non sono riuscito ad avere il tempo di leggere il documento per intero (circa 350 pagine) pero da quello che ho letto ho potuto farmi un idea forse un po approssimata di come funziona il tutto .

comunque alla fine si ricade sempre nello stesso punto ovvero a livello home non sono diffusi virus linux/unix perche non sono utili allo sviluppo di botnet con cui poi vengono effettuati gli attacchi .
ma se il bersaglio finale e una macchina unix non e detto che questi signori non sviluppino del codice maligno creato ad hoc da inoculare in questa mediante la botnet .

ciao

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da Mario Vanoni »

kobaiachi ha scritto: ma se il bersaglio finale e una macchina unix non e detto che questi signori non sviluppino del codice maligno creato ad hoc da inoculare in questa mediante la botnet .
Come detto in un post precedente, non ironico,
vorrei provare il brivido di un virus su una macchina.
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Cosa prova un utente M$ in tal momento?

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da navajo »

Scusate la mia ignoranza, ma riformulo una domanda già fatta:
Se uso per esempio slackware, e installo solo pacchetti da slacky. se navigo in modo da non caricare script o simili,non avendo
cosucce come attive X , usando un utente con restrizioni, e non funzionando file *.EXE, COME POTREI BECCARE ipoteticamente un virus?

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Re: Antivirus: quale?

Messaggio da conraid »

navajo ha scritto:Scusate la mia ignoranza, ma riformulo una domanda già fatta:
Se uso per esempio slackware, e installo solo pacchetti da slacky. se navigo in modo da non caricare script o simili,non avendo
cosucce come attive X , usando un utente con restrizioni, e non funzionando file *.EXE, COME POTREI BECCARE ipoteticamente un virus?
Un Virus non lo becchi, poi se hai apache, proftpd o altro server aperto al mondo e non configurato... ma qui si parla di altro :-)

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