E' da un po' che volevo aprire questo topic, tanto per fare 2 chiacchiere su una questione che mi sta abbastanza a cuore, essendo io tuttora uno studente universitario.
Vorrei raccogliere dei pareri e delle testimonianze, piu' o meno dirette, su quello che e' l'utilizzo sistematico e spudoratamente alla luce del sole del software pirata contraffatto, all'interno della scuola.
A me pare sinceramente assurdo, penoso e teneramente italiano il fatto che all'interno di programmi ministeriali statali ci siano spesso e volentieri esami da sostenere utilizzando del software proprietario, incredibilmente costoso e quindi sempre scaricato a gratis da internet.
Sia chiaro, non vivo nel villaggio dei puffi e non sono uno di quelli che si scandalizza davanti al peer2peer, pero' qui stiamo parlando dell'ordinamento italiano, dell'istruzione mia e di quelli piu' piccoli di me, di un crimine fomentato dallo stato.
Ho avuto esperienze dirette di software pirata, piu' o meno crakkato, a scuola ed all'universita' in questi anni:
1)
Alle superiori: io ho fatto il tecnico, l'ITIS, Istituto Tecnico Industriale Statale, indirizzo Elettronica e Comunicazioni, e ricordo che per passare TDP (Tecnologia Disegno e Progettazione) bisognava fare 1 o 2 compiti in classe su un programma di CAD proprietario e costoso: ORCAD ( http://www.ema-eda.com/ credo sia l'home page).
Il programma costava parecchio, ora non ricordo esattamente ma mi pare qualcosa come 1000 euro (o 1 milione, bho) a copia, per un laboratorio di 14 computer per 33 studenti.
Abbiamo tutti dovuto aspettare dei mesi e poi fare i 2 compiti a distanza ravvicinata, senza esserci granche' preparati, perche' la scuola non aveva i fondi per comprare tutte le copie del programma. Una volta arrivati i soldi, poi, non sono bastati o si e' voluto furbescamente risparmiare: mi ricordo che le copie originali erano meno di 14 e che si era riusciti a farle funzionare tutte inserendo le chiavette anticopia (quelle che vanno attaccate alla seriale) in un server centralizzato.
Un bel maghino. Una bella ruberia
Inoltre nessuno di noi chiaramente aveva diritto a ricevere una copia del programma per potersi allenare a casa e quindi tutta la classe e' stata costretta a "procurarselo in qualche modo"....ed inoltre i brutti voti sono arrivati a valanga, dato che non tutti avevano il programma a casa...
Ah, senza dimenticare che per quel che ne so e' un software disponibile unicamente per Windows
2)
All'universita: a Bologna, dove frequento, (preferisco non dirvi il CDL, per motivi di privacy) ho un classico esame chiamato "Matematica generale", con algebra ed analisi.
Per passarlo e' _obbligatorio_ consegnare dei compiti a casa da svolgersi col programma Mathematica:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mathematica
http://www.wolfram.com/products/mathematica/index.html
E' disponibile per Windows Linux e Mac, anche se a me e' sempre toccato usare la versione Windows, ma dando uno sguardo al sito si puo' vedere che la licenza costa 3.000 euro circa (tremila euro O_o), anche se si puo' telefonare per avere sconti studente.
In pratica il programma, se acquistato legalmente, costa come 2 anni del mio corso di laurea.
A me pare francamente ridicolo.
Inoltre siamo tutti costretti a "procurarcelo in qualche modo" ed a trovare un pc windows su cui farlo girare. Il tutto per 4 o 5 compitini neanche troppo lunghi.
Da poco ho scoperto che per l'esame di 3 media di mia sorella e' quasi obbligatorio consegnare una mini-presentazion in powerpoint: ovviamente qui i problemi sono minori, perche' c'e' sempre Openoffice che fa praticamente lo stesso lavoro...anche se ovviamente i maestri non ne conoscono l'esistenza e presuppongono che tu abbia Microsoft Office, anche perche' passando un file ppt da OpenOffice a Office la formattazione s'incasina abbastanza.
Insomma, io non riesco a capire perche' nessuno, neppure nel mondo opensource, alza la voce su questa questione.
Io personalmente, da studente, sono stufo di dover correre dietro ad un programma ministeriale arretrato e certe volte assurdo.
Perche' lo stato incoraggia, di fatto, la pirateria?
Perche' anche i prof fanno lo stesso?
Inoltre continuando a utilizzare e proporre software proprietario che costa migliaia di euro continuano i problemi che ho gia' citato:
1) gli studenti nn si possono esercitare a casa, perlomeno non legalmente (e poi c'e' da considerare anche chi non e' capace di scaricarsi illegalmente il software, perche' non e' una cosa che t'insegnano a scuola)
2) i pochi studenti che usano Mac o Linux sono sempre costretti ad andare in chissa' quale laboratorio, a installarsi Windows (ovviamente copiato) sull'hard disk o cose simili
3) la scuola o l'universita' non puo' darti il software, a volte neppure da utilizzare installato in qualche laboratorio interno (nel quale comunque bisogna recarsi fuori dall'orario di lezione).
Voi avete esperienze simili alla mia?
Giusto per fare 2 chiacchiere
A presto!



