Il consumismo
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- Toni
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Il consumismo
Anche se non ho letto l'articolo credo di aver capito il succo.
e devo dire che non sono d'accordo
- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano sulla telematica chi avrebbe portato (faccio l'esempio stupido ) l'accesso a internet nella mia città?
- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano chi avrebbe realizzato la rete gsm nella mia città e mi avrebbe permesso di utlizzare il cellulare?
- lo stesso esempio si può fare su un milione di altre cose , che ci circondano quotidianamente
siamo FIGLI DEL CONSUMISMO e di un sistema CAPITALISTA , fissatelo bene in testa .
Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.
Con chi non è d'accordo rispondo:
-rinunciate al pc
-rinunciate al telefonino
-rinunciate ad un milione di altre cose
e ne riparliamo.......
e devo dire che non sono d'accordo
- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano sulla telematica chi avrebbe portato (faccio l'esempio stupido ) l'accesso a internet nella mia città?
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Re: La storia si ripete ?
non sei daccordo con cosa? l'articolo fa una cronaca di quel che accadde in quegli anni (il prima, il dopo e il durante del crackdown); hai un'altra versione della storia?Toni ha scritto:Anche se non ho letto l'articolo credo di aver capito il succo.
e devo dire che non sono d'accordo
lo stato? chi credi abbia portato il doppino telefonico della rete fissa in tutta Italia?- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano sulla telematica chi avrebbe portato (faccio l'esempio stupido ) l'accesso a internet nella mia città?
sempre lo stato di cui sopra?- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano chi avrebbe realizzato la rete gsm nella mia città e mi avrebbe permesso di utlizzare il cellulare?
si e la risposta e' sempre la stessa- lo stesso esempio si può fare su un milione di altre cose , che ci circondano quotidianamente
il fatto che viviamo in un sistema consumistico (che e' la cosa piu' imbecille che si possa fare, visto che, quali che siano le proprie idee politiche, esse non possono cambiare la fisica e la realta', e la realta' e' che in un pianeta di dimensioni finite il consumismo non puo' essere applicato), non significa che ci debba piacere per forzasiamo FIGLI DEL CONSUMISMO e di un sistema CAPITALISTA , fissatelo bene in testa .
eccone un altro che percepisce il modello di sviluppo di un paese come tifo calcistico destra vs. sinistra; proprio perche' sono Italiano mi preoccupo dell'Italia, secondo te emigrare e' una soluzione?Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.
eh? che c'entra questo con quello di cui si parlava?Con chi non è d'accordo rispondo:
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Re: La storia si ripete ?
Scusami ma credo che tu non abbia capito il senso del documento.Toni ha scritto:Anche se non ho letto l'articolo credo di aver capito il succo.
e devo dire che non sono d'accordo
- senza le multinazionali o comunque enti ,aziende che speculano sulla telematica chi avrebbe portato (faccio l'esempio stupido ) l'accesso a internet nella mia città?
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Re: La storia si ripete ?
ripeto NON ho letto l'articolo , pensavo fosse la solità piritera contro il consumismo & co .scusate.non sei daccordo con cosa? l'articolo fa una cronaca di quel che accadde in quegli anni (il prima, il dopo e il durante del crackdown); hai un'altra versione della storia?
e tu sai che il sistema telefonico è stato potenziato ( in termini di traffico smaltito ) per aumetare il numero di utenti che potevano accedere ai quiz televisivi?lo stato? chi credi abbia portato il doppino telefonico della rete fissa in tutta Italia?
fammi un esempio VALIDO , REALE e DOCUMENTATO di un uno stato che esercità la sua sovranità in questo modo.sempre lo stato di cui sopra?
vedi sopra.si e la risposta e' sempre la stessa
Dimensioni finite e il consumismo non può essere applicato?il fatto che viviamo in un sistema consumistico (che e' la cosa piu' imbecille che si possa fare, visto che, quali che siano le proprie idee politiche, esse non possono cambiare la fisica e la realta', e la realta' e' che in un pianeta di dimensioni finite il consumismo non puo' essere applicato), non significa che ci debba piacere per forza
In molti modelli matematici , si assume una popolazione (intesa come elementi di un insieme) finita come se fosse infinita e tutto funziona benissimo , quindi riguarda le tue teorie
Piacere per forza???
