Password, perizie, indagini e giornalismo

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klose87
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Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da klose87 »

http://www.repubblica.it/2007/12/sezion ... rd-pc.html

Non voglio entrare nel merito della tristemente nota vicenda, per carità... ma un paio di cose mi lasciano perplesso, per motivi diversi.
  • Viene qui dato risalto al fatto che viene fornita la password di uno dei computer. Quando hai a tua completa disposizione un pc non mi sembra tutta questa impresa accedervi senza conoscerne la password.
  • Ci sono già state alcune perizie, sia dell'accusa, sia della difesa, sull'altro computer. Viene poi sottolineato che gli esperti dovranno clonare gli hard-disk per permettere uno studio approfondito dei vari file. Come posso avere la garanzia che non ci siano state già manomissioni, durante le prime 2 perizie?
Spero che la mia visione sia troppo ingenua...

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conraid
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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da conraid »

klose87 ha scritto:
  • Ci sono già state alcune perizie, sia dell'accusa, sia della difesa, sull'altro computer. Viene poi sottolineato che gli esperti dovranno clonare gli hard-disk per permettere uno studio approfondito dei vari file. Come posso avere la garanzia che non ci siano state già manomissioni, durante le prime 2 perizie?
Solitamente devono essere creati due chiavi, md5 e sha1 mi sembra, e poi clonato subito il disco con dd
Se l'hd clonato ha hash uguale al primo viene svolta la perizia.
Quindi se adesso viene trovato un hash diverso l'hd è stato manomesso, se non è mai stato creato credo che la difesa abbia un'arma in più

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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da albatros »

klose87 ha scritto: Viene qui dato risalto al fatto che viene fornita la password di uno dei computer. Quando hai a tua completa disposizione un pc non mi sembra tutta questa impresa accedervi senza conoscerne la password.
Magari l'hd era crittato...

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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da Luci0 »

Ha ragione Conraid se non viene generato l' hash non c'é garanzia che le copie dei dischi siano almeno a livello di bit leggibili normalmente ... uguali ...
In realtà la difesa ha ancora un arma in più se vengono utilizzate come prove anche file cancellati e sovrascritti, infatti per questi dati che sono sotto i primi ... non si può creare un hash e quindi potrebbero anche avere uno scarso valore come prova !!

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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da FireEater »

Ecco qui c'è un articolo interessante.

Avete presente Helix linux? :D

http://www.cybercrimes.it/articoli/i_storia1.php


Ciao ciao

klose87
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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da klose87 »

Fire_eater ha scritto:Ecco qui c'è un articolo interessante.

Avete presente Helix linux? :D

http://www.cybercrimes.it/articoli/i_storia1.php


Ciao ciao
Beh, se queste perizie vengono davvero condotte così mi sento un po' più tranquillo. Sinceramente non pensavo che GNU/Linux e gli strumenti open source fossero usati in maniera tanto massiccia in ambito investigativo.
Comunque ho trovato molto interessanti anche gli altri articoli del sito, ti ringrazio per la segnalazione.

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Re: Password, perizie, indagini e giornalismo

Messaggio da sberla54 »

Io avevo sentito sta cosa della password ieri sera al telegiornale e me la sono risa di brutto :)

Non capisco, secondo me le ipotesi sono queste:
- la polizia postale (o comunque gli investigatori forensi) italiani sono un branco di fruttivendoli
- i giornalisti semplificano al massimo le informazioni, per farle capire anche ai non esperti (ergo, raccontan le cose come vogliono)

Perche' altrimenti non si spiega come, in 3 mesi d'indagine, i poliziotti non abbiano potuto guardare dentro al pc, non dico copiando i contenuti con DD, ma semplicemente usando una live o un qualche altro metodo da bambini.

Avrebbero avuto anche tutto il tempo di fare un brute force sulla password...voglio dire...sono 3 mesi...e la password era "Akirofuga" non di certo una chiave mista numeri/lettere di 64 caratteri...

Inoltre, pensado alle notizie dei mesi scorsi, non capisco com'e' possibile che la polizia non riesca a capire se e' vero che Sollecito era al pc la notte dell'assasinio...voglio dire, ci sara' un qualche demone di syslog attivo, anche in windows, che scrive dati ogni tot minuti no?
Si controllano i log ed e' finita li. O sbaglio?

Poi loro sono la polizia. Che guardino gli account email, quelli msn, ecc ecc per vedere se si e' connesso per leggerli, a che ora ed a quale ip.

Anche questo nuovo computer, che lui dice essere spento da mesi, quanto ci vuole per controllare se e' vero? Stesso discorso di prima, si guardano i log e bona li....qualche ora e si sa gia'....

Questo non ho capito:
Loro confermano, che da quel computer è stato scaricato e visto un film. Quindi gli esperti dovranno clonare gli hard-disk per permettere uno studio approfondito dei vari file.
Che vuol dire?
Tanto il pc ce l'hanno i poliziotti....clonare o non clonare a sto punto cambia poco.

Secondo me non ce la raccontano giusta, polizia e giornalisti....fanno uscire le notizie girate come gli pare a loro, per dipingere gli sbirri come dei super CSI da telefilm....oppure e' la polizia che fa uscire le notizie in ritardo, per far sembrare semplici e rapide operazioni di routine degli hacking da supereroi.

Non capisco, a me vien solo da dire LOL :)
Veramente bello cybercrimes!
C'e' anche la pagina di guida allo Sleuth Kit, un ottimo tool per il recupero di dati persi o cancellati:
http://www.cybercrimes.it/sleuth.php

Il programma sta qui:
http://www.sleuthkit.org/sleuthkit/

Io l'ho usato solo una volta e non sono riuscito a recuperare un file sovrascritto....ma sara' colpa mia, non sua :)

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