bridge, switch e mac address

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kobaiachi
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bridge, switch e mac address

Messaggio da kobaiachi »

dunque mi stavo chiedendo se gli switch hanno come i bridge ,di cui sono evoluzione, un mac address assegnato per ogni porta (sono quasi siucro che sia cosi ) o se le porte sono identificate solo da un numero progresssivo che le identifica univocamnete ?

ad esempio quando si crea un bridge con linux le prime cosaeche si fanno, sono definire le porte ed i mac address che il bridge dovrà usare.
(penso che anche per gli switch valga la stessa cosa o mi sbaglio ?)

chi mi toglie quest'angosciante dubbio ?

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aschenaz
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Messaggio da aschenaz »

Posso dirti soltanto che, recentemente, ho avuto qualche scontro frontale con gli switch del mio ufficio perché volevo installare un web server con la Slack e non mi permettevano di andare in rete...
In pratica ho scoperto che gli switch si possono configurare accedendo in telnet. Devi, però, saperne l'indirizzo e le credenziali di accesso. Io, per ora, ho desistito non conoscendo le credenziali. Ho aggirato l'ostacolo mettendo insieme, sulla stessa porta, il server ed una postazione "ufficiale" per mezzo di un mini-switch.
Non credo di esserti stato molto di aiuto... :?
Ciao,
nino

Eurialo
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Messaggio da Eurialo »

no, le schede di linea degli switch non posseggono un indirizzo mac. gli switch, infatti devono essere del tutto trasparenti alla comunicazione... ricevono un frame data link, leggono l'intestazione e decidono dove instradarlo.. per farlo non hanno alcun bisogno di possedere a loro volta un indirizzo mac. al massimo possiamo dire che ad ogni scheda di linea di uno switch e' associato un mac address, che e' quello della scheda di rete del computer collegato allo switch

inoltre, mi sembra veramente difficile che ci si possa connettere ad uno switch! lo switch non ha un indirizzo mac, figuriamoci un IP... ad uno switch proggettato per essere *solo* uno switch non si e' in grado di inviare pacchetti!

Sickk
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Messaggio da Sickk »

uno switch "vede" le sottoreti ma all'atto pratico non ne fa parte. Mi spiego...Attraverso le diverse porte si affaccia alle diverse sottoreti che collega. Possiamo dire che lo switch e' un'evoluzione di un hub poiche sa' a quale sottorete e' indirizzato un determinato pacchetto al contrario di un hub che quando riceve un pacchetto lo rispara a tutte le altre porte che ha.Inoltre non ha un IP.Mi sa che ti confondi con un router con il quale puoi collegarti e configurarlo il quale possiede un ip per ogni scheda di rete che possiete e un mac univoco per tutte quante le schede. Mi sono spiegato male ma spero di essermi fatto capire

kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

che siano completamente trasparenti alla comunicazione sono d'accrdo con te ma questo non so se implichi necessariamente l'assenza dei mac address assegnati alle porte, se fosse come dici tu la tabella di Forwarding di uno switch dovrebbe essere una cosa come questa :

porta mac address associati a tale porta ........

1 00:00:00:00:00:01
2 00:00:00:00:00:03
3 ab:aa:.......................
è corretto ?

alcune cose pero mi lasciano in dubbio per esempio
1)per vedere a a che mac address è indirizzato il pacchetto lo switch deve fare l'analisi a completa layer2 del pacchetto (rileva anche gli errori come le intestazioni corrotte )

2) le porte di uno switch delmitano i domini di collisione. quindi ogni porta deve scansionare autonomamente il cavo per sentire quando questo è libero per trasmettere i pacchetti. si comportano quindi rispettando gli standard ethernet


3) nel caso dei bridge allora perche si settano i mac address ?

questa è la configurazione di un bridge 4 porte con abilitato il protocollo stp

era una simulazione su netkit di una rete fault toulerant basata su stp
#!/bin/sh

ifconfig eth0 up
ifconfig eth0 hw ether 40:00:00:00:00:01
ifconfig eth1 up
ifconfig eth1 hw ether 40:00:00:00:00:02
ifconfig eth2 up
ifconfig eth2 hw ether 40:00:00:00:00:03
ifconfig eth3 up
ifconfig eth3 hw ether 40:00:00:00:00:04
brctl addbr br0
brctl addif br0 eth0
brctl addif br0 eth1
brctl addif br0 eth2
brctl addif br0 eth3
#brctl stp br0 on
#ifconfig br0 up
#brctl setbridgeprio br0 1092
#set cost port to 10
brctl setpathcost br0 eth1 10
brctl setpathcost br0 eth0 10
brctl setpathcost br0 eth2 10
brctl setpathcost br0 eth3 10
brctl setportprio br0 eth0 10
brctl setportprio br0 eth1 20
brctl setportprio br0 eth2 10
brctl setportprio br0 eth3 20
brctl stp br0 on
ifconfig br0 up


e questa è la sua tabella di forwarding (brctl showmacs br0)
port no mac addr is local? ageing timer
1 40:00:00:00:00:01 yes 0.00
2 40:00:00:00:00:02 yes 0.00
3 40:00:00:00:00:03 yes 0.00
4 40:00:00:00:00:04 yes 0.00
1 20:00:00:00:00:a0 no 5.25
come vedi in questa tabella ci sono sia i mac address assegnati alle rispettive porte sia i mac address esterni a cui sono attaccati o che queste possono raggiungere .

kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

stavo ragionando su come switch senza mac adress possano gestire il protocollo STP e quindi l'invio delle BPDU . Queste nei bridge vengono inviate tramite indrizzamento multicast di livello 2. I campi root identifier e bridge identifier (8byte) delle BPDU sono costruiti in maniera tale che, i primi due byte sono la bridge priority (valore assegnabile anche a mano ) ed i successivi 6 byte sono assegnati all indrizzo mac del root bridge, o nel caso del bridge identifier dal idirizzo mac del bridge che ha inviato la BPDU .
inoltre l'elezione del root brige viene assegnata in caso di bridge priority uguali all' bridge che possiede il mac address piu basso tra i bridge contendenti .

quindi nel caso in cui gli switch non avessero i mac address assegnati alle porte tutta la scelta del rootbridge o in questo caso del root switch dovrebbe essere fatta sul numero di slot/porta
riducendo cosi notevolmente le combinazioni possibili (e molto piu probabile che due switch a parità di "switch" priority abbiano porte diverse che non due mac adress diversi .

questo mi induce a pensare che anche gli switch come i bridge abbiano i mac address assegnati alle porte .

il dubbio inziale comunque rimane .......

kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

e molto piu probabile che due switch a parità di "switch" priority abbiano porte diverse che non due mac adress diversi .
:oops: :oops:

ehm volevo dire :

e molto piu probabile che due switch a parità di "switch" priority abbiano due mac adress diversi che non due porte diverse .

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aschenaz
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Messaggio da aschenaz »

Eurialo ha scritto: inoltre, mi sembra veramente difficile che ci si possa connettere ad uno switch! lo switch non ha un indirizzo mac, figuriamoci un IP... ad uno switch proggettato per essere *solo* uno switch non si e' in grado di inviare pacchetti!
Nella rete della mia amministrazione gli switch (in genere dei Nortel Networks) hanno il loro IP (in genere finiscono con .10,.11 o .12) e ci si può connettere in telnet (io l'ho fatto ve l'assicuro) e si possono configurare in modo che ad ogni porta corrisponda un mac address...
Ciao,
nino

Eurialo
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Messaggio da Eurialo »

ninobi ha scritto:
Eurialo ha scritto: inoltre, mi sembra veramente difficile che ci si possa connettere ad uno switch! lo switch non ha un indirizzo mac, figuriamoci un IP... ad uno switch proggettato per essere *solo* uno switch non si e' in grado di inviare pacchetti!
Nella rete della mia amministrazione gli switch (in genere dei Nortel Networks) hanno il loro IP (in genere finiscono con .10,.11 o .12) e ci si può connettere in telnet (io l'ho fatto ve l'assicuro) e si possono configurare in modo che ad ogni porta corrisponda un mac address...
Ciao,
nino
ma forse on sono *solo* switch?

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Tuxdaddo
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da quel poco che so...

Messaggio da Tuxdaddo »

sono proprio switch.
il fatto è che esistono differenti tipologie di switch (tutte portano lo stesso nome).
mi spiego meglio:
alcuni switch (per intendersi uno switchetto a 5 porte) non sono configurabili e sono "trasparenti" nel senso che non sono visibili da rete neanche tramite ping. Questi non hanno un MAC associato alle porte, non ci si può telnettare, ecc..

altri switch (penso da almeno 12 porte in su, ma non fidatevi troppo di questo. .:-)), come i NORTEL o i CISCO, sono configurabili su ogni porta, hanno un MAC associato ad ogni porta, hanno la possibilità spesso di settare anche diversi IP virtuali sulla stessa porta, la possibilità di creare delle cosiddette VLAN (Virtual Lan) in modo tale che solo alcune sottoreti possano accedere ad altre, si possono pingare, ci si può telnettare e configurarli, spesso anche tramite una porta COM. Nonostante questo rimangono però in qualche modo "trasparenti", cioè non fanno altro che indirizzare i pacchetti verso la destinazione (senza fare broadcast come gli HUB).
Da quel che so solo il secondo tipo può essere usato per utilizzare il protocollo STP, e per l'elezione del root bridge è esattamente il MAC associato a "decidere" quale sia la rotta preferita, a meno di un altro parametro che però non mi ricordo come si chiami, che può forzare l'elezione di una rotta piuttosto che le altre.
Sono le poche nozioni rimaste dopo un corso CISCO seguito per diletto, visto che di mestiere faccio lo statistico......

Spero di aver chiarito qualche punto...


:P

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