open source: dov'è il guadagno?
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3) Leggere attentamente le risposte ricevute
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6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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open source: dov'è il guadagno?
E' una semplice domanda. Una persona ha affermato che gli sviluppatori open source sono tutti dei figli di papà mantenuti dalle famiglie e che riescono a far uscire sul mercato software gratuiti fregando il lavoro a poveri programmatori stipendiati da normali software houses.
Siccome mi sembra strano che sia realmente così, potreste spiegarmi dov'è il guadagno a sviluppare software open source, dividendo la questione tra software molto importanti ( apache, gnome etc) e software meno importanti ma altrettanto validi ( gaim, gimp, etc)?
grazie a tutti per le risposte
Siccome mi sembra strano che sia realmente così, potreste spiegarmi dov'è il guadagno a sviluppare software open source, dividendo la questione tra software molto importanti ( apache, gnome etc) e software meno importanti ma altrettanto validi ( gaim, gimp, etc)?
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- lamarozzo
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Ciao,
vediamo alcuni punti:
1) open source non significa gratis. Ad esempio il toolkit QT lo puoi utilizzare gratuitamente se ne fai un uso "casalingo", ma se vuoi utilizzarlo per scopi commerciali devi pagare la licenza
2) il fatto che molti software open source siano gratuiti non significa che non abbiano un valore commerciale. Prova solo ad immaginare un server Apache quanti soldi fa girare. Molte compagnie sostengono i progetti open source perchè alimentano un mercato tecnologico di cui sono esse stesse beneficiarie. Prova andare a fine pagina di kernel.org e vedrai il marchio HP.
3) il software è conoscenza. Un'ottima parte del sofware open source è prodotto all'interno delle università da ricercatori regolarmente stipendiati. In questo senso scrivere software ha lo stesso valore della ricerca sia fondamentale che applicata.
4) poi ci sono tantissime persone che incarnano interamente al filosofia open source e dopo una dura giornata di lavoro oppure nei weekend dedicano parte del loro tempo libero a questi progetti.
5) open source non significa meno posti di lavoro per i programmatori. Anzi, casomai il contrario. Prova ad immaginare se esistesse solo Microsoft
. Gli unici programmatori sarebbero quelli Microsoft perchè nessuna piccola compagnia potrebbe competere con un colosso del genere. Invece grazie al contributo di migliaia di volenterosi in tutto il mondo chiunque adesso può costruire un sistema operativo Linux based e farci utili (Suse, Red Hat, ecc.). Insomma la concorrenza ed il libero scambio di idee porta ad mercato più fluido e che spinge l'acceleratore verso un sempre maggior bisogno di software.
Ciao
vediamo alcuni punti:
1) open source non significa gratis. Ad esempio il toolkit QT lo puoi utilizzare gratuitamente se ne fai un uso "casalingo", ma se vuoi utilizzarlo per scopi commerciali devi pagare la licenza
2) il fatto che molti software open source siano gratuiti non significa che non abbiano un valore commerciale. Prova solo ad immaginare un server Apache quanti soldi fa girare. Molte compagnie sostengono i progetti open source perchè alimentano un mercato tecnologico di cui sono esse stesse beneficiarie. Prova andare a fine pagina di kernel.org e vedrai il marchio HP.
3) il software è conoscenza. Un'ottima parte del sofware open source è prodotto all'interno delle università da ricercatori regolarmente stipendiati. In questo senso scrivere software ha lo stesso valore della ricerca sia fondamentale che applicata.
4) poi ci sono tantissime persone che incarnano interamente al filosofia open source e dopo una dura giornata di lavoro oppure nei weekend dedicano parte del loro tempo libero a questi progetti.
5) open source non significa meno posti di lavoro per i programmatori. Anzi, casomai il contrario. Prova ad immaginare se esistesse solo Microsoft
Ciao
- waka_jawaka
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Il guadagno è soprattutto in cultura personale. Sviluppare software per il semplice gusto di farlo è uno dei modi migliori per arrivare veramente al top della programmazione!