Ma chi ha detto che debba piacere, piuttosto direi che , in questo contesto , è l'unica evoluzione possibile del sistema.
Se hai altre soluzioni , postale , magari riesci a risolvere tutti i problemi dell'umanità
Sono frutti del consumismo , per cui c'entra.eh? che c'entra questo con quello di cui si parlava?
EDIT : @ navajo
non ho letto il documento , ho commesso un madornale errore.
EDIT2 :
non capisco se la tua è una battuta , per cui spiegati meglio....eccone un altro che percepisce il modello di sviluppo di un paese come tifo calcistico destra vs. sinistra; proprio perche' sono Italiano mi preoccupo dell'Italia, secondo te emigrare e' una soluzione?
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Re: La storia si ripete ?
quindi di che parliamo?Toni ha scritto: ripeto NON ho letto l'articolo
ripeto: il consumismo e' una delle cose piu' imbecilli che si possano pensare, senza tirar in ballo discorsi ideologici o politici , il giorno in cui verranno abrogate alcune leggi della fisica se ne potra' riparlare; ad oggi un modello di sviluppo che richiede risorse infinite non puo' essere applicato ad un contesto con risorse finite (ebbene si, il pianeta su cui viviamo non e' infinito); riguardo il capitalismo (che non implica per forza il consumismo) imho e' probabilmente il modello economico meno peggio (purtroppo nel campo dei modelli economici di sviluppo non ne esiste uno buono ma e' come per i client di posta, bisogna scegliere quello che fa meno schifo) se applicato con le dovute cautele (leggi antitrust efficaci, stato sociale presente ed efficace e servizi primari (acqua, strade, corrente, reti voce e dati, ecc..) gestiti dallo stato ), pensavo fosse la solità piritera contro il consumismo & co .scusate.
quindi? A parte che i quiz televisivi all'epoca erano gestiti dallo stato (nella persona della rai) ma questo implica forse che, in caso di richiesta di aumento del traffico voce, lo stato, senza interessi aziendali, non potenzierebbe il servizio in questione?e tu sai che il sistema telefonico è stato potenziato ( in termini di traffico smaltito ) per aumetare il numero di utenti che potevano accedere ai quiz televisivi?
sovranita'? io parlo di gestire i servizi primari (elettricita', acqua, gas, reti voce e dati, strade, ecc..) in seno allo stato; esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta (anche se negli ultimi decenni con la colonizzazione economica e culturale operata dagli usa in mezzo mondo a suon di bombe la situazione e' peggiorata); questo perche' e' da imbecilli per uno stato far gestire servizi primari ad aziende private, perche' in quel modo ti leghi mani e piedi a gente che non necessariamente fa gli interessi del cittadino (che nel caso del superfluo puo' anche essere accettabile, ma non per i servizi primari)fammi un esempio VALIDO , REALE e DOCUMENTATO di un uno stato che esercità la sua sovranità in questo modo.sempre lo stato di cui sopra?
una popolazione infinita richiede risorse infinite, un pianeta finito ha risorse finite, ma anche con una popolazione finita (caso nostro) un pianeta finito non puo' sostenere alla lunga un modello di sviluppo consumistico perche' in tale modello una singola persona consuma risorse maggiori di diversi ordini di grandezza rispetto a quanto consumerebbe in un modello di sviluppo non consumistico, il che, alla lunga, conduce ad una richiesta di risorse maggiore di quella sostenibile dal nostro pianetaDimensioni finite e il consumismo non può essere applicato?il fatto che viviamo in un sistema consumistico (che e' la cosa piu' imbecille che si possa fare, visto che, quali che siano le proprie idee politiche, esse non possono cambiare la fisica e la realta', e la realta' e' che in un pianeta di dimensioni finite il consumismo non puo' essere applicato), non significa che ci debba piacere per forza
In molti modelli matematici , si assume una popolazione (intesa come elementi di un insieme) finita come se fosse infinita e tutto funziona benissimo , quindi riguarda le tue teorie
raccontalo alla marmotta che confezionava la cioccolataMa chi ha detto che debba piacere, piuttosto direi che , in questo contesto , è l'unica evoluzione possibile del sistema.
quelli che tu chiami problemi e' una situazione voluta e di comodo; pochissimi vogliono una soluzione (che poi consiste semplicemente nel riconvertire un modello capitalista consumista in un modello capitalista non consumista)Se hai altre soluzioni , postale , magari riesci a risolvere tutti i problemi dell'umanità
quindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?Sono frutti del consumismo , per cui c'entra.
tu hai scritto "Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.", da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche, questo per spiegare la prima parte della frase, mentre la seconda parte della frase era ovviamente in risposta al tuo invito di andare altrove (anziche' restare e cercare di cambiare le cose) se non piace il posto in cui si vivenon capisco se la tua è una battuta , per cui spiegati meglio....eccone un altro che percepisce il modello di sviluppo di un paese come tifo calcistico destra vs. sinistra; proprio perche' sono Italiano mi preoccupo dell'Italia, secondo te emigrare e' una soluzione?
