Luci0 ha scritto:@masalapianta
La realtà é quella che descrive la BSA , io ho cercato di chiarire (forse non troppo bene) i motivi che portano a tale situazione.
Ovvero perché spendere, quando reinstallando il software che si ha in casa su un altro PC il problema contingente viene risolto? Questo comportamento, che é ai limiti della legalità, forse non é nemmeno perseguibile e forse anche valido da un punto di vista economico anche in caso di sanzione.
NO, l'underlicensing e' vietato da buona parte delle licenze proprietarie e perseguibile in sede legale
Il pasticcio lo ha fatto Mic*0*oft non proteggendo adeguatamente i propri software.
microsoft non e' tenuta a proteggere i propri software; il fatto che io non giri armato non significa che se mi rapinano e' colpa mia
Altri produttori di software si sono preouccupati di farlo e subiscono minori danni dalla pirateria informatica, d'altro canto i loro prodotti essendo più protetti sono meno conosciuti e meno diffusi.
quindi il problema non e' chi viola la legge ma chi non cerca di proteggersi da chi viola la legge?
In definitiva la nota casa, non proteggendo il software, forse ha usato la "pirateria" non solo come veicolo pubblicitario gratuito, ma anche come un' arma per sbaragliare la concorrenza, togliendo di mezzo il prodotti alternativi e rendendo dura la vita a prodotti open source ...
la "nota casa" non ha fatto qualcosa di illegale non proteggendo i propri prodotti, la "nota casaì" fa cose moralmente discutibili quando cerca di introdurre formati e protocolli proprietari, non certo quando non protegge i propri software per favorirne la diffusione
Ora la Mic*0*oft sta cercando di farsi pagare salato tutto quello che la "pirateria" ha distribuito a piene mani,
e fa benissimo, se uno e' tanto fesso da legarsi mani e piedi a un produttore di software proprietario, solo perche' riesce ad avere quel software a sbafo, allora e' lui un cretino, non certo la microsoft