riforma universitaria e... "censura"

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lucif3r0
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riforma universitaria e... "censura"

Messaggio da lucif3r0 »

Lo so, il titolo non esprime nulla, però tutto vi sarà
più chiaro andando qui: http://www.bononia.it/~renzo/unibocina.html
opinioni? reazioni? l'università è ormai un'industria?

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gioco
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Messaggio da gioco »

L'università sta diventando semplicemente una tappa, una breve fermata prima di entrare nel mondo del lavoro. L'iniziativa delle cartoline è molto intelligente, rappresenta bene lo spirito con il quale l'università è gestita e frequentata. Lo scopo è quello di accumulare crediti, nel modo più veloce possibile. Non importa dove e come avvenga questa raccolta punti. Gli studenti che si fermano a pensare, che si pongono dubbi sul sistema universitario, vengono censurati. Almeno da me l'impressione è che nessuno ha tempo o voglia, di occuparsi dell'università, delle attività che vi si possono organizzare, delle cose che non vanno. Tutti troppo occupati a raccogliere punti. Quando c'è da protestare ci si sfoga in rete, forum, siti, ML, ma poi in piazza vanno sempre i soliti. Quei pochi che si impegnano, che cercano di smuovere gli altri, che cercano di ottenere qualcosa, vengono etichettati dai professori (che sono controllori e controllati allo stesso tempo) come sfaticati e perditempo. Con questo non voglio assolutamente sostenere che la colpa è degli studenti, solo che il sistema universitario attuale produce questa situazione.

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absinthe
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Re: riforma universitaria e... "censura"

Messaggio da absinthe »

lucif3r0 ha scritto:Lo so, il titolo non esprime nulla, però tutto vi sarà
più chiaro andando qui: http://www.bononia.it/~renzo/unibocina.html
opinioni? reazioni? l'università è ormai un'industria?
no. l'università è l'unico posto dove puoi acquisire un titolo di studio che *non* ti assicura il lavoro ma che viene ormai considerato il livello minimo di (dis)informazione per poter fare anche solo un disegno cad o delle fotocopie.

il livello formativo italiano è calato talmente tanto nel tempo che adesso se qualcuno esce dall'iti a volte non conosce neppure le norme del disegno tecnico (provato sulla mia pelle facendo lezione ad un ragazzo dell'iti che teoricamente ne doveva sapere molto più di me che sono un ing. ambientale e che ho fatto il classico -tradotto di disegno non so una mazza e me lo sono dovuto studiare apposta per il corso!- ma che invece non sapeva un tubo!)

la riforma del 3+2 serve ai seguenti motivi:

1-mettersi in pari con le "regole" europee
2-fare in modo che più persone prendano una laurea facendo salire il livello "culturale" dell'italia a livello mondiale
3-far arrivare più studenti alle facoltà così da ricevere più finanziamenti
4-produrre mano d'opera non specializzata per i diversi comparti del modo del lavoro coperti dalla formazione universitaria, producendo persone che possono essere pagate poco, che non pensano, che non hanno desiderio di fare nulla di più che tre fesserie senza rompere... e che se anche hanno il desiderio di fare qualcosa di più, tanto non hanno i "requisiti". il lavoratore perfetto!

la riforma è stata chiesta dall'industria a suo tempo per velocizzare l'uscita degli studenti dall'università. evidentemente i tanti (?) laureati che gestiscono le realtà industriali in italia si sono scordati che quello che hanno appreso è derivato dal fatto che NON hanno fatto test a crocette al posto degli esami e che NON hanno dedicato solo 2 settimane di studio ad una materia...

per quello che vedo io le richieste del mercato sono state mal interpretate dall'ambiente accademico e per di più erano richieste "a caso" del tipo: "queasti ragazzi devono laurearsi più velocemente". e come?!?!
imho, una soluzione era togliere alcuni esami marginalmente utili riducendo la mole di materie da studiare ed inoltre introdurre, inevitabilmente, una maggiore specializzazione eliminando altri esami... in realtà sono stati presi i programmi di studio e sono state potate le ultime parti di tutti gli esami, cioè in pratica è rimasta un'infarinatura teorica di tutte le materie prima studiate più a fondo. tradotto: il nulla e l'inutilità più totale!