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Re: La storia si ripete ?
ripeto:pensavo fosse la solità piritera contro il consumismo & co .scusate.quindi di che parliamo?
sarà anche imbecille, ma ormai la popolazione ne è talmente assuefatta che non nè puo più fare a meno, (quindi magari si potrebbe rivedere la definizione di imbecille)il consumismo e' una delle cose piu' imbecilli che si possano pensare, senza tirar in ballo discorsi ideologici o politici ,
e se siamo convinti del fatto che , condizione necessaria e sufficente per essere imbecilli è fare e/o avere a che fare con qualcosa di imbecille, siamo tutti imbecilli.
andiamo in vacanza? siamo imbecilli per riposarsi è sufficente dormire 8 ore al giorno.
andiamo al ristorante? siamo imbecilli un pasto a casa ci costa (voglio essere generoso) il 10% di un pasto al ristorante
se vuoi posso continuare..........
a proposito se vuoi rivediamo assieme la definizione di consumismo.
allora perchè parli di risorse infinite?senza tirar in ballo discorsi ideologici
siamo una popolazione finita per cui non necessitiamo di risorse infinite.
se vuoi dire che bisogna necessariamente utilizzare le fonti rinnovabili sono , ovviamente , d'accordo
in america la crisi del 29 fu causata anche dal fatto che le industrie producevano prodotti "indistruttibili"riguardo il capitalismo (che non implica per forza il consumismo)
adesso moltissime aziende (penso quasi tutte) testano i loro prodotti affinche abbiano una durata limitata.
se questo non è consumismo.......
quoto in pieno , mai affermato il contrario.imho e' probabilmente il modello economico meno peggio
si , ma solo come conseguenza .quindi? A parte che i quiz televisivi all'epoca erano gestiti dallo stato (nella persona della rai) ma questo implica forse che, in caso di richiesta di aumento del traffico voce, lo stato, senza interessi aziendali, non potenzierebbe il servizio in questione?
se ipotizziamo che parte dei quattrini per il potenziamento giunsero dagli introiti dei quiz , allora è lecito dire che il consumismo , schifoso per quanto possa essere , favorisce lo sviluppo
non hai risposto,sovranita'? io parlo di gestire i servizi primari (elettricita', acqua, gas, reti voce e dati, strade, ecc..) in seno allo stato; esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta (anche se negli ultimi decenni con la colonizzazione economica e culturale operata dagli usa in mezzo mondo a suon di bombe la situazione e' peggiorata); questo perche' e' da imbecilli per uno stato far gestire servizi primari ad aziende private, perche' in quel modo ti leghi mani e piedi a gente che non necessariamente fa gli interessi del cittadino (che nel caso del superfluo puo' anche essere accettabile, ma non per i servizi primari)
e dove sono questi paradisi?
Leggendo il resto del tuo post , deduco che abbiamo concetti diversi di consumismo , per te sembra ridursi solo all'uso diretto di fonti non sostenibile.
se permetti voglio farti 2 domande.
1) Quanto hai speso per comprare la tua auto?
2) Quanto hai speso per il tuo cellulare?
permettimi una osservazione, non so nè quale auto possiedi nè che tipo di cellulare ma
di sicuro avresti potuto spendere meno .......
credo sia evidente cosa intendo per consumismo.
La scoperta dell'acqua calda.quelli che tu chiami problemi e' una situazione voluta e di comodo; pochissimi vogliono una soluzione (che poi consiste semplicemente nel riconvertire un modello capitalista consumista in un modello capitalista non consumista)
Certo , le masse ,ovvero coloro che alimentano il consumismo ,possono permettersi soltanto le uova della gallina Xquindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?
mi sa che ti sei buttato la zappa sui piedi
Il mio non era un invito di andare altrove , ma la dimostrazione che in un paese dove non esiste il consumismo (come la defunta Unione Sovietica) le cose non vanno bene, come gli ideali del comunismo sostengono .tu hai scritto "Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.", da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche, questo per spiegare la prima parte della frase, mentre la seconda parte della frase era ovviamente in risposta al tuo invito di andare altrove (anziche' restare e cercare di cambiare le cose) se non piace il posto in cui si vive
Re: La storia si ripete ?
Se non hai letto l'articolo come ti è venuto in mente anche solo di pensare di inserire dei post del genere ???Anche se non ho letto l'articolo credo di aver capito il succo.
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Re: La storia si ripete ?
dai commenti , ho tratto conclusioni affrettate , sono stato impulsivokobaiachi ha scritto:Se non hai letto l'articolo come ti è venuto in mente anche solo di pensare di inserire dei post del genere ???Anche se non ho letto l'articolo credo di aver capito il succo.
prometto che leggerò l'articolo e posterò a riguardo
- masalapianta
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Re: La storia si ripete ?
quindi ad un tossico che si fa di eorina tu proporresti di continuare fino a che non crepa perche' ormai e' assuefatto e non puo' farne meno?Toni ha scritto:sarà anche imbecille, ma ormai la popolazione ne è talmente assuefatta che non nè puo più fare a meno, (quindi magari si potrebbe rivedere la definizione di imbecille)il consumismo e' una delle cose piu' imbecilli che si possano pensare, senza tirar in ballo discorsi ideologici o politici ,
non e' una condizione necessaria e sufficiente, ma solo sufficiente; e no, la condizione non e' avere a che fare con il consumismo (se vivi in una societa' che adotta un dato modello di sviluppo la singola persona non può estraniarsi completamente da esso neanche volendo) ma sostenerne il protrarsie se siamo convinti del fatto che , condizione necessaria e sufficente per essere imbecilli è fare e/o avere a che fare con qualcosa di imbecille, siamo tutti imbecilli.
che c'entra?andiamo in vacanza? siamo imbecilli per riposarsi è sufficente dormire 8 ore al giorno.
che c'entra?andiamo al ristorante? siamo imbecilli un pasto a casa ci costa (voglio essere generoso) il 10% di un pasto al ristorante
ok, pero' magari continua con cose che abbiano attinenza con quello di cui si stava parlando, o almeno spiegami che c'entrano le due cose che hai detto sopra, perche' io francamente non l'ho capitose vuoi posso continuare..........
che c'entra l'ideologia con un discorso pratico sul rapporto risorse necessarie/risorse disponibili? Btw parlo di risorse infinite per portare il discorso all'estremo; volendo fare un'analisi piu' calzante alla situazione contingente, basti pensare che, come ho detto: "con una popolazione finita (caso nostro) un pianeta finito non puo' sostenere alla lunga un modello di sviluppo consumistico perche' in tale modello una singola persona consuma risorse maggiori di diversi ordini di grandezza rispetto a quanto consumerebbe in un modello di sviluppo non consumistico, il che, alla lunga, conduce ad una richiesta di risorse maggiore di quella sostenibile dal nostro pianeta"allora perchè parli di risorse infinite?senza tirar in ballo discorsi ideologici
non e' difficile da capire o opinabile, se un pianeta puo' produrre X risorse e dati due modelli di sviluppo, uno comporta che il consumo medio pro capite di risorse e' I^2 mentre con l'altro e' I, all'aumentare della popolazione il primo modello diventa insostenibile molto prima del secondo; e non e' un discorso orientato al futuro, gia oggi e' insostenibile; ti sembra sostenibile perche' la maggior parte della popolazione mondiale non lo adotta, ma se cosi' fosse il pianeta gia non avrebbe le risorse necessarie per sostenerlo
questa e' meta' della verita', se adotti un sistema consumistico e immetti sul mercato prodotti che durano e' ovvio che faciliti una crisi economica perche' su X persone totali, un numero tendente a X e' impiegato nella produzione, quindi quando questa e' in crisi (perche' non si vende in quanto i prodotti durano a lungo) parte di X va a casa; ma la premessa e' adottare un sistema consumistico, se viceversa adotti un sistema non consumistico invece di avere quasi X persone su X impiegate sulla produzione hai K persone su X (genericamente con K < X) impiegate nella produzione e X-K persone impiegate in attivita' inerenti riparazione e manutenzione (per fare un esempio vicino a noi basti pensare all'Italia di parecchi anni fa, quando esistevano ancora negozi che riparavano radio e televisori rotti e se ti si rompeva un oggetto come questo lo portavi a riparare, anche perche', essendo minore la produzione e venenedo meno l'abbattimento di prezzi dovuto all'economia di scala, questi oggetti costavano di piu' e li ricompravi solo quando erano veramente da buttare; eppure non c'era crisi perche' il sistema era meno consumistico e quindi produzione e consumo erano bilanciati verso il basso)in america la crisi del 29 fu causata anche dal fatto che le industrie producevano prodotti "indistruttibili"riguardo il capitalismo (che non implica per forza il consumismo)
adesso moltissime aziende (penso quasi tutte) testano i loro prodotti affinche abbiano una durata limitata.