Ovviamente tutto ciò nel tempo libero... bisogna pur guadagnarsi da vivere
Ma in azienda non si programma nello stesso modo in cui si programma per se stessi e per la comunità open: tempi stretti e capi rompip***e non sono dei buoni consiglieri :P
Ovviamente tutto ciò nel tempo libero... bisogna pur guadagnarsi da vivere
- DaNiMoTh
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Errato. Paghi la licenza se le vuoi utilizzare in progetti closed-source.lamarozzo ha scritto: 1) open source non significa gratis. Ad esempio il toolkit QT lo puoi utilizzare gratuitamente se ne fai un uso "casalingo", ma se vuoi utilizzarlo per scopi commerciali devi pagare la licenza
Aggiungerei anche un guadagno di rispetto, perche` diventi un hacker rispettato dalla comunita`, se fai software buono.Il guadagno è soprattutto in cultura personale
In piu`, tutto cio` e` una discussione alquanto datata, la trovate qui
http://www.slacky.it/forum/viewtopic.php?t=9272
ciao!
Vado a memoria, ma non mi pare che Torvalds o Stalman o Tosatti siano eredi di famiglie di miliardari.
Questo è il mio punto di vista
L'open source si muove principalmente sulla voglia di utenti/programmatori di avere un software completo e funzionante per le proprie necessità.
Supponi che tu per il tuo lavoro/studio abbia bisogno di un determinato programma e che tu sia in grado di scrivertelo in modo che sia perfettamente aderente alle tue esigenze.
Ora hai il programma, potresti
1) venderlo e quindi caricarti ovviamente degli obblighi di manutenzione, sviluppo e aggiornamento
2) rilasciarlo opensource, come tale (sei hai fortuna) condividere l'onere dello sviluppo fra più persone e poter avere in breve tempo un software ancora migliore del tuo con un dispendio minimo di risorse.
Un software opensource può nascere da esigenze particolari di lavoro o di studio o anche dalla mera curiosità di un programmatore.
Ovviamente poi alla lunga il programmatore può avere un ritorno economico o solo di fama, questo dipende da numerosissimi fattori.
Certo è che grandi aziende investono grossi capitali nell'opensource e non credo per mera beneficenza.
Il problema del closed source non è il pagare la licenza del software, ma principalmene che il produttore farà di tutto per impedire che tu possa migliorare il suo prodotto, altrimenti non riuscirebe più a venderti le nuove release.
Io non sono certo un figlio di papà (sono orfano), lavoro nel campo dell'informatica e per diletto sto scrivendo (purtroppo da solo) un software di gestione aziendale in php, html, tentando di crearlo modulare ed espandibile.
Perchè? Beh mi diverte, mi rilassa e mi serve
Questo è il mio punto di vista
L'open source si muove principalmente sulla voglia di utenti/programmatori di avere un software completo e funzionante per le proprie necessità.
Supponi che tu per il tuo lavoro/studio abbia bisogno di un determinato programma e che tu sia in grado di scrivertelo in modo che sia perfettamente aderente alle tue esigenze.
Ora hai il programma, potresti
1) venderlo e quindi caricarti ovviamente degli obblighi di manutenzione, sviluppo e aggiornamento
2) rilasciarlo opensource, come tale (sei hai fortuna) condividere l'onere dello sviluppo fra più persone e poter avere in breve tempo un software ancora migliore del tuo con un dispendio minimo di risorse.
Un software opensource può nascere da esigenze particolari di lavoro o di studio o anche dalla mera curiosità di un programmatore.
Ovviamente poi alla lunga il programmatore può avere un ritorno economico o solo di fama, questo dipende da numerosissimi fattori.
Certo è che grandi aziende investono grossi capitali nell'opensource e non credo per mera beneficenza.
Il problema del closed source non è il pagare la licenza del software, ma principalmene che il produttore farà di tutto per impedire che tu possa migliorare il suo prodotto, altrimenti non riuscirebe più a venderti le nuove release.
Io non sono certo un figlio di papà (sono orfano), lavoro nel campo dell'informatica e per diletto sto scrivendo (purtroppo da solo) un software di gestione aziendale in php, html, tentando di crearlo modulare ed espandibile.