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Karma
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Messaggio da Karma »

Sinceramente non vedo il problema dei crediti! Il tutto dipende da come uno studente vede l'università!
Nella mia, ad esempio, tutti i crediti che servono si prendono con gli esami, nel senso che non ci sono crediti aggiunitvi per attività o altro, quindi per noi alla fine non si tratta altro che di fare gli esami uno dopo l'altro esattamente come si faceva prima!
E magari se vuoi prendere un voto più alto e imparare di più un esame aspetti un po' a darlo per imparare bene la materia, senza affrettarti nella raccolta dei punti...
Ma magari è solo L'università di Trento con il corso di laurea in Ing delle TLC che fa così, e le altre invece si aspettano crediti in più derivanti da attività altre, nel qual caso potrei essere d'accordo, ma solo sapendo esattamente come funziona...
Credo che alla fine l'ìuniversità di oggi possa funzionare lo stesso perchè non è lei che decide la maturazione di uno studente, ma lo studente stesso. Lei si limita a fornire lezioni e richiedere esami, ma è lo studente che deve rendersi conto delle sue potenzialità, di quello che può fare o dare e di quanto vuole imparare, e quindi di come impegnarsi e quali metodi scegliere nella raccolta dei crediti.

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kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

hanno fatto tanto i cazzoni per una simile burla.... benissimo visto che parlano di attacco (a sproposito ) dategli quello di cui parlano iniziate dal sito poi passate a tutti i database dell uni che riuscite a raggiungere (magari impicciate i databese idioti come quello degli inscritti non quelli dei progetti di ricerca)....... concludendo magari con un bel worm studiato ad hoc sul genere di quello che ogni tot tempo faceva cadere le lettere dallo schermo del pc .

cosi almeno avranno ragione a gridare "al lupo al lupo"

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Paoletta
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Messaggio da Paoletta »

a riforma del 3+2 serve ai seguenti motivi:

1-mettersi in pari con le "regole" europee
2-fare in modo che più persone prendano una laurea facendo salire il livello "culturale" dell'italia a livello mondiale
3-far arrivare più studenti alle facoltà così da ricevere più finanziamenti
4-produrre mano d'opera non specializzata per i diversi comparti del modo del lavoro coperti dalla formazione universitaria, producendo persone che possono essere pagate poco, che non pensano, che non hanno desiderio di fare nulla di più che tre fesserie senza rompere... e che se anche hanno il desiderio di fare qualcosa di più, tanto non hanno i "requisiti". il lavoratore perfetto!
parole sante, purtroppo...

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Infrid
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Re: riforma universitaria e... "censura"

Messaggio da Infrid »

absinthe ha scritto:
lucif3r0 ha scritto: il livello formativo italiano è calato talmente tanto nel tempo che adesso se qualcuno esce dall'iti a volte non conosce neppure le norme del disegno tecnico (provato sulla mia pelle facendo lezione ad un ragazzo dell'iti che teoricamente ne doveva sapere molto più di me che sono un ing. ambientale e che ho fatto il classico -tradotto di disegno non so una mazza e me lo sono dovuto studiare apposta per il corso!- ma che invece non sapeva un tubo!)
lo sono anche queste :(
la cosa che mi fa più rabbia non sono gli alunni strafottenti che passano ma sono i professori abilitati che pretendono di sapere una determinata materia.
vi faccio un esempio, ho avuto una professoressa di sistemi (corso informatica) che pretendeva di sapere come si realizza una rete, ma quando doveva mettere in condivisione un file ha chiamato un mio compagno per fare il "lavoro sporco", non sapeva che le penne usb posso immagazinare mp3 e file immagine, per parire le directory non sa che basta il doppio click...ma la cosa più triste è quando, in preda alla rabbia ha sbattuto il telefono sulla cattedra, il malcapitatp pggetto tecnologico non riconosce va sim e segnava sul display "sim non inserita"...la professoressa ha detto, in preda ad uno svenimento <<Ragazzi pensateci voi perché io non ne capisco nulla>>

quando dalle persone trasuda una ingnoranza disarmante...

albatrosla
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Messaggio da albatrosla »

Avendo trascorso gli ultimi anni all'università, e potendo apprezzare così i rapidi cambiamenti di ordinamento, sono giunto alla conclusione che il mondo accademico di oggi è preso tra due fuochi. Il primo è rappresentato dalla politica, dove oramai un ministro (nella fattispecie dell'Istruzione) cerca di fare di tutto per lasciare il segno nel bene e nel male (come si suol dire, basta che se ne parli...), il secondo è invece l'università, che altro non è che un venditore di servizi. Di proposito, non ho minimamente accennato alla didattica, che in effetti sta assumendo un ruolo secondario. Ora come ora, poco importa il fine ultimo: le principali preoccupazioni sono il gonfiare la propria notorietà ed il proprio portafogli, proprio come accade in tutti gli ambiti del commercio! Assolutamente perfetto, nell'articolo linkato, il termine "esamificio".

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