se questo non è consumismo.......
il tuo discorso starebbe in piedi se gli unici introiti di uno stato derivassero dai quiz televisivi di reti statali (ovviamente cosi' non e'); esistono apposta le tasse ed e' cosi' che di solito viene sostenuta l'erogazione di tutti i servizi statalisi , ma solo come conseguenza .quindi? A parte che i quiz televisivi all'epoca erano gestiti dallo stato (nella persona della rai) ma questo implica forse che, in caso di richiesta di aumento del traffico voce, lo stato, senza interessi aziendali, non potenzierebbe il servizio in questione?
se ipotizziamo che parte dei quattrini per il potenziamento giunsero dagli introiti dei quiz , allora è lecito dire che il consumismo , schifoso per quanto possa essere , favorisce lo sviluppo
non hai letto la risposta "esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta", o forse stai sostenendo che nella maggior parte dei paesi del pianeta i servizi di prima necessita' sono tutti privatizzati?non hai risposto,sovranita'? io parlo di gestire i servizi primari (elettricita', acqua, gas, reti voce e dati, strade, ecc..) in seno allo stato; esempi documentati sono la maggior parte dei paesi del pianeta (anche se negli ultimi decenni con la colonizzazione economica e culturale operata dagli usa in mezzo mondo a suon di bombe la situazione e' peggiorata); questo perche' e' da imbecilli per uno stato far gestire servizi primari ad aziende private, perche' in quel modo ti leghi mani e piedi a gente che non necessariamente fa gli interessi del cittadino (che nel caso del superfluo puo' anche essere accettabile, ma non per i servizi primari)
e dove sono questi paradisi?
per quanto mi riguarda il consumismo e' un modello di sviluppo che spinge all'estremo la produzione di beni (inducendone il desiderio per far aumentare la domanda) usa e getta (per fare un esempio stupido basti pensare ai cartoni del latte in luogo di una bottiglia di vetro che ti porti da casa e in cui spilli il latte da una botte al supermercato) e nel contempo minimizza il riutilizzo (tramite mercato di assistenza e riparazione) di quelli non usa e getta.Leggendo il resto del tuo post , deduco che abbiamo concetti diversi di consumismo , per te sembra ridursi solo all'uso diretto di fonti non sostenibile.
Non concordo con il significato che gli si attribuisce oggi (perlopiu' mutuato dalla visione del consumismo di Marx e in generale da quella comunista) che e' piu' o meno quella che ne da wikipedia:
"Consumismo è un termine usato per descrivere gli effetti dell'identificazione della felicità personale con l'acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali, generalmente favorito dall'eccessiva pubblicità."
in quanto ritengo errata l'identificazione del mezzo e del fine
2000 euri (una punto del 2001), era la spesa migliore per minimizzare il TCO (che non e' solo il costo di acquisto ma ci ricade manutenzione, benza, bollo, assinculazione, ciclo di vita del mezzo, ecc..)se permetti voglio farti 2 domande.
