Francia in Fiamme.
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- Raistlin84
- Linux 3.x

- Messaggi: 542
- Iscritto il: lun 28 mar 2005, 0:00
- Località: Pistoia
Francia in Fiamme.
Sono rimasto sconvolto per quello che sta accadendo in Francia...Siamo alla follia...e la colpa è nostra...Lo sfruttamento ha costretto agli immigrati a venire in Europa e adessono vogliono perfino più diritti di quelli che abbiamo noi. Guardate bene io sono favorevole ad aiutare tali persone, e sarebbe meglio aiutarli a casa loro [ma c'è a qualcuno che non conviene aiutarli nei loro paesi,altrimenti potrebbero diventare autonomi e non potremmo sfruttarli]. Ma quello che sta accadendo in Francia è sbagliatissimo, non si può dare alle fiamme le città per protesta, altrimenti si genera odio, e purtropo a questo punto sarà inevitabile l'intervento dell'esercito. E non è nemmeno giusto colpevolizzarci di quello che accadrà, perchè in effetti se la sono cercata, il nostro errore sta a monte, cioè averli sfruttati per quasi 1000 anni di storia.Adesso per rimediari potremmo e dovremmo aiuterli a casa loro,senza fargli le guerre e nemmeno mandando aiuti: gli aiuti durano un giorno....Insegnamoli a produrre e mangeranno per sempre.
Purtroppo nonostante sia contro ogni forma di violenza, la difesa è ammessa.E la Francia purtroppo dovrà difendersi.
Purtroppo è solo l'inizio.
Purtroppo nonostante sia contro ogni forma di violenza, la difesa è ammessa.E la Francia purtroppo dovrà difendersi.
Purtroppo è solo l'inizio.
- prometeo79
- Linux 4.x

- Messaggi: 1278
- Iscritto il: gio 17 mar 2005, 0:00
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Concordo con te quando dice che bisogna aiutare ed istruire i paesi sfruttati a creare strutture e informazione, concordo quando dici "l'odio genera l'odio" (La haine film del '95, se non l'hai mai visto è ora di farlo
), concordo quando aborri ogni forma di violenza.
Meno concorde sono invece sulla questione "vogliono perfino più diritti di quelli che abbiamo noi" perchè non credo nella filosofia del "sono arrivato per primo, quindi è mio". Se diritti ci sono, ci devono essere per tutti, nati in quel posto o altrove.
Nemmeno sulla questione del "nemmeno giusto colpevolizzarci di quello che accadrà" sono daccordo. Se si deciderà di intervenire in maniera coatta, chi lo farà dovrà prendersi le dovute responsabilità, così come chi ha appiccato fiamme pagerà (perchè pagherà!!).
In conclusione credo che bisognerebbe porsi più spesso la domanda in quale grado di disperazione deve vivere un uomo per arrivare a compiere determinate azioni.
Non sò tu ma io dopo 1000 anni di sopprusi sarei un bel pò inc******
Meno concorde sono invece sulla questione "vogliono perfino più diritti di quelli che abbiamo noi" perchè non credo nella filosofia del "sono arrivato per primo, quindi è mio". Se diritti ci sono, ci devono essere per tutti, nati in quel posto o altrove.
Nemmeno sulla questione del "nemmeno giusto colpevolizzarci di quello che accadrà" sono daccordo. Se si deciderà di intervenire in maniera coatta, chi lo farà dovrà prendersi le dovute responsabilità, così come chi ha appiccato fiamme pagerà (perchè pagherà!!).
In conclusione credo che bisognerebbe porsi più spesso la domanda in quale grado di disperazione deve vivere un uomo per arrivare a compiere determinate azioni.
Non sò tu ma io dopo 1000 anni di sopprusi sarei un bel pò inc******
- Paoletta
- Staff