Perchè? Beh mi diverte, mi rilassa e mi serve
- masalapianta
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Re: open source: dov'è il guadagno?
1) open source non significa software libero, il software open source puo' benissimo essere proprietariokovenant ha scritto:E' una semplice domanda. Una persona ha affermato che gli sviluppatori open source sono tutti dei figli di papà mantenuti dalle famiglie e che riescono a far uscire sul mercato software gratuiti fregando il lavoro a poveri programmatori stipendiati da normali software houses.
Siccome mi sembra strano che sia realmente così, potreste spiegarmi dov'è il guadagno a sviluppare software open source, dividendo la questione tra software molto importanti ( apache, gnome etc) e software meno importanti ma altrettanto validi ( gaim, gimp, etc)?
grazie a tutti per le risposte
2) il 90% del software e' scritto su commissione, in tali casi e' indifferente sia per il committente che per il programmatore adottare una licenza libera o proprietaria (spesso anzi e' piu' conveniente una licenza libera per il committente, in quanto avra' un'intera' comunita' che implementera' nuove features e correggera' i bug)
3) sul rimanente 10% (i software di larga diffusione, come apache, iis, photoshop, ecc..) e' piu' remunefativo usare licenze proprietarie ma si puo' campare benissimo anche usando licenze libere (con l'assistenza e con donazioni di chi vuole finanziare quel software perche' ne fa largo uso), a patto che il software sia valido
considera che non e' detto che chi scrive software libero ci voglia campare con quel codice, molti lo fanno come hobby, perche' si divertono e contestualmente sentono di far qualcosa di buono e utile; se poi quel software si rivela migliore di altri che son stati rilasciati con licenza proprietaria il problema non e' dei primi ma dei secondi che dovrebbero andare a coltivar patate anziche' scrivere software.
Queste persone non sono "figlie di papa'" ma in genere son professionisti del IT che a tempo perso si dedicano ad un hobby; c'e' chi si diverte a collezionare francobolli, chi a fare volantariato e chi a scrivere software libero.
Per rispondere nel dettaglio alla tua domanda software come apache e gnome hanno alle spalle delle fondazioni che vengono finanziate con generose donazioni da parte di aziende che fanno uso di questi software (ad esempio gnome e' andato a sostituire cde sulle workstation sun con solaris e ovviamente sun finanzia gnome), mentre software come gaim vengono sviluppati per puro divertimento.
- masalapianta
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esatto, ad esempio uno dei principali sviluppatori di gaim e' stato assunto da google per lavorare a google talkborgo.ema ha scritto:per trovare lavoro in una Software House che vende SW proprietarioPaoletta ha scritto:inoltre non é vero che un programma gratutito non ti fa guadagnare nulla; scrivere un software open-surce ben fatto é una cosa che puoi mettere nel curriculum e questo puó fare buona impressione![]()
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1 - il software open source è vendibile: puoi farti pagare per la distribuzione.
2 - il software open source vende assistenza alla pari di quello closed (i maggiori ricavi del software closed provengono dall'assistenza, non dalla vendita), in oltre vende più personalizzazioni del software closed.
3 - il software open source attira altri sviluppatori e fornisce _a tutti_ ottimo software senza dover ingaggiare mandrie di sviluppatori in quanto si pagano da soli (vendono/assistono/usano a loro volta) oppure offrono il loro contributo gratuitamente.
4 - aiutare un software open source aumenta visibilmente le tue skill (puoi farti pagare di più), ti fa risparmiare sui costi fissi e ti permette di essere pagato da aziende per continuare il tuo lavoro.
5 - il software open source a volte riceve donazioni, anche se basse sono molto utili soprattutto in fase di avvio.
6 - per un acquirente, il software open source è preferibile rispetto a quello closed in quanto gli offre più stabilità (il distributore può fallire ma il codice rimane) e sicurezza (può pagare uno sviluppatore per implementare subito le feature urgenti ed effettuare personalizzazioni altrementi impossibili). In oltre, il software open source tende a seguire più le richieste degli utenti, ha rilasci più brevi, e generalmente è di qualità più elevata.