1) Quanto hai speso per comprare la tua auto?
niente, ne ho uno aziendale per motivi lavorativi (che tengo spento in orari non lavorativi)2) Quanto hai speso per il tuo cellulare?
per il cellulare no, a meno di trvoare qualcuno che mi pagasse per usarne uno, per l'auto ne dubito fortemente (come ho detto mi son fatto piu' di due conti su come minimizzare il TCO basandomi sulle offerte del nuovo e dell'usato in quel momento, e la spesa che ho fatto era la migliore)permettimi una osservazione, non so nè quale auto possiedi nè che tipo di cellulare ma
di sicuro avresti potuto spendere meno .......
nocredo sia evidente cosa intendo per consumismo.
ripeto: "quindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?"Certo , le masse ,ovvero coloro che alimentano il consumismo ,possono permettersi soltanto le uova della gallina Xquindi siccome le uova che hai nel frigo sono frutto di una gallina X, se la gallina X non ci fosse tu non potresti avere alcun uovo nel frigo?
traduco: perche' presumi che "pc,telefonino,$milione di altre cose" in un modello non consumista non esisterebbero e se esistessero le masse non potrebbero permettersi queste cose (come ho gia scritto piu' sopra in un modello non consumista viene meno l'economia di scala quindi i prodotti costano di piu, ma li compri una tantum e ti durano tanto perche' son fatti per durare e perche' c'e' un valido e diffuso settore di assistenza e riparazione; non devo essere io a spiegarti che il costo totale non va valutato solo tramite il costo di acquisto ma anche tramite mille altre cose tra cui il ciclo vitale dell'oggetto)?
(per facilitare ulteriormente la lettura chiarisco che le uova sono "pc,telefonino,$milione di altre cose" e la gallina X e' il modello di sviluppo consumista)
temo tu mi abbia fainteso, non sono in gara e non mi interessa aver ragione (anzi, su queste cose sarei felicissimo di avere torto)mi sa che ti sei buttato la zappa sui piedi![]()
appunto, non ti offendere ma questa e' la dimostrazione di quel che ho scritto precedentemente ("da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche"), il fatto che tu non concepisca nemmeno l'idea di un modello di sviluppo capitalista non consumista (come era l'Italia molti anni fa) o di un paese che lo applichi senza essere comunistaIl mio non era un invito di andare altrove , ma la dimostrazione che in un paese dove non esiste il consumismo (come la defunta Unione Sovietica) le cose non vanno bene, come gli ideali del comunismo sostengono .tu hai scritto "Se non siete d'accordo potete andare a vivere nell' Unione Sovietica del dopoguerra.", da quello era ipotizzabile che tu avessi una visione (come il 99% della gente) della realta' come due scatole di idee preconfezionate e ideologicamente antitetiche, questo per spiegare la prima parte della frase, mentre la seconda parte della frase era ovviamente in risposta al tuo invito di andare altrove (anziche' restare e cercare di cambiare le cose) se non piace il posto in cui si vive
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Re: La storia si ripete ?
Una puntualizzazione:
prima che qualcuno se ne esca gridando allo scandalo perche' si parla di politica, vorrei chiarire che non si e' parlato di politica (intesa come partiti, governi, ecc.. che il piu' delle volte si traducono in bovino tifo calcistico) ma di *P*olitica (intesa come attivita' o esposizione e scambio di idee volte a regolare la convivenza sociale); se e' vietatao parlare di politica non e' questo il caso, mentre se il divieto riguarda anche la *P*olitica possiamo anche chiudere il forum, perche' il concetto stesso di software libero e' *P*olitica cosi' come l'esistenza di servizi come slacky che, su base volontaria, facilitano l'acquisizione e la libera circolazione di conoscenza
prima che qualcuno se ne esca gridando allo scandalo perche' si parla di politica, vorrei chiarire che non si e' parlato di politica (intesa come partiti, governi, ecc.. che il piu' delle volte si traducono in bovino tifo calcistico) ma di *P*olitica (intesa come attivita' o esposizione e scambio di idee volte a regolare la convivenza sociale); se e' vietatao parlare di politica non e' questo il caso, mentre se il divieto riguarda anche la *P*olitica possiamo anche chiudere il forum, perche' il concetto stesso di software libero e' *P*olitica cosi' come l'esistenza di servizi come slacky che, su base volontaria, facilitano l'acquisizione e la libera circolazione di conoscenza
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Re: La storia si ripete ?
Tu credi? Ma.Toni ha scritto:in america la crisi del 29 fu causata anche dal fatto che le industrie producevano prodotti "indistruttibili"adesso moltissime aziende (penso quasi tutte) testano i loro prodotti affinche abbiano una durata limitata.se questo non è consumismo....