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- Iscritto il: lun 25 apr 2005, 0:00
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Il problema è che ho l'impressione che a commettere azioni violente siano sempre persone di cultura islamica...i filippini, i sudamericani, gli stessi cinesi non si sono mai comportati così, eppure i soprusi all'epoca coloniale li hanno subiti anche loro (e forse di più).In conclusione credo che bisognerebbe porsi più spesso la domanda in quale grado di disperazione deve vivere un uomo per arrivare a compiere determinate azioni.
Per me il problema è un altro, cioè la cultura di incitamento alla violenza che è presente in certi ambienti. E' questa che fa sì che succedano rivolte come quelle di Parigi..quei poveri cristi bruciano le auto dei loro vicini ed incendiano i loro quartieri...ma c'è qualcuno che è contento per questo...e non è nè Chirac, nè Sarkozy.
Poi essendo venuti in Europa queste persone hanno la possibilità di lavorare, quindi non dovrebbero essere così malevole...e chi in Africa muore davvero di fame, che deve dire? Fino a qualche generazione fa gli italiani emigravano in continuazione, e non per questo bruciavano auto o sparavano ai poliziotti.
La realtà è che c'è qualcuno che li incita...per motivi tutt'altro che filantropici.
- darkstoorm
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gastone90
quoto in pieno: ai musulmani, se gli dai una mano poi pretendono un braccio! pensate che a noi, quattro anni fa a scuola ci hanno obbligato a festeggiare la fine del ramadamdarkstoorm ha scritto:la colpa è nostra che abbiamo concesso troppo... le minoranze sono sempre più tutelate... ma prova tu ad andare a casa loro e fare quel ca**o che vuoi...vedi come ti segano subito...
- prometeo79
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Quoto l'impressione. Le azioni violente non hanno colore ne religione. Gli americani detengono ancora il titolo del più grande atto terroristico mai commesso (vedi nagasaki hiroshima)Paoletta ha scritto: Il problema è che ho l'impressione che a commettere azioni violente siano sempre persone di cultura islamica...
Hai ragione. La guerra la fà sempre la povera gente.Paoletta ha scritto: Per me il problema è un altro, cioè la cultura di incitamento alla violenza che è presente in certi ambienti. E' questa che fa sì che succedano rivolte come quelle di Parigi..quei poveri cristi bruciano le auto dei loro vicini ed incendiano i loro quartieri...ma c'è qualcuno che è contento per questo...e non è nè Chirac, nè Sarkozy.
Qui non sono daccordo. Mi lamento io ogni santo giorno (e anche tuPaoletta ha scritto: Poi essendo venuti in Europa queste persone hanno la possibilità di lavorare, quindi non dovrebbero essere così malevole...e chi in Africa muore davvero di fame, che deve dire?
E no! Gli italiani lo facevano eccome! Lo facevano quelli che dal sud salivano al nord (sono un meridionale trapiantato al nord) e ancora di più quelli che sbarcavano in America.Paoletta ha scritto: Fino a qualche generazione fa gli italiani emigravano in continuazione, e non per questo bruciavano auto o sparavano ai poliziotti.
Io mi comporto come credo sia giusto fare senza stare a guardare cosa fanno gli altri, due torti non hanno mai fatto e non faranno mai una ragione.darkstoorm ha scritto: la colpa è nostra che abbiamo concesso troppo... le minoranze sono sempre più tutelate... ma prova tu ad andare a casa loro e fare quel ca**o che vuoi...vedi come ti segano subito....
Dal nick presumo tu sia abbastanza giovane. Credo che quello dei tuoi insegnanti sia stato solo un tentativo di farti conoscere usi e costumi di un'altra cultura, secondo me son stati carinigastone90 ha scritto:pensate che a noi, quattro anni fa a scuola ci hanno obbligato a festeggiare la fine del ramadam![]()
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[OT]
...sono veramente dispiaciuto per quanto sta accadendo in Francia. Non penso si possa dare la colpa a qualcuno in particolare....sicuramente bisogna guardare con attenzione la situazione e reagire in modo adeguato. Non bisogna lasciare che la situazione degeneri e tanto meno che si riproponga in altri luoghi!
[/OT]prometeo79 ha scritto: Qui non sono daccordo. Mi lamento io ogni santo giorno (e anche tu), credo possa farlo anche chi stà peggio di me
...sono veramente dispiaciuto per quanto sta accadendo in Francia. Non penso si possa dare la colpa a qualcuno in particolare....sicuramente bisogna guardare con attenzione la situazione e reagire in modo adeguato. Non bisogna lasciare che la situazione degeneri e tanto meno che si riproponga in altri luoghi!
ma tu hai scrittogastone90 ha scritto:la scuola!glpiana ha scritto: 2) chi ti ha obbligato?
e da come hai impostato la frase il soggetti sottinteso sembra essere "i musulmani", e non la scuola. per cui, IMHO, manca il nesso tra le due affermazioni. non trovi?gastone90 ha scritto:ai musulmani, se gli dai una mano poi pretendono un braccio! pensate che a noi, quattro anni fa a scuola ci hanno obbligato a festeggiare la fine del ramadam