Dual-core vs software!
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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Dual-core vs software!
Salve a tutti! Volevo capire la situazione attuale riguardo all'oggetto in questione.
Sappiamo tutti che l'avvento del dual-core nella fascia consumer potrebbe aprire nuove prospettive. Dico potrebbe perchè si parla tanto il multithreading, ma il software è pronto? Il Kernel è in grado di assegnare un processo di masterizzazzione al processore1 consentendomi di lavorare col processore2 senza aspettare 10 minuti prima di aprirmi una directory? Se così non fosse, che senso ha spendere di più per una tecnologia che non posso sfruttare nel medio termine, ma che a breve termine sarà superata? Grazie per eventuali chiarimenti.
Sappiamo tutti che l'avvento del dual-core nella fascia consumer potrebbe aprire nuove prospettive. Dico potrebbe perchè si parla tanto il multithreading, ma il software è pronto? Il Kernel è in grado di assegnare un processo di masterizzazzione al processore1 consentendomi di lavorare col processore2 senza aspettare 10 minuti prima di aprirmi una directory? Se così non fosse, che senso ha spendere di più per una tecnologia che non posso sfruttare nel medio termine, ma che a breve termine sarà superata? Grazie per eventuali chiarimenti.
- francogdn
- Linux 2.x

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- Iscritto il: ven 19 mag 2006, 10:52
- Distribuzione: Fedora
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Certo. 
Inoltre, il kernel 2.6, a differenza dei suoi predecessori, è preemptible (interrompibile) sia in user space sia in kernel space. Ovvero, se configurato correttamente, può dare la precedenza a processi con priorità più alta anche in kernel space e dare l'impressione di un sistema (quasi) real time.
Inoltre, il kernel 2.6, a differenza dei suoi predecessori, è preemptible (interrompibile) sia in user space sia in kernel space. Ovvero, se configurato correttamente, può dare la precedenza a processi con priorità più alta anche in kernel space e dare l'impressione di un sistema (quasi) real time.
- Sari
- Linux 3.x

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- Iscritto il: mer 16 feb 2005, 0:00
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In l'ambito generale l'industria si sta muovendo verso il multi-core oramai massicciamente. AMD conta di togliere nel prossimo anno i processori a singolo core dal mercato (anche i Sempron, notizia di qualche giorno fa saranno dual-core). AMD inoltre ha intenzione di produrre nel 2007 gia' processori quad-core. Volente o nolente quindi il multi-core e' il futuro.
Inoltre sappiamo tutti bene che Linux e' un kernel all'avanguardia quindi non mi preoccuperei che riesca a sfruttare ottimamente il multi-core.
Il problema vero sono i programmi. Ineffetti rendere programmi complessi come le suite office in grado di sfruttare il multi-core non e' semplice. Basti pensare ai videogiochi, programmi molto complessi che dal multi-core traggono pochi profitti (se non nulli)... tutto dipende da come l'industria software prendera' a cuore il problema, e sinceramente mi fido di piu' degli sviluppatori GNU
.
Sari.
Inoltre sappiamo tutti bene che Linux e' un kernel all'avanguardia quindi non mi preoccuperei che riesca a sfruttare ottimamente il multi-core.
Il problema vero sono i programmi. Ineffetti rendere programmi complessi come le suite office in grado di sfruttare il multi-core non e' semplice. Basti pensare ai videogiochi, programmi molto complessi che dal multi-core traggono pochi profitti (se non nulli)... tutto dipende da come l'industria software prendera' a cuore il problema, e sinceramente mi fido di piu' degli sviluppatori GNU
Sari.
-
albatrosla
- Packager

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Parere di ordine pratico da un quasi ignorante in tecnologia dei calcolatori. Ad oggi il kernel può sfruttare tranquillamente la tecnologia dual core compilato con l'opzione smp, la medesima utilizzata per i sistemi multiprocessore. Oltre ai due tux in fase di avvio (che sono bellissimi...) ci sono innumerevoli vantaggi derivanti dall'architettura anche se le applicazioni non sono studiate per essere multi-threading. Di fatto, il carico di lavoro viene ripartito sui due core e questo, se ad esempio si lanciano applicazioni multimediali "pesanti" mentre si sta compilando o cose del genere, è qualcosa che, per esperienza diretta, si nota in termini di prestazioni e usabilità del sistema.
- Raistlin84
- Linux 3.x

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Penso che si possa dire tranquillamente, il vero collo di bottiglia è il software.
Chiaro che Linux è anni avanti per il supporto a questo nuovo hardware rispetto ad altri OS, beh non parliamo di win che chiaramente non è nemmeno in grado di sfruttare i 64 bit.
Il dual core è una soluzione interessante e potente nell'ambito desktop, chiaramente poi sarà la qualità del software a far sì che i soldi spesi siano sfruttati bene.
Sicuramente su un sistema dual-core con kernel configurato ad hoc avrai delle prestazioni nettamente superiori. Ovviamente servirebbe software scritto a posta per sfruttare un'architettura dual-core, per ottenere il massimo.
Tranquillo il multi-core sarà la soluzione per i prossimi anni, e il software dovrà adeguarsi, purtroppo ci sono sempre strategie di mercato sotto queste cose, a volte l'avvento di una tecnologia è frenato per non ammortizzare le spese di ricerca, e si cerca di vendere per più tempo possibile tecnologia obsoleta.
Chiaro che Linux è anni avanti per il supporto a questo nuovo hardware rispetto ad altri OS, beh non parliamo di win che chiaramente non è nemmeno in grado di sfruttare i 64 bit.
Il dual core è una soluzione interessante e potente nell'ambito desktop, chiaramente poi sarà la qualità del software a far sì che i soldi spesi siano sfruttati bene.
Sicuramente su un sistema dual-core con kernel configurato ad hoc avrai delle prestazioni nettamente superiori. Ovviamente servirebbe software scritto a posta per sfruttare un'architettura dual-core, per ottenere il massimo.
Tranquillo il multi-core sarà la soluzione per i prossimi anni, e il software dovrà adeguarsi, purtroppo ci sono sempre strategie di mercato sotto queste cose, a volte l'avvento di una tecnologia è frenato per non ammortizzare le spese di ricerca, e si cerca di vendere per più tempo possibile tecnologia obsoleta.