Se i quiz fossero stati gestiti da un privato non ci sarebbe stato reinvestimento nella rete telefonica. Stataliziamo tuttoToni ha scritto:quindi? A parte che i quiz televisivi all'epoca erano gestiti dallo stato (nella persona della rai) ma questo implica forse che, in caso di richiesta di aumento del traffico voce, lo stato, senza interessi aziendali, non potenzierebbe il servizio in questione?
si , ma solo come conseguenza .se ipotizziamo che parte dei quattrini per il potenziamento giunsero dagli introiti dei quiz , allora è lecito dire che il consumismo , schifoso per quanto possa essere , favorisce lo svilup
Lo sviluppo economico capitalistico in ogni stato europeo è stato finanziato sempre, non dal padrone che rischia di suo, vecchi mito, falso, del capitalismo, valido solo per il piccolo imprenditore, ma sempre nelle sue fondamenta dagli stati nazionali. Anche se poi si regalano le azienda messe su coi soldi di tutti a questo o quell'amico, vedi autostrade vedi telecom che faceva profitti e occupava alcune migliaia di persone più di oggi, e che ha costruito coi soldi publici l'intera rete di telefonia fissa e mobile. Salvo poi quando le suddette aziende sono state spolpate invocare l'intervento dello stato, non devo fare esempi, basta leggere i giornali ( chi vuole puo andarsi a rileggere la storia della nazionalizazione delle ferrovie dopo l'unita d'Italia)
Rispetto al consumismo. Ne riparliamo quando l'intera popolazione dell'India consumerà come gli occidentali.
Il candido ci ha gia detto tutto sul migliore dei mondi possibili.
Ciao Pino
Ultima modifica di pino il mar 23 giu 2009, 18:05, modificato 1 volta in totale.
- navajo
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Re: La storia si ripete ?
Ragazzi non andiamo troppo fuori topic.
basta ´parlare di consumismo crisi economiche ecc.ecc.
Per favore leggete il pdf prima. Poi certo se vogliamo si tratta sempre di politica se andiamo a vedere, ma non è certo un discorso di partiti.
basta ´parlare di consumismo crisi economiche ecc.ecc.
Per favore leggete il pdf prima. Poi certo se vogliamo si tratta sempre di politica se andiamo a vedere, ma non è certo un discorso di partiti.
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Re: La storia si ripete ?
@navajo ed a tutti gli utenti di slacky : scusate vado un ultima volta offtopic
@masalapianta
il mio concetto di consumismo è diverso dal tuo, il mio è molto simile a quello che hai postato di wikipedia , ecco perchè dici
nel 96 chi aveva un telefonino cellulare?
chi poteva permettersi di spendere piu di 1 milione di lire per un motorola 8700 ?
chi aveva un pc a casa?
nel giro di pochi anni , tutto è diventato accessibile.
Se il telefonino 8700 fosse stato l'unico prodotto della motorola per molti anni ( come dici tu lo compri una tantum ) , i costi non potevano abbassarsi a breve ,con tutto quello che ne consegue e magari ancora oggi il cellulare sarebbe un prodotto solo per pochi.
(lo stesso esempio si puo fare con qualsiasi prodotto)
ti stai riferendo all'italia del dopoguerra , quando tutto era rose e fiori
non mi intendo di economia , ma di sicuro qualsiasi bravo analista avrebbe prospettato un evoluzione del genere.
@masalapianta
il mio concetto di consumismo è diverso dal tuo, il mio è molto simile a quello che hai postato di wikipedia , ecco perchè dici
ok, pero' magari continua con cose che abbiano attinenza con quello di cui si stava parlando, o almeno spiegami che c'entrano le due cose che hai detto sopra, perche' io francamente non l'ho capito
ho 27 anni , ho lavorato 10 anni part time in un negozio del genere , e di sicuro non devo venirti a dire io che , con i livelli di integrazione attuali , non c'è piu nulla da riparare.quando esistevano ancora negozi che riparavano radio e televisori rotti e se ti si rompeva un oggetto come questo lo portavi a riparare, anche perche',
non bisogna andare molto indietro , di sicuro non posso parlare per esperienze diretta visto che ero poco piu che quattordicenne ma qualcosa ricordo.perche' presumi che "pc,telefonino,$milione di altre cose" in un modello non consumista non esisterebbero e se esistessero le masse non potrebbero permettersi queste cose (come ho gia scritto piu' sopra in un modello non consumista viene meno l'economia di scala quindi i prodotti costano di piu, ma li compri una tantum e ti durano tanto perche' son fatti per durare
nel 96 chi aveva un telefonino cellulare?
chi poteva permettersi di spendere piu di 1 milione di lire per un motorola 8700 ?
chi aveva un pc a casa?
nel giro di pochi anni , tutto è diventato accessibile.