Questi sono i guadagni e i risparmi monetari. Non tutti i progetti open source sono fatti per ottenere una rendita, molti manutentori non sono in grado (o semplicemente non ne vedono il bisogno) di seguire una strada del genere, del resto dipende anche dal progetto.
Il software open source spinge maggiormente il flusso di denaro verso i singoli programmatori più che alle grandi imprese, proprio perché i programmatori acquisiscono maggior importanza e quindi potere.
Tra gli sviluppatori open source puoi trovare persone di ogni tipo, dai ricchi ai poveri, esattamente come nel mondo closed.
I piccoli programmi (Gaim, Inkscape ...) sono vendibili esattamente come quelli grandi (RedHat, Suse), differisce solo il modello di guadagno.
Una piccola nota: GNU è open source, ma open source non è GNU.
Byez!
2 - il software open source vende assistenza alla pari di quello closed (i maggiori ricavi del software closed provengono dall'assistenza, non dalla vendita), in oltre vende più personalizzazioni del software closed.
3 - il software open source attira altri sviluppatori e fornisce _a tutti_ ottimo software senza dover ingaggiare mandrie di sviluppatori in quanto si pagano da soli (vendono/assistono/usano a loro volta) oppure offrono il loro contributo gratuitamente.
4 - aiutare un software open source aumenta visibilmente le tue skill (puoi farti pagare di più), ti fa risparmiare sui costi fissi e ti permette di essere pagato da aziende per continuare il tuo lavoro.
5 - il software open source a volte riceve donazioni, anche se basse sono molto utili soprattutto in fase di avvio.
6 - per un acquirente, il software open source è preferibile rispetto a quello closed in quanto gli offre più stabilità (il distributore può fallire ma il codice rimane) e sicurezza (può pagare uno sviluppatore per implementare subito le feature urgenti ed effettuare personalizzazioni altrementi impossibili). In oltre, il software open source tende a seguire più le richieste degli utenti, ha rilasci più brevi, e generalmente è di qualità più elevata.
Questi sono i guadagni e i risparmi monetari. Non tutti i progetti open source sono fatti per ottenere una rendita, molti manutentori non sono in grado (o semplicemente non ne vedono il bisogno) di seguire una strada del genere, del resto dipende anche dal progetto.
Il software open source spinge maggiormente il flusso di denaro verso i singoli programmatori più che alle grandi imprese, proprio perché i programmatori acquisiscono maggior importanza e quindi potere.
Tra gli sviluppatori open source puoi trovare persone di ogni tipo, dai ricchi ai poveri, esattamente come nel mondo closed.
I piccoli programmi (Gaim, Inkscape ...) sono vendibili esattamente come quelli grandi (RedHat, Suse), differisce solo il modello di guadagno.
Una piccola nota: GNU è open source, ma open source non è GNU.
Byez!
- albatros
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- Iscritto il: sab 4 feb 2006, 13:59
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- Località: Darmstadt - Germania
Apprezzo già tanto come idea il software open source, ma il mio preferito è il software libero, "free as in free speech", software che, come la conoscenza scientifica, è liberamente scambiabile, modificabile, personalizzabile e in continuo progresso...
Personalmente ritengo un dovere morale, se uno utilizza frequentemente software libero, contribuire al suo sviluppo, se ne ha le capacità e il tempo come programmatore, traduttore, sperimentatore, diffusore, documentatore, eccetera (come Loris, Samiel e tanti altri qui nel forum), altrimenti con un sostegno economico almeno ai software che utilizza di più...
Ad esempio, quando uscirà Slackware 11 chi non la acquisterà dallo store, ma la scaricherà o la prenderà dagli allegati di una rivista, dovrebbe, a parer mio, fare una donazione secondo le proprie possibilità...
Stessa cosa per tutti i programmi che uno usa più spesso (kde, gimp, eccetera)...