Se il telefonino 8700 fosse stato l'unico prodotto della motorola per molti anni ( come dici tu lo compri una tantum ) , i costi non potevano abbassarsi a breve ,con tutto quello che ne consegue e magari ancora oggi il cellulare sarebbe un prodotto solo per pochi.
(lo stesso esempio si puo fare con qualsiasi prodotto)
la mia era una battuta ,niente di piùtemo tu mi abbia fainteso, non sono in gara e non mi interessa aver ragione (anzi, su queste cose sarei felicissimo di avere torto)
non ci siamo,il fatto che tu non concepisca nemmeno l'idea di un modello di sviluppo capitalista non consumista (come era l'Italia molti anni fa)
ti stai riferendo all'italia del dopoguerra , quando tutto era rose e fiori
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Re: La storia si ripete ?
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Re: La storia si ripete ?
idem, ti rispondo e poi se vuoi continuiamo in un altro thread@navajo ed a tutti gli utenti di slacky : scusate vado un ultima volta offtopic
e' ovvio, oggi tutto e' fatto apposta per essere difficilmente riparabile, il che combacia perfettamente con quello di cui ho parlato fino ad oraToni ha scritto:ho 27 anni , ho lavorato 10 anni part time in un negozio del genere , e di sicuro non devo venirti a dire io che , con i livelli di integrazione attuali , non c'è piu nulla da riparare.quando esistevano ancora negozi che riparavano radio e televisori rotti e se ti si rompeva un oggetto come questo lo portavi a riparare, anche perche',
chi aveva un pc a casa?non bisogna andare molto indietro , di sicuro non posso parlare per esperienze diretta visto che ero poco piu che quattordicenne ma qualcosa ricordo.perche' presumi che "pc,telefonino,$milione di altre cose" in un modello non consumista non esisterebbero e se esistessero le masse non potrebbero permettersi queste cose (come ho gia scritto piu' sopra in un modello non consumista viene meno l'economia di scala quindi i prodotti costano di piu, ma li compri una tantum e ti durano tanto perche' son fatti per durare
nel 96 chi aveva un telefonino cellulare?
chi poteva permettersi di spendere piu di 1 milione di lire per un motorola 8700 ?
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oltre all'economia di scala devi considerare altri fattori che incidono sui costi, quali ad esempio l'ammortamento di beni basati su tecnologie nuove (e anche qui va considerata l'economia di scala, oggi una macchina a controllo numerico costa decisamente meno di quanto costavano le prime per fare un esempio) e necessari per mettere su una produzione industriale di beni basati anche essi su tecnologie molto giovani; anche per questo alla lunga il costo all'utente finale dei beni basati su nuove tecnologie si abbassa anche in mercati basati su modelli non consumisti (basti pensare ai primi televisori che potevano permettersi in pochi mentre un po di anni dopo, sebbene ancora si fosse in un mercato non consumista quasi tutti ne avevano uno)
il che non esclude che possa avvenire lo stesso in ambiti non consumisti (vedi sopra)nel giro di pochi anni , tutto è diventato accessibile.
no, vedi sopraSe il telefonino 8700 fosse stato l'unico prodotto della motorola per molti anni ( come dici tu lo compri una tantum ) , i costi non potevano abbassarsi a breve ,con tutto quello che ne consegue e magari ancora oggi il cellulare sarebbe un prodotto solo per pochi.
no, tra le altre cose mi sto riferendo all'italia fino a neanche 3 decenni fa, la grossa spinta che ci ha portato a un modello consumista e' avvenuta solo in tempi relativamente recenti, mi sto anche riferendo all'Italia prima della seconda guerra mondiale (ma di esempi ce ne sono altri mille guardando anche all'estero)non ci siamo,il fatto che tu non concepisca nemmeno l'idea di un modello di sviluppo capitalista non consumista (come era l'Italia molti anni fa)
ti stai riferendo all'italia del dopoguerra , quando tutto era rose e fiori
non mi intendo di economia , ma di sicuro qualsiasi bravo analista avrebbe prospettato un evoluzione del genere.