Anche se l'importo della donazione fosse contenuto (diciamo 5 euro), se tutti quelli che usano un certo software facessero almeno una donazione l'anno, considerato che le spese di distribuzione, di pubblicità e via dicendo praticamente non sussistono, alla fine verrebbe fuori una discreta somma grazie alla quale si potrebbero stipendiare gli sviluppatori più bravi per dedicarsi a tempo pieno al miglioramento del software...
Personalmente ritengo un dovere morale, se uno utilizza frequentemente software libero, contribuire al suo sviluppo, se ne ha le capacità e il tempo come programmatore, traduttore, sperimentatore, diffusore, documentatore, eccetera (come Loris, Samiel e tanti altri qui nel forum), altrimenti con un sostegno economico almeno ai software che utilizza di più...
Ad esempio, quando uscirà Slackware 11 chi non la acquisterà dallo store, ma la scaricherà o la prenderà dagli allegati di una rivista, dovrebbe, a parer mio, fare una donazione secondo le proprie possibilità...
Stessa cosa per tutti i programmi che uno usa più spesso (kde, gimp, eccetera)...
Anche se l'importo della donazione fosse contenuto (diciamo 5 euro), se tutti quelli che usano un certo software facessero almeno una donazione l'anno, considerato che le spese di distribuzione, di pubblicità e via dicendo praticamente non sussistono, alla fine verrebbe fuori una discreta somma grazie alla quale si potrebbero stipendiare gli sviluppatori più bravi per dedicarsi a tempo pieno al miglioramento del software...
- Sari
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- Kernel: 2.6.24
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- Località: Verona
Aggiungo che, sia per i grandi progetti comunitari (Linux, Gnome e Kde primi fra tutti) sia per i piccoli progetti esiste un codice etico-morale che rende possibile la continuazione o manutenzione di un progetto anche in mancanza dell'ideatore e iniziatore. Se ad esempio il signor Naba Kumar, creatore del progetto Anjuta, per necessità o obbligo dovesse abbandonare lo sviluppo di Anjuta sicuramente qualche altro programmatore continuerebbe il progetto acquisendone i diritti di gestione (ovviamente mantenendo vive le idee del primo ideatore, in questo caso il signor Naba)... insomma, spesso e volentieri i piccoli progetti vanno avanti perchè i loro ideatori amano programmare e Hackerare, ma se dovessero allontanarsi dal loro progetto altri prenderebbero il loro posto proseguendo il lavoro... il guadagno spesso non è il fine ultimo di un progetto informatico.
Sari.
Sari.
- phobos3576
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E' praticamente impossibile che i programmatori opensource rubino il software scritto dai professionisti; infatti, sta accadendo esattamente il contrario!
Anche recentemente è stato dimostrato che, ad esempio, la Microsoft sta attingendo a piene mani dal mondo opensource e free; ci sono intere parti di Windows NT, 2000, XP che si possono definire un vero copia-incolla da FreeBSD.
MS Internet Explorer 7 è un vero e proprio clone di Firefox/Safari.
Alcune nuove funzionalità aggiunte alle ultime versioni di PhotoShop, somigliano un po troppo a certi strumenti di The Gimp.
Tutto ciò accade per il semplice fatto che l'opensource è la vera e unica novità nel mondo dei computer; tanto per citare un esempio emblematico, tutti parlano a sproposito delle nuove mirabolanti prestazioni grafiche promesse da Windows Vista, grazie anche all'uso di hardware di potenza spropositata. Ma nessuno parla del fatto che con PC relativamente modesti + Linux + Xorg 7.x + XGL si ottengono prestazioni nettamente superiori; inoltre, XGL è una realtà, mentre SVista ... chi l'ha visto?
Per quanto riguarda la fonte di guadagno dei programmatori opensource, il discorso è molto semplice; l'opensource viene ormai supportato da moltissime grandi aziende come HP/Compaq, IBM, Novel, Sun, Silicon Graphics, RedHat, AMD, Intel, Bull, etc.
Inoltre, l'opensource viene utilizzato con profitto da chi offre servizi web, da enti pubblici, enti militari, università, centri di ricerca, etc.
La Ferrari usa Linux per gestire il suo centro ricerche di Maranello.
La Renault usa Linux per lo sviluppo dell'aerodinamica delle sue F1.
Il consorzio europeo Helicopter usa Linux per la progettazione dei suoi elicotteri.
La HP usa Linux per gestire tutto il programma aerospaziale cinese.
I Marines USA sono recentemente passati a Linux per gestire il loro sistema di guida missilistico.
L'esercito USA è recentemente passato a Linux per gestire nuovi modelli sperimentali di carriarmati telecomandati.
La Pixar usa Linux per tutta la computergrafica dei cartoni animati della Disney.
La computergrafica di grandi film come Titanic e tutta la serie del Signore degli Anelli, è stata realizzata con il programma Massive che gira su Linux.
... e si potrebbe andare avanti all'infinito (della serie "Get the facts").
Tutti questi enti, come segno di riconoscenza, supportano finanziariamente gli sviluppatori opensource i quali non campano certo di aria.
Il team che sviluppa il kernel riceve continuamente supporto tecnico e finanziari da tutte le maggiori aziende mondiali del settore software/hardware.
Lo stesso discorso vale per progetti come KDE, Gnome, Xorg, etc.
Recentemente, il progetto Mozilla/Firefox ha ricevuto cospicui finanziamenti da Google.
L'opensource è diventata una vera e propria miniera d'oro; altrimenti, state certi che sarebbe già morto da un pezzo!
Anche recentemente è stato dimostrato che, ad esempio, la Microsoft sta attingendo a piene mani dal mondo opensource e free; ci sono intere parti di Windows NT, 2000, XP che si possono definire un vero copia-incolla da FreeBSD.
MS Internet Explorer 7 è un vero e proprio clone di Firefox/Safari.
Alcune nuove funzionalità aggiunte alle ultime versioni di PhotoShop, somigliano un po troppo a certi strumenti di The Gimp.
Tutto ciò accade per il semplice fatto che l'opensource è la vera e unica novità nel mondo dei computer; tanto per citare un esempio emblematico, tutti parlano a sproposito delle nuove mirabolanti prestazioni grafiche promesse da Windows Vista, grazie anche all'uso di hardware di potenza spropositata. Ma nessuno parla del fatto che con PC relativamente modesti + Linux + Xorg 7.x + XGL si ottengono prestazioni nettamente superiori; inoltre, XGL è una realtà, mentre SVista ... chi l'ha visto?
Per quanto riguarda la fonte di guadagno dei programmatori opensource, il discorso è molto semplice; l'opensource viene ormai supportato da moltissime grandi aziende come HP/Compaq, IBM, Novel, Sun, Silicon Graphics, RedHat, AMD, Intel, Bull, etc.
Inoltre, l'opensource viene utilizzato con profitto da chi offre servizi web, da enti pubblici, enti militari, università, centri di ricerca, etc.
La Ferrari usa Linux per gestire il suo centro ricerche di Maranello.
La Renault usa Linux per lo sviluppo dell'aerodinamica delle sue F1.
Il consorzio europeo Helicopter usa Linux per la progettazione dei suoi elicotteri.
La HP usa Linux per gestire tutto il programma aerospaziale cinese.
I Marines USA sono recentemente passati a Linux per gestire il loro sistema di guida missilistico.
L'esercito USA è recentemente passato a Linux per gestire nuovi modelli sperimentali di carriarmati telecomandati.
La Pixar usa Linux per tutta la computergrafica dei cartoni animati della Disney.
La computergrafica di grandi film come Titanic e tutta la serie del Signore degli Anelli, è stata realizzata con il programma Massive che gira su Linux.
... e si potrebbe andare avanti all'infinito (della serie "Get the facts").
Tutti questi enti, come segno di riconoscenza, supportano finanziariamente gli sviluppatori opensource i quali non campano certo di aria.
Il team che sviluppa il kernel riceve continuamente supporto tecnico e finanziari da tutte le maggiori aziende mondiali del settore software/hardware.
Lo stesso discorso vale per progetti come KDE, Gnome, Xorg, etc.
Recentemente, il progetto Mozilla/Firefox ha ricevuto cospicui finanziamenti da Google.